A svegliarci presto ci siamo abituati, Luca compreso, lo abbiamo sempre fatto in questi anni per opporci agli sfratti delle numerose famiglie che abbiamo difeso da quando abbiamo iniziato il progettto PrendoCasa.

Immagino quindi il piacere che i numerosi poliziotti e digossini che costringevamo ad alzarsi presto  per difendere gli sporchi interessi di speculatori immobiliari e affaristi abbiano incontrato ieri mattina nel rendere a Luca la cortesia nell’ambito della vergogosa macchinazione mediatica  a “danno”, cosi’ sperano loro, del movimento NOTAV.

L’aria serena ed il sorriso stampato ieri sulla faccia di Luca che ammanettato veniva fatto uscire di casa e’ la migliore risposta. “Lo facciamo per dovere non per fare spettacolo” dichiara in quel momento un confortante digossino, ma nel frattempo le foto di preavvisati giornalisti gia’ riempiono i media mainstream con selezione peraltro variabile nel corso della mattinata rimuovendo le foto dei sorridenti arrestati non appena si scovano foto piu’ “cupe”.

La migliore risposta l’hanno data le ottomila persone che ieri sera hanno invaso Bussoleno senza piangersi addosso ma anzi  rinvigorendo la lotta con un fiorire di iniziative gia’ pianificate cosi’ come e’ avvenuto e sta avvenendo in tuttt’italia e non solo.

Continueremo a lottare certi che Luca e tutti gli/le arrestat* saranno fra’ noi non appena scemi questa assurda mess’inscena!

TUTTI E TUTTE LIBER*!

prendocasa torino

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Nostalgia…nostalgia canaglia, è questo il motivetto che risuona nella mente del super procuratore Caselli mentre firma gli arresti notav. Ci sono tutte le figure dei suoi incubi: lotta armatisti, antagonisti, anarchici e qualcun altro che lui equipara a teppista. Un quadretto niente male che gli permette di dire in conferenza stampa che questa non è un’operazione contro il dissenso e per carità “abbiamo solo colpito episodi singoli”.

La realtà è un’altra e dista anni luce da questo quadretto, che ancora una volta, dimostra la non comprensione (politica e sociale) delle forze dell’ordine, della magistratura e della casta.

Il movimento notav è un qualcosa di ben più complesso; è un movimento popolare che non abbassa la testa, che non riconosce la democrazia di palazzo, che fa della contro cooperazione un suo punto di forza,  che non accetta le divisioni tra “ale” o buoni e cattivi. E’ un movimento che lotta e resiste ed e’ questo che non va giù a chi rappresenta il potere.

E’ un movimento che non si arrende e che ha dimostrato nel tempo, come la scelta di opporsi ad un progetto più grande di se stesso, sia la scelta giusta, programmatica, costituente e vincente.

La Val Susa non ha paura, la Val Susa fa paura questa è la verità. Fa paura al potere costituito pensare che visto l’esempio notav, potrebbero sorgere centinaia di Libere Repubbliche; decine di movimenti che lottano per interessi collettivi partendo dalle proprie specificità, facendo a meno delle mediazioni al ribasso, scegliendosi il proprio futuro.

Questo fa paura, e in qualche modo il “sistema della crisi” deve fare le sue mosse. Il cantiere arranca, il sito strategico è una boutade, i muri e il filo spinato servono solo a mostrare i muscoli e allora eccola qui la soluzione: dimostriamo che il movimento è sotto ostaggio dei soliti ribelli, provenienti da tutta Italia, così fiaccheremo i notav e dimostreremo a tutti che esistono “due piazze”.

Ci spiace, ma anche questa volta, il piano è fallito e sebbene l’impatto, il movimento sta in piedi e marcia per la sua strada, non lasciando mai indietro nessuno.

Gli arrestati e le arrestate sono no tav, patrimonio della lotta, compagni di viaggio nei sentieri della Valle.

E non bastano trenta arresti, non bastano possiamo giurarci.

La lotta notav è un simbolo e un patrimonio di quanti credono che nella lotta vi sia la strada per la libertà, che parla lo stesso linguaggio nostro, di Giorgio, Luca, Jacopo e tutti gli altri arrestati/e che vogliamo liberi,  liberi subito, perché partiamo tutti assieme e torniamo tutti assieme.

Network Antagonista Torinese

Centro Sociale Askatasuna  – Collettivo Universitario Autonomo – Centro Sociale Murazzi – Kollettivo Studenti Autorganizzati.

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Pubblichiamo per la prima volta una video intervista a Giorgio Rossetto, tra gli arrestati notav, registrata la primavera scorsa. La storia di Giorgio è limpida e lineare e si fonda sulla coerenza delle proprie scelte. La vita di Giorgio è radicata nelle lotte sociali, per le quali c’è sempre stato, in prima fila, con animo e passione. Un Autonomo, che ha sempre creduto più nel “noi” che nell’ “io” a differenza di tanti che fanno politica; fondatore dei centri sociali torinesi e del comitato di lotta popolare di Bussoleno, è uno degli spiriti della lotta notav. Lo spirito di chi non si arrende e giorno per giorno lavora per far crescere la lotta e il movimento,con metodo e applicazione, anteponendo gli interessi collettivi a quelli personali.

Ci riconosciamo in tutte le parole di Giorgio, che vale la pena ascoltare, una volta in più.

Wallace alzale per noi! La Valle non si arresta!

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Era da tempo nell’aria e questa mattina all’alba puntualmente è scatta un’oprazione di polizia contro il movimento notav. Le agenzie parlano di 32 arresti sparsi sul territorio nazionale e 11 denunce. In Valle gli arresti sono due e riguardano  Giorgio del comitato di lotta popolare di Bussoleno e Askatasuna e Guido, consigliere comunale di VillarFocchiardo. Arresti anche a Torino tra Askatasuna e altre realtà.

Seguiranno aggiornamenti…Liberti tutti la Valle non si Arresta!

info su Twitter e Infoaut.org

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Abbiamo appreso dell’operazione portata avanti dalla procura modenese rispetto ai fatti del 28 ottobre scorso che ha portato all’arresto (ai domiciliari) di 4 compagni e altri 8 sottoposti all’obbligo di firma.

L’operazione si inserisce in un disegno politico ben preciso da parte della questura cittadina e delle istituzioni modenesi, un attacco di cui ricordiamo a inizio mese lo sgombero dello stabile di Via Zarlati, per poi proseguire con le denunce e le multe al movimento studentesco modenese.

Un piano preciso quindi, che vorrebbe indebolire un’esperienza politica sempre più forte e legittimata all’interno della città, che oggi come non mai gode della partecipazione attiva e della solidarietà di numerosi cittadini, i quali all’interno del movimento trovano tutte quelle risposte che  governi e istituzioni non sanno dare. Non possono essere infatti la soluzione del problema coloro i quali sono responsabili della pesante crisi che il nostro paese (e non solo) sta attraversando e la forza del progetto sociale Guernica all’interno della città ne è ulteriore conferma.

La data del 28 ottobre riporta fastidiosamente alla memoria quella che i nostalgici fascisti continuano a commemorare come un grande giorno per il popolo italiano, la marcia su Rama, e proprio il 28 ottobre scorso Fiamma Tricolore aveva voluto organizzare un convegno per ricordare tale evento.

Oggi osserviamo una destra istituzionale sempre più collusa alle formazioni di estrema destra e, parallelamente, una sinistra “da salotto” che in certe situazione cerca di sdoganarli leggendoci dietro chissà quale fenomeno sociale dall’altro, come nel caso del Movimento dei Forconi Siciliani, ne agita lo spauracchio per non doversi sporcare le mani nelle lotte reali e di piazza.

Sta di fatto che nelle città esistono ancora dei compagni e delle compagne che non hanno remore a mettersi in prima fila, sempre e comunque, per negare alle formazioni di estrema destra qualunque tipo di agibilità politica e questo è ciò di cui sono accusati i compagni modenesi.

Convinti che non basterà una semplice operazione di polizia a fermare un progetto forte come quello del Guernica, esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni del Guernica e a quelli di Rifondazione Comunista.

Liberi Tutti! Liberi subito!

 

Network Antagonista Torinese

Centro Sociale Askatasuna

Collettivo Universitario Autonomo

Centro Sociale Murazzi

Kollettivo Studenti Autorganizzati.

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(http://sguardisuigeneris.blogspot.com/ )Dal 2010 ormai prosegue la vertenza delle operaie dello stabilimento della Omsa di Faenza, minacciate di perdere il lavoro per una delocalizzazione della produzione che nulla ha a che vedere con la crisi e tutto ha a che fare con il profitto; la vigilia di Capodanno il gruppo GoldenLady ha comunicato alle 239 lavoratrici ancora occupate che il 12 marzo 2012, alla fine della cassa integrazione, saranno licenziate.
La perdita di qualsiasi scrupolo da parte dell’azienda ha sollevato la giusta  indignazione di molti/e, decis* a solidarizzare con la lotta di queste lavoratrici. Da tempo è partita una campagna di boicottaggio dei prodotti del gruppo che, anche grazie ai social media, sta raggiungendo un notevole livello di diffusione.
Come donne, collettivi e realtà autorganizzate vogliamo diffondere un appello per un’iniziativa congiunta in tutte le città italiane Sabato 28 Gennaio.
Con volantinaggi, striscioni, musica, presidi, flash mob ed ogni altro strumento utile, proponiamo una giornata di informazione e boicottaggio attivo di fronte ai punti vendita del gruppo GoldenLady (Golden Point).
Nel pieno dei saldi, quando all’azienda farebbe gola vendere il più possibile, vogliamo stare nelle strade per ricordare a chi pensa solo al proprio profitto che le scelte di produzione non possono passare sopra le nostre vite.
Diffondiamo questo appello a tutte le realtà organizzate, femministe e non, e alle singole persone che desiderano impegnarsi per dimostrare solidarietà concreta a questa lotta.
Piuttosto che vestire sfruttamento, 
le calze ce le disegneremo sul corpo!
Lavoratrici OMSA
Laboratorio Sguardi Sui Generis (Torino)
Mujeres Libres (Bologna)
Collettivo Anillo De Fuego (Palermo)
AsseDonne Guernica (Modena)
Collettivo Drude (Urbino)
Le De’Genere (http://de-genere.blogspot.com/)
Femminismo A Sud (femminismo-a-sud.noblogs.org)
Xxd – Rivista di varia donnità (xxdonne.net)
Sconfinamenti (Napoli)
Folpette femministe, antifasciste, antimilitariste – Padova
Minerva Jones & Ginevra (minervajones.blogspot.com)
Centro Sociale Askatasuna (Torino)
Collettivo Universitario Autonomo Torino (cuatorino.org)
Altraagricoltura nord-est Padova
Lavoratrici Slai Cobas
Un altro genere di comunicazione

Coordinamenta femminista e lesbica di collettivi e singole- Roma
Associazione Orlando e Centro delle donne di Bologna (www.women.it)

Lavoratrici, disoccupate di Taranto – Slai cobas
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
Sud de-genere (http://suddegenere.wordpress.com/)

Francesca Sanzo (www.francescasanzo.net)
Vincenza Perilli (marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/)
Vita da Streghe (http://vitadastreghe.blogspot.com/)
Valentina S. (http://www.consumabili.blogspot.com/)
Franca Treccarichi
Roberta Galeano
Laura Cima
Ferdinanda Vigliani
Melina Caudo
Nicoletta Dosio (Movimento NO TAV)
Antonio Caprari
Frida Alberti
Tiziana Musto
Micol Cavuoto

Claudia Adami
Rita Castellani
Monica De Marco
Valentina Faraone
Mario Badino

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