L’indicazione di voto
Scritto il aprile 5th, 2008 da admin in comunicati, tags: askatasuna, elezioni
Non possiamo esimerci dal dare anche noi un’indicazione di voto per le prossime elezioni politiche indicando la lista da votare: VOTA ASKATASUNA
E’ con umorismo che entriamo nel tema delle elezioni perchè non riusciamo a vederci altro. E non è colpa della legge elettorale o dei due schieramenti principali e nemmeno di quei partiti che “corrono da soli”. E’ la loro realtà, il loro mondo, le loro logiche a lasciarci indifferenti. E’ il sistema dei partiti che si è esprime in tutta la sua miglior forma a dare spettacolo: una casta che sgomita, che scalcia, che alza i toni o che li tiene bassi per raggiungere il proprio obiettivo di conservare inalterato lo status che tutti, dai più insignificanti, ai maggiori politici hanno ormai raggiunto. Fa sorridere, o meglio annoiare vedere come in campagna elettorale, mentre si muore di lavoro, non si arriva a fine mese, il problema della casa scoppia, i cpt si riempono, i partiti inventano strategie per piacere a qualcuno. Tornano nei mercati a volantinare, presenziano ovunque, hanno più soluzioni nel signor Wolf, e fanno promesse sulla testa dei propri figli. E’ uno spettacolo che da il peso a come la politica istituzionale sia lontana anni luce dalla vita reale di quelle persone che diventano importanti solo quando si tramutano in elettori. Un “mi consenta” piuttosto che un “si può fare” non cambia la sostanza; ma nemmeno i colori dell’arcobaleno appiccicati a un simbolo la fanno, anzi, dimostrano come il “lavoro “della politica accomuna tutti, sotto una bandiera che non ha colore.
Noi non ci lasciamo incantare dalle parole, conosciamo i fatti e abbiamo la memoria lunga per delegare il nostro futuro a qualcuno. E pensiamo che in molti lo abbiamo capito, e in molto faranno le scelte giuste per sottrarsi ad una lotteria che non fa vincere nessuno se non il gestore del banco.
Noi dal supermarket della politica stiamo fuori, non compriamo nessun prodotto, non accettiamo nessuna offerta o promozione, stiamo da un’altra parte, quella delle piazze e dei quartieri, quella dei movimenti e con chi lotta per i propri bisogni e i propri diritti, dalla parte di chi resiste ed alimenta il conflitto.















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