in 8000 al corteo contro i bombardamenti sulla striscia di Gaza
Scritto il gennaio 12th, 2009 da admin in internazionale, movimento, torino, tags: free palestine, palestinaIl corteo partito alle 15 da corso Giulio Cesare dal quartiere di porta palazzo, caratterizzato da una forte componente migrante, ha marciato dietro lo striscione “boicotta Israele sostieni la Palestina”. Numerosissime le bandiere palestinesi, numerosissimi i giovani che hanno portato solidarietà ai “fratelli palestinesi” come più volte hanno urlato dall’impianto di amplificazione con cori contro Israele, Bush e Olmert ma anche contro i presidenti arabi, in particolare Mubarak, definito assassino perchè non ha voluto aprire le frontiere egiziane.
Durante il percorso del corteo sono stati effettuate delle azioni contro obiettivi simbolici: il palazzo del comune di Torino dove i manifestanti hanno provato a issare la bandiera palestinese sul balcone. La giunta comunale, pur essendo gemellata con Gaza non ha espresso il benchè minimo dissenso. Per questo i manifestanti volevano esprimere in modo forte e chiaro la loro vicinanza con la popolazione di Gaza bombardata issandovi il vessillo palestinese ma una breve carica della polizia ne ha impedito il gesto . Dopo alcuni minuti di tensione il corteo è ripartito dirigendosi in via Pietro Micca. Lanci di uova con la vernice rossa sotto la sede dell’associazione di amicizia Italia-Israele. Verso le 17:30 il corteo ha invaso piazza Castello, da dove sono partiti le grida “Intifada! Intifada!” che hanno accompagnato la manifestazione fin sotto la sede della Rai di via Verdi, sanzionata anch’essa perchè colpevole di non mostrare i massacri compiuti dall’esercito israeliano e di essere totalmente asservita alla politica di guerra israeliana. Davanti ai cancelli della Rai viene bruciata una bandiera israeliana, tra gli applausi di tutti i manifestanti. Il corteo ha poi proseguito fino in piazza Castello, dove gli studenti medi hanno dato fuoco ad un carro armato di cartone con le bandiere israeliane, anche qui accompagnati da applausi e urla innegianti all’Intifada e contro “Israele assassino”.
Tornando verso Porta Palazzo i manifestanti hanno esposto una bandiera palestinese sul palazzo della Regione Piemonte, dopo aver scavalcato i 10 metri a mezzo scala. Bandiere palestinesi sono state appese anche su alcuni lampioni del quartiere di Porta Palazzo. Il corteo si è infine sciolto intorno alle 19:00 davanti alla moschea dove i manifestanti hanno espresso il proprio dissenso verso le politiche morbide degli imam torinesi. Numerosi anche gli interventi di giovani e giovanissimi studenti, immigrati di seconda generazione, che hanno spiegato le ragioni della manifestazione, gridando anche slogan contro “tutte le dittature arabe”, ma anche contro le “democrazie” europee che non stanno muovendo un dito contro la mattanza dei palestinesi. Il corteo è finito a suon di “Intifada”,”Palestina libera”, “Bush, Olmert: assassini!”, ma anche con slogan inneggianti al presidente del Venezuela Hugo Chavez, che nei giorni scorsi ha espulso l’ambasciatore israeliano.

























Articoli (RSS)