
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato si e’ deciso di organizzare un momento di incontro tra le donne e gli uomini rifugiate/i della ex clinica San Paolo di (C.so Peschiera) per raccontare e raccontarsi le diverse forme di emigrazione esistenti oggi. Si deve riconoscere che nonostante gli anni passati invece di svilupparsi politiche rivolte all’integrazione degli immigrati/e, continuano e si stanno sempre piu’ diffondendo politiche razziste, che calpestano i piu’ fondamentali diritti umani.
Non crediamo che gli italiani vogliano far vivere ai nuovi migranti quello che hanno subito loro ai tempi delle loro migrazioni, ugualmente forzate, non-scelte, violente, etc., crediamo invece nella solidarieta’ che puo’ arrivare a cominciare da questo quartiere.
E’ importante ricordare che queste persone scelgono di emigrare dai loro paesi (parliamo in questo caso di persone che arrivano per lo piu’ dal Corno d’Africa) perche’ non hanno scelta, o forse bisognerebbe dire che scelgono di provare a vivere lasciando il loro paese.
La questione dei migranti e’ di particolare attualita’, cosi’ come la questione rifugiati/e a cui il governo italiano ha riconosciuto il permesso di soggiorno senza poi rispettare realmente i diritti che tale riconoscimento comporta. Non si puo’ piu’ parlare di emergenza quando una situazione perdura nel tempo e soprattutto non e’ risolvibile con soluzioni tappabuco o provvisorie, perche’ queste persone hanno bisogni ben precisi come la residenza, una casa, un lavoro.
L’Italia pur avendo aderito alla Convenzione di Ginevra (1951) non ha una legge specifica e completa sul tema del diritto d’asilo, che sarebbe fondamentale creare date le continue politiche guerrafondaie perpetrate da tutti i governi che devastano da anni numerosi paesi e che costringono milioni di civili innocenti a fuggire. In questo particolare momento storico la mercificazione politica dell’immigrazione con tutte le facili paure ad essa legate trovano un terreno particolarmente fertile che bisogna contrastare.
E’ importante ricordare che la reale minaccia di questo paese non sono gli immigrati/e, come non sono mai stati una minaccia gli italiani che emigravano all’estero gli anni passati.
L’occupazione della ex-clinica San Paolo (di C.so Peschiera) r-esiste da ottobre: un gruppo di rifugiati/e si sono organizzati e si stanno auto-gestendo una convivenza non facile, l’alternativa sarebbe la strada. Vivono insieme da 8 mesi condivendo tutto: in realta’dovrebbero condividere dei bagni, che non ci sono; dovrebbero condividere delle cucine, che non ci sono; avrebbero avuto diritto ad un riscaldamento considerando l’inverno torinese, che non hanno avuto, come l’acqua calda , la luce, etc. La solidarieta’ dei singoli puo’ fare tanto ma queste cose spettano alle istituzioni, che invece continuano ad ignorare la situazione e a non fare nessuna reale azione di integrazione e sistemazione degli interessati. Passano mesi, si scrivono articoli pietosi e falsi su numerosi giornali, sono venuti assesori e politici a visitare il posto e a parlare con le persone, ma nessuno ha il coraggio di cambiare in meglio la vita di queste persone.
Sottolineiamo l’importanza di ogni forma di solidarieta’(materiale e non) ma e’ importante un sostegno politico per dar risposta ai bisogni di queste persone che hanno gia’ pazientato abbastanza e perche’ ci sono diritti iviolabili.
Ci sono dei valori che riguardano tutti gli esseri umani,
senza restrizione alcuna. Tali valori prevalgono su tutto.
L’umanita’, pur essendo molteplice, e’ innanzitutto una…
Parallelamente alla lotta per l’universalita’ dei valori, e’ imperativo lottare contro l’uniformizzazione che impoverisce,
contro l’egemonia ideologica o politica o economica o mediatica…,
contro tutto cio’ che imbavaglia le molteplici espressioni linguistiche, artistiche o intelletuali, contro tutto
cio’ che va nel senso di un mondo monocorde e infantilizzante.
Amin Maalouf
Sabato 20 Giugno ore 22:00
Area Pedonale Via Dante di Nanni (Torino)
Comitato di solidarieta’ coi rifugiati/e e migranti