Archivio per luglio, 2009

presidio

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Riflessioni a freddo su un’operazione normalmente “anomala”
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A qualche giorno dall’exploit dell’operazione “Rewind”, proviamo a mettere giù una  riflessione distesa e serena su senso, fine e destinatari del nuovo spot promozionale del trio istituzionale Governo-Magistratura-Forze dell’Ordine, tante volte su sponde opposte, oggi stretti in rinnovata unione contro il comune nemico, ancora una volta inividuato nei movimenti.
I movimenti ringraziano, si riconoscono nella dicotomia: da una parte i custodi dell’ordine costituito, dall’altra chi prova, con umiltà e ostinazione ma con immenso piacere, ad operare nel segno della trasformazione.
Cosa cercano con questa nuova maxi-operazione il Ministro degli Interni e la Procura di Torino? Perché tanto accanimento e copertura mediatica per una (in fondo) ordinaria operazione di repressione?
Nell’epoca in cui la Politica è (anche, in buona parte) Comunicazione, il blitz viene  coordinato a livello nazionale come nelle più spettacolari operazioni dell’antimafia. Gli ingredienti del resto ci sarebbero tutti, a partire dal protagonista-eroe, sua-santità-Caselli,  per il quale “le violenze erano preordinate” da “300 pronti a tutto”,  “organizzati in modo para-militare”.
Verrebbe da ridere se non ci fosse di mezzo la libertà di 21 giovani.
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Gli arresti del 6 luglio a danno di ventuno studenti e precari di Torino, Bologna, Padova e Napoli costituiscono un attacco senza precedenti all’Onda Anomala, oltre che un’aggressione ai movimenti sociali e agli spazi di critica e agibilità politica in questo paese. La risposta del movimento è stata immediata, forte ed efficace: una mareggiata estiva che ha portato a occupazioni e cortei nei luoghi politici della doppia crisi, università e metropoli. Ora è necessario potenziare la risposta e praticare un’altra tappa nel percorso di coinvolgimento sociale nella lotta contro l’operazione ordita da Maroni e Caselli.

Invitiamo tutte gli universitari, i precari, i parenti e gli amici degli arrestati, gli studenti di ogni grado e i tutti i soggetti sociali colpiti dalla crisi a costruire un momento nazionale decentrato di mobilitazione nella serata di venerdì 10 luglio, con manifestazioni in diverse città, e convochiamo una conferenza stampa nazionale dell’Onda a Torino per il pomeriggio di giovedì 9 luglio, per rilanciare la mobilitazione e chiedere l’immediata liberazione di tutti gli arrestati.

 

Onda libera tutt*!!!

Riprendiamoci le strade delle nostre città!!!

 

Onda Anomala Torino

 

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SUGLI ARRESTI DEL 6 LUGLIO 2009

Questa mattina la magistratura torinese ha eseguito numerose perquisizioni ed applicato 21 misure cautelari nei confronti di diversi studenti  ed alcuni militanti del network antagonista torinese che avevano partecipato alla mobilitazione contro il g8 dell’università di Torino del 19 maggio scorso.
L’operazione  su scala nazionale ha colpito anche studenti di Padova, Bologna, Milano e Napoli.
La magistratura, con un atto più che scontato, soggiace direttamente alle direttive ministeriali, cercando di reprimere il movimento di dissenso che, dall’autunno in poi, ha coinvolto migliaia di studenti in tutta Italia: l’Onda anomala.
Il mandante di questa operazione è evidentemente il ministro Maroni che, oltre a reprimere il dissenso, compie un’operazione preventiva in vista dell’imminente  g8 dell’Aquila. Tutto troppo scontato.
La prevedibilità di quest’operazione non ci ha certamente colto di sorpresa: le pratiche repressive utilizzate da governo, magistratura e polizia si ripetono, ma non riusciranno certamente ad ingabbiare quello straordinario movimento che da settembre ad oggi ha “inondato” le scuole, le università e le strade delle nostre città. Gli arresti dell’oggi contro l’Onda, non possiamo che leggerli ed interpretarli come attesa conseguenza della rottura di piazza esercitata da migliaia di studenti e studentesse nella giornata del 19 maggio, che si sono andati a scontrare con la polizia in opposizione al G8 University Summit, lanciando segnali ben precisi, di avversione al summit, di indisponibilità a pagare la crisi, ma anzi di crearla.
Questa operazione non ci farà arretrare di un passo.
Continueremo come sempre, inesorabili, a riprenderci i nostri spazi.
L’Onda non si arresta! Tutti liberi. Subito!

ONDA ANOMALA- TORINO

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