Archivio per dicembre, 2009

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Su INFOAUT cronache, interviste, multimedia da Cop 15

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report dal sito http://www.iostoconaskatasuna.it/

Centri sociali: per ascoltare bisogna avere orecchie

Chiamparino risponde al dibattito su Repubblica
Il Mutley Quintet e i musicisti delle Jam session Jazz stanno con Askatasuna!

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L’aggressione al presidente del Consiglio permette alla “vittima” Silvio Berlusconi di tornare in pompa magna sulla scena della ribalta, nel suo personalissimo ‘Predellino day’ bis, chiusosi con una ciliegina sulla torta.

E subito volano alte le parole e ben orchestrate le polemiche. L’Italia sarebbe dunque pervasa da un “clima di guerra civile” e da un “odio imperante”. Il gesto di un povero pazzerello diventa un’aggressione premeditata di chi avrebbe bevuto troppo a lungo al calice della cultura intollerante di una sinistra tanto vasta (secondo le vittime di turno) da annoverare tra le proprie file, Di Pietro e i NoGlobal, le toghe rosse e i commentini da bar di milioni di italiani.

Dopo mesi di consenso al minimo storico della sua carriera politica, Berlusconi scopre di non essere tanto amato dagli italiani. Scaltro com’è, sa però bene che questa è anche e soprattutto un’occasione da non perdere.
La distanza tra parola e fatto riconquista la sua (a)normale collocazione dentro un panorama oggettivamente e soggettivamente poco entusiasmante, imbellettato da un apparato mediatico asservito, contorno composito di cortigiani/e, nani e ballerine. Riparte, con un bel giro di manovella, il teatrino della politica-spettacolo, con la reductio ad unum dello scontro sociale a misera maledizione individualizzante contro il sovrano ridotto a ‘personaggio’.

E giù tutti a parlare di “violenza”, “cultura dell’odio”, “clima di intolleranza” e chi più ne ha più ne metta.
Magari… ci verrebbe da dire! Con tutti i pezzi al loro posto però. Ridando alle parole il loro giusto significato. Dove ‘Odio’ è il diritto conquistato degli oppressi a costituirsi come parte contro i propri dominatori, ‘Violenza’ l’esercizio di questo tramutato in forza collettiva capace di trasformazione, “guerra civile” lo scenario storico di una grande occasione.
La sana e robusta contrapposizione di blocchi sociali di cui si nutre una Politica con la P maiuscola è fatta di questi nobili sentimenti e di queste inedite possibilità.

Niente di tutto ciò è oggi all’orizzonte. Solo il  gesto improprio e senza conseguenze (se non quella di fortificare l’aggredito) di una cultura politica piena di buone intenzioni e umani valori, ormai incapace di nominare le proprie nemesi e i propri obiettivi. Vittima di una cultura individualizzante (e consumista) che crede nelle virtù rivoluzionarie del radicalismo da tastiera o nel bel gesto singolare di chi confonde l’impotenza con la radicalità.

Un pugno in faccia al Papi dell’Italietta (normale esito di tante risse da discoteca e tanti diverbi al semaforo) diventa così la punta sintomatica di un clima di conflitto invero inesistente… se non come latenza da cui è invece sempre più necessario ripartire, per ridare alle parole il loro giusto peso e alle azioni una consequenzialità praticabile.

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Nasi e labbra spaccati. Sit-in di protesta e manif sauvage fino alle prime ore del pomeriggio. CONTINUA SU INFOAUT

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CARICHE DI ROMA

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fine

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ore 18:00 @ csoa Askatasuna, Corso Regina Margherita, 47 – 10124 Torino

Centro Sociale Askatasuna – ComitatoQuartiereVanchiglia – Progetto arte ARS-KA

a cura di Donato Prosdocimo presenta

PESCI POETI

di Ennio Bertrand

musiche Alessandro De Caro

editing Angela Mongelli

Installazione interattiva per pesci rossi musicisti

Inaugurazione: 11 dicembre 2009 ore 18:00

Corso Regina Margherita, 47 – 10124 Torino

Orari d’apertura dal 12 al 20 dicembre: dalle 17 alle 20

Per informazioni: 347 8138210
www.comitatoquartierevanchiglia.net

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ARS-KA è un progetto, autofinanziato, che nasce all’interno del complesso e variegato mondo dell’ASKATASUNA, che si propone di organizzare eventi, mostre e laboratori d’arte visiva, musica e danza inseriti in uno spazio aperto. L’obiettivo è quello di avvicinare gli abitanti del quartiere Vanchiglia e oltre a incontrare e conoscere esperienze solitamente gestite da strutture pubbliche o private, che non sempre riescono a coinvolgere, nelle scelte e nella fruizione, ampi strati di cittadini in modo gratuito.

La prima iniziativa ha visto la presentazione, durante la serata del 6 novembre, della performance di Rudi Punzo “Concerto di drone e robot” (www.subsito.it).

Il prossimo appuntamento, previsto dall’11 al 20 dicembre 2009, vedrà l’allestimento dell’installazione interattiva PESCI POETI dell’artista multimediale Ennio Bertrand (www.enniobertrand.com, www.arslab.it ) e di alcuni CIELI DI VELLUTO. L’installazione e le opere verranno esposte nella Sala del Teatro dell’Askatasuna. PESCI POETI è il risultato della complessa e felice evoluzione dell’opera interattiva Lux sonet in tenebris del 1992. Nella versione attuale saranno dei pesci rossi a interagire con una sorgente luminosa che, interrotta dal loro movimento all’interno dell’acquario, genererà suoni in un continuum estraniante e poetico. I Cieli di velluto appartengono al periodo della sperimentazione con i LED iniziato alla fine degli anni ’80. Su teli di velluto blu, che rimandano immediatamente alla percezione della volta celeste, sono inseriti centinaia di LED che, comandati da transistor, si illuminano e pulsano creando un effetto visivo ed emotivo di grande impatto.

La struttura musicale di PESCI POETI è composta di differenti partiture a cui è concesso un tempo predefinito di esecuzione, trascorso il quale si passa alla partitura successiva. Come un foglio che venga voltato.

I suoni di ogni partitura possiedono un loro preciso riferimento spaziale interpretato da una telecamera, stabilito a priori durante la composizione del materiale sonoro nel software dell’installazione. Ogni suono, virtualmente contenuto da ciascuna area viene attivato dal passare dell’ombra dei pesci. Quindi il movimento aleatorio degli animali attiva uno o più suoni della partitura che, eseguiti nella sequenza o contemporaneità stabilita dai pesci, divengono nel loro sviluppo temporale il brano musicale.

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