Scritto il dicembre 21st, 2009 da Aska 1 in comunicati
Questa mattina le abitazioni di due compagni e il csa Mattone rosso di Vercelli sono stati perquisiti dalla digos, alla ricerca di alcune bandiere del partito razzista, sessista e neofascista Forza Nuova, rubate, secondo gli inquirenti, durante la mobilitazione antifascista del 28 novembre contro un volantinaggio di Forza Nuova che avrebbe voluto schierarsi contro la costruzione di una moschea nella città piemontese.
Nell’esprimere la nostra solidarietà ai compagn* vercellesi presi di mira dall’operazione repressiva, ribadiamo con forza l’importanza dell’antifascismo militante, pratica che ci porta, al loro fianco, a scendere in piazza ogni qualvolta razzisti e neofascisti, più o meno istituzionalizzati, tentano di guadagnare spazio nelle nostre città.
Il tentativo, da parte di istituzioni e forze dell’ordine, di criminalizzare chiunque porti avanti battaglie e lotte sociali nei territori non sortirà alcun effetto, le provocazioni e la repressione delle questure non ci spaventano, e tantomeno ci fermeranno.
L’antifascismo non si processa, a Torino come a Vercelli NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI!
Network Antagonista Torinese
Csoa Askatasuna- Csa Murazzi- Coll.Univ.Autonomo- Koll.Studenti Autorganizzati
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Articolo scritto il lunedì, dicembre 21st, 2009 alle 17:56 e archiviato in comunicati. Puoi tenere traccia di tutte le risposte a questo articolo abbonandoti al feed RSS 2.0. Commenti chiusi, puoi fare trackback da un sito personale.