Archivio per febbraio, 2010

dibattitoGIOVEDÌ 11 FEBBRAIO
h 21.00 al CSOA Askatasuna “POLITICHE REPRESSIVE NEI PAESI BASCHI”, interverranno Angelo Miotto -giornalista di Peace Reporter- e un rappresentante di Amnistiaren Aldeko Mugimendua -movimento pro-amnistia basco.

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c/o Palazzo Nuovo h 11-12


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Sono passati oramai 8 mesi dalla tre giorni di mobilitazione contro il G8 University Summit tenutasi a Torino il maggio scorso. Una tre giorni di assemblee, dibattiti, azioni, ed un corteo nazionale, quello del 19 maggio, che vide scendere in piazza 10mila studenti e precari provenienti da tutt’Italia. Volevamo contestare un G8 che si proponeva ipocritamente di discutere unilateralmente di sostenibilità globale e del nostro futuro, di proporre tamponi per le emorragie conseguenti ad una crisi che loro stessi hanno prodotto, nel fallimento totale delle politiche neo-liberiste implementate da tutta quella costellazione di summit dei padroni del mondo che non ci stancheremo mai di contestare, perchè illegittimi. E così abbiamo fatto anche a maggio: l’Onda vs l’insostenibile G8 dell’università. Durante le giornate di dibattito all’interno del Block G8 Building, la palazzina universitaria occupata in seguito alla decisione del rettore-dittatore Pelizzetti di chiudere Palazzo Nuovo, si è parlato di beni comuni e delle popolazioni che difendono i loro territori dalla devastazione ambientale, della crisi dell’università e delle trasformazioni agite su scala globale contro di essa, delle nuove lotte del lavoro cognitivo e delle esperienze di mobilitazioni studentesche che hanno attraversato tutt’Europa e non solo. Leggi il resto di questo articolo »

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COMUNICATO STAMPA

Teatro a Canone, gruppo teatrale di Chivasso (To),  comunica che nel giorno 12 febbraio 2010 alle ore 21.30 presenterà lo spettacolo A Ferro e Fuoco – spettacolo in LA min., basato su poesie di Alda Merini, sul libro di Stefania Podda Nome di Battaglia Mara-Vita e morte di Margherita Cagol il primo capo delle Br e la canzone di Fabrizio De Andrè Laudate hominem.

La serata è realizzata in collaborazione e con il supporto del CSOA Askatasuna che ospiterà lo spettacolo presso la sua sede in c.so Regina Margherita 47 (Torino).

“Sono convinto che bisogna conoscere il passato per capire il presente. Spesso la storia torna sui suoi passi e forse si possono capire meglio alcune situazioni del presente se si fa riferimento a storie parallele del passato.”

Ken Loach

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IMPORTANTE! – Domani 7 febbraio il gruppuscolo neofascista di CasaPound vorrebbe marciare per le strade di Torino, così come di molte altre città italiane, con la scusa di commemorare i “martiri delle foibe”.
CasaPound, resasi protagonisti in tutta Italia di azioni vigliaccamente squadriste, di aggressioni (sempre in venti a uno!) di immigrati, omosessuali e militanti della sinistra, è un gruppo dichiaratamente neofascista e razzista (ricordiamo, non ultima, l’affissione nella nostra città di alcuni stendardi che commemoravano la nascita del duce).
In tutta Italia negli ultimi mesi numerosissime sono state le mobilitazioni, da Torino a Napoli e lungo tutta la penisola, che hanno denunciato e impedito ai camerati di fare propaganda e azioni nelle strade, nelle scuole e nelle università.
Quest’ultima iniziativa di commemorazione dei “martiri” delle foibe si inserisce perfettamente nel clima revisionistico e negazionista che sta pervadendo la politica istituzionale e la “cultura” del nostro Paese: sempre più numerose sono le prese di posizione e le pubblicazioni che, sull’onda del successo del rovesciamo pansiano, cercano di riscrivere la nostra storia e di omologare i crimini nazisti e fascisti alla Resistenza partigiana e alla lotta antifascista che con forza e determinazione combatté in Italia e nell’Europa tutta.

Solo pochi mesi fa, nella centralissima piazza San Carlo, centinaia di antifascisti si erano mobilitati ed avevano impedito a CasaPound di fare la propria lurida propaganda fascista, razzista e sessista.
Ribadendo la necessità, a Torino come altrove, di non lasciare alcuno spazio a questi sordidi personaggi, scenderemo in piazza anche domani, perché non abbiamo mai delegato e continueremo a non delegare la pratica dell’antifascismo e di difesa dei nostri quartieri, e continueremo a non tollerare la presenza di sedicenti, seppur sparute, squadracce fasciste nelle strade della nostra città.

NESSUNO SPAZIO A NEOFASCISTI, SESSISTI E RAZZISTI!
NESSUNO SPAZIO AL REVISIONISMO!

Antifascist* Torino

——–
DOMENICA 7 FEBBRAIO
ORE 17.00 PIAZZA CIRENE (via Pietro Cossa ang. Via Pianezza)
PRESIDIO ANTIFASCISTA

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Un giornale di controinformazione, di collegamento, di solidarietà nel territorio di Torino Sud.
La periferia e le cinture nell’area Sud di Torino possono essere individuate come il paradigma della crisi del fordismo, della “distruzione della metropoli proletaria”, e della conseguente sussunzione del territorio alle nuove logiche del profitto e della rendita.
Qui si è insediata la grande fabbrica fordista che ha imposto la sua organizzazione dello spazio, la nascita dei nuovi quartieri operai, i flussi di  corpi da e verso la Fiat Mirafiori, i ghetti dormitorio, Nichelino in primis.
Qui dove ha preso corpo in modo più definito la città-fabbrica, si è anche espresso il punto più alto della forza della composizione politica dell’operaio-massa.
La risposta al contropotere messo in campo dalla forza operaia si è articolata nelle strategie del decentramento-segmentazione del processo produttivo e nella  rilocalizzazione, accompagnati dal decentramento selettivo dei grandi centri commerciali e di divertimento.
Con l’ultima grande crisi si accentua il processo di deindustrializzazione delle cinture della metropoli torinese e il trasferimento di spazi alla rendita  e a nuove attività che vengono definite con l’opaca categoria di “attività  terziarie”.

CONFLITTI METROPOLITANI vuole indagare i fenomeni di somposizione e ricomposizione in atto nel territorio Sud di Torino, le attività i flussi; vuole  individuare le contraddizioni, le faglie, i bisogni che possono favorire il sorgere del conflitto e la ricomposizione di un nuovo soggetto collettivo antagonista. Si tratta certo di fare controinformazione ma anche di andare oltre; cioè di partire dalle situazioni, far parlare i protagonisti, creare collegamenti fra le realtà di conflitto favorendo l’uscita dall’isolamento e la solidarietà.

Lo speciale con l’editoriale e gli articoli del numero 0 (scaricabile in pdf) su Infoaut/Torino

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