Archivio per aprile, 2010

29/04/2010

Persiste il problema che rende infoaut non visibile a determinati browser.
Rassicuriamo gli utenti che non ci sono Virus o malware, il problema è ora di Google, che non fà la nuova scansione e toglie Infoaut dalla sua Black List. Questo succede perchè google di fatto ha instaurato un regime di monopolio sulla rete, consigliando (FORZATAMENTE) ai browser che utilizzano mozzilla di non visitare il sito che potrebbe essere infetto.

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Per tutta la giornata di ieri Infoaut ha avuto problemi tecnici dovuti ad un malfare che ci reso indisponibile il portale. Ora dalle 22.00 il sito è assolutamente a posto nonostante la segnalazione di Google ai vari browser che lo considera ancora Badare ma così non è. Con Explorer, Firefox, Chrome ad esempio il sito viene bloccato ma se utilizzate Safari no. Domani in giornata Infoaut dovrebbe tornare in linea come sempre.

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Oggi la rete per il diritto alla casa di Torino ha ottenuto un ulteriore importante risultato.

Un secondo accesso per uno sfratto è stato rinviato sino all’8 giugno.

Una madre di 2 bambini si era rivolta qualche mese fa allo sportello prendocasa perché vittima di una truffa. Nonostante abbia sempre pagato sia caparra che affitto al truffatore-mediatore e che abbia apertamente dichiarato di voler continuare a farlo col legittimo proprietario, questi non ha voluto sentir ragione ed oggi richiedeva lo sgombero a mezzo forza pubblica della famiglia.

Una giornata di comunicazione rivolta al vicinato ed alla città tutta che ha dimostrato che opporsi agli sfratti si può ed è legittimo.

Verso le 11:30 il proprietario accompagnato da un’avvocatessa arrogante 2 fabbri ed un ufficiale giudiziario chiedeva in malo modo di riavere il possesso pieno della propria proprietà, incurante del fatto che questo si sarebbe tradotto nel mettere sulla strada una madre con due figli (9 mesi e 7 anni) disposta a pagare un affitto o anche solo una cifra simbolica per il tempo necessario a trovarsi autonomamente un’altra sistemazione. Tale atteggiamento non ha però intimorito i solidali alla famiglia che attraverso l’interposizione dei propri corpi ha chiesto e ottenuto un’ulteriore proroga.

La volontà di rendita del proprietario non può calpestare il diritto ad un’abitazione di una giovane madre sola con due bambini.

La speculazione edilizia non può avere il sopravvento sulle nostre vite!!

Immagine anteprima YouTube

per una cronistoria della giornata: http://prendocasa-torino.noblogs.org

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Dopo una serie di film inediti nelle sale italiane, perlopiù recenti e recentissimi, il Kinoglaz cineforum propone un classico della nouvelle vague francese, e uno dei film più noti di Jean-Luc Godard, Pierrot le fou.
Film arcinoto, certo, eppure anche in questo caso è bene sottolineare che la versione italiana uscita al cinema nel 1965 e più volte passata in tv, risulta tagliata di oltre 20 minuti.
Coloro che non hanno mai visto la versione originale e integrale del bellissimo film di Godard avranno l’occasione mercoledì 28 aprile di “colmare la lacuna” alle ore 21.30 al centro sociale Askatasuna. Gli altri, contiamo non si lascino sfuggire l’opportunità di rivedere il film, magari per la prima volta su grande schermo.
L’ingresso, come sempre, è libero.

Mercoledì 28 aprile ore 21.30, csoa askatasuna, corso regina 47

A questo link la presentazione e alcune immagini del film

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Più di quattrocento persone hanno partecipato alla giornata di iniziative antifasciste in occasione del 25 aprile organizzata dal comitato di quartiere Vanchiglia e dal Network antagonista torinese.
La giornata, iniziata in mattinata con letture e racconti della Resistenza a cura della scuola elementare Fontana è proseguita con il pranzo sociale nel giardino del centro sociale Askatasuna con letture, proiezione di video e concerto, per terminare con un corteo per le strade del quartiere, che è andato a toccare alcune delle lapidi presenti.

Giornata importante e densa, di commemorazione e di lotta, cui hanno preso parte giovani e meno giovani, intere famiglie e soprattutto numerosissimi bambini.

Durante tutte le iniziative forte è stata l’urgenza di intrecciare il più possibile l’ambito più meramente memoriale e commemorativo con l’attualità: questo è infatti il nodo chiave dell’essere antifascisti oggi, partire dalla memoria ma non limitarsi ad essa.

Ed è proprio su questo filone che si sono susseguiti i numerosi interventi, dal partigiano Giovanni Accomasso, al comitato di quartiere, dagli studenti medi ed universitari ai militanti del centro sociale: l’importanza della scelta, quella presa da chi ha deciso di prendere parte alla guerra di liberazione e quella di chi ancora oggi fa propri gli stessi valori, la necessità di non ridurre l’antifascismo ad un rito vuoto di cui si impossessano “professionisti della politica”, e l’essenzialità di una lotta che sia antifascista, antirazzista e antissessista che parta da radicamento nei territori, creazione di percorsi sociali e reali e vigilanza costante e pratica militante.

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Bruciato pubblicamente il patto per la vita del neo-governatore.
1500 persone in piazza.

Torino – Pienamente riuscita la manifestazione di questo sabato pomeriggio contro il “Patto per la vita e la famiglia” sottoscritto dal Presidente della Regione Roberto  Cota in combutta con le forze più reazionarie della città e della regione.
Circa 1500 persone hanno attraversato le strade del centro di Torino per gridare a gran voce la propria indisponibilità a farsi normare e gerarchizzare da nuovi controllori e vecchie inquisizioni.
Un corteo contro quei biopoteri che oggi, forti delle “vittorie” nell’urna, agiscono sempre più spudorati nell’estendere il proprio dominio ,mixando pervasivamente le nuove possibilità della tecno-scienza (quando si tratta di far vivere “vite” che non sono più o non sono ancora) con quei valori d’antan che la composizione materiale dell’oggi ha seppellito nella pratica quotidiana libera e auto-determinata nella costruzione di relazioni, famiglie, orientamenti sessuali e comportamenti sociali.

Il presidio in piazza Vittorio si è presto trasformato in corteo che ha attraversato via Po e piazza Carlo Alberto per poi concludersi in piazza Carignano dove è stata divelta e poi bruciata la mega-riproduzione cartacea di un Patto per a Vita coi suoi punti  programmatici mortiferi ed inaccettabili.
Numerosissimi gli interventi che lungo tutto il corteo hanno ricordato ai presenti curiosi o sbalorditi (i molti turisti-pellegrini di questi giorni) le ragioni della manifestazione, smontando punto per punto le articolazioni infami del Patto: il divieto di utilizzo della Ru486, il finanziamento per le scuole private cattoliche, l’ingresso pervasivo del movimento per la vita in scuole, ospedali e consultori, l’apartheid sanitario contro i/le migranti, l’oscuramento dei Pride e la chiusura di spazi e diritti per gay lesbiche e transgender, il privilegiamento ossessivo della famiglia nucleare eterosessuale.

Una risposta sociale e corale della città di Torino, contro l’insediamento di un governatore che pretende di entrare e regolamentare fin dentro la quotidianità riproduttiva e sessuale di uomini e donne che si vogliono invece libere e liberi. Nonostante l’assedio sindonico che da settimane ha trasformato la città in una maxi-vetrina militarizzata da migliaia di forze dell’ordine (accorse anche da fuori per garantire la pacificazione di qualsiasi spinta contestatrice) le persone che oggi sono scese in piazza (soprattutto giovani e giovanissime) hanno mostrato che esiste anche un’altra torino, poco disponibile al disciplinamento e alle normzioni di Cota e alleati.

Alcuni interventi dalla piazza:

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CAMBIO CONCENTRAMENTO:
PIAZZA VITTORIO ORE 15.30

La questura cerca di mettere i bastoni tra le ruote: vietata piazza Castello!

Torino – A pochi giorni dall’appuntamento di piazza organizzato per sabato 24 aprile , ad un mese esatto dalla sottoscrizione del famigerato “patto per la vita” con cui il neo-governatore leghista Cota rende gli omaggi alle forze più reazionarie che l’hanno sostenuto nella campagna elettorale, la Questura torinese fa sapere alle/gli organizzatrici/ori dell’appuntamento, riuniti nell’assemblea “Nessun patto sulle nostre vite”, che la centralissima piazza Castello non potrà essere accordata per l’appuntamento per la troppa vicinanza con i luoghi appaltati da Comune, Provincia e Regione al maxi-evento ‘Ostensione della Sindone’ (per una cifra di complessivi 3 milioni di euro a carico dei contribuenti). Peccato che in queste settimane tutta la città di Torino è sussunta dall’evento-sindone, ‘vetrinizzata’ in questo nuovo flusso di ‘pellegrini e capitali’.

Ascolta l’intervista con Valentine (ass. Nessun Patto sulle nostre vite)

Domani una conferenza stampa a Palazzo Nuovo presenterà l’iniziativa di sabato pomeriggio, denunciando i tentativi di pressione compiuti dalle autorità cittadine contro un appuntamento che sembra dare molto fastidio.

L’appuntamento è per le h 12 allo spazio Unilotta (1° piano).

Nel corso della conferenza stampa verrà anche presentato il dossier prepartao dall’assemblea: “Stato e Chiesa: una relazione pericolosa” dal quale abbiamo anche pubblicato alcuni contributi su queste pagine (altri seguiranno nei giorni a venire).

Alcuni contributi del dossier:

•    Le donne e la Chiesa. La distruzione di Eva e la costruzione di Maria
(contributo compagne csoa askatasuna e del coll. femminista rossefuoco)

•    Patti chiari solo con la Chiesa. Giovani precari/e non pervenuti/e
(contributo del coll.universitario autonomo)


AScolta le interviste di presentazione delle iniziative:

•    Chiara (ass. Nessun Patto sulle nostre vite)
•    Cristiana (coll. femminista Rossefuoco)

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