Ciao Stefano, a pugno chiuso, alla prossima battaglia

“Compagno, come si fa la rivoluzione?”
“Bisogna sognare”.
(Lenin)

Domenica ci ha lasciato Stefano Muraro, “Stefanino” per molti di noi, in seguito ad una malattia che ha interrotto la vita di un compagno che negli anni ha dato molto ai centri sociali torinesi e a tutti noi, compagni e compagne.

Stefano ha fatto parte di quel percorso politico dove tutto ha avuto inizio, dalla nascita nel 1989 del Csa Murazzi fino alla nascita e ai primi anni dell’ Askatasuna, quando tutto era più difficile e l’impegno di ognuno era fondamentale per resistere al buio degli anni 80′ e costruire le basi per le grandi mobilitazioni dei 90′ e dello sbocciare dei centri sociali

. E’ difficile trovare le parole giuste per una scomparsa prematura e ingiusta, anzi non ci sono proprio, ma rimane in noi, nei nostri cuori e nei nostri pugni chiusi, la consapevolezza che chi ha compagni, come te Stefano, non muore mai.

A pugno chiuso, alla prossima battaglia.

( i funerali si terranno mercoledì alle 11.15 al cimitero monumentale di corso Novara)

Le compagne ed i compagni di Torino