Verso le nove di questa mattina una quindicina di appartenenti all’organizzazione fascista del FUAN si sono presentati a Palazzo Nuovo distribuendo, fuori dall’università, un volantino che derideva Luca, il ragazzo arrestato lunedì scorso a seguito delle pesanti cariche della polizia nell’atrio. Gli studenti e le studentesse si sono organizzati all’ingresso dell’università con un presidio antifascista, facendo poi un cordone sanitario a difesa dell’entrata di Palazzo Nuovo. Durante il presidio si è sottolineato con interventi e sfottò il ridicolo tentativo di questi di avere visibilità all’interno dell’ateneo, senza fare i conti con il loro inesistente consenso tra gli universitari. Quando oramai c’erano centinaia di studenti ad affollare il presidio, ironico e determinato, i pochi fascistelli hanno provato ad entrare in università con la forza. Dopo aver respinto questo ridicolo tentativo di sfondamento gli antifascist* non sono arretrati e ancora una volta la celere, schierata a difesa della propaganda fascista, è intervenuta spingendo gli studenti per far entrare il FUAN.

Questi, scappando dagli studenti indignati, hanno raggiunto di corsa lo spazio delle rappresentanze studentesche, al piano terra di Palazzo Nuovo, chiudendosi dentro. Un nuovo presidio, sempre più numeroso, si è creato tutto intorno, invitandoli più volte a rinnegare pubblicamente il fascismo. Inutile dire che questo invito non è stato accolto dando la conferma, nel caso ce ne fosse stato il bisogno, del bagaglio storico-politico di questi personaggi e della loro estraneità al corpo studentesco. Dopo ore di slogan e interventi antifascist* il FUAN, ancora asserragliato nel suo spazio, è uscito dall’università scortato dalla polizia (che nel frattempo aveva fermato e portato in questura uno studente) tra insulti e prese in giro da parte di centinaia di studenti.

Una grande vittoria quella di oggi per tutti gli studenti e le studentesse, che in centinaia hanno dimostrato ancora una volta (dopo la cacciata della scorsa settimana) quanto il valore dell’antifascismo sia radicato nell’Università. I vari sforzi da parte del FUAN di camuffarsi e “vendersi” come possibili e democratici rappresentanti degli studenti sono del tutto inutili.

Nei giorni scorsi il rettore aveva pensato di gestire la questione attraverso un “decreto straordinario” che di fatto nega a tutti gli studenti la possibilità di volantinare e fare propaganda all’interno dell’università, penalizzando quindi anche tutti quei collettivi e quelle associazioni che da anni valorizzano l’università come luogo di dibattito, di costruzione di sapere critico e di progetti culturali. Oggi vogliamo ribadire al Rettore che questo divieto non lo rispetteremo e che continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto, perché siamo consapevoli di essere una ricchezza per l’università a differenza di pochi fascisti che tentano di propagandare odio razziale, sessismo e omofobia.

FUORI I FASCISTI E LA POLIZIA DALL’UNIVERSITA’!
LUCA LIBERO!

Studenti e studentesse antifascist* di Torino

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