Nessuno spazio ai fascisti! Per l’immediata liberazione di Luca!(comunicato)
Scritto il marzo 12th, 2009 da admin in antifascismo, comunicatiLunedi 9 marzo, Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’università di Torino, è stata teatro di una nuova provocazione da parte dei fascisti del Fuan, componente giovanile di Alleanza Nazionale ancora ancorata alle nostalgie del passato, già protagonisti di sortite nei locali dell’università per ridicole parate fatte di croce celtiche, saluti romani e inni al duce. Ogni qualvolta si siano presentati hanno ricevuto sempre la stessa risposta da parte del corpo studentesco, dal quale questo gruppuscolo di fascistelli in carriera non sono che corpo estraneo: sonore contestazioni e cacciate, nonostante l’onnipresente schieramento di polizia e digos a loro protezione. Lo stesso è successo lunedi, tanti studenti e studentesse hanno spontaneamente dato vita ad un presidio contro la loro presenza, nella pratica di un antifascismo che ha sempre costituito la base, rafforzata dal diffuso sentire comune tra gli studenti, dalla quale sono partite le iniziative antifasciste degli anni passati. L’Onda Anomala, movimento nato quest’autunno durante la mobilitazione contro la riforma Gelmini della scuola e dell’università, si è fatta trovar pronta e protagonista anche di fronte alla presenza dei fascisti, rimarcando il suo carattere antifascista e opponendosi all’inaccettabilità della situazione, con la polizia schierata a protezione dei fascisti. Celere protagonista di diverse violente cariche contro gli antifascisti e della seguente selvaggia caccia all’uomo. Diversi sono stati i manifestanti feriti, 5 i fermi di polizia. Uno di questi è tramutato in arresto: Luca, un nostro compagno, è stato condotto in carcere.
Gli antifascisti e le antifasciste hanno rivendicato la giornata, altro segnale importante in tema di antifascismo che arriva dalla città di Torino, medaglia d’oro alle Resistenza. Non saranno le denunce e le condanne della magistratura (solo il mese scorso il propinamento di 3 “condanne esemplari” nei confronti di 3 nostri compagni, in merito agli scontri che portarono alla cacciata del Fuan, ancora loro, da Palazzo Nuovo nel 2007), i fermi di polizia e gli arresti a fermare la genuinità di un antifascismo militante che, su un livello di rottura rispetto al piano della politica del palazzo, azione politica contro chiacchere, pratica la negazione di spazi e agibilità a tutte quelle componenti dell’estrema destra con le quali non possono esservi margini di compatibilità e tollerabilità. Anzi, all’inverso, proprio la pratica dell’antifascismo consente la difesa di quegli spazi di tolleranza e vivibilità altra che invece manca in tante altre città dove l’urgenza dell’azione antifascista non è stata messa all’ordine del giorno. Proprio lunedi prossimo cadrà il sesto anniversario dell’omicidio per mano fascista di Dax, Davide Cesare, compagno di Milano ucciso il 16 marzo 2003.
Il nostro compagno Luca, ora alle Vallette, è rinchiuso perchè antifascista, perchè si è opposto alla presenza dei fascisti a Palazzo Nuovo, perchè ha resistito alle cariche della polizia insieme a centinaia di persone accorse in quanto antifasciste. Ne richiediamo l’immediata liberazione, nell’inaccettabilità della riproposizione ciclica di atti repressivi che sono destinati a fallire, politici nella misura in cui vengono comminati, con l’intento di contenere valori e rabbia non contrattabili, incompatibili con il marasma (e la povertà) della cultura dominante di un ceto politico scaduto.
E a proposito della politica, soggetta sempre più ad una crisi verticale, che annaspa in una realtà dalla quale è lontana anni luce, riteniamo di dover rispedire al mittente l’interessamento che il sindaco Sergio Chiamparino ha avuto sui fatti di Palazzo Nuovo di lunedi, nell’intermezzo e in preparazione del processo di un suo personale riciclo nella politica appena abbandonata la poltrona di Palazzo Civico. Che si occupi dei tanti e reali problemi della città invece di spendersi per dar solidarietà a 4 fascistelli, provocatori di professione e aspiranti carrieranti, successori dei molti che han fatto scuola nel fascista Msi (La Russa, Alemanno, Meloni, etc) e oggi ricopron ruoli nei palazzi della politica! Che non si senta in dovere di dover per forza garantire agibilità anche ai fascisti, in quanto supposto reggente e detentore dell’ordine democratico cittadino, è anche lui responsabile e parte integrante di un ceppo politico di una sinistra che ha eternamente prodotto legittimazione politica e culturale, facendo sponda alla destra, a logiche e politiche inammissibili. Qui e altrove sta la differenza, evidente e inequivocabile, tra la politica istituzionale e il nostro modo di farla: a differenza del sindaco, noi non ci sediamo a tavolino, non stringiamo le mani dei nostri nemici, difendiamo i nostri valori, come quello dell’antifascismo, preferiamo la strada della coerenza rispetto a quella dell’opportunismo e della compatibilità sistemica. Dentro le lotte, nei territori. Colmando i vuoti creati dalla politica: difendendo i diritti, lasciando spazio e espressione a bisogni e desideri, nella sottolineatura dei nostri valori di resistenza e prospettiva, nell’evidenziamento delle differenze.
Infine, che il sindaco così come tutti gli altri politicanti dell’arco istituzionale cittadino si mettano il cuore in pace, evitando di tirar in mezzo il centro sociale Askatasuna ad ogni occasione buona che pensano di poter far fruttare politicamente! Da oltre 10 anni siamo presenti e facciamo politica nel tessuto metropolitano: gli studenti i lavoratori i migranti, espressioni di diverse soggettività cittadine, sono benissimo capaci di muoversi autonomamente; i militanti dell’Askatasuna non sono che soggetti che vivono e fan politica nella quotidianità dei territori, dei posti di lavoro e di studio, nella vita reale e nelle sue lotte.
L’antifascismo non si arresta! Luca libero subito!
Network Antagonista Torinese
Csoa Askatasuna – Csa Murazzi – Collettivo Universitario Autonomo – Kollettivo Studenti Autorganizzati
















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