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	<title>csoa Askatasuna &#187; donne</title>
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		<title>ANCHE AL GOVERNO, LE DONNE PIANGONO</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 13:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fornero]]></category>
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		<description><![CDATA[[Pubblicato da Sguardi sui Generis] Nella conferenza stampa della &#8220;manovra&#8221; che il governo tecnico ci propone, leggiamo tra le righe – ma anche nelle parole esplicitamente pronunciate – una spaventosa presentazione delle &#8220;riforme&#8221; che ci vogliono far subire. Come donne, ragazze precarie, studentesse, abbiamo ben presente che la crisi non è neutra al genere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft" src="http://2.bp.blogspot.com/-vYTQPM-d2SQ/Ttzp3_KofiI/AAAAAAAAALc/v9LRmAOCvgc/s1600/fornero.jpg" alt="" width="183" height="275" />[<a href="http://sguardisuigeneris.blogspot.com/2011/12/anche-al-governo-le-donne-piangono.html">Pubblicato da Sguardi sui Generis</a>] Nella conferenza stampa della &#8220;manovra&#8221; che il governo tecnico ci propone, leggiamo tra le righe – ma anche nelle parole esplicitamente pronunciate – una spaventosa presentazione delle &#8220;riforme&#8221; che ci vogliono far subire.</div>
<div>Come donne, ragazze precarie, studentesse, abbiamo ben presente che la crisi non è neutra al genere e che i tagli allo stato sociale prevedono una vittima, sopra tutte le altre: la donna, caricata del compito di sopperire a tutte le mancanze pubbliche in fatto di cura, una strada di riforme ben segnata da Sacconi nel suo Libro Bianco, da cui nessuno dei successivi governanti si è discostato di una virgola.</div>
<div>Nel nuovo governo, eletto dal mercato e dalle banche, è emblematica la presenza e la portata &#8220;riformista&#8221; della neoministra al Welfare, Elsa Fornero, cresciuta e coccolata in casa San Paolo-Intesa S.p.A.</div>
<div>Allo stesso modo non ci sono sfuggiti i nodi principali della sua riforma pensionistica lacrime e sangue: per chi prevedeva di andare in pensione a breve, si prospetta un livello pensionistico da fame che viene proposto gradualmente, con un periodo di transizione dal sistema attuale che a null&#8217;altro serve se non a farci digerire il boccone amaro di una vecchiaia senza dignità. Soprattutto non è previsto alcun differenziale di età pensionabile in termini di genere  &#8211; che  da  anni costituisce il palliativo dato alle donne in cambio di un&#8217;esistenza consacrata al lavoro riproduttivo non retribuito -  che va ad aggiungersi alle condizioni di maggiore saltuarietà e precarietà del lavoro salariato femminile.</div>
<div>È drammatico che la ministra tenti di appropriarsi di concetti come &#8220;reddito minimo garantito&#8221;, che nella sua visione non rappresenta per nulla la garanzia di un diritto di esistenza nella precarietà che ci impone il capitalismo attuale, ma solo un palliativo e un paciere sociale contro lo scontento delle classi subalterne, e non riusciamo ad immaginarci come il pareggio dei conti pubblici paventato per il 2013 possa conciliarsi con questa proposta, facendone ancora di più uno specchietto per le allodole per distrarci, al pari con il milione di posti di lavoro propagandato da Berlusconi in campagna elettorale.</div>
<div>Le lacrime teatralmente spuntate al pronunciare la parola &#8216;sacrificio&#8217; non suscitano in noi nè empatia nè vicinanza, ma ancora più forte fanno esplodere la nostra rabbia nei confronti di chi il sacrificio ce lo impone, e che proprio non riesce a farcelo digerire.</div>
<div>Quale banale rappresentazione del femminile sociale, emotivo e votato alla compassione ci ha proposto il ministro!</div>
<div>Quando si parla di &#8220;Se non le donne, chi?&#8221; questo vuole essere il personaggio politico rappresentativo delle donne di potere? Quelle che ti tolgono anche la pelle per venderla al mercato, e poi ne piangono come se fossi un/a figliolo/a, come una madre che ci manda a dormire senza cena, &#8220;ma per il tuo bene, così impari&#8221;, e via di lacrimuccia.</div>
<div>Noi le lacrime mediatiche le rispediamo al mittente, a noi le lacrime danno la nausea, noi urliamo di rabbia per i piani che fanno sulle nostre vite e sul nostro futuro, non ci commuoviamo all&#8217;idea dei sacrifici, noi lotteremo  per avere ciò che ci spetta, fino all&#8217;ultima briciola!</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Violenze sulle donne: mostra autorganizzata a Palazzo Nuovo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 14:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 23 al 25 novembre nell&#8217;atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell&#8217;Università di Torino, si terrà una mostra che avrà come filo conduttore le violenze sulle donne e le violenze di genere. Parliamo al plurale perché sono tanti i tipi di violenza perpetuati: violenza sessuale, fisica, economica, verbale, psicologica fino ad arrivare al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/images/stories/si%20elle%20dit%20non%20cest%20non.jpg" alt="" width="362" height="249" />Dal 23 al 25 novembre nell&#8217;atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell&#8217;Università di Torino, si terrà una mostra che avrà come filo conduttore le violenze sulle donne e le violenze di genere.</p>
<p>Parliamo al plurale perché sono tanti i tipi di violenza perpetuati: violenza sessuale, fisica, economica, verbale, psicologica fino ad arrivare al femminicidio.</p>
<p>La mostra é completamente autorganizzata da Sguardi sui Generis insieme ad altre donne, studentesse, lavoratrici e dal collettivo Arkida, ognuna porterà frasi, foto, poesie, disegni, opere per parlare attraverso il &#8220;linguaggio dell&#8217;arte&#8221; di questo brutale fenomeno frutto della cultura patriarcale insita nel sistema.</p>
<p>Lavori di artiste/i internazionali, foto scattate da noi, frasi e poesie più o meno celebri, tutte siamo invitate non solo a partecipare ma a dare il nostro contributo, per metter in luce un fenomeno che non accenna a diminuire e che spesso si presenta con sotterfugi difficili da smascherare.</p>
<p>Le donne, i corpi, le persone che subiscono violenze non solo solo numeri per le statistiche&#8230; noi vogliamo farli parlare, comunicare e raccontarsi.</p>
<p>NI UNA MAS!</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=293477860684760" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=293477860684760</a></p>
<p><a href="sguardisuigeneris.blogspot.com">sguardisuigeneris.blogspot.com</a></p>
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		<title>Verso il Feminist Blog Camp: Alcune informazioni utili da conoscere!</title>
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		<comments>http://www.csoaskatasuna.org/donne/verso-il-feminist-blog-camp-alcune-informazioni-utili-da-conoscere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 22:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Feminist Blog Camp]]></category>

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		<description><![CDATA[Verso la prima edizione del Feminism Blog Camp. http://feministblogcamp.noblogs.org/ FBC, si terrà a Torino il 28/29/30 Ottobre presso il Centro Sociale Askatasuna, Corso Regina 47. Per consultare la griglia e il programma dei workshop, che sono in via quasi definitiva, rimandiamo ai seguenti link: https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/griglia https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_29_ottobre https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_28_ottobre https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_30_ottobre Per chi avrà bisogno di ospitalità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://feministblogcamp.noblogs.org/"><img class="size-full wp-image-1748  alignleft" title="fem blog camp" src="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/files/2011/06/blogfeministcamp1.jpg" alt="" width="200" height="263" /></a></p>
<div><strong>Verso la prima edizione del Feminism Blog Camp.</strong></div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://feministblogcamp.noblogs.org/">http://feministblogcamp.noblogs.org/</a></span></div>
<div>FBC, si terrà a Torino il 28/29/30 Ottobre presso il Centro Sociale Askatasuna, Corso Regina 47.</div>
<div>Per consultare la griglia e il programma dei workshop, che sono in via quasi definitiva, rimandiamo ai seguenti link:</div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/griglia" target="_blank">https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/griglia</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_29_ottobre" target="_blank">https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_29_ottobre</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_28_ottobre" target="_blank">https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_28_ottobre</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_30_ottobre">https://www.inventati.org/femblogcamp/wiki/programma_30_ottobre</a></span></p>
</div>
<div>Per chi avrà bisogno di  ospitalità e per chi si rende disponibile ad ospitare, un caldo invito a  scrivere a Daniela di Sguardi Sui Generis: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:leonardi_daniela@hotmail.it">leonardi_daniela@hotmail.it</a></span></div>
<div>in  modo da riuscire insieme ad organizzarci al meglio possibile.  Sicuramente saremo tant*, più della capienza del Centro Sociale, perciò è  necessario attivarsi per non lasciar nessun* all’addiaccio.</div>
<div>Per  chi si fermerà a dormire presso l’Askatasuna consigliamo di portare  sacchi a pelo e materassini. E, per tutti e tutte, dormienti al Centro o  altrove, consigliamo di munirsi di abiti pesanti, che Torino a fine  Ottobre può essere freddino!</div>
<div>Il FBC è un evento completamente autogestito ed autofinanziato, il lavoro è tanto e il finanziamento necessario.</div>
<div>Per chiunque possa e voglia contribuire, ecco i dati della postepay con la quale si stanno raccogliendo fondi:</div>
<div>Intestataria: Camilla Rebora</div>
<div>Numero di conto: 4023 6006 0997 8681</div>
<div>Proprio con l’obbiettivo di  lanciare l’iniziativa ed autofinanziarci si svolgeranno, da qui a fine  Ottobre in tante città italiane, eventi e iniziative all’insegna del  FBC.</div>
<div>Vi invitiamo a partecipare numerosi alla creazione di questi momenti.</div>
<div>In particolare a Torino potete scrivere a <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:sguardisuigeneris@gmail.com">sguardisuigeneris@gmail.com</a></span></div>
<div>o venire direttamente ai momenti di riunione e lavoro comune. Troverete via, via gli appuntamenti sul nostro blog <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://sguardisuigeneris.blogspot.com/">http://sguardisuigeneris.blogspot.com</a></span> e pagina facebook.</div>
<div>Come raggiungerci:</div>
<div>Dall’aeroporto di Caselle, linee autobus: Caselle-Torino (Fermata: Porta Nuova o Porta Susa).</div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.aeroportoditorino.it/it/passeggeri_it/trasporti_it/bus_it.html">http://www.aeroportoditorino.it/it/passeggeri_it/trasporti_it/bus_it.html</a></span></div>
<div>Linee ferroviarie:</div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.aeroportoditorino.it/it/passeggeri_it/trasporti_it/treno_it.html">http://www.aeroportoditorino.it/it/passeggeri_it/trasporti_it/treno_it.html</a></span></div>
<div>Dall’aereoporto di Malpensa, linee autobus: Malpensa-Torino (Fermata: Porta Susa o Torino Autostazione Comunale).</div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sadem.it/oraristampabili2.asp?idlinea=4&amp;invia=Cerca+la+linea">http://www.sadem.it/oraristampabili2.asp?idlinea=4&amp;invia=Cerca+la+linea</a></span></div>
<div>Linee ferroviarie: linee Malpensa-Torino Porta Nuova</div>
<div>Dalla stazione di Porta Nuova:</div>
<div>Uscendo  dalla stazione girare a sinistra, su via Sacchi (parallela a Porta  Nuova) prendere il tram 4 fino alla fermata: Piazza della Repubblica,  quindi su Corso Regina, prendere la linea 3 in direzione  Gabetti/P.Hermada e scendere alla fermata Guastalla, o prendere la linea  16 in direzione Porta Palazzo Ovest e scendere alla fermata Palazzo  Nuovo in Corso San Maurizio. Scendendo dal pullman, prendere via  Guastalla sulla sinistra; al fondo, la stessa via costeggia il centro  sociale Askatasuna.</div>
<div>Dalla stazione di Porta Susa:  Uscita su Piazza XVIII Dicembre, quindi prendere le linee: 10 (Pullman)  in direzione Massari o 72 in direzione Cimitero e scendere alla fermata  Rondò Forca. Attraversare corso Principe Eugenio spostandosi su Corso  Regina Margherita. Da lì prendere la linea 3 in direzione  Gabetti/P.Hermada e scendere alla fermata Guastalla.</div>
<div>In auto, uscita autostrada: Regina Margherita; proseguire sul corso fino ad arrivare al numero civico 47.</div>
<div><a href="http://www.csoaskatasuna.org/info/">Qui di seguito  alcuni percorsi stradali e indicazioni precise su come raggiungerci</a></div>
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		<title>Feminist Blog Camp</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 19:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[Feminist Blog Camp]]></category>

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		<description><![CDATA[A Torino, presso l’Askatasuna, il 28/29/30 ottobre potrete partecipare al Feminist Blog Camp (http://feministblogcamp.noblogs.org). Una tre giorni di condivisione, seminari, workshop, proiezioni, dibattiti, musica, arte, spettacoli, reading, cultura, di info tecniche, confronti sul desiderio e la sessualità, precarietà, migranti e molto altro. L’iniziativa è totalmente autofinanziata e sarà realizzata dalle e dai partecipanti all’insegna dell’autogestione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/08/femblogcampred.jpg"><img class="size-full wp-image-2014 aligncenter" title="femblogcampred" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/08/femblogcampred.jpg" alt="" width="525" height="554" /></a></p>
<p>A Torino, presso l’Askatasuna, il 28/29/30 ottobre potrete partecipare al Feminist Blog Camp (<a href="http://feministblogcamp.noblogs.org/">http://feministblogcamp.noblogs.org</a>).  Una tre giorni di condivisione, seminari, workshop, proiezioni,  dibattiti, musica, arte, spettacoli, reading, cultura, di info tecniche,  confronti sul desiderio e la sessualità, precarietà, migranti e molto  altro. L’iniziativa è totalmente autofinanziata e sarà realizzata dalle e  dai partecipanti all’insegna dell’autogestione. Potrete trovare da  dormire presso l’Askatasuna (<a href="../">http://www.csoaskatasuna.org/</a>)  in modo assolutamente gratuito (portate un sacco a pelo) e potrete  contribuire o fruire della cucina organizzata dalle e dagli stess*  partecipanti. Il Feminist Blog Camp è un evento che nasce dall’idea di  blogger femministe e blogger disertori (del patriarcato) che  costituiscono già una rete di attivismo antisessista nel web. E’ aperto a  tutti e tutte, anche a chi non ha un blog. Il Feminist Blog Camp è  immaginato, costruito, programmato in un confronto aperto e  partecipativo attraverso l’uso di una mailing list di coordinamento  delle e dei blogger. Coinvolge tante persone tutte egualmente meritevoli  di aver assolto la funzione di aver determinato stimoli culturali  contro la cultura sessista e autoritaria che costringe in più modi i  corpi delle donne e quelli degli uomini che non vogliono assolvere ai  ruoli imposti.</p>
<p>Se avete un blog, un sito, uno spazio online potete iscrivervi alla mailing list di coordinamento: <a href="http://www.autistici.org/mailman/listinfo/blogfemministi">http://www.autistici.org/mailman/listinfo/blogfemministi</a></p>
<p>Se volete contribuire, proporre, partecipare, chiedere informazioni o  segnalare il numero dei partecipanti per consentirci di organizzare i  luoghi in cui si dormirà, potete scrivere a <strong>feministblogcamp</strong>[chiocciola]<strong>grrlz</strong>[punto]<strong>net</strong></p>
<p>Se siete su facebook potete trovarci qui: <a href="http://www.facebook.com/FeministBlogCamp?ref=ts">http://www.facebook.com/FeministBlogCamp?ref=ts </a></p>
<p>Su Twitter: <a href="http://twitter.com/#%21/FemBlogCamp">http://twitter.com/#!/FemBlogCamp </a></p>
<p>Il Wiki (lo strumento di elaborazione collettiva e di scrittura partecipata di costruzione del Feminist Blog Camp): <a href="http://www.inventati.org/femblogcamp/">http://www.inventati.org/femblogcamp/ </a></p>
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		<title>21/4 BANDITE!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 08:37:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/04/banditde_aska-11.jpg"><img class="size-full wp-image-1726 aligncenter" title="banditde_aska-(1)" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/04/banditde_aska-11.jpg" alt="" width="570" height="806" /></a></p>
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		<title>Le donne sanno scegliere da sole! Tutte in piazza martedì 8 marzo!</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/donne/le-donne-sanno-scegliere-da-sole-tutte-in-piazza-martedi-8-marzo/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 11:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;8 marzo, giornata internazionale delle donne, non è certamente un&#8217;occasione di festa, ma piuttosto un momento di lotta e di rivendicazione di diritti. In questi ultimi anni abbiamo deciso di essere sempre in piazza contro ogni tentativo di limitare la nostra libertà di scelta come donne in tutti gli ambiti della nostra vita, per rivendicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/03/8-marzo.jpg"></a>L&#8217;8 marzo, giornata internazionale  delle donne, non è certamente un&#8217;occasione di festa, ma piuttosto un  momento di lotta e di rivendicazione di diritti.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="alignleft size-full wp-image-1628" title="8 marzo" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/03/8-marzo.jpg" alt="" width="356" height="504" /></p>
<div>In questi ultimi anni abbiamo  deciso di essere sempre in piazza contro ogni tentativo di limitare la  nostra libertà di scelta come donne in tutti gli ambiti della nostra  vita, per rivendicare autonomia, indipendenza e per ribadire che siamo  in grado di scegliere da sole come ges&#8230;tire i nostri corpi, i nostri  desideri, la nostra sessualità, senza ingerenze né dello Stato né del  Vaticano.</div>
<div>In Piemonte, a partire dal  famigerato Patto per la vita e per la famiglia siglato da Cota nella  scorsa campagna elettorale con alcuni dei settori più conservatori della  nostra città fino all&#8217;approvazione della Delibera Ferrero, ci troviamo  di fronte ad un ulteriore attacco al principio di autodeterminazione che  si inserisce in un contesto più generale di riscrittura,  disciplinamento e imposizione di modelli sociali, economici, culturali  che fanno delle donne delle eterne incapaci, delle donne e degli uomini  dei precari a vita, di tutte e tutti noi dei consumatori di una sanità  privata e a pagamento. Rimandiamo al mittente tutte le politiche che  pretendono di far pagare a noi il prezzo del fallimento di un sistema  economico e politico in profonda crisi.</div>
<div>AUTODETERMINAZIONE E&#8217;&#8230;</div>
<div>&#8230;è  lottare contro la Delibera Ferrero che permette ai volontari del  Movimento per la vita, associazione cattolica antiabortista, di entrare  nei consultori pubblici per influenzare le scelte delle donne.</div>
<div>&#8230;è pretendere e difendere sanità e servizi pubblici contro la privatizzazione e i pesanti tagli voluti dal governo.</div>
<div>&#8230;è decidere se, con chi, quando diventare madre, senza criminalizzazioni, né sensi di colpa e moralismi.</div>
<div>&#8230;è poter scegliere ed esprimere liberamente la propria sessualità</div>
<div>&#8230;è poter dire di NO a chiunque senza pagarne il prezzo con la violenza.</div>
<div>&#8230;è lottare contro ogni forma di violenza di genere, fuori e dentro casa.</div>
<div>&#8230;è lottare per far valere i propri diritti di lavoratrici e lavoratori.</div>
<div>&#8230;è poter decidere sul proprio futuro senza essere schiacciate/i da ricatti e precarietà.</div>
<div>&#8230;è lottare affinchè non venga fatta pagare a noi la crisi che altri hanno scatenato.</div>
<div>&#8230;è lottare per garantire a tutte e tutti libero accesso ad un&#8217;istruzione pubblica, gratuita, qualificata.</div>
<div>&#8230;è  vivere, esistere, muoversi liberamente, senza dover dipendere da un  pezzo di carta con il rischio di essere rinchiuse/i in un lager di  stato.</div>
<div>&#8230;è guardare i popoli in lotta del nord-Africa e voler essere con loro nel desiderare e costruire un futuro diverso</div>
<div>&#8230;è difendere la propria terra da speculazioni, devastazioni e sfruttamento.</div>
<div><strong>AUTODETERMINAZIONE E&#8217;&#8230;consapevolezza, coscienza&#8230;</strong></div>
<div><strong>LE DONNE SANNO SCEGLIERE DA SOLE!</strong></div>
<div><strong><em>Per un 8 marzo di lotta</em></strong></div>
<div>Promuovono:</div>
<div>Assemblea  per l&#8217;autodetermin-azione, Laboratorio Sguardi sui Generis, MeDeA,  Collettivo femminista Rossefuoco, Csoa Gabrio, Csoa Askatasuna, Ksa,  Collettivo Universitario Autonomo, Col.Po, A.L.A.T.O., Csa Murazzi,  Sinistra Critica Torino</div>
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		<title>Sistema in crisi, corpi in lotta!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[13 febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[se non ora quando?]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 13 febbraio alle ore 14.30 saremo in piazza con questo striscione e daremo vita ad uno spezzone che parli davvero di NOI, delle nostre rivendicazioni e dei nostri contenuti! Il 13 febbraio in tutta Italia e qui a Torino è prevista una manifestazione indetta con un appello dal titolo &#8220;Se non ora quando?&#8221;. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/media/k2/items/cache/ceec46ac75e6be7f73874fd5573b298d_S.jpg" alt="" width="100" height="76" /> <em>Domenica 13  febbraio alle ore 14.30 saremo in piazza con questo striscione e daremo  vita ad uno spezzone che parli davvero di NOI, delle nostre  rivendicazioni e dei nostri contenuti!</em></p>
<p><strong>Il 13  febbraio in tutta Italia e qui a Torino è prevista una manifestazione  indetta con un appello dal titolo &#8220;Se non ora quando?&#8221;</strong>. Questa  manifestazione ha come retroterra la &#8220;campagna di indignazione&#8221; portata  avanti da Repubblica, Partito Democratico, ecc.  Nell&#8217;appello si afferma  che &#8220;Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di  raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e  intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con  risorse e ruoli pubblici&#8221; e che tale mentalità e i comportamenti che  deriverebbero, &#8220;stanno inquinando la convivenza sociale e l&#8217;immagine in  cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della  nazione&#8221;. Noi non ci rispecchiamo nelle parole che sentenziano condanne  morali fondate su paradigmi di sessualità socialmente conforme e  accettabile, su paradigmi che ancora una volta si inscrivono sui corpi e  sulle identità delle donne, costruendo ruoli e marchi d&#8217;infamia,  piuttosto che sulle pratiche di potere che nutrono il retroscena del  singolo evento di cronaca&#8230; Ben altri ci sembrano essere gli agenti  inquinanti della &#8220;convivenza civile&#8221;, dalla violenza domestica a quella  nei Cie.<span id="more-1590"></span></p>
<p><strong>Non ci riconosciamo nell&#8217;idea di donna</strong> che Berlusconi e il suo intero sistema di potere e comunicazione  esprime, mere appendici e oggetto di consumo della sua figura di &#8220;uomo  di successo&#8221;: una commistione di quanto di peggio il patriarcato, la  società del consumo e l&#8217;apparato dei media ha costruito in questi ultimi  decenni, espropriandoci delle nostre possibilità di vita e ricchezza  collettiva, riducendoci a terminali atomizzati della società della  merce.</p>
<p><strong>Né tantomeno ci ritroviamo nel discusso editoriale di Concita De Gregorio  &#8220;Donne dove Siete?&#8221;</strong> rivolto a tutte le donne, &#8220;non importa se povere o ricche, di destra o  di sinistra&#8230; [...]&#8221; e in cui si afferma che il problema non è tanto  Silvio Berlusconi, il problema saremmo noi. Non abbiamo sicuramente  bisogno di farci invitare da lei o da chi per lei, a prendere posizione,  a dire la nostra, a scendere in piazza, dal momento che è quello che  facciamo quotidianamente! In territorio piemontese diciamo No alla  delibera Ferrero (che consentirebbe al Movimento per la Vita di entrare  nei consultori) come No al Tav, in tutta Italia ci opponiamo fermamente  alla riforma Gelmini, lottiamo contro il precariato nel mondo del lavoro  e contro le politiche razziste&#8230; Noi ci siamo sempre!</p>
<p>D&#8217;altra parte <strong>riteniamo che il 13 possa comunque rappresentare un momento importante, un&#8217;occasione</strong> per portare un punto di vista altro, critico e differente, in grado di  aggiungere complessità alle questioni trattate dal dibattito mediatico e  di aprire contraddizioni sociali, di potere quindi di classe! Noi  crediamo che questa debba essere vissuta come una giornata di lotta, non  solo testimoniale, che sappia spingersi oltre e opporsi ad un modello  che ci vogliono imporre, nel quale tutto può essere espropriato e  ridotto a merce.</p>
<p>Sarà anche un&#8217;occasione per ribadire che <strong>non ci stiamo a farci strumentalizzare</strong>,  che non ci interessa affatto una contrapposizione tra cosiddette donne  perbene e permale, ma che le contrapposizioni ed i conflitti in cui  siamo e vogliamo essere protagoniste sono ovviamente dentro una  ripartizione disuguale dei rapporti di potere, che vogliamo scardinare!  Conflitti generazionali, voglia di soddisfare i nostri bisogni e  riaffermare i nostri diritti! Siamo convinte/i che ci sia un filo rosso  che lega le lotte dei precari/e in Italia e le lotte dei giovani (e non  solo) dei paesi del Mediterraneo, si tratta della comune condizione di  mancanza di un orizzonte futuro, della quale ci siamo stancati/e!  Vogliamo cacciare Berlusconi e quanti come lui attuano politiche di  annullamento delle possibilità di autodeterminazione dei soggetti; non  firmare petizioni on-line, noi vogliamo tutto!</p>
<p><strong>Pertanto vi invitiamo a costruire insieme uno spezzone che parli di tutto questo e di tanto altro ancora! </strong>Uno  spezzone ricco di contenuti, che sappia parlare al resto del corteo,  alla città e al paese, per ribadire che non accettiamo le gabbie dentro  le quali vogliono rinchiudere i nostri corpi e la nostra sessualità, per  ribellarci a chi ci ha ridotto a soggetti precari, funzionali ad un  sistema di espropriazione e valorizzazione di corpi, affetti,  intelligenze, vite. Uno spezzone che si vedrà arricchito dalla presenza  delle sex workers, che scenderanno in piazza con i loro ombrelli rossi, a  rivendicare i loro diritti e a denunciare insieme a noi le ordinanze di  primi cittadini sceriffi&#8230; Sindaci che in nome del &#8220;decoro e della  moralità&#8221; le relegano agli angoli bui delle nostre città, dove spesso  perdono la vita e subiscono violenze, nell&#8217;indifferenza generale della  società e dei media. Con quotidiani e tv che se nei titoli pronunciano  chiara la parola &#8220;prostituta&#8221;, omettono però di specificare che  l&#8217;assassino è un cliente! E certamente non dimenticheremo di portare in  piazza la storia di Joy, stuprata nei Cie, simbolo dell&#8217;oppressione di  uno Stato razzista sessista e violento che si è recentemente  &#8220;autoassolto&#8221;, dichiarando innocente l&#8217;aggressore, ispettore capo di  polizia, che per di più ora accusa Joy di calunnia&#8230;</p>
<p><strong>Noi non ci stiamo e saremo in piazza</strong> con striscioni, cartelli, megafoni, musica, a raccontare, gridare,  denunciare e rivendicare quanto ci è negato e imposto, quanto vogliamo!</p>
<p><strong><br />
NOI CI SIAMO SEMPRE STAT*,<br />
CI SAREMO  IL 13 E CI SAREMO SEMPRE!</p>
<p></strong></p>
<p><em><strong>Corpi in lotta!</strong></em><br />
<em>assemblea 9 febbraio, Palazzo Nuovo</em></p>
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		<title>Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… nemmeno i fischi!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 21:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
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		<description><![CDATA[[comunicato compagne del collettivo universitario autonomo] Dopo le innumerevoli dichiarazioni apparse sui giornali in seguito alla contestazione di Bonanni, prendiamo anche noi parola. Siamo donne e militanti del Collettivo Universitario Autonomo, compagne di Rubina. Non abbiamo potuto fare a meno di notare l&#8217;interesse pruriginoso con cui i media stanno trattando l&#8217;argomento, poiché sembrerebbe che a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>[comunicato compagne del collettivo universitario autonomo]</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/non-vedo-non-sento-non-parlo-4c8a7e521e934.jpg" alt="" width="200" height="134" />Dopo le innumerevoli dichiarazioni apparse sui giornali in seguito alla  contestazione di Bonanni, prendiamo anche noi parola.<br />
Siamo donne e militanti del Collettivo Universitario Autonomo, compagne  di Rubina.<br />
Non abbiamo potuto fare a meno di notare l&#8217;interesse pruriginoso con cui  i media stanno trattando l&#8217;argomento, poiché sembrerebbe che a lanciare  il fumogeno sia stata una ragazza, fatto ancora più sorprendente,  figlia di un magistrato.<br />
Non possiamo non leggere dietro quelle valanghe di parole sulla sua vita  privata un interesse morboso ed un mal celato maschilismo.<br />
Oggi apprendiamo che il &#8220;paterno&#8221; Bonanni vorrebbe parlare con la nostra  compagna per consigliarle di non farsi mal influenzare da presunti  &#8220;cattivi maestri&#8221;.<br />
Rigettando ogni personalismo, rispondiamo collettivamente che questo è  un insulto alla nostra intelligenza, che non abbiamo niente da dire a  chi pretende di spiegare a noi, studentesse, lavoratrici e precarie,  cosa sia il lavoro, facendoci la lezione da una posizione di potere e  privilegio costruita svendendo diritti e garanzie di tutti/e.<br />
Non c&#8217;interessa alcun confronto con chi quotidianamente si adopera per  negarci ogni possibilità di futuro dignitosa.<br />
Quello che avevamo da dire, lo abbiamo già detto mercoledì.<br />
Piuttosto consigliamo a Bonanni di presentarsi ai cancelli di Mirafiori e  di chiedere agli operai cosa pensano della contestazione.<br />
Noi oggi l&#8217;abbiamo fatto. Le risposte sono state interessanti&#8230;.</div>
<p><strong><em>Le compagne del collettivo universitario autonomo</em></strong></p>
<p>Torino, 10 settembre 2010</p>
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		<title>Più autodeterminazione, meno obiezione!</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/torino/piu-autodeterminazione-meno-obiezione/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 12:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 5 GIUGNO ORE 8.30 PRESIDIO IN VIA XX SETTEMBRE 83 DAVANTI ALLA FACOLTA&#8217; TEOLOGICA_Il 5 giugno si terrà a Torino, presso il Centro Cattolico di Bioetica dell´Arcidiocesi, un convegno su &#8220;Obiezione di coscienza in sanità: etica, deontologia e diritto&#8221;, con il patrocinio della facoltà di Medicina, Università degli Studi di Torino, la partecipazione dell´Ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/images-4c07a7d537556.jpg" alt="" width="200" height="198" /></p>
<h1></h1>
<p><strong>SABATO 5 GIUGNO ORE 8.30<br />
PRESIDIO IN VIA XX SETTEMBRE 83<br />
DAVANTI ALLA FACOLTA&#8217; TEOLOGICA_</strong>Il 5 giugno si terrà a Torino, presso il Centro Cattolico di Bioetica  dell´Arcidiocesi, un convegno su &#8220;Obiezione di coscienza in sanità:  etica, deontologia e diritto&#8221;, con il patrocinio della facoltà di  Medicina, Università degli Studi di Torino, la partecipazione  dell´Ordine dei Farmacisti di Torino e la lectio magistralis, tra gli  altri relatori, di Carlo Casini, presidente e fondatore del Movimento  per la Vita, ssociazione cattolica integralista anti- abortista, fondata  nel 1975 a Firenze, 3 anni prima dell´approvazione della legge 194.</p>
<p>Sono proprio gli anni in cui le donne scendevano in piazza per non  morire sui tavoli da cucina delle mammane, per affermare il diritto a  scegliere se e quando portare a termine una gravidanza e per poter  abortire in modo gratuito e assistito, non all´estero e neppure presso  ginecologi compiacenti, non a caso definiti all´epoca &#8220;cucchiai  d´oro&#8221;&#8230;</p>
<p>A due mesi dall´elezione di Roberto Cota a presidente della Regione  Piemonte, e mentre al Senato sono stati presentati ben due disegni di  legge, DDL Spadoni Urbani e DDL D´Ambrosio Lettieri, per definire e  regolamentare l´obiezione di coscienza dei farmacisti per quanto  riguarda la contraccezione d´emergenza, l´organizzazione di questo  convegno non rappresenta altro che il primo passo ufficiale nella  direzione sancita dal famigerato Patto per la Vita e per la Famiglia che  Cota ha sottoscritto proprio con alcune delle organizzazioni presenti  al convegno di sabato.</p>
<p>Nelle loro intenzioni non solo il Movimento per la vita negli ospedali e  nei consultori, ma anche i farmacisti, in farmacie pubbliche e private e  persino in quelle interne alle strutture ospedaliere, che si rifiutano  di vendere la pillola del giorno dopo, costringendo le donne ad una  corsa contro il tempo da un presidio sanitario all´altro, un peregrinare  che ben conosciamo: in Piemonte già 6 medici su dieci (e circa 4 su  dieci tra il personale non medico) non effettuano interruzioni di  gravidanza&#8230; abortire è difficile, prevenire l´aborto con un  contraccettivo d´emergenza potrebbe diventarlo, con tutte le conseguenza  facilmente immaginabili soprattutto per le migranti e per le giovani  donne, magari minori. <span id="more-1071"></span></p>
<p>Abbiamo lottato per affermare il principio all´autodeterminazione sui  nostri corpi e sulle nostre scelte, non possiamo accettare che venga  messo in discussione né con attacchi frontali al diritto ad interrompere  una gravidanza, né con questi continui tentativi di impedire alla donne  di esercitare concretamente quel principio di libertà di scelta.</p>
<p>Ci chiediamo, perché tutta questa attenzione alla questione  dell´obiezione di una categoria specifica?</p>
<p>L´obiezione di coscienza è regolata dalla stessa legge 194 all´art. 9,  fortemente contestato dal movimento delle donne che aveva intuito quale  pericolo rappresentasse per l´applicazione della legge, ma limitato ai  medici e al personale sanitario ausiliario: per i farmacisti vige l´art.  38 del Regio Decreto n. 1706, per il quale il farmacista è tenuto a  dispensare le specialità medicinali di cui e`provvisto, a spedire le  ricette formalmente regolari e a procurare nel minor tempo possibile i  medicinali di cui non sia fornito.</p>
<p>Ecco dunque la necessità non solo di una legge specifica, ma anche, e  questo è il senso del convegno, dell´urgenza di creare le condizioni  culturali, scientifiche ed &#8220;etiche&#8221; favorevoli: come non riconoscere  autorevolezza, prestigio e soprattutto capacità di influenza a Giorgio  Palestro, Preside della Facoltà di Medicina o a Mario Giaccone,  Presidente dell´ Ordine dei Farmacisti?</p>
<p>Palestro e Giaccone rappresentano i futuri medici e i farmacisti, medici  e farmacisti per i quali, ed è storia nota, la coscienza a volte non  solo è selettiva, ma anche interessata: vendere preservativi e pillola  anticoncezionale non lede il diritto alla vita? o forse sono solo più  remunerativi e le case produttrici sono grandi multinazionali con una  forza economica e politica enorme, le stesse che producono quegli  psicofarmaci il cui consumo è drammaticamente aumentato e che  evidentemente non disturba vendere?</p>
<p>I medici che praticano aborti non guadagnano forse meno dei loro  colleghi obiettori e fanno carriera con maggiore difficoltà? dichiararsi  obiettore in ospedale e poi chiedere centinaia di euro per  un´interruzione di gravidanza in una clinica privata mascherandola da  peritonite non è forse ancora, in Italia, negli anni 2000 una pratica  diffusa? far sì che le donne che vogliono abortire lo facciano  clandestinamente ingerendo dossi massicce di medicinali contro l´ulcera,  quale vita tutela?</p>
<p>Rispondano a questi interrogativi il preside della facoltà di Medicina e  il presidente dell´Ordine dei Farmacisti!</p>
<p>Concedendo il patrocinio a questa iniziativa si sono schierati in modo  netto.. lo facciamo anche noi: alla loro &#8220;etica&#8221; contrapponiamo la  nostra coscienza di donne, e uomini, che riconoscono  nell´autodeterminazione di sé il principio fondante di un´etica laica e  libera, per il diritto alla salute, all´assistenza e alla competenza in  ospedale come in farmacia, per una formazione universitaria che porti  nelle aule dei futuri ginecologi o farmacisti l´eco delle lotte di  quelle donne che si troveranno di fronte come pazienti e che non  accetteranno mai decisioni di altri sul proprio corpo e sulla propria  vita.</p>
<p><strong>SABATO 5 GIUGNO ORE 8.30<br />
PRESIDIO IN VIA XX SETTEMBRE 83<br />
DAVANTI ALLA FACOLTA&#8217; TEOLOGICA</strong></p>
<p>RETE PER L&#8217;AUTODETERMINAZIONE CONTRO L&#8217;OBIEZIONE</p>
<ul>
<li><a href="http://www.infoaut.org/articolo/piu-autodeterminazione-meno-obiezione/file/id/1637/"><strong>Chiara  (csoa Askatasuna) presenta l&#8217;iniziativa</strong></a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Cota, Cota fatti i patti tuoi&#8230; che alle nostre vite ci pensiamo noi!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 21:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Bruciato pubblicamente il patto per la vita del neo-governatore. 1500 persone in piazza. Torino &#8211; Pienamente riuscita la manifestazione di questo sabato pomeriggio contro il &#8220;Patto per la vita e la famiglia&#8221; sottoscritto dal Presidente della Regione Roberto  Cota in combutta con le forze più reazionarie della città e della regione. Circa 1500 persone hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/foto-4bd33653b2d82.jpg" alt="" width="200" height="266" />Bruciato pubblicamente il patto per  la vita del neo-governatore.<br />
1500 persone in piazza.</em></p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Pienamente riuscita la manifestazione di  questo sabato pomeriggio contro il &#8220;Patto per la vita e la famiglia&#8221;  sottoscritto dal Presidente della Regione Roberto  Cota in combutta con  le forze più reazionarie della città e della regione.<br />
Circa 1500 persone hanno attraversato le strade del centro di Torino per  gridare a gran voce la propria indisponibilità a farsi normare e  gerarchizzare da nuovi controllori e vecchie inquisizioni.<br />
Un corteo contro quei biopoteri che oggi, forti delle &#8220;vittorie&#8221;  nell&#8217;urna, agiscono sempre più spudorati nell&#8217;estendere il proprio  dominio ,mixando pervasivamente le nuove possibilità della tecno-scienza  (quando si tratta di far vivere &#8220;vite&#8221; che non sono più o non sono  ancora) con quei valori d&#8217;antan che la composizione materiale dell&#8217;oggi  ha seppellito nella pratica quotidiana libera e auto-determinata nella  costruzione di relazioni, famiglie, orientamenti sessuali e  comportamenti sociali.</p>
<p>Il presidio in piazza Vittorio si è presto trasformato in corteo che ha  attraversato via Po e piazza Carlo Alberto per poi concludersi in piazza  Carignano dove è stata divelta e poi bruciata la mega-riproduzione  cartacea di un Patto per a Vita coi suoi punti  programmatici mortiferi  ed inaccettabili.<br />
Numerosissimi gli interventi che lungo tutto il corteo hanno ricordato  ai presenti curiosi o sbalorditi (i molti turisti-pellegrini di questi  giorni) le ragioni della manifestazione, smontando punto per punto le  articolazioni infami del Patto: il divieto di utilizzo della Ru486, il  finanziamento per le scuole private cattoliche, l&#8217;ingresso pervasivo del  movimento per la vita in scuole, ospedali e consultori, l&#8217;apartheid  sanitario contro i/le migranti, l&#8217;oscuramento dei Pride e la chiusura di  spazi e diritti per gay lesbiche e transgender, il privilegiamento  ossessivo della famiglia nucleare eterosessuale.<br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VFZ0m-IXB9o&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VFZ0m-IXB9o&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
Una risposta sociale e corale della città di Torino, contro  l&#8217;insediamento di un governatore che pretende di entrare e regolamentare  fin dentro la quotidianità riproduttiva e sessuale di uomini e donne  che si vogliono invece libere e liberi. Nonostante l&#8217;assedio sindonico  che da settimane ha trasformato la città in una maxi-vetrina  militarizzata da migliaia di forze dell&#8217;ordine (accorse anche da fuori  per garantire la pacificazione di qualsiasi spinta contestatrice) le  persone che oggi sono scese in piazza (soprattutto giovani e  giovanissime) hanno mostrato che esiste anche un&#8217;altra torino, poco  disponibile al disciplinamento e alle normzioni di Cota e alleati.</p>
<p><strong>Alcuni interventi dalla piazza:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.infoaut.org/articolo/cota-cota-fatti-i-patti-tuoi-che-alle-nostre-vite-ci-pensiamo-noi/file/id/1539/">Donne,  auto-determinazione, aborto, Ru486</a></strong></li>
<li><a href="http://www.infoaut.org/articolo/cota-cota-fatti-i-patti-tuoi-che-alle-nostre-vite-ci-pensiamo-noi/file/id/1540/"><strong>Per  scuola, migranti, diritti glbtq&#8230; bruciamo il patto!</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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