Archivio per la Categoria “internazionale”

27 dicembre h. 15  presidio in piazza Castello

Immagina di essere palestinese e che solo per questo hai perso la tua casa, la tua terra e sei stato cacciato per essere confinato in un campo profughi.

Immagina di aver lottato per mantenere la tua identità, la tua dignità e per poter tornare alla tua terra , per questo sei stato oggetto delle più efferate uccisioni e persecuzioni.

Immagina, inoltre, che perché rifiuti di abbassare la testa ti assediano e ti tolgono i più elementari diritti: il cibo, la casa, la cura sanitaria, lo studio, il lavoro ecc..

Immagina che perché ti sei ribellato a questa violenza hanno scatenato contro di te e la tua gente un’aggressione che ha provocato 1414 morti e più di 6000 feriti.

Immagina che per punire il tuo tentativo di ribellione vengano usate armi che rilasciano veleni cancerogeni o teratogeni.

manifesto-freepalestineImmagina che tutto questo dura da più di 60 anni e che il tutto avviene con la complicità dei paesi occidentali come l’Italia.

Alla fine e dopo aver subito tutto questo, cosa faresti?

Decine di centinaia di persone come te, hanno deciso di recarsi a Gaza cercano di rompere l’assedio che strangola 1.500.000 palestinesi ivi residenti.

Il 27 dicembre alle ore 15 terremo un presidio in piazza Castello a Torino per dimostrare la nostra vicinanza alla gente di Gaza.

Assemble Free Palestine, Torino

Comments Nessun Commento »

Su INFOAUT cronache, interviste, multimedia da Cop 15

Immagine anteprima YouTube

Comments Nessun Commento »

arrigoni copy web

Comments Nessun Commento »

manif-basco

Comments Nessun Commento »

Dopo il corteo nazionale a Roma prosegue nella nostra città la mobilitazione per la Palestina, contro il massacro perpetrato da Israele a Gaza.

Quest’oggi l’Assemblea Free Palestine ha indetto un presidio alle 16:30 a Porta Palazzo, quartiere multietnico della città sotto la Mole, che si è poi trasformato in corteo, spostandosi da piazza della Repubblica fin sotto il comune di Torino. Almeno 200 persone hanno preso parte alla manifestazione.

Una mobilitazione che vuol da una parte mantenere alta l’attenzione su Gaza e dall’altra esigere parole chiare, in una dimensione locale ma molto importante, dall’amministrazione comunale e dal sindaco Sergio Chiamparino. La città è infatti gemellata con Gaza City, ma ogni rapporto è stato bloccato dal 2006 in poi con la vittoria di Hamas. Situazione aggravata anche dall’immobilismo del comune di fronte ai drammatici fatti verificatosi a Gaza per mano di Israele: non una presa di posizione contro l’aggressione, solo dichiarazioni di intento (e di comodo) del sindaco Chiamparino sulla possibile attivazione di un canale umanitario.

Quest’oggi l’Assemblea Free Palestine è andata a chieder conto di questo all’amministazione comunale, per una presa di posizione decisa, per smuovere la situazione in solidarietà con Gaza e per bloccare ogni progetto corrente con lo Stato d’Israele.

foto e interviste su Infoaut

il volantino dell’assemblea Free Palestine

Immagine anteprima YouTube

Comments Nessun Commento »

Più di 8000 persone hanno sfilato durante tutto il pomeriggio nelle vie del centro di Torino in solidarietà al popolo palestinese contro i bombardamenti di Israele sulla striscia di Gaza. Italiani, migranti arabi di prima e seconda generazione, la Torino che non accetta il silenzio complice, una delegazione significativa del movimento NoTav e una dalla Svizzera italiana.

Il corteo partito alle 15 da corso Giulio Cesare dal quartiere di porta palazzo, caratterizzato da una forte componente migrante, ha marciato dietro lo striscione “boicotta Israele sostieni la Palestina”. Numerosissime le bandiere palestinesi, numerosissimi i giovani che hanno portato solidarietà ai “fratelli palestinesi” come più volte hanno urlato dall’impianto di amplificazione con cori contro Israele, Bush e Olmert ma anche contro i presidenti arabi, in particolare Mubarak,  definito assassino perchè non ha voluto aprire le frontiere egiziane.

Durante il percorso del corteo sono stati effettuate delle azioni contro obiettivi simbolici: il palazzo del comune di Torino dove i manifestanti hanno provato a issare la bandiera palestinese sul balcone. La giunta comunale, pur essendo gemellata con Gaza non ha espresso il benchè minimo dissenso. Per questo i manifestanti volevano esprimere in modo forte e chiaro la loro vicinanza con la popolazione di Gaza bombardata issandovi il vessillo palestinese ma una breve carica della polizia ne ha impedito il gesto . Dopo alcuni minuti di tensione il corteo è ripartito dirigendosi in via Pietro Micca. Lanci di uova con la vernice rossa sotto la sede dell’associazione di amicizia Italia-Israele. Verso le 17:30 il corteo ha invaso piazza Castello, da  dove sono partiti le grida “Intifada! Intifada!” che hanno accompagnato la manifestazione fin sotto la sede della Rai di via Verdi, sanzionata anch’essa perchè colpevole di non mostrare i massacri compiuti dall’esercito israeliano e di essere totalmente asservita alla politica di guerra israeliana. Davanti ai cancelli della Rai viene bruciata una bandiera israeliana, tra gli applausi di tutti i manifestanti. Il corteo ha poi proseguito fino in piazza Castello, dove gli studenti medi hanno dato fuoco ad un carro armato di cartone con le bandiere israeliane, anche qui accompagnati da applausi e urla innegianti all’Intifada e contro “Israele assassino”.

Tornando verso Porta Palazzo i manifestanti hanno esposto una bandiera palestinese sul palazzo della Regione Piemonte, dopo aver scavalcato i 10 metri a mezzo scala. Bandiere palestinesi sono state appese anche su alcuni lampioni del quartiere di Porta Palazzo. Il corteo si è infine sciolto intorno alle 19:00 davanti alla moschea dove i manifestanti hanno espresso il proprio dissenso verso le politiche morbide degli imam torinesi. Numerosi anche gli interventi di giovani e giovanissimi studenti, immigrati di seconda generazione, che hanno spiegato le ragioni della manifestazione, gridando anche slogan contro “tutte le dittature arabe”, ma anche contro le “democrazie” europee che non stanno muovendo un dito contro la mattanza dei palestinesi. Il corteo è finito a suon di “Intifada”,”Palestina libera”, “Bush, Olmert: assassini!”, ma anche con slogan inneggianti al presidente del Venezuela Hugo Chavez, che nei giorni scorsi ha espulso l’ambasciatore israeliano.

Grandi assenti gli arabo-italiani da vetrina come Younis Tawfik. Si sa, esporsi per la Palestina, in momenti come questi, può costare il posto al caldo nei salotti che contano e i finanziamenti che rabboniscono del sindaco Chiamparino…
Immagine anteprima YouTube

Comments Nessun Commento »

h 15 manifestazione – concentramento h 15 a Porta Palazzo-corso Giulio Cesare  stazione ex Torino Ceres

Per ripetere il corteo di sabato 3 gennaio, contro l’offensiva massaro-sionista dentro la Striscia di Gaza

con la Palestina che resiste!


Comments Nessun Commento »