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	<title>csoa Askatasuna &#187; migranti</title>
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		<title>1 MARZO 2011: INSIEME CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 14:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo marzo sarà una giornata di sciopero e lotta, per mettere in luce la condizione del lavoro migrante. Oggi i lavoratori e le lavoratrici immigrate sono i primi a subire le conseguenze della crisi, con tassi di disoccupazione vertiginosi, sia tra i regolari che tra gli irregolari. Il ricorso al lavoro nero e sottopagato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.infoaut.org/images/stories/imgTO/primo-marzo-small.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.infoaut.org/images/stories/imgTO/primo-marzo-small.jpg" alt="" width="572" height="800" /></a>Il primo marzo sarà una giornata di sciopero e lotta, per mettere in luce la condizione del lavoro migrante.</p>
<p>Oggi   i lavoratori e le lavoratrici immigrate sono i primi a subire le   conseguenze della crisi, con tassi di disoccupazione vertiginosi, sia   tra i regolari che tra gli irregolari. Il ricorso al lavoro nero e   sottopagato è sempre più diffuso grazie a leggi razziali che impongono   al lavoro migrante il ricatto della clandestinità.</p>
<p>Questa   situazione colpisce tutti i lavoratori e le lavoratrici: quelli   migranti, resi sempre più ricattabili, e quelli italiani, costretti a   vedere una costante diminuzione del reddito.</p>
<p>Lo sciopero del 1   marzo deve vederci uniti nell&#8217;opporsi a queste politiche e nella   costruzione di una solidarietà fatta di lotta e resistenza.</p>
<p>Scioperiamo e manifestiamo:</p>
<p>* lottiamo contro la crisi</p>
<p>*   per il permesso di soggiorno per tutti/e, contro la sanatoria truffa,   il decreto flussi, il permesso di soggiorno a punti e il test di   italiano per i lungo-soggiornanti;</p>
<p>* no al cie e alle leggi razziste</p>
<p>* no allo sfruttamento e al lavoro nero;</p>
<p>* no all&#8217;espulsione dei migranti che perdono il lavoro</p>
<p>* per il lavoro, le cure sanitarie, la casa e l&#8217;istruzione per tutti/e</p>
<p>* residenza per rifugiati e rifugiate</p>
<p>* abbattiamo le frontiere per la libera circolazione di tutte e tutti</p>
<p>* solidarietà con le lotte dei popoli del nord africa</p>
<p><strong>Martedì 1 marzo 2011</strong></p>
<p><strong>Corteo ore 17:00 &#8211; di fronte Stazione Porta Nuova</strong></p>
<p><em>Assemblea per il 1 marzo &#8211; Torino</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>10 luglio antirazzista</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[NO CIE]]></category>

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		<description><![CDATA[h 16 p.za Sabotino (Torino) Corteo + concerto contro i centri di identificazione e d&#8217;espulsione &#8230; Tutto e cominciato con la paura dello straniero, dell&#8217;immigrato che invade le nostre strade portando delinquenza, degrado e insicurezza. Un sentimento diffuso ad arte dalla stampa e dalle televisioni, che vede uniti i politici di destra e di sinistra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>h 16 p.za Sabotino (Torino)</strong></p>
<p><strong> </strong>Corteo + concerto contro i  centri di identificazione e d&#8217;espulsione</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://no-cie.noblogs.org/gallery/5776/nociewebcopia.jpg" border="0" alt="" width="493" height="696" /></p>
<div>&#8230; Tutto e cominciato con la paura dello straniero, dell&#8217;immigrato che invade le  nostre strade portando delinquenza, degrado e insicurezza. Un sentimento diffuso ad arte dalla stampa e dalle televisioni, che vede uniti i  politici di destra e di sinistra in una guerra ai poveri che ha il solo  scopo di coprirele falle di un sistema in crisi reintronducendo nuove  forme di schiavismo ed emarginazione.<br />
Al culmine di questa deriva  razzista delle moderne democrazie, le politiche della fortezza Europea  prevedono le chiusure delle frontire, l&#8217;espulsione sistematica degli  immigrati irregolari e l&#8217;istituzione di centri che in molti non esitano  più a chiamare Lager.</p>
<p>Mentre il presidente del consiglio  dichiara che l&#8217;Italia non è un paese multietnico e il ministro  dell&#8217;interno dice che bisogna essere cattivi con i clandestini, la  polizia si trova investita di poteri eccezionali che con sempre più  drammatica frequenza si trasformano in pestaggi e retate, ricatti,  stupri,umiliazioni, carcere e disperazione per chi è giunto in questa  terra abbagliato da falsi miraggi e costretto da condizioni di vita  sempre più difficili nel sud del mondo.</p>
<p>Isolati dal  resto della società e circondati da un muro di silenzio e indifferenza  generale, i centri di identificazione ed espulsione (ex C.p.t.  recentemente ribattezzati C.i.e.) sono tuttavia divenuti negli ultimi  tempi, anche a causa dell&#8217;inasprimento della detenzione previsto  dall&#8217;ultimo pacchetto sicurezza, luoghi di lotta e resistenza dalle  molte forme.</p>
<p>Fortunatamente, mentre dentro si susseguono proteste e  scioperi della fame, evasione e rivolte, c&#8217;è ancora chi davanti a queste oscenità solidarizza con gli oppressi e cerca di diffondere una cultura e una pratica ispirata ai principi di libertà e uguaglianza. Per questo  sentiamo la necessità di unire ancor più le forze e di organizzare,  parallelamente ai percorsi già esistenti intrapresi dalle varie realtà,  una giornata di mobilitazione contro i C.i.e. che possa essere un  momento di convergenza delle molteplici ed eterogenee lotte ed  esperienze antirazziste.</p>
</div>
<div>Tutti i soggetti e gli individui interessati a definire e costruire questa  giornata sono invitati a partecipare ad una discussione collettiva che  si terrà Lunedì 14 Giugno presso la sede di radio Blackout (Via Cecchi  21/A) alle ore 18:30.</div>
<div><strong>CHIUDERE I C.I.E. ORA!</strong></div>
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		<title>Io non respingo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato si e&#8217; deciso di organizzare un momento di incontro tra le donne e gli uomini rifugiate/i della ex clinica San Paolo di (C.so Peschiera) per raccontare e raccontarsi le diverse forme di emigrazione esistenti oggi. Si deve riconoscere che nonostante gli anni passati invece di svilupparsi politiche rivolte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="margin: 2px;" src="http://www.infoaut.org/img/UserFiles/Image/Io_non_respingo.jpg" alt="" width="339" height="479" /></p>
<div>In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato si e&#8217; deciso di organizzare un momento di incontro tra le donne e gli uomini rifugiate/i della ex clinica San Paolo di (C.so Peschiera) per raccontare e raccontarsi le diverse forme di emigrazione esistenti oggi. Si deve riconoscere che nonostante gli anni passati invece di svilupparsi politiche rivolte all&#8217;integrazione degli immigrati/e, continuano e si stanno sempre piu&#8217; diffondendo politiche razziste, che calpestano i piu&#8217; fondamentali diritti umani.<br />
Non crediamo che gli italiani vogliano far vivere ai nuovi migranti quello che hanno subito loro ai tempi delle loro migrazioni, ugualmente forzate, non-scelte, violente, etc., crediamo invece nella solidarieta&#8217; che puo&#8217; arrivare a cominciare da questo quartiere.</div>
<p>E&#8217; importante ricordare che queste persone scelgono di emigrare dai loro paesi (parliamo in questo caso di persone che arrivano per lo piu&#8217; dal Corno d&#8217;Africa) perche&#8217; non hanno scelta, o forse bisognerebbe dire che scelgono di provare a vivere lasciando il loro paese.<br />
La questione dei migranti e&#8217; di particolare attualita&#8217;, cosi&#8217; come la questione rifugiati/e a cui il governo italiano ha riconosciuto il permesso di soggiorno senza poi rispettare realmente i diritti che tale riconoscimento comporta. Non si puo&#8217; piu&#8217; parlare di emergenza quando una situazione perdura nel tempo e soprattutto non e&#8217; risolvibile con soluzioni tappabuco o provvisorie, perche&#8217; queste persone hanno bisogni ben precisi come la residenza, una casa, un lavoro.<br />
L&#8217;Italia pur avendo aderito alla Convenzione di Ginevra (1951) non ha una legge specifica e completa sul tema del diritto d&#8217;asilo, che sarebbe fondamentale creare date le continue politiche guerrafondaie perpetrate da tutti i governi che devastano da anni numerosi paesi e che costringono milioni di civili innocenti a fuggire. In questo particolare momento storico la mercificazione politica dell&#8217;immigrazione con tutte le facili paure ad essa legate trovano un terreno particolarmente fertile che bisogna contrastare.<br />
E&#8217; importante ricordare che la reale minaccia di questo paese non sono gli immigrati/e, come non sono mai stati una minaccia gli italiani che emigravano all&#8217;estero gli anni passati.<br />
L&#8217;occupazione della ex-clinica San Paolo (di C.so Peschiera) r-esiste da ottobre: un gruppo di rifugiati/e si sono organizzati e si stanno auto-gestendo una convivenza non facile, l&#8217;alternativa sarebbe la strada. Vivono insieme da 8 mesi condivendo tutto: in realta&#8217;dovrebbero condividere dei bagni, che non ci sono; dovrebbero condividere delle cucine, che non ci sono; avrebbero avuto diritto ad un riscaldamento considerando l&#8217;inverno torinese, che non hanno avuto, come l&#8217;acqua calda , la luce, etc. La solidarieta&#8217; dei singoli puo&#8217; fare tanto ma queste cose spettano alle istituzioni, che invece continuano ad ignorare la situazione e a non fare nessuna reale azione di integrazione e sistemazione degli interessati. Passano mesi, si scrivono articoli pietosi e falsi su numerosi giornali, sono venuti assesori e politici a visitare il posto e a parlare con le persone, ma nessuno ha il coraggio di cambiare in meglio la vita di queste persone.<br />
Sottolineiamo l&#8217;importanza di ogni forma di solidarieta&#8217;(materiale e non) ma e&#8217; importante un sostegno politico per dar risposta ai bisogni di queste persone che hanno gia&#8217; pazientato abbastanza e perche&#8217; ci sono diritti iviolabili.</p>
<div><em>Ci sono dei valori che riguardano tutti gli esseri umani,</em></div>
<p align="center"><em>senza restrizione alcuna. Tali valori prevalgono su tutto.</em></p>
<p align="center"><em>L&#8217;umanita&#8217;, pur essendo molteplice, e&#8217; innanzitutto una&#8230;</em></p>
<p align="center"><em>Parallelamente alla lotta per l&#8217;universalita&#8217; dei valori, e&#8217; imperativo lottare contro l&#8217;uniformizzazione che impoverisce,</em></p>
<p align="center"><em>contro l&#8217;egemonia ideologica o politica o economica o mediatica&#8230;,</em></p>
<p align="center"><em>contro tutto cio&#8217; che imbavaglia le molteplici espressioni linguistiche, artistiche o intelletuali, contro tutto </em></p>
<p align="center"><em>cio&#8217; che va nel senso di un mondo monocorde e infantilizzante.</em></p>
<div>Amin Maalouf</div>
<p align="left">
<h1>Sabato 20 Giugno ore 22:00</h1>
<h1>Area Pedonale Via Dante di Nanni (Torino)</h1>
<p>Comitato di solidarieta&#8217; coi rifugiati/e e migranti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una scarpa contro le leggi razziste!</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/movimento/una-scarpa-contro-le-leggi-razziste/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 12:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[paccheto sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Manifestazione cittadina contro il Pacchetto Sicurezza &#8211; h 15 Porta Palazzo-Piazza Castello. Questo paese è guidato dal peggior governo possibile: incapace di affrontare la crisi economica e sociale intende far pagare il conto a chi lavora, a chi è precario, a chi studia. Un governo in preda a squallidi istinti razzisti che mirano a far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/c48caf05232e3a33a5f2ace31b98bd76.jpg" alt="" width="500" height="109" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span class="sotto_titolo_rosso">Manifestazione cittadina contro il Pacchetto Sicurezza &#8211; h 15 Porta Palazzo-Piazza Castello.</span></strong></p>
<p>Questo paese è guidato dal peggior governo possibile: incapace di affrontare la crisi economica e sociale intende far pagare il conto a chi lavora, a chi è precario, a chi studia. Un governo in preda a squallidi istinti razzisti che mirano a far pagare il conto più salato ai migranti. Il cosiddetto &#8220;pacchetto sicurezza&#8221;, approdato alla discussione del Parlamento, si fonda sul principio della disuguaglianza dei diritti come difesa della nazione, mira a trasformare tutti i migranti presenti sul territorio (non solo i clandestini) in &#8220;paria&#8221;, cioè senza cittadinanza ed è pertanto un insieme di provvedimenti fondamentalmente razzisti. Già da tempo violenti incendi di xenofobia (non solo metaforici purtroppo) divampano allegramente appiccati dai politici, alimentati dai media e tollerati da un&#8217;opposizione che nemmeno di fronte allo scempio dei valori civili riesce a prendere una posizione. Le chiamiamo leggi razziste perché la disuguaglianza è definita sulla base della provenienza, cioè su base etnica. Le chiamiamo leggi razziste sapendo di evocare uno scenario enormemente più tragico del presente perché riconosciamo nell&#8217;odioso vittimismo predicato dalla Lega contro i presunti invasori lo stesso sentimento che ha animato e prodotto nel mondo persecuzione, segregazione e sterminio.</p>
<p>Sulle spalle di 4 milioni di migranti già costretti a sopportare maratone notturne davanti agli sportelli e attese di 12 è più mesi per i rinnovi, ad accettare condizioni di sfruttamento sul lavoro per mantenere il miraggio del permesso di soggiorno, a buttare via titoli di studio diventati inutili o a vivere in clandestinità in attesa di una sanatoria, può pesare anche la colpa di esistere, di farsi vedere, di occupare posti sul tram, nelle scuole e nei letti degli ospedali?<span id="more-326"></span></p>
<p>Se la politica non è capace di risposte di civiltà possiamo solo sperare che i migranti in prima persona prendano la parola per difendere i loro diritti ed è per questo che abbiamo dato vita alla Rete per il protagonismo delle e dei Migranti di Torino. Una rete nata per coordinare l&#8217;attività dei gruppi e dei singoli antirazzisti e dare forza all&#8217;iniziativa dei gruppi e dei singoli migranti. Una rete che ha già dato vita ad una grande Assemblea cittadina lo scorso 15 novembre e che sta organizzando una mobilitazione cittadina contro il pacchetto sicurezza per il prossimo 28 febbraio. L&#8217;iniziativa della Rete ha un significato politico perché dà voce ai migranti e un significato simbolico perché mira a rappresentarne la forza e il protagonismo; per questo opera per organizzare nel futuro il primo grande sciopero dei migranti e per questo il 28 febbraio concluderà la manifestazione in Piazza Castello sotto la Prefettura con il &#8220;lancio delle scarpe&#8221;, perché questo governo, che non sa ascoltare le ragioni di una minoranza subalterna, non merita certo il rispetto.</p>
<p>Invitiamo tutti i singoli, i gruppi e le associazioni di migranti e antirazziste e le organizzazioni del lavoro torinesi ad aderire e a partecipare alla manifestazione contro il pacchetto sicurezza di sabato 28 febbraio, a diffondere e promuovere l&#8217;iniziativa nelle reti, nei luoghi di lavoro e di ritrovo e nelle mailing-list e a venire per l&#8217;organizzazione mercoledì sera in corso Brescia 14.</p>
<div><strong><a title="link to home page">RETE MIGRANTI TORINO</a></strong></div>
<p style="text-align: center;"><em><br />
Una rete per il protagonismo delle e dei migranti di Torino</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>CHIUDERE i CIE &#8211; Presidio Corso Brunelleschi sabato 21/2 h 16</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 10:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dei trecento tunisini in rivolta di Lampedusa trasferiti nei cie di tutta italia venti sono giunti  nella nostra città Torino. Da subito hanno iniziato lo sciopero della fame già di fatto iniziato a Lampedusa.. Rivolte e scioperi della fame si stanno dando in altri cie italiani. Facciamo sentire la nostra solidarietà: Da Lampedusa a Torino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://i159.photobucket.com/albums/t121/graf_band/cpt.jpg" alt="" width="394" height="558" />Dei trecento tunisini in rivolta di Lampedusa trasferiti nei cie di tutta italia venti sono giunti  nella nostra città Torino.<br />
Da subito hanno iniziato lo sciopero della fame già di fatto iniziato a Lampedusa..<br />
Rivolte e scioperi della fame si stanno dando in altri cie italiani.</p>
<p>Facciamo sentire la nostra solidarietà:<br />
<strong><br />
</strong></p>
<h2><strong>Da Lampedusa a Torino</strong></h2>
<h2><strong>Solidarietà con i/le migranti in lotta</strong></h2>
<h2><strong>CHIUDERE I CIE!!</strong></h2>
<h2><strong>contro il pacchetto sicurezzaper la libertà di movimento</strong></h2>
<p>Presiodio Sabato 21 Febbraio 2009 ore 16:00<br />
davanti al cie di corso brunelleschi</p>
<p>Comitato di solidarietà con rifugiat* e migranti</p>
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		<title>31/01 Presidio sotto la prefettura h 15_piazza castello</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 13:13:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro il pacchetto sicurezza! In solidarietà con la popolazione di Lampedusa! Con i migranti che lottano! Contro la violenza della polizia e lo sgombero di corso Peschiera!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong></strong></div>
<p><strong><br />
</strong> <span class="titolo_rosso"><strong>Contro il pacchetto sicurezza! In solidarietà con la popolazione di Lampedusa!</strong><br />
<strong>Con i migranti che lottano!</strong><br />
<strong>Contro la violenza della polizia e lo sgombero di corso Peschiera!<br />
</strong></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i183.photobucket.com/albums/x44/gianlup/MANIFESTO.jpg" alt="" width="724" height="1024" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Video-testimonianze sulle cariche sotto la prefettura</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/movimento/video-testimonianze-sulle-cariche-sotto-la-prefettura/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 13:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito, alcuni video sulla giornata di martedì 27 gennaio: Il corteo fin sotto la prefettura: Le cariche da piazza Castello fin sotto via Cernaia: Video-testimonianze dopo le cariche:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qui di seguito, alcuni video sulla giornata di martedì 27 gennaio:</em></p>
<p><strong>Il corteo fin sotto la prefettura:</strong></p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/movimento/video-testimonianze-sulle-cariche-sotto-la-prefettura/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Le cariche da piazza Castello fin sotto via Cernaia:</strong></p>
<p><strong><p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/movimento/video-testimonianze-sulle-cariche-sotto-la-prefettura/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></strong></p>
<p><span class="sotto_titolo_nero">Video-testimonianze dopo le cariche:</span></p>
<p><span class="sotto_titolo_nero"><p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/movimento/video-testimonianze-sulle-cariche-sotto-la-prefettura/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</span></p>
<p><span class="sotto_titolo_nero"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Casa Lavoro Residenza&#8230; e RESISTENZA!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 14:17:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[comunicato stampa del network antagonista torinese] Quotidiani: &#8220;Prefettura attaccata&#8221;; Chiamparino: &#8220;rifugiati manipolati dai centri sociali&#8221;, Mortola: &#8220;piano premeditato di ricerca dello scontro&#8221;. Ogni volta che in questa città un problema reale si palesa in tutta la sua concretezza, andando aldilà delle dichiarazioni salottiere cui si riduce oggi &#8220;la politica&#8221;, scatta la panoplia di politici e [...]]]></description>
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<div><strong>[comunicato stampa del network antagonista torinese]</strong></div>
<p><span class="sotto_titolo_rosso">Quotidiani: &#8220;Prefettura attaccata&#8221;; Chiamparino: &#8220;rifugiati manipolati dai centri sociali&#8221;, Mortola: &#8220;piano premeditato di ricerca dello scontro&#8221;.<br />
</span><br />
Ogni volta che in questa città un problema reale si palesa in tutta la sua concretezza, andando aldilà delle dichiarazioni salottiere cui si riduce oggi &#8220;la politica&#8221;, scatta la panoplia di politici e giornalisti, dalla mistificazione al giudizio preconfezionato, fino alla pura e semplice menzogna.<br />
Come compagni e compagne del <em>network antagonista</em> non abbiamo nessun problema nel rivendicare politicamente le forme di resistenza messe in campo ieri sera come risposta a una presa in giro che sta durando da troppo tempo. Quello che non accettiamo è di essere accusati di manipolazione di soggetti terzi ingenui. Ce n&#8217;è uno buono per ogni stagione: gli studenti medi, gli universitari.. oggi i migranti! Dietro tutto, a Torino ci sono sempre gli autonomi ( o i centri sociali).<br />
Scorciatoia comoda che, a ben vedere, mostra tutto il disprezzo e la sufficienza che si ha verso i <em>governati</em>. Una retorica che si perde nei decenni. La soggettività politica dei soggetti sociali non esiste per chi comanda; dietro ci deve sempre essere un cattivo  consigliere che manipola e specula: l&#8217;eterno racconto del complotto.<br />
Nelle parole del sindaco Chiamparino sono sedimentati secoli di <em>sapere coloniale.</em> Dietro le sue dichiarazioni ci sta questa convinzione: che &#8220;<em>i poveri negretti profughi non possono essere in grado di decidere e praticare la resistenza e lo scontro</em>&#8220;.<br />
Ben altro abbiamo visto ieri sera!  Abbiamo apprezzato e sostenuto l&#8217;esplosione di una  rabbia giusta e spontanea di decine di uomini e donne stanchi di essere presi in giro. Una consapevolezza &#8211; correggeteci se sbagliamo -  che a quanto pare  si sta ripetendo a diverse latitudini del nostro paese&#8230; Quello che è successo in piazza Castello è tutto da leggere nella linea che va da Lampedusa a Massa, da Castelvolturno alla spontaneità che invase  Milano dopo l&#8217;omicidio di Abba.</p>
<p>La giornata di ieri è inoltre esemplificativa delle due facce del potere istituzionale: carota e bastone. La differenza qualitativa è che ieri sera la ricetta non ha più funzionato perché i dirett* interessat* (i rifugiati-occupanti di corso Peschiera) non hanno più digerito la carota che gli assessori Borgione e Borgogno continuano a somministrargli da mesi (un anno e mezzo per quelli di via Bologna), rimpallando verso l&#8217;alto o verso il basso le responsabilità, giocando con troppa disinvoltura con la vita di uomini e donne che, per giungere nel nostro paese, hanno attraversato mari e deserti per fuggire da guerre, persecuzioni e carestie.<br />
Uomini e donne che però hanno dimostrato di non accettare la presa in giro, ed è qui che è scattato il bastone del vice-questore Spartaco Mortola, decorato sul campo a Genova per la mattanza alla scuola Diaz. Ha poco da cianciare il signor vice-questore di &#8220;piani preordinati&#8221; e &#8220;aggressioni premeditate&#8221;. Il dato reale con cui lui e  i suoi colleghi devono fare i conti è la determinazione di quei rifugiati e degli italiani e italiane che li hanno accompagnati. Uomini e donne (molte donne) che non hanno avuto paura di difendersi e contrattaccare le cariche vigliacche e pesanti delle forze dell&#8217;ordine anche perché, con buona pace di Mortola, per arrivare nel nostro paese hanno affrontato prove e difficoltà ben più dure che le sue manganellate intimidatorie, per quanto infami queste possano essere.</p>
<p>Ribadiamo: come compagni e compagne del network antagonista torinese non abbiamo nessun problema nel rivendicarci la serata di ieri, che fosse opera nostra o di altri. Chiamparino e i suoi colleghi invece dovrebbero piuttosto preoccuparsi dell&#8217;emergere di una questione migrante dentro le nostre metropoli e, al suo interno, di una più specifica questione rifugiati  e richiedenti-asilo. Non lo dicono gli/le autonomi/e, lo dicono i fatti che si stanno ripetendo e che continueranno a succedere nei nostri territori. Loro il compito di affrontare una questione politica centrale dei nostri tempi, a viso aperto, in tutta la sua portata.<br />
Sarebbe il loro lavoro&#8230; Ci crediamo poco: la politica oggi è mera gestione dell&#8217;esistente e non abbozza altro che <em>governance</em> di basso profilo, per portare a casa la poltrona, uno stipendio, quattro precarissimi equilibri. Altro abbiamo nei nostri programmi, per questo sabato saremo di nuovo in piazza, di fronte a quella stessa prefettura che ci ha respinto.<br />
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<div><strong>Contro il pacchetto sicurezza! In solidarietà con la popolazione di Lampedusa!</strong><br />
<strong>Con i migranti che lottano!</strong><br />
<strong>Contro la violenza della polizia e lo sgombero di corso Peschiera! </strong></div>
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<h3>Network Antagonista torinese</h3>
<p>csoa Askatasuna &#8211; csa Murazzi<br />
collettivo universitario autonomo &#8211; Kollettivo studenti autorganizzato</p>
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		<title>Torino: le istituzioni non rispondono. La polizia carica. I migranti rispondono!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 09:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nessuna risposta del Comune alle richieste dei migranti, &#8220;Casa Lavoro Residenza&#8221;. Il presidio sotto il Comune diventa corteo per le vie della città. Il prefetto latita, la polizia carica selvaggiamente sotto la prefettura e in piazza Castello. Migranti e solidali rispondono con determinazione e armamentario di fortuna; la polizia disperde il presidio a suon di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="sotto_titolo_rosso"><img class="alignleft" style="margin: 2px;" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/3333333-497f8e0667876.jpg" alt="" width="200" height="150" />Nessuna risposta del Comune alle richieste dei migranti, &#8220;Casa Lavoro Residenza&#8221;. Il presidio sotto il Comune diventa corteo per le vie della città. Il prefetto latita, la polizia carica selvaggiamente sotto la prefettura e in piazza Castello. Migranti e solidali rispondono con determinazione e armamentario di fortuna; la polizia disperde il presidio a suon di lacrimogeni.</span></p>
<p>Quest&#8217;oggi, in concomitanza con l&#8217;incontro tra gli assessori del Comune di Torino (Giuseppe Borgogno e Marco Borgione) e i migranti occupanti di via Bologna e corso Peschiera, si è tenuto un partecipato presidio sotto la sede comunale, indetto dal Comitato di solidarietà con profughi e migranti oltre che dagli immigrati stessi, i quali hanno riempito lo spazio antistante il palazzo con il loro slogan &#8220;Casa Lavoro Residenza&#8221; per tutto il pomeriggio.</p>
<p>L&#8217;incontro non ha ottenuto nessun riscontro, continuando la scia di immobilismo intrapresa da tempo dal Comune di Torino sulla questione migrante, posta da anni. L&#8217;assessore Borgione ha addirittura avuto la spocchia di alzarsi dal tavolo di confronto, sordo alle richieste dei migranti e incurante dell&#8217;urgenza del problema posto. Il presidio ha per questo deciso di occupare la strada di fronte al palazzo comunale, dopo oltre 2 ore di attesa di un qualche risultato e risposta. Casa, lavoro e residenza: queste le richieste dei profughi occupanti degli stabili, con l&#8217;ultima caratterizzata da una centralità prioritaria per la valenza che questa va ad assumere nelle dinamiche burocratiche e di agibilità del nostro paese. Rivendicazioni accompagnate dalla richiesta dell&#8217;assunzione delle proprie responsabilità istituzionali di fronte alla minaccia di sgombero che incombe sullo stabile di corso Peschiera.</p>
<div>Il blocco del traffico, all&#8217;uscita della delegazione dal Comune, è diventato quindi corteo spontaneo per le vie del centro, nella rabbia per l&#8217;ennesima non risposta degli assessori e nella determinazione di chieder conto sulla questione all&#8217;autorità del governo in città (la prefettura).</div>
<div>Il corteo, arrivato sotto la prefettura in via Po, ha chiesto di essere ricevuto in delegazione dal prefetto, che in un primo momento ha accettato, chiedendo però di aspettare 5 minuti. Passata oltre mezz&#8217;ora, nel continuo ripetere dello slogan &#8220;Casa Lavoro Residenza&#8221; da parte dei migranti e nella chiarezza della volontà del prefetto di non incontrare i profughi, la polizia posta a difesa della prefettura ha caricato i manifestanti, i quali si sono quindi mossi nella piazza antistante gli uffici, luogo nel quale la polizia è tornata a caricare selvaggiamente i migranti e i solidali, scena ripetutasi per ben 4 volte! Un ragazzo del comitato di solidarietà è stato accerchiato e picchiato da 10 agenti della polizia, la quale ha sparato diversi lacrimogeni e rincorso i manifestanti per le vie del centro. Migranti e solidali del comitato di solidarietà hanno però risposto con determinazione alla violenza poliziesca, difendendosi e contrattaccando con quanto offriva la piazza: bottiglie, bastoni e cubetti di porfido. La polizia spara decine di lacrimogeni per disperdere i manifestanti.</div>
<p>Migranti e comitato sono quindi tornati nello stabile di corso Peschiera, dove è stata tenuta una conferenza stampa per denunciare le modalità con le quali le autorità cittadine hanno trattato la questione impellente dei migranti, con il silenzio e la polizia.<a href="javascript:openWindow('http://www.infoaut.org/articolo/torino-le-istituzioni-non-rispondono-alle-richieste-dei-migranti-pesanti-cariche-della-polizia/file/id/566/','','top=30,left=10,scrollbars=yes,resizable=yes,width=400,height=400')"><strong><br />
</strong></a><strong><br />
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<ul>
<li><a href="javascript:openWindow('http://www.infoaut.org/articolo/torino-le-istituzioni-non-rispondono-alle-richieste-dei-migranti-pesanti-cariche-della-polizia/file/id/568/','','top=30,left=10,scrollbars=yes,resizable=yes,width=400,height=400')"><strong>Ascolta l&#8217;intervista con Luca del Comitato di solidarietà con profughi e migranti </strong></a><a href="javascript:openWindow('http://www.infoaut.org/articolo/torino-le-istituzioni-non-rispondono-alle-richieste-dei-migranti-pesanti-cariche-della-polizia/file/id/568/','','top=30,left=10,scrollbars=yes,resizable=yes,width=400,height=400')"><strong></strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.infoaut.org/articolo/scontri-polizia-profughi-a-torino">Rassegna stampa digitale</a></strong></li>
</ul>
<p><strong>LEGGI il volantino del comitato &#8211; <a href="http://www.infoaut.org/articolo/torino-le-istituzioni-non-rispondono-la-polizia-carica-i-migranti-rispondono" target="_blank">Casa Lavoro Residenza!</a></strong></p>
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