Archivio per la Categoria “news”

Ripercorriamo con alcune brevi interviste si protagonisti le vicende che hanno segnato le lotte intorno alla possibile chiusura della Globa Business di Grugliasco.
Vedi anche:
Blocco ai cancelli della Global Businnes
La Global Bussinnes a rischio di chiusura

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per problemi tecnici è rinviato il dibattito e proiezione di Seize The Time a data da destinarsi

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Completamente rinnovata la grafica del sito dell’Infoshop Senza Pazienza, che si presenta sul web con il suo catalogo di libri, riviste, cd, abbigliamento e accessori. VISITA IL SITO

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PRESIDIO-CONCENTRAMENTO h 16.30 PALAZZO NUOVO

Israele, assassino!

il video dell’attacco

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Quanti sono i morti della freedom Flottilla?

Nella notte commandos israeliani hanno assaltato alcune navi della freedom flottilla partita qualche giorno fa dalle coste cipriote in direzione di Gaza. La loro colpa: tentare di rompere l’assedio che da anni costringe la popolazione della Striscia alla fame e ad un continuo ricatto politico.

Non si sa ancora con esattezza quanto siano i morti: più di 16 a seconda delle fonti. Israele impedisce di conoscere il numero esetto di morti e feriti seguiti all’uso di armi da fuoco da parte dei suoi commandos-killer. Le navi sono ora dirottate sul porto israeliano di Haifa.

L’aggressione è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria. È degno di nota il fatto che i partecipanti sono persone assolutamente pacifiche, disarmate, il cui unico scopo è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza.

Il Comunicato degli attivisti sulla Freedom Flotilla

Nel cuore della notte, commandos israeliani hanno abbordato la nave passeggeri Turca “Mavi Marmara” sparandole contro. Il filmato in diretta streaming dall’imbarcazione mostra che 2 persone sono state uccise e 31 ferite. Al Jazeera ha appena confermato questi numeri. Israele ha dichiarato che sta entrando in possesso delle imbarcazioni. Lo streaming video mostra i soldati Israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio spot diceva: ‘Aiutateci, siamo stati abbordati dagli Israelian’. La coalizione formata dal Free Gaza Movement (Fg), European Campaign to End the Siege of Gaza (Ecesg), Insani Yardim Vakfi (Ihh), Perdana Global Peace Organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International Committee to Lift the Siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a Gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino. L’attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale.

Cos’è la Freedom Flottilla?

Si tratta di sette navi con a bordo circa 700 attivisti, tra cui diversi italiani e una cinquantina di parlamentari europei e turchi, per portare oltre 10.000 tonnellate di aiuti umanitari e materiali per la ricostruzione alla popolazione di Gaza, da tre anni sotto embargo.

Non possiamo restare in silenzio di fronte a tanta impunita macelleria!


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ORE 17.00

CENTRO
SOCIALE ASKATASUNA

C.SO REGINA MARGHERITA 47

La terra trema. Dopo il Grande Terremoto che la sorprese indifesa nel 1461 e poi nel 1703, l’Aquila è abbattuta nella primavera del 2009 e di nuovo “città rovinata”, come ebbe a scrivere tre secoli prima Marco Garofalo, Marchese Della Rocca, al Vicerè di Napoli. Questa volta a compiere il miracolo del terremoto non sarà però il martire cefaloforo Emidio, condannato alla pena capitale e poi canonizzato. Al culto emidiano si sostituisce quello berlusconiano, (auto)celebratosi a partire dal 7 aprile, il giorno successivo alla scossa fatale che ha colpito al cuore l’Abruzzo e piegato le sue anime “forti e gentili”.
Da qui si avvia il documentario di Sabina Guzzanti, cronaca delle ‘cose nostre’ e della politica dei fattacci che hanno compromesso il futuro dell’Aquila e della sua gente. Persuasa che da quando i politici sono diventati barzellettieri, i comici hanno il dovere morale e l’autorevolezza per parlare di politica o addirittura di fare politica, la Guzzanti indossa letteralmente i panni del premier e parte alla volta dei campi di soccorso, promossi dal governo Berlusconi in attesa di edificare una New Town da inaugurare il giorno del suo compleanno. Magari confezionando una torta e mettendo in fresco una bottiglia di spumante rigorosamente italiano da stappare in suo onore. Parola del presidente. E già, perché il 6 aprile del 2009 il nostro premier pativa una crisi di popolarità che il terremoto aquilano avrebbe certamente risollevato. Venuto “di cielo in terra a miracol mostrare”, il consacrato dal popolo investe la Protezione Civile, nella persona di Guido Bertolaso, di ricostruire la città in barba alla sua storia, alla sua cultura e ai suoi cittadini. Favorito da normative straordinarie e da una sinistra desolante e desolata come la tenda abbandonata del Pd, il “braccio armato” del governo realizza altrove una città altra, che distrugge il valore degli incontri e costringe gli aquilani ‘più fortunati’ in appartamenti asettici e davanti a televisori che predicano il berlusconismo.
Abbandonando la satira indigesta per il giornalismo d’inchiesta, Sabina Guzzanti intervista una messe di persone e personalità, provando a ragionare sui fatti (in)evitabili, sulla prevenzione mancata, sulle vite condannate, sulle speculazioni, sui finanziamenti illeciti, sulla sistematica messa in discussione dei principi di trasparenza e legalità che fondano l’idea di una socialità democratica. Contro l’orrore e l’indignazione di intercettazioni telefoniche inconcepibili e mostruose, contro l’incredibile capacità di pervertire l’idea di giustizia, contro l’uso disinvolto dell’ironia, della decenza, della memoria storica e della correttezza istituzionale si alza la voce degli abruzzesi, uno su tutti, il lucidissimo professore Colapietro, che ha deciso di abitare “nonostante” il centro storico dell’Aquila, rinnovando, con una manciata di operai e di euro, la sua casa e la sua vita. Centro storico e culturale a cui l’imprenditore, il politico, l’uomo medio dei media ha negato l’accesso e prorogato restauri e ristrutturazioni, disperdendo lungo la costa una popolazione cittadina imprescindibilmente legata al tessuto artistico e architettonico della propria città.
Soprassedendo sulle immagini sgranate, sulle inquadrature di stampo televisivo e l’approssimazione estetica, Draquila rivela la maschera tragica del nostro Paese e solleva la voce che non ha timore di raccontarci una volta di più cos’è (stata) l’Italia berlusconiana. Davvero non c’è niente da ridere e Sant’Emidio fulmini una volta per sempre chi la notte del 6 aprile ha irriso ai vivi e ai morti dell’Aquila. E adesso (ri)”facciamo bella, che nulla nello regame possa confrontarsi ad essa”.

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SABATO 08 MAGGIO 2010 ORE 14
PRESSO L’AUDITORIUM delle Scuole Medie di TRINO (VC) “Famiglia Tricerri” via Vittime di Bologna n 4

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