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	<title>csoa Askatasuna &#187; news</title>
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		<title>Il Calendario 2012 del Senza Pazienza</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 16:44:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2012]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.senzapazienza.com/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/12/calendario_a3.jpg"><img class="size-full wp-image-2313 aligncenter" title="calendario_a3" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/12/calendario_a3.jpg" alt="" width="420" height="590" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.senzapazienza.com/">http://www.senzapazienza.com/</a></p>
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		<title>Raid squadristico di Fuan/Pdl al csa Murazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 14:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[CSA MURAZZI]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>

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		<description><![CDATA[[Da infoaut.org]All&#8217;incursione partecipano anche consiglieri del Pdl sotto l&#8217;occhio protettivo di Digos e Questura. Torino &#8211; Nel tardo pomeriggio di ieri una squadretta di giovani appartenenti al Pdl (ma matrice Fuan) ha fatto irruzione nei locali del csa Murazzi, storico spazio sociale utilizzato nei fine settimana lungo le rive del Po, attivo dalla fine degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/media/k2/galleries/1753/IMG_1468.JPG" alt="" width="300" height="225" />[Da infoaut.org]All&#8217;incursione partecipano anche consiglieri del Pdl sotto l&#8217;occhio protettivo di Digos e Questura.</strong></em></p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Nel tardo pomeriggio di ieri una squadretta di giovani appartenenti  al Pdl (ma matrice Fuan) ha fatto irruzione nei locali del csa Murazzi,  storico spazio sociale utilizzato nei fine settimana lungo le rive del  Po, attivo dalla fine degli anni &#8217;80.</p>
<p>Approfittando del  parallelo svolgersi dell&#8217;Infoaut Festival al Parco Ruffini di Torino,  che ha visto  l&#8217;area antagonista torinese impegnata per tutta la  settimana nella gestione dell&#8217;evento (anche presente nel presidio dei  territori notav di Chiomonte-La Maddalena) e dello spopolamento del  lungofiume dovuto ai recenti giorni di alluvione, i b<strong>aldi  neo-fascistelli alleati di Berlusconi hanno fatto irruzione nel centro  sociale vergandolo di scritte ingiuriose contro i collettivi  studenteschi autonomi</strong> e altre nefandezze vergate con lo spray: s<strong>i va dal ripetuto &#8220;Boia chi molla&#8221; allo sbizzarrirsi nostalgico inneggiante a Mussolini, fino all&#8217;ignobile &#8220;partigiani infami&#8221;</strong>.</p>
<p>Non  contenti, filmano/fotografano un momento della loro nobile azione e  chiamano i giornalisti annunciando di aver &#8220;liberato&#8221; uno spazio che  intendono &#8220;restituire alla collettività&#8221;. Peccato che fin dal lontano  &#8217;89 il csa Murazzi sia già uno spazio di cui usufruisce la città aperto  tutte i fine settimane e fin dal mercoledì nei mesi estivi. E così,  pompato in grande stile mediatico il &#8220;nobile gesto&#8221; chiudono con un  lucchetto la porta che avevano infranto poco prima.<br />
<img class="alignright" src="http://www.nuovasocieta.it/images/resized/images2/andrea/mauriziomarrone_200_200.jpg" alt="alt" width="178" height="178" /><br />
Tra i <strong>presenti all&#8217;irruzione, </strong>anche il <strong>consigliere del Pdl Boffa </strong>(circoscrizione IV)<strong> </strong>e il capogruppo Pdl in Consiglio comunale, <strong>Maurizio Marrone, già noto per aggressioni a danni di studenti universitari</strong> (oltreché di un abortito blitz contro il movimento notav nell&#8217;inverno  di un anno fa) ed  attivissimo militante del Fuan, mai distaccatosi  dalle radici neofasciste d&#8217;antan.</p>
<p>Quello che i giovani consiglieri forse non sanno è che <strong>il csa Murazzi </strong>non <strong>è</strong> neanche <strong>uno stabile</strong> occupato ma anzi regolarmente c<strong>oncesso dal Comune fin dal 1989</strong> (concessione ottenuta dopo svariate occupazioni di altri spazi metropolitani, sempre sgomberati).<br />
<strong>Tante generazioni l&#8217;hanno fatto vivere fino ad oggi con concerti ed iniziative pubbliche.</strong> Così continueranno a fare, con buona pace di Marrone &amp;c. !<br />
<strong>Un aspetto molto inquietante della vicenda è invece quello della complicità della Questura di Torino</strong>, a quanto pare <strong>avvisata preventivamente del blitz</strong> (in uno spazio regolarmente concesso, quindi trattasi di &#8216;reato di infrazione&#8217;)<strong> e presente &#8211; a mo&#8217; di copertura</strong>- con alcuni blindati nella piazza Vittorio antistante il lungoPo.</p>
<p>In  mattinata gli animatori del centro hanno denunciato i dettagli  dell&#8217;accaduto in una conferenza stampa. La vicenda è stata anche ripresa  e <a href="http://www.nuovasocieta.it/editoriali/27349-le-dichiarazioni-dellanpi-sullepisodio-dei-murazzi.html"><strong>denunciata pubblicamente dal presidente provinciale dell&#8217;Anpi Diego Novelli.</strong></a></p>
<p><a href="http://www.infoaut.org/blog/comunicati/item/1752-il-csa-murazzi-non-si-ferma"><strong>- Il comunicato del csa Murazzi</strong></a></p>
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		<title>Torino, gli studenti autorganizzati assaltano Equitalia: scontri e due fermi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 14:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale]]></category>

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		<description><![CDATA[[Infoaut_Torino] Gli studenti medi e universitari dei collettivi autorganizzati si sono radunati in un migliaio oggi in piazza Arbarello per portare un vento diverso allo &#8216;sciopericchio&#8217; generale targato Cgil e compatibilità. Nonostante i tentativi dei capetti della Cgil di arginare la presenza studentesca autorganizzata &#8211; di fatto lo spezzone più ampio del corteo &#8211; gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/05/logo_equitalia.png"><img class="size-full wp-image-1844 aligncenter" title="logo_equitalia" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/05/logo_equitalia.png" alt="" width="540" height="170" /></a></p>
<p>[<em><strong><a href="http://www.infoaut.org">Infoaut_Torino</a>] </strong></em>Gli <strong>studenti medi e universitari dei collettivi autorganizzati</strong> si sono radunati in un migliaio oggi in piazza Arbarello per portare un <strong>vento diverso allo &#8216;sciopericchio&#8217; generale targato Cgil e compatibilità. </strong></p>
<p>Nonostante i tentativi dei capetti della Cgil di arginare la presenza studentesca autorganizzata &#8211; di fatto <strong>lo spezzone più ampio del corteo</strong> &#8211; gli studenti sono comunque riusciti ad inserirsi nel corteo generale,  curvando poi in via San Tommaso e conquistando, metro dopo metro, il  diritto a sfilare fuori dagli itinerari indicati.</p>
<p>In via Alfieri  sono state ricordate le responsabilità del governo regionale nelle  politiche relative alle scuole e al sociale, con un Cota impegnatissimo a  smantellare il pubblico e regalare fondi alle private.<br />
Giunto in via dell&#8217;Arcivescovado, il corteo è passato <strong>davanti alla sede di Equitalia,</strong> l&#8217;agenzia per la riscossione dei tributi,<strong> vero e proprio istituto di usura legalizzato, responsabile di migliaia di pignoramenti e multe contro i proletari.</strong> Qui il corteo ha espresso tutta la sua rabbia contro un istituto che fa  vivere migliaia di famiglie nel terrore di perdere il frutto sudato del  proprio lavoro per qualche multa, bolletta o imposta non pagata.</p>
<p>Come  sempre, gli studenti van bene e ricevono pacche sulle spalle quando  sfilano pacifici senza disturbare nessuno. Quando esprimono una critica e  un obiettivo più alto e politico, subito vengono biasimati o picchiati.  Così <strong>la questura fa caricare gli studenti: toccare i poteri forti non è consentito! </strong>Diverse  e ripetute cariche, che hanno trovato la resistenza determinata degli  studenti, hanno prodotto due fermi e il pestaggio di alcuni studenti e  studentesse. Il corteo si è infine ricomposto tornando a sfilare per le  strade del centro cittadino, andando a concludersi di fronte a palazzo  nuovo.</p>
<p><strong>Il corteo cgiellino brilla per il rapporto inversamente proporzionale tra quantità e qualità</strong>.  Grandi numeri &#8211; determinati soprattutto  dagli spezzoni dello Spi e  della funzione Pubblica &#8211; incapaci di esprimere alcunché di  politicamente significativo contro le mossette di Confindustria (che la  Camusso sembra invece accarezzare) e una crisi che ogni giorno viene  sempre più scaricata sui ceti popolari.<strong> Debole anche la presenza della Fiom: pesa in negativo la scelta perdente della Bertone.</strong></p>
<p>La  presenza giovanile, studentesca e precaria, è quella che ha riempito di  senso uno sciopero ritardato e depotenziato dalla volontà di  contenimento della Cgil. Tanto c&#8217;è ancora da fare. Ma almeno c&#8217;è  qualcuno che prova a dare un segnale nel torpore generale, quando invece  tanti sarebebro i motivi, e le occasioni, per<strong> cambiare di segno</strong>.</p>
<p><img src="http://www.infoaut.org/images/stories/imgTO/torino_manifestazione_cgil_scontri_ansa_01.jpg" alt="torino_manifestazione_cgil_scontri_ansa_01" width="558" height="349" /></p>
<p><em><strong>&#8230;gli studenti medi di Torino salutano Equitalia&#8230;</strong></em>!<br />
Il comunicato degli studenti autorganizzati:</p>
<h4><a title="Dopo un autunno di lotta, una primavera di rivolta! " href="http://www.infoaut.org/blog/comunicati/item/1395-dopo-un-autunno-di-lotta-una-primavera-di-rivolta">Dopo un autunno di lotta, una primavera di rivolta! </a></h4>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
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		<title>Sempre i soliti</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 08:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[1maggio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lele Rizzo per Infoaut.org Storicamente il primo maggio torinese ha la capacità, grazie a chi vi partecipa dentro e contro, di incarnare i temi più importanti del dibattito politico cittadino e nazionale. E così ancora una volta è toccato a noi percorrere quella strada che nessuno percorre, quella della chiarezza e della semplicità nell&#8217;azione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Lele Rizzo per <a href="http://www.infoaut.org">Infoaut.org</a></p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/05/sempre-i-soliti.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1841" title="sempre i soliti" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/05/sempre-i-soliti-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a>Storicamente il primo maggio torinese  ha la capacità, grazie a chi vi partecipa dentro e contro, di incarnare i  temi più importanti del dibattito politico cittadino e nazionale.<br />
E  così ancora una volta è toccato a noi percorrere quella strada che  nessuno percorre, quella della chiarezza e della semplicità nell&#8217;azione  politica. Ci siamo ancora una volta, presi la briga di incarnare lo  spirito comune, cacciando prima il buon Coppola e poi impedendo alla  Cisl di continuare il corteo ufficiale.<br />
Chiaramente ci siamo  organizzati per farlo e lo abbiamo fatto, e oggi più di ieri,mi sembra  assolutamente corretto. Quando abbiamo bloccato il corteo per non far  proseguire la Cisl la maggioranza delle persone del corteo si sono unite  a noi, approvando e partecipando al blocco, dicendo in faccia al  sindacato giallo cosa pensavano.<br />
Siccome  noi non abbiamo la velleità di rappresentare nessuno, abbiamo  interpretato il sentimento comune di una piazza unita, in questo caso  si, nel contestare chi giorno dopo giorno, affossa quei pochi diritti  che sono rimasti.<br />
Avendo sfilato davanti ai partiti, siamo arrivati  al termine del comizio ufficiale, e siamo saliti sul palco allestito per  terminare con ulteriore chiarezza la giornata. In una piazza affollata,  dopo gli interventi abbiamo bruciato le bandiere dei sindacati gialli.<br />
A  differenza di quanto hanno dichiarato i vari Fassino, Chiamparino  ecc&#8230;, non mi sembra che nessuno si sia indignato, anzi. Ho chiesto  personalmente alla piazza di esprimersi sul gesto, e ho avuto conferma  di quanto pensavo e pensavamo.<br />
Cari Chiamparino&amp; C. non eravamo i soliti 50; per fortuna oltre le parole ci sono in <a href="../movimento/sempre-i-soliti-50/">rete centinaia di foto che testimoniano</a> con chiarezza come è avvenuta la contestazione alla Cisl e le bandiere  di  piazza San Carlo, e se di cinquanta bisogna parlare, contateli a  gruppi per piacere.<br />
Vi dovete rassegnare a sapere che non tutti  vivono la politica come voi, virtualmente e a libro paga. C&#8217;è chi con  chiarezza e determinazione può far emergere le contraddizioni vere che  ci sono nella società.<br />
Abituati  alla politica da reality show vi indignate per due bandiere bruciate e  perché prima abbiamo dimostrato che la manifestazione del primo maggio  non è un porcile dove tutti possono venire a sguazzare con la retorica; e  che i nemici dei lavoratori e delle lavoratrici non hanno casa nel loro  corteo.<br />
Dovreste scandalizzarvi di meno e accorgervi di più della  realtà, non solo quando passeggiate in qualche mercato per la campagna  elettorale. Vi farebbe bene.<br />
Come ho detto ieri, comunque vi dovete rassegnare, i sindaci passano i &#8220;soliti 50&#8243; no.</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/movimento/sempre-i-soliti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>20/4 MAGNIFICAT</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/news/204-magnificat/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 09:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto e diretto da Ila Covolan con Mara Pieri musiche originali di Puppet_Luca Tiengo Italia, marzo 2009. Una legge istituisce l&#8217;obbligo di indicare sui documenti il proprio orientamento sessuale. La popolazione italiana viene suddivisa in categorie attraverso passaporti e carte d&#8217;identità di diverso colore. Eterossessuali, omosessuali, lesbiche, transessuali, intersessuali e “non definiti/e” vengono sottoposti/e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="aligncenter" src="http://www.infoaut.org/images/stories/imgTO/magnificat.jpg" alt="" width="452" height="640" /></em><em><strong>scritto e diretto da Ila Covolan</strong></em></p>
<p><em><strong>con Mara Pieri</strong></em></p>
<p><em><strong>musiche originali di Puppet_Luca Tiengo<span id="more-1745"></span><br />
</strong></em></p>
<p><strong>Italia, marzo 2009.</strong> Una legge istituisce l&#8217;obbligo di indicare sui documenti il proprio  orientamento sessuale. La popolazione italiana viene suddivisa in  categorie attraverso passaporti e carte d&#8217;identità di diverso colore.  Eterossessuali, omosessuali, lesbiche, transessuali, intersessuali e  “non definiti/e” vengono sottoposti/e a controlli atti a verificare la  loro appartenenza ad una o all&#8217;altra categoria. Vengono istituiti  divieti ed obblighi, talora assurdi e ridicoli, per gli/le appartenenti  alle diverse classificazioni. Viene infine richiesto per tutti/e i/le  non eterosessuali un viaggio a Lampedusa, allo scopo di effettuare  ulteriori accertamenti. Un viaggio senza ritorno, che mira  all&#8217;eliminazione sistematica di coloro che non si allineano, sullo  sfondo di una Lampedusa dove i container rappresentano le prigioni  ultime.</p>
<p>Un&#8217;attrice in scena, sei personaggi che da diversi luoghi  d&#8217;Italia intraprendono il viaggio per Lampedusa, e, allo stesso tempo,  un viaggio nella loro identità sessuale, di genere e nel ruolo che la  società loro impone. Uno spettacolo che racconta l&#8217;intersezione delle  lotte, in un paese che equipara categorie minoritarie ad un&#8217;unica grande  massa, di senza nome, di senza dignità. Un racconto ora divertente, ora  nero, a tratti sguaiato, a tratti tragico; una sorta di lenta discesa  agli inferi di uomini e donne spinti/e alle estreme conseguenze della  catalogazione, in un tragico destino, che li accomuna a tutti i/le  migranti, i/le rifugiati/e, le donne, che in questo paese non hanno  nome, non hanno dignità, non hanno diritto di cittadinanza, ma solo  un&#8217;etichetta, pesante come un macigno, di cui sembra impossibile  disfarsi.</p>
<p>Uno spettacolo che nasce da una legge immaginata, ma  terribilmente attuale per i suoi tragici risvolti. Una denuncia, un  grido di ribellione alla discriminazione, al pericolo degli stereotipi,  alle tante forme di violenza, alla crescente paura di ciò che è  &#8216;diverso&#8217; e anormale.</p>
<p><strong>Ila Covolan</strong> (Valdobbiadene, 1986) laureata in economia per le Arti, la Cultura e la  Comunicazione presso l&#8217;Università L. Bocconi di Milano e diplomata nel  Master Photography and Digital Imaging presso lo IED di Venezia,  attualmente frequenta la laurea magistrale di Sociologia del Lavoro,  Organizzazione e Sistemi Informativi presso l&#8217;Università di Trento.  Lavora come fotografa e regista/drammaturga con Mara Pieri (collettivo  Goghi&amp;Goghi). Ha esposto i propri lavori in Argentina, Belgio,  Milano, Venezia, Trento. S&#8217;interessa di tematiche LGBTQI*, di malattia e  di violenza. Attualmente è in tournée con lo spettacolo “Magnificat”,  creato ad hoc per il festival Universinversi (TN), parte di una trilogia  (“E fu sera e fu Mattina”, 2008; “Magnificat”, 2009; “Transisters”,  2010).</p>
<p><strong>Mara Pieri</strong>, classe 1984, è laureata in  Sociologia. Attualmente frequenta la laurea magistrale di Sociologia  “Società, Territorio, Ambiente”. Lavora come attrice dal 2004. Ha  lavorato con la compagnia Teatrincorso dal 2004 al 2008, vincendo la  Menzione Speciale all&#8217;International Women&#8217;s Theater Festival di Tornio e  Haparanda (Finlandia) nel 2007 per lo spettacolo &#8220;A_PART&#8221; e il Premio  Ribalta per la Miglior Recitazione nel 2008 per il ruolo di Pinocchio  nell&#8217;omonimo spettacolo (teatro ragazzi). Lavora a reading e spettacoli  autoprodotti con Ila Covolan (collettivo Goghi&amp;Goghi), con la quale è  attualmente in tourneè con lo spettacolo &#8220;Magnificat&#8221;.</p>
<p><strong>Puppet</strong> (Luca Tiengo nella vita reale) nasce nell&#8217;estate del 1974 nella Riviera  del Brenta è laureato in Ingegneria Elettronica all&#8217;Università di  Padova. Comincia a studiare chitarra a quattordici anni, ed il suo  percorso artistico lo porta a suonare e comporre rock, progressive,  musica etnica ed elettronica. Con la compagnia teatrale Lucesoffusa ha  portato in giro per il Nord Italia il Musical Jesus Christ Superstar,  con musiche eseguite completamente dal vivo. Si interessa fattivamente  di software libero come beta-tester di UbuntuStudio e di musica  scrivendo per www.music-on-tnt.com, studiando chitarra jazz e  componendo.</p>
<p><a href="http://www.puppetweb.net/"><strong>Www.puppetweb.net</strong></a></p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA</strong></p>
<p>Spazio scenico minimo: 2&#215;3 metri</p>
<p>Quinte non necessarie.</p>
<p>Impianto audio (mixer, casse + cavo per pc)</p>
<p>Impianto luci: da 1 a 6 pc, piano luci adattabile allo spazio</p>
<p>CONTATTI</p>
<p><a href="mailto:goghiandgoghi@gmail.com">goghiandgoghi@gmail.com</a>Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.</p>
<p>Cel. 328-8844759</p>
<p>Facebook: goghi&amp;goghi</p>
<p><a href="http://http//www.goghigoghi.wordpress.com">www.goghigoghi.wordpress.com</a></p>
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		<title>Vik, in memoria di un’utopia concreta</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/news/vik-in-memoria-di-unutopia-concreta/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 06:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio arrigoni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/04/vik-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1742" title="vik (1)" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/04/vik-1.jpg" alt="" width="679" height="960" /></a></p>
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		<title>Per Vittorio, un compagno come pochi</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/news/per-vittorio-un-compagno-come-pochi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 09:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vittorio arrigoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine Vittorio non ce l&#8217;ha fatta. Il suo corpo è stato trovato privo di vita ieri notte dalle forze di sicurezza di Hamas, soffocato dai suoi rapitori. Si è avverato purtroppo quello che tutt* scongiuravamo e ritenevamo totalmente privo di senso, umanamente e politicamente. Questo assassinio è un atto contro il popolo palestinese e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/04/arrigoni2.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1734" title="arrigoni2" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/04/arrigoni2.png" alt="" width="332" height="484" /></a>Alla fine Vittorio non ce l&#8217;ha fatta. Il  suo corpo è stato trovato privo di vita ieri notte dalle forze di  sicurezza di Hamas, soffocato dai suoi rapitori. Si è avverato purtroppo  quello che tutt* scongiuravamo e ritenevamo totalmente privo di senso,  umanamente e politicamente. Questo assassinio è un atto contro il popolo  palestinese e un favore insperato per il suo nemico dichiarato, lo  stato di Israele, oggi facilitato nel mostrare al mondo il presunto  fanatismo dei palestinesi di Gaza. La cosa insopportabile è che oggi  sentiremo parole dolci di circostanza e lacrime di coccodrillo versate  da uomini che Vittorio lo detestavano. Ciò che fa più male, è il suo  essere diventato <em>martire</em> per mano palestinese. Chi ha  conosciuto Vittorio in questi anni sa quanto era &#8220;preparato&#8221; (se lo si  può essere) alla morte. Ci conviveva quotidianamente, visitando e  aiutando le vittime dei tanti raid israeliani, sentendo fischiare a  pochi centimetri del proprio corpo i proiettili israeliani che i  cecchini di Tsahal sparavano per divertirsi ai contadini e pastori che  Vittorio e altri scudi umani internazionali accompagnavano nelle loro  uscite.</p>
<p>Chi l&#8217;ha ucciso è un nemico del popolo palestinese. Lo  stanno dicendo da ore i post che in rete, su facebook e gli altri social  network, testimoniano l&#8217;amore che il popolo di Gaza e tanti altri  uomini e donne in giro per il mondo, stanno dimostrando per Vittorio,  riconoscendo in lui un compagno prezioso e un testimone insostituibile.  La frase più tipica che potete trovare in questi messaggi è questa: &#8220;<em>Vittorio era più palestinese di chi l&#8217;ha sequestrato</em>&#8220;.<br />
Il  coraggio e l&#8217;umiltà che lo contraddistinguevano erano quanto di più  lontano dall&#8217;olografia celebrativa e sterile dell&#8217;eroe senza paura. Nei  suoi racconti, nelle sue preziose testimonianze, non nascondeva mai gli  effetti traumatici e terrorizzanti del vivere assediato in una terra  percorsa dalla guerra. Raccontava con grande semplicità le paure e le  tensioni dell&#8217;essere bersaglio mobile dei cecchini israeliani o vittima  statistica di una bomba piovuta dal cielo. La sua stessa fisicità, il  tono della sua voce, erano in qualche modo testimonianza vivente e  concreta degli orrori perpetrati da Israele contro il popolo  palestinese. Confessava senza falsi pudori la paura del corpo che trema  sotto i bombardamenti e l&#8217;essere afflitto cronicamente da disturbi da  stress post-traumatico, la condizione  &#8220;normale&#8221; dei/le palestinesi  della Striscia.<br />
Una testimonianza molto umana la sua. &#8220;<em>Restiamo uman</em>i&#8221; era infatti il sigillo con cui chiudeva ogni sua corrispondenza.</p>
<p>Oltre alla grandezza della figura umana, vorremmo qui ricordare anche lo spessore <em>politico</em> della sua persona. Vittorio si definiva e riconosceva nella pratica  della resistenza non-violenta. Ma questa sua scelta di condotta e  disciplina era quanto di più lontano dall&#8217;abito comodo di tanti  personaggi che ne adottano la veste per appoggiare poi una guerra no e  due sì. Distante anni-luce dal pacifismo moralizzatore, quello della  solidarietà pelosa e inconcludente che alle nostre latitudini fa tanto  rima con compatibilità. Vittorio era prima di tutto <em>incompatibile</em> con un mondo che permette tragedie come quelle vissute dal popolo  palestinese. La sua non era una scelta morale che pretendeva d&#8217;insegnare  o evangelizzare chi praticava altre forme di lotta e opposizione al  crimine israeliano. Mai una volta che gli fosse scappata di bocca una  condanna o un&#8217;insopportabile &#8220;equidistanza&#8221;. Vittorio sapeva sempre chi  erano le vittime e chi i carnefici. La sua scelta, per quanto intrisa di  una spessa eticità, era soprattutto l&#8217;opzione politica che giudicava  migliore e più efficace per portare avanti il suo lavoro quotidiano.  Nessuna traccia di presunzione o superiorità morale nel suo agire.</p>
<p>Oggi  il popolo palestinese e noi tutti perdiamo un compagno di strada, un  collaboratore, un amico prezioso. La sua è una morte che pesa come una  montagna, lo sanno per primi gli uomini e le donne della Striscia di  Gaza che nelle prossime ore gli tributeranno un omaggio come pochi  altri. Anche se politicamente si dovrebbe dire il contrario, sappiamo  tutt* fin troppo bene che la sua morte lascia un vuoto al momento  insostituibile.</p>
<p><em>Ciao Vittorio, che la terra ti sia lieve<br />
</em></p>
<p><strong>La redazione di Infoaut.org</strong><em><br />
</em></p>
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		<title>Raiss e guerrafondai, cacciamoli tutti!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 14:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[no berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una puntualità che non poteva essere più appropriata oggi Berlusconi è in visita a Torino. Una presenza ufficiale la sua, per lanciare la candidatura di Coppola a sindaco della città e contribuire con la sua eccellente presenza a fare un po’ di raccolta fondi per la campagna elettorale. Chi parteciperà alla cena elettorale, molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/03/nobnight_2_2.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1663" title="nobnight_2_2" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2011/03/nobnight_2_2.png" alt="" width="258" height="300" /></a>Con una puntualità che non poteva essere più appropriata oggi Berlusconi è in visita a Torino.</p>
<p>Una  presenza ufficiale la sua, per lanciare la candidatura di Coppola a  sindaco della città e contribuire con la sua eccellente presenza a fare  un po’ di raccolta fondi per la campagna elettorale.</p>
<p>Chi  parteciperà alla cena elettorale, molto chic, ha sborsato 500 euro con  la speranza di essere messo a sedere il più vicino possibile al tavolo  presidenziale. L’affluenza è alta e pare siano almeno 250 gli  imprenditori piemontesi che si sono contesi i posti a disposizione,  senza contare tutto l’entourage composto dai fedeli al Popolo delle  Libertà e ai partiti ad esso affini.</p>
<p>Il perché lo sappiamo, ci  saranno un po’ “tutti” a questa cena: la classe dirigente torinese,  politica ed imprenditoriale, pronta a darsi battaglia per poter  omaggiare il presidente “operaio” e fargli le quanto mai immeritate  congratulazioni per i successi del suo governo.</p>
<p>Viene  spontaneo chiedersi quali saranno i punti forti del discorso di  Berlusconi: il riferimento al mondo della formazione e della ricerca che  la riforma Gelmini ha letteralmente distrutto? Il Welfare continuamente  indebolito dai tagli? L’economia e la finanza alla luce degli effetti  devastanti della crisi che questa classe dirigente ha contribuito a  creare, riversandone gli effetti sulla gente comune? O forse parleranno  di quale lustro porterà la costruzione di grandi opere inutili come il  Tav, senza menzionare la resistenza di una Valle intera? O forse vorrà  illustrare la brillante quanto nefasta idea del ritorno al nucleare in  Italia?</p>
<p>Pensiamo però che questa sera il fiore all’occhiello sarà  l’ultima impresa militare della grande Italia che, guidata da ministri  guerrafondai con l’appoggio dei partiti di opposizione, ha dichiarato  guerra alla Libia, dopo aver messo a disposizione di Ue, Usa e Qatar le  proprie basi militari e aver votato a favore dell’intervento armato. Che  dietro tutto ciò ci sia la volontà da parte della coalizione  internazionale di mettere le mani sul petrolio Libico e calmierare la  lotta del popolo insorto per restituire un quadro politico complessivo  di più facile gestione non è un mistero, allora viene spontaneo  chiedersi a nome di chi o cosa si stia combattendo questa guerra. Di  sicuro, non a nome dei popoli insorti che, tempo qualche giorno, avranno  modo di capire le reali intenzioni degli esportatori della “santa  democrazia”, ladri di rivoluzioni, e inizieranno ad odiare le loro bombe  che già stanno mietendo morti e feriti.</p>
<p>Effettivamente il gotha  nostrano stasera avrà un sacco di cose da dirsi, senza magari  risparmiarsi qualche battuta sulle navi cariche di profughi che, con il  passare delle ore, premono sempre più pressantemente sui confini  italiani&#8230;</p>
<p>Quindi, non ci dispiace non partecipare a  questo grande evento e preferiamo di gran lunga quello creato oggi da  chi le contraddizioni le riconosce e le combatte in prima persona: il No  Berlusconi Night!</p>
<p>Non ci accontentiamo di indicare Berlusconi  come l&#8217;unico responsabile della situazione attuale, poiché sappiamo bene  come all’interno del sistema partitico italiano ci sia ben poca  differenza tra chi si professa di sinistra e chi di destra: stesse  priorità, che si sintetizzano nell’accaparrarsi la poltrona in  parlamento, consiglio regionale o comunale (non importa!), basta che sia  comoda e ben retribuita!</p>
<p>Cerchiamo di imparare dai popoli  arabi che da mesi ormai stanno imponendo la loro agenda politica a  tutto il mondo: la lotta è l’unica cosa che realmente paga, l’unico  elemento di rottura che sia in grado di parlare il linguaggio dei  bisogni e dei desideri.</p>
<p>Costruire un nuovo futuro vuol dire  partire dalle nostre reali esigenze, cacciando via tutta questa classe  dirigente figlia di un sistema con le fondamenta marce.</p>
<p>Un nuovo  futuro lo si costruisce opponendosi alla guerra, in qualsiasi salsa più o  meno umanitaria ci venga presentata, sognando una scuola, un’università  e una ricerca diverse, opponendosi alle grandi opere inutili come la  Tav per difendere il proprio territorio e la propria salute,  contrapponendosi alle barbarie del capitalismo odierno che vive e si  alimenta di disastri e crisi.</p>
<p>Quello che Berlusconi e i partiti  istituzionali incarnano è la visione di un mondo a uso e consumo del  proprio potere, che si alimenta dei danni che produce per uscirne sempre  più forte e sempre più ricco. Anche in questo momenti con la tragedia  nucleare giapponese, questi imprenditori del disastro, pianificano il  ritorno all’energia padrona perché fonte di arricchimento sicuro alle  spese del popolo, che oltre a pagarlo, rischia di essere vittima  prescelta.</p>
<p>Un nuovo futuro vuol dire non avere paura perché, per scrivere la storia, ci vuole coraggio.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>No alla guerra!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>No all’intervento militare in Libia!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cacciamo Berlusconi, cacciamo tutti i raiss!</strong></p>
<p><strong><em>Network Antagonista Torinese</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Csoa Askatasuna, Collettivo Universitario Autonomo, Kollettivo Studenti Autorganizzati, Csa Murazzi</em></strong></p>
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		<title>24/3 La memoria e la nuova composizione di classe</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 06:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.infoaut.org/images/stories/24_marzo_2011.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.infoaut.org/images/stories/24_marzo_2011.jpg" alt="" width="673" height="500" /></a></p>
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		<title>22/2 Barra! Dibattito sui conflitti del Maghreb</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 08:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dibattito con Fulvio Massarelli, della redazione di Infoaut Bologna, arabista conoscitore della realtà del Maghreb e Marco De Michelis, professore di Storia dei paesi islamici all&#8217;università di Torino Martedi 22 febbraio &#8211; Palazzo Nuovo (università di Torino) &#8211; ore 17:30]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.infoaut.org/images/stories/dibatttomaghrebcopia.jpg" alt="" width="565" height="800" /></p>
<p>Dibattito con Fulvio Massarelli, della redazione di Infoaut Bologna,   arabista conoscitore della realtà del Maghreb e Marco De Michelis,   professore di Storia dei paesi islamici all&#8217;università di Torino</p>
<div><em>Martedi 22 febbraio &#8211; Palazzo Nuovo (università di Torino) &#8211; ore 17:30</em></div>
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