Archivio per la Categoria “no tav”

Catoline per i notav – (le trovate da stasera all’Askatasuna e all’infoshop Senza Pazienza & martedì al concerto davanti alle Vallette.

qui tutti i nomi e gli indirizzi:

http://www.notav.info/post/telegrammi-di-solidarieta-agli-arrestati-no-tav-nomi-e-indirizzi/

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Le due voci storiche del rap militante O’ ZULU’ dei 99 posse e MILITANT A degli ASSALTI FRONTALI animeranno un dj set, alimentato da i djs torinesi di Mado’ che Crew e Dj Sakkodavanti al carcere delle Vallette per far sentire il ritmo e la voce della solidarietà ai notav incarcerati e per chiederne l’immediata liberazione.

La musica che non si arresta e oltrepassa i muri del carcere giungendo oltre le sbarre per far sentire la voce inconfondibile di due gruppi che hanno fatto la storia delle posse, la colonna sonora delle lotte sociali e che martedì dalla 17.30 si esibiranno in un dj set per il movimento notav.

La Valle non si arresta e la musica nemmeno!
LIBERTA’ PER TUTTI I NOTAV

more info: http://www.notav.info/
evento Facebook: http://www.facebook.com/events/231357283616347/

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Telegrammi di solidarietà agli arrestati no tav, nomi e indirizzi

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da notav.info – Torino, 28 gennaio 2012

Un’altra straordinaria giornata di mobilitazione notav. Una nuova prova di maturità per un movimento che non accetta di essere messo in un angolo neanche dal super-procuratore baciamo-le-mani Giancarlo Caselli e risponde -come sempre- con serenità e a testa alta. 10.000 persone hanno attraversato oggi la città di Torino nell’unica nevicata dell’anno sul capoluogo piemontese.

Tante le persone scese dalla valle e tanti i torinesi che hanno sentito la necessità di portare la loro solidarietà personale o di gruppo ai compagni arrestati* per la loro generosità nella lotta. Fitte delegazioni da Milano, Genova, Bologna, Livorno, Cremona e altre città del nord Italia.

Articolata e varia la protesta che prende le forme della creatività personale nella costruzione di striscioni e cartelloni auto-costruiti per ricordare il compagno più caro, l’arrestato del paese, l’ex compagno di banco o il barbiere che terrà aperto il negozio nonostante sia rinchiuso in una cella (miracoli della contro-cooperazione valsusina!). Sopra tutto, spicca però la richiesta della liberazione incondizionata di tutt* perché il movimento non accetta le divisioni tra buoni e cattivi e, come Alberto ricorda, “Siamo tutti black bloc”.

In apertura, uno sbarramentoi di cariole con detriti del cantiere e candelotti di lacrimogeni tra le centinaia raccolti dall’estate a oggi, il tutto scaricato difronte al Palazzo della Regione del governatore leghista Cota (padrone a casa degli altri).

Chi gufava sull’iniziativa, magari confidando nel tempo ostile, è rimasto deluso; ai notav, la consapevolezza di poter tornare a casa fieri e soddisfatti una volta ancora capaci di determinare la risposta all’altezza della sfida che viene posta.

Una fitta serie di iniziative vedrà la luce nelle prossime settimane: una cena benefit per gli arrestati martedì sera alla Credenza di Bussoleno, altre inziative sotto al carcere e soprattutto -perché non è la repressione a dettare la nostra agenda- una grande manifestazione nazionale contro il tav e a difesa dei beni comuni da Susa a Bussoleno il prossimo 25 febbraio.

La val susa (e il notav tutto) paura non ne ha!

notav.info

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Qui di seguito la cronaca in tempo reale e i collegamenti di radio onda d’urto che ringraziamo per il lavoro continuo e capillare.new

 

Ore 15.30: Il corteo è partito dalla zona stazione al rilento dietro le carriole giunte dalla valle di Susa con dentro le “macerie” provocate dalla militarizzazione in valle: pezzi di albero e lacrimogeni. Al seguito migliaia di persone avanzano verso il centro città. Da Torino Daniele della redazione

Ore 16: Il corteo giunge sotto la sede della Regione Piemonte. La corrispondenza di Gianluca di Infoaut.org

Ore 16.30: Il corteo in via Po lascia la sede della Regione dove sono state scaricate le carriole giunte dalla Valle di Susa. Da Torino Daniele della redazione

Ore 17: la manifestazione si avvia alla conclusione. Da Torino l’ultima corrispondenza di Daniele della redazione.

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Foto-gallery dai quotidiani:

La StampaRepubblica Corriere della Sera

 

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Collettivo Universitario Autonomo – Questa mattina nell’ambito dell’operazione di polizia contro il movimento No Tav venisei persone sono state arrestate in tutta Italia. Tra di loro anche un nostro compagno a cui viene contestata la partecipazione alle giornate di resistenza di quest’estate in Val Susa. Jacopo, insieme a tanti altri studenti e studentesse, è sempre stato parte del movimento No Tav, così come di tante altre lotte nell’università e nella nostra città.

Tutt* insieme abbiamo sempre partecipato attivamente alle manifestazioni e alle giornate di mobilitazione in difesa del territorio valsusino, consapevoli che questa lotta va ben oltre la contrapposizione alla costruzione del treno ma è diventata simbolo della costruzione di un nuovo modello di sviluppo e un esempio per tutti i movimenti sociali che si stanno sviluppando nella crisi. Leggi il resto di questo articolo »

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