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	<title>csoa Askatasuna &#187; PRIMO PIANO</title>
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		<title>La valle non si arresta!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:10:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le due voci storiche del rap militante O’ ZULU’ dei 99 posse e MILITANT A degli ASSALTI FRONTALI animeranno un dj set, alimentato da i djs torinesi di Mado’ che Crew e Dj Sakkodavanti al carcere delle Vallette per far sentire il ritmo e la voce della solidarietà ai notav incarcerati e per chiederne l’immediata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/vallette_notav.jpg"><img class="size-large wp-image-2402 aligncenter" title="vallette_notav" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/vallette_notav-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" /></a>Le due voci storiche del rap militante <strong>O’ ZULU’ dei 99 posse e MILITANT A</strong> degli <strong>ASSALTI FRONTALI</strong> animeranno un dj set, alimentato da i djs torinesi di <strong>Mado’ che Crew</strong> e <strong>Dj Sakko</strong>davanti al carcere delle Vallette per far sentire il ritmo e la voce della solidarietà ai notav incarcerati e per chiederne l’immediata liberazione.</p>
<p>La musica che non si arresta e oltrepassa i muri del carcere giungendo oltre le sbarre per far sentire la voce inconfondibile di due gruppi che hanno fatto la storia delle posse, la colonna sonora delle lotte sociali e che martedì dalla 17.30 si esibiranno in un dj set per il movimento notav.</p>
<p><strong>La Valle non si arresta e la musica nemmeno!<br />
LIBERTA’ PER TUTTI I NOTAV</strong></p>
<p><strong>more info: <a href="http://www.notav.info/top/" target="_blank">http://www.notav.info/</a><br />
evento Facebook: <a href="http://www.facebook.com/events/231357283616347/" target="_blank">http://www.facebook.com/<wbr>events/231357283616347/</wbr></a></strong></p>
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		<title>3/02 ROOTS &amp; CULTURE YARD &#8211; IRM meet ROOTS ADDICTION SOUND</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:09:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/28-Gen-3-Feb-Back.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2406" title="28-Gen-3-Feb-Back" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/28-Gen-3-Feb-Back.jpg" alt="" width="920" height="656" /></a></p>
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		<title>NO TAV: FERMARCI E’ IMPOSSIBILE</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 21:12:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comitato di lotta popolare No Tav – Bussoleno &#8211; Sono ormai lontani gli anni in cui “No Tav” era uno slogan da spiegare ogni volta, il grido di guerra di un pugno di “indiani di valle” che, in un luogo poco conosciuto della provincia di Torino, dichiaravano una guerra persa in partenza. Da allora molta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/IMPOSSIBILE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2387" title="IMPOSSIBILE" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/IMPOSSIBILE-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Comitato di lotta popolare No Tav – Bussoleno &#8211; </em>Sono ormai lontani gli anni in cui “No Tav” era uno slogan da spiegare ogni volta, il grido di guerra di un pugno di “indiani di valle” che, in un luogo poco conosciuto della provincia di Torino, dichiaravano una guerra persa in partenza. Da allora molta acqua è passata nei nostri torrenti; li abbiamo guadati sotto il sole estivo, al chiaro di luna, con la neve e il ghiaccio sotto gli scarponi, mille volte, e siamo diventati una piccola potenza: quelli che sono in grado di non far dormire la notte ministri dell’interno e delle infrastrutture, commissari dello stato e squali dell’impresa. Quelli che possono dire a tutti i resistenti d’Italia: fermarli è possibile. Sempre pronti, sempre in marcia; consapevoli che essere nel giusto è dura, in questo mondo che nulla sa della pulizia di una vita gradevole, del profumo di resistenza che ancora sprigionano queste montagne. Consapevoli che vale la pena di lottare, nonostante questo voglia dire, naturalmente, anche rischiare la galera, come avviene del resto in tutto il mondo. Oggi vorrebbero confinare i No Tav in carcere, ai domiciliari, al confino nelle loro città; si vorrebbero colpire la valle e il movimento di opposizione all’alta velocità/capacità tentando di terrorizzarli, di spaventarli e criminalizzarli, con gli agenti in borghese che stringono la pistola alla cintola e fanno irruzione nelle case, mettono le mani negli armadi e nei cassetti, trattano in tutta Italia come pericoli per la società persone colpevoli di aver manifestato contro la devastazione ambientale, contro l’incubo della militarizzazione delle nostre vite.<span id="more-2386"></span><br />
L’operazione poliziesca “Sì Tav” è anzitutto un messaggio politico, un messaggio mediatico. È rivolto, oltre che al movimento, all’intero paese. Si vuole dare una rappresentazione della lotta che ottenga l’obiettivo che la schiera di giornalisti prezzolati non è finora riuscita ad ottenere: rendere i No Tav antipatici alla massa dei telespettatori/elettori/consumatori (gli italiani, così come sono considerati dal potere). L’operazione poliziesca vorrebbe creare una rappresentazione secondo cui, dietro a una “etichetta”, il No Tav, esiste una rete nazionale di oppositori ideologici, estremisti, lontani dalla valle ma vicini ai fantasmi di cui lo stato ha sempre bisogno per sconsigliare ai cittadini di organizzarsi e resistere. I mezzibusti del tg sono stati ben attenti a qualificare gli arrestati non come No Tav “ordinari”, ma come “antagonisti No Tav”: non una parte del movimento, ma una parte estranea al movimento. Illusi. Loro stessi non credono più a ciò che dicono, si vergognano quasi nel dirlo, perché sanno di non essere più creduti. Ormai tutti sanno la terribile e splendida verità: questa valle, tutta la valle, ha preso la strada della resistenza. Le lobbies del Tav, non essendo riuscite quest’estate, proprio attraverso i giornalisti, a infinocchiare la Val Susa con la storia dei black bloc (la valle aveva risposto: “Siamo tutti black bloc!”), provano ora, in modo odioso e patetico, a infinocchiare il resto d’Italia attraverso i magistrati. La valle ha risposto ieri sera, con le fiaccole a Bussoleno: “Siamo tutti colpevoli!”.<br />
Sanno che è un gioco rischioso: la solidarietà valligiana è in queste ore fortissima, quella nel resto d’Italia si sta dimostrando altrettanto estesa e determinata, in un momento in cui un numero sempre più alto di soggetti sociali si ribella alla politica dei sacrifici che vengono assurdamente chiesti per foraggiare la grande finanza. La situazione italiana parla di una degenerazione economica a sociale che è condanna storica del modello di sviluppo che i No Tav hanno sempre contestato; quel modello di cui il governo Monti è ultimo difensore, nel tentativo di arginare la crisi del neoliberismo rendendo l’Italia ancora più liberista. Il movimento No Tav è stato precursore dei conflitti sociali e delle critiche culturali e politiche che si affermeranno, che si stanno già affermando; per questo essere No Tav, per molti in questo paese, è l’ultima bandiera possibile, l’unica pulita: la prima, in verità, di un’epoca di cambiamento che è sempre più urgente veder arrivare.<br />
Non è un caso che la magistratura, nel mettere le manette ai polsi ai No Tav, abbia scelto come volto pubblico il personaggio mediaticamente più spendibile, Giancarlo Caselli; spendibile perché, per la parte più distratta dell’opinione pubblica, può apparire come la persona “onesta” del sistema: quella che non ordinerebbe mai un arresto, se l’arrestato non fosse una persona pericolosa per la collettività. La storia professionale di Giancarlo Caselli è in realtà costellata di pagine tristi, odiose e autoritarie, che nulla hanno a che fare con la lotta contro i potenti, e molto con la lotta contro i movimenti; e questa è storia, anche se troppo poco conosciuta. Non è su questo, tuttavia, che vogliamo qui insistere riguardo alla sua figura. Caselli benedice i poliziotti che sorprendono i No Tav nel sonno perché i No Tav hanno mostrato che contro le mafie si vince davvero, e in maniera trasparente, se ci si organizza dal basso, insieme, in massa; soprattutto, se si evita di propinare una versione comoda e distorta della realtà, secondo cui lo stato e le mafie, all’atto di metter in piedi un cantiere supermiliardario, sarebbero due cose distinte. Caselli benedice le nostre manette perché siamo pericolosi; pericolosi, certo, perché abbiamo mostrato che non ci sono ideologie o partiti di cui abbiamo bisogno per ribellarci: gli schemi sono rassicuranti, noi, invece, imprevedibili. La valle e il Tav sono inconciliabili, così come la militarizzazione e la dignità, la politica cialtrona e l’intelligenza, i lacrimogeni e la libertà di manifestare. Né i valsusini, né coloro che con essi sono stati o sono solidali, in Italia e in Europa, sono uniti tra loro da un’ideologia: la realtà da combattere e quella da affermare sono un vincolo molto più solido, più comprensibile, e per nulla neutrale.<br />
Mentre si svuotano le tasche dei pensionati in tutta la penisola, i pensionati della Val Susa vengono arrestati per essersi opposti alla consegna gratis ai privati di 23 mld di euro di denaro pubblico (previsioni della controparte, sicuramente al ribasso). Mentre il reddito degli italiani perde ogni giorno potere d’acquisto, lo stato spende giornalmente 90.000 euro per militarizzare la valle. Mentre il mondo ruggisce contro il vecchio sistema, e il vecchio sistema porta l’umanità alla rovina, politici e tecnocrati della finanza investono in tecnologie antiquate, in opere pubbliche inutili e dannose, in megatreni, inceneritori, nella privatizzazione dell’acqua (nonostante la voce del popolo!), dei servizi utili, delle risorse. Abbiamo mostrato come combattere contro il malaffare illegale e l’accumulazione capitalistica legale, la devastazione e il governo, gli intimidatori e i partiti, il PD e il PDL, confindustria e i sindacato giallo sia in ultima analisi la stessa cosa. In tutti questi anni il movimento ha affrontato il centro-destra e il centro-sinistra, soldati e mediatori, carrieristi e ruffiani, sindaci di Torino e commissari governativi, le imprese legate al Tav e i loro squallidi servi prezzolati, vergogna della classe operaia. È un movimento che ha visto cose che molti altri italiani non hanno (ancora) visto: la violenza sistematica e oltraggiosa delle divise, gli abusi quotidiani della digos e dei ros, la malafede conclamata della magistratura.<br />
Abbiamo superato la fase difficile di Venaus, dove abbiamo ricacciato le truppe d’invasione con una spallata che impressionò l’Italia; quella di Susa e di Col di Mosso, dove abbiamo impedito la praticabilità del progetto complessivo delle trivellazioni; oggi rispondiamo all’aggressione poliziesca di Chiomonte e all’occupazione militare che ne è seguita con una delle mobilitazioni più grandi, estese ed emozionanti che questo paese ricordi, e che ricorderà in futuro. Ad oggi, non un chiodo per il progetto Tav è stato piantato. Questo è un movimento delle persone contro i robocop, dei beni comuni contro gli interessi privati, delle intelligenze contro la brutalità e l’arroganza che non conoscono discussioni; per questo ha potuto resistere vent’anni alla demonizzazione giornalistica, alle intimidazioni, alla disinformazione, agli incendi dei presidi, alle gomme tagliate, agli arresti, alle botte. Resisteremo anche alla retata della vergogna, alla retata del 26 gennaio. I No Tav non rischiano soltanto la galera, ma la vita durante le manifestazioni; c’è chi ha riportato ferite permanenti, chi ha rischiato e rischia la vista e l’udito, chi è finito in coma. Chi è stato in valle, chi ha visto e ha rischiato con noi, lo sa.  Nella turbolenta fase 2 del governo Monti, in cui ministro-strozzino Passera ha dichiarato ancora che il Tav è opera prioritaria e irrinunciabile, affrontiamo 26 arresti, 41 provvedimenti giudiziari. Non abbiamo paura. I nostri compagni in carcere non hanno paura. Non cederemo di un millimetro, resisteremo un metro e un istante in più di loro. Che sarebbe stata dura, lo sapevamo e lo sappiamo; che sarà forse ancora più dura, in futuro, ce lo aspettiamo. Ma non ci arrenderemo, e l’Italia già se lo aspetta. Vinceremo noi, alla fine. L’Italia pronta a cambiare sarà dalla nostra parte, non dei nostri persecutori. Abbiamo resistito e resistiamo a tutto, perché non rinunciamo a nulla.</p>
<p><strong>Fermarci è impossibile!</strong></p>
<p><em>Comitato di lotta popolare No Tav – Bussoleno</em></p>
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		<title>La Valle non si arresta, resiste e non si arrende!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:43:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nostalgia…nostalgia canaglia, è questo il motivetto che risuona nella mente del super procuratore Caselli mentre firma gli arresti notav. Ci sono tutte le figure dei suoi incubi: lotta armatisti, antagonisti, anarchici e qualcun altro che lui equipara a teppista. Un quadretto niente male che gli permette di dire in conferenza stampa che questa non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/opfreedom2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2374" title="opfreedom2" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/opfreedom2.jpg" alt="" width="244" height="255" /></a>Nostalgia…nostalgia canaglia</em>, è questo il motivetto che risuona nella mente del super procuratore Caselli mentre firma gli arresti notav. Ci sono tutte le figure dei suoi incubi: lotta armatisti, antagonisti, anarchici e qualcun altro che lui equipara a teppista. Un quadretto niente male che gli permette di dire in conferenza stampa che questa non è un’operazione contro il dissenso e per carità “abbiamo solo colpito episodi singoli”.</p>
<p>La realtà è un’altra e dista anni luce da questo quadretto, che ancora una volta, dimostra la non comprensione (politica e sociale) delle forze dell’ordine, della magistratura e della casta.</p>
<p>Il movimento notav è un qualcosa di ben più complesso; è un movimento popolare che non abbassa la testa, che non riconosce la democrazia di palazzo, che fa della contro cooperazione un suo punto di forza,  che non accetta le divisioni tra “<em>ale</em>” o buoni e cattivi. E’ un movimento che lotta e resiste ed e’ questo che non va giù a chi rappresenta il potere.</p>
<p>E’ un movimento che non si arrende e che ha dimostrato nel tempo, come la scelta di opporsi ad un progetto più grande di se stesso, sia la scelta giusta, programmatica, costituente e vincente.</p>
<p>La Val Susa non ha paura, la Val Susa fa paura questa è la verità. Fa paura al potere costituito pensare che visto l’esempio notav, potrebbero sorgere centinaia di Libere Repubbliche; decine di movimenti che lottano per interessi collettivi partendo dalle proprie specificità, facendo a meno delle mediazioni al ribasso, scegliendosi il proprio futuro.</p>
<p>Questo fa paura, e in qualche modo il “sistema della crisi” deve fare le sue mosse. Il cantiere arranca, il sito strategico è una <em>boutade,</em> i muri e il filo spinato servono solo a mostrare i muscoli e allora eccola qui la soluzione: dimostriamo che il movimento è sotto ostaggio dei soliti ribelli, provenienti da tutta Italia, così fiaccheremo i notav e dimostreremo a tutti che esistono “due piazze”.</p>
<p>Ci spiace, ma anche questa volta, il piano è fallito e sebbene l’impatto, il movimento sta in piedi e marcia per la sua strada, non lasciando mai indietro nessuno.</p>
<p>Gli arrestati e le arrestate sono no tav, patrimonio della lotta, compagni di viaggio nei sentieri della Valle.</p>
<p>E non bastano trenta arresti, non bastano possiamo giurarci.</p>
<p><strong>La lotta notav è un simbolo e un patrimonio di quanti credono che nella lotta vi sia la strada per la libertà, che parla lo stesso linguaggio nostro, di Giorgio, Luca, Jacopo e tutti gli altri arrestati/e che vogliamo liberi,  liberi subito, perché partiamo tutti assieme e torniamo tutti assieme.</strong></p>
<p>Network Antagonista Torinese</p>
<p>Centro Sociale Askatasuna  &#8211; Collettivo Universitario Autonomo &#8211; Centro Sociale Murazzi &#8211; Kollettivo Studenti Autorganizzati.</p>
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		<title>Intervista a Giorgio Rossetto, uno degli arrestati notav</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:36:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo per la prima volta una video intervista a Giorgio Rossetto, tra gli arrestati notav, registrata la primavera scorsa. La storia di Giorgio è limpida e lineare e si fonda sulla coerenza delle proprie scelte. La vita di Giorgio è radicata nelle lotte sociali, per le quali c&#8217;è sempre stato, in prima fila, con animo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo per la prima volta una video intervista a Giorgio Rossetto, tra gli arrestati notav, registrata la primavera scorsa. La storia di Giorgio è limpida e lineare e si fonda sulla coerenza delle proprie scelte. La vita di Giorgio è radicata nelle lotte sociali, per le quali c&#8217;è sempre stato, in prima fila, con animo e passione. Un Autonomo, che ha sempre creduto più nel &#8220;noi&#8221; che nell&#8217; &#8220;io&#8221; a differenza di tanti che fanno politica; fondatore dei centri sociali torinesi e del comitato di lotta popolare di Bussoleno, è uno degli spiriti della lotta notav. Lo spirito di chi non si arrende e giorno per giorno lavora per far crescere la lotta e il movimento,con metodo e applicazione, anteponendo gli interessi collettivi a quelli personali.</p>
<p>Ci riconosciamo in tutte le parole di Giorgio, che vale la pena ascoltare, una volta in più.</p>
<p>Wallace alzale per noi! La Valle non si arresta!<br />
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		<title>11/2 POW POW MOVEMENT @askatasuna</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:58:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/powpow-stampa.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2353" title="powpow-stampa" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/powpow-stampa-696x1024.jpg" alt="" width="696" height="1024" /></a></p>
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		<title>3 febbraio &#8211; Genuino Clandestino &#8211; CAMPAGNA DI RESISTENZA CONTADINA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 13:36:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[resistenza contadina]]></category>

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		<description><![CDATA[PRESENTAZIONE DI GENUINO CLANDESTINO  &#8211; CAMPAGNA DI RESISTENZA CONTADINA ore 19,00 Aperitivo resistente a seguire (ore 20,30) proiezione di &#8220;Genuino Clandestino&#8221;, un film di Nicola Angrisano &#8211; produzione Insu TV Dibattito aperto con produttori, l&#8217;associazione Campi Aperti (Bologna), Insu TV (Napoli) e il GAP, gruppo d&#8217;acquisto popolare. Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRESENTAZIONE DI GENUINO CLANDESTINO  &#8211; CAMPAGNA DI RESISTENZA CONTADINA</p>
<p>ore 19,00 Aperitivo resistente</p>
<p>a seguire (ore 20,30) proiezione di &#8220;Genuino Clandestino&#8221;, un film di Nicola Angrisano &#8211; produzione Insu TV</p>
<p>Dibattito aperto con produttori, l&#8217;associazione Campi Aperti (Bologna), Insu TV (Napoli) e il GAP, gruppo d&#8217;acquisto popolare.</p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/poster-gap.jpg"><img class="size-full wp-image-2347 aligncenter" title="poster-gap" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/poster-gap.jpg" alt="" width="700" height="990" /></a>Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono<br />
nell&#8217;attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon<br />
dell&#8217;agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e<br />
l&#8217;immenso patrimonio di saperi e sapori della terra.<br />
Da questa rete nasce la campagna genuino clandestino, con uomini e donne<br />
da ogni parte d&#8217;Italia impegnati in nuove forme di resistenza contadina.<br />
Mentre le norme igienico-sanitarie bandiscono dal mercato migliaia di<br />
piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso<br />
inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire<br />
genuinità ed affidabilità nella grande distribuzione.<br />
Attraverso il lavoro e le voci dei &#8220;clandestini&#8221;, si racconta<br />
l&#8217;evolversi di questa campagna semplice nel suo messaggio ma determinata<br />
nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di alimentazione,<br />
sviluppo economico, sfruttamento del lavoro, salvaguardia dell&#8217;ambiente,<br />
accesso alla terra e all&#8217;acqua.</p>
<p>Parleremo di tutto cò ma anche di sementi, resistenze, cibo genuino (e clandestino), accesso alla terra, acqua, beni comuni, riappropriazione</p>
<p><a href="http://genuinoclandestino.noblogs.org/" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://<wbr>genuinoclandestino.noblogs.</wbr><wbr>org/</wbr></a></p>
<p><a href="http://www.campiaperti.org/" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://<wbr>www.campiaperti.org/</wbr></a></p>
<p><a href="http://www.insutv.it/" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://www.insutv.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>4/02 @Askatasuna KAOS ONE- &#8220;POST SCRIPTA&#8221; TOUR + DJ CRAIM &#8220;RELOADED&#8221; DJ SET+GUESTS</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:38:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[kaos one]]></category>

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		<description><![CDATA[Ospite al Centro Sociale Askatasuna uno dei pesi massimi dell&#8217; Hip Hop italiano: Marco Fiorito aka Kaos One arriva a Torino per proporre un intenso concerto live in cui presenterà il suo ultimo lavoro &#8220;Post scripta&#8221; per la prima volta nella nostra città. Le ruvide liriche del Mc saranno accompangnate dagli innovativi beat di Dj [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/covers_2.jpg"><img class="size-full wp-image-2340 aligncenter" title="covers_2" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/covers_2.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p>Ospite al Centro Sociale Askatasuna uno dei pesi massimi dell&#8217; Hip Hop italiano: Marco Fiorito aka Kaos One arriva a Torino per proporre un intenso concerto live in cui presenterà il suo ultimo lavoro &#8220;Post scripta&#8221; per la prima volta nella nostra città. Le ruvide liriche del Mc saranno accompangnate dagli innovativi beat di Dj Craim che lo accompagnerà in consolle durante lo show Ma non finisce qui, dopo il concerto Craim proseguirà la serata reinterpretando in chiave elettro le tracce che hanno fatto la storia del Hip Hop italiano, proponendo un dj set da urlo, anch&#8217;esso inedito nella nostra città. Successivamente la serata proseguirà fino al mattino con il dj set dubstep di Peecador, membro della crew Jungle Pride, tra i più importanti esponenti dell&#8217; undergorund torinese. Il warm up della serata sarà invece affidato alle liriche del duo Doggy &amp; Reno. Una serata imperdibile per gli appassionati Hip Hop che andrà a toccare anche altri generi per offrivi uno spettacolo completo e indimenticabile.</p>
<p>start @ 23 entry 5 euro</p>
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		<title>28/1 @ ASKATASUNA REGGAE BENEFIT “SENZA PAZIENZA vol 5.” two yards all night long.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 28 Gennaio: REGGAE BENEFIT “SENZA PAZIENZA vol 5.” two yards all night long. REGGAE – DANCEHALL YARD: - MADò CHE CREW (Torino Dancehall Specialist) - MAJOR (from KAYA SOUND) - MANTAGNATA SOUND (from Salento) - TARANTOLA YOUTHS (rub ‘a dub spider) - VALLENTO POSSE (the sound of the ghetto). ROOTS – DUB YARD: - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/benefit-28jan2012-FINAL-2.jpg"><img class="size-full wp-image-2329 aligncenter" title="benefit-28jan2012-FINAL-2" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/benefit-28jan2012-FINAL-2.jpg" alt="" width="480" height="333" /></a></p>
<h6 data-ft="{&quot;type&quot;:1}"><strong>Sabato 28 Gennaio: REGGAE BENEFIT “SENZA PAZIENZA vol 5.” two yards all night long.</strong></h6>
<p>REGGAE – DANCEHALL YARD:</p>
<p>- MADò CHE CREW (Torino Dancehall Specialist)<br />
- MAJOR (from KAYA SOUND)<br />
- MANTAGNATA SOUND (from Salento)<br />
- TARANTOLA YOUTHS (rub ‘a dub spider)<br />
- VALLENTO POSSE (the sound of the ghetto).</p>
<p>ROOTS – DUB YARD:</p>
<p>- MIRAFLOWERS CREW<br />
- MOUNTAIN TOP SOUND SYSTEM (Novara)<br />
- ROOTIKAL DUB FOUNDATION<br />
- STRICLY SOUND (Novara)<br />
- BIO SELECTA<br />
- JAH LOSS – I</p>
<p>powered by: MOUNTAIN TOP SOUND SYSTEM.</p>
<p>evento su FB <a href="http://www.facebook.com/events/266366523425726/">http://www.facebook.com/events/266366523425726/</a></p>
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		<title>APHRODITE feat JUNIOR RED @ ASKATASUNA 27-1-2012</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 20:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[aprhrodite]]></category>

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		<description><![CDATA[Dj Aphrodite aka Gavin King è senz&#8217;altro uno dei dj drum n bass più conosciuti e rispettati al mondo. Sulla scena da quasi vent&#8217; anni come dj e produttore, ha suonato in ogni angolo del globo: Gran Bretagna, Stati Uniti, Shangai, Rio, Mosca, Sidney, Cape Town..grazie a questo curriculum di tutto rispetto si è guadagnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/aphrodite.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2322" title="aphrodite" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2012/01/aphrodite.jpg" alt="" width="600" height="847" /></a>Dj Aphrodite aka Gavin King è senz&#8217;altro uno dei dj drum n bass più conosciuti e rispettati al mondo. Sulla scena da quasi vent&#8217; anni come dj e produttore, ha suonato in ogni angolo del globo: Gran Bretagna, Stati Uniti, Shangai, Rio, Mosca, Sidney, Cape Town..grazie a questo curriculum di tutto rispetto si è guadagnato i soprannomi di &#8220;King of the Beats&#8221; e &#8220;Padrino della Drum n Bass&#8221;. Ritorna a distanza di un anno al CSOA Askatasuna, per proporre uno show di un&#8217; intensità senza precedenti; chi era presente l&#8217;anno passato ricorderà la bolgia infernale che ha scatenato tra le mura del centro sociale di corso regina Margherita 47; chi non c&#8217;era non può perdere l&#8217;occasione di assistere ad uno show unico nel suo genere: una serata che difficilmente si potrà dimenticare. Ad accompagnarlo sul palco ci sarà l&#8217; MC Junior Red e le sue liriche ragga-muffin, giusto complemento alle tune martellanti e avvolgenti del dj. Insieme alla superstar inglese calcheranno il palco di Askatasuna la coppia di veterani della Drum n Bass meneghina Sberla e Cuca, membri della ormai decennale B-Team Crew, e il giovane dj torinese Bubbaz affiliato a 2 delle realtà più importanti dell&#8217;underground torinese: Jungle Pride e Revolt 99. Una serata imperdibile per tutti, appassionati del genere e non; uno spettacolo che le vostre orecchie e i vostri occhi difficilmente riusciranno a dimenticare.</p>
<p>start @ 23 C.so Regina Margherita 47 entry 7 euro</p>
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