Quest’anno è stato senza dubbio un anno molto particolare per noi studenti. L’autunno appena passato è stato segnato da un movimento studentesco cresciuto qualitativamente, capace di ricostruire quell’unitarietà di emozioni, idee ed intenzioni che era sfociato nell’Onda, movimento che era riuscito ad unire le varie componenti del mondo della scuola, come ci ricorda bene la giornata del 30 ottobre 2008, quando genitori, docenti, presidi, personale ata, ricercatori ,studenti medi e universitari camminavano come un corpo solo in Via Po fino ad invadere tutta Piazza Vittorio.
Archivio per la Categoria “SAPERI”Ed è con lo stesso fervore che aveva animato tutto il mondo della formazione più di un anno fa che il 22 maggio scenderemo in piazza con tutte le componenti del mondo della formazione. Dai genitori agli insegnanti passando per gli studenti di ogni ordine fino a sostenere la lotta dei ricercatori dell’università durante la settimana di iniziative in tutta Italia che concluderà proprio il 22 maggio.
Scenderemo per dimostrare che non ci siamo rassegnati alla distruzione della scuola, che noi crediamo debba basarsi principi costituzionali, quindi una scuola pubblica, democratica, laica, partecipata e soprattutto gratuita. Non un sistema aziendale nel quale gli studenti sono considerati pari a prodotti, privi di un’identità e di un qualsivoglia spirito critico, abituati all’idea di precarietà, incapaci di alzare la testa, oggetti perfetti per essere sfruttati nel mondo del lavoro.
Non siamo disponibili ad accettare una riforma che mira alla distruzione della scuola pubblica, all’impoverimento dell’offerta formativa, allo smantellamento di un numero enorme di specializzazioni, all’ulteriore taglio di tutti i fondi destinati all’istruzione, compresi quelli destinati alla sicurezza ed al mantenimento degli istituti.
Ci rendiamo conto di come tutte le scuole di qualsiasi ordine e grado siano colpite dai tagli della riforma Gelmini, consapevoli delle pesanti conseguenze sugli istituti tecnici e professionali più che sui licei. Contrari ad una scuola che favorisce solo coloro che possono permettersi un’istruzione perchè il diritto allo studio dev’essere garantito per tutti.
Per noi studenti la scuola deve essere un luogo libero accessibile a tutti e gratuito.
DIAMO UN TAGLIO ALLA RIFORMA
CORTEO SABATO 22 MAGGIO, ORE 15
PALAZZO NUOVO
VIA SANT’OTTAVIO ANGOLO VIA VERDI
NO REWIND >> REWAVEScritto il maggio 16th, 2010 da Aska 1 in PRIMO PIANO, SAPERI, movimento, torino, tags: nog8, ondaTre giorni giorni di presa di parola contro l’operazione Rewind, teorema giudiziario che dopo le giornate del G8 di Torino, ha provato ad attaccare, arrestandone 21, le migliaia di studenti e studentesse dell’Onda, che si sono ribellate con forza al vertice dei Rettori e ai tagli al mondo della formazione. Ad un anno di distanza da quelle giornate, in concomitanza con l’inizio del processo e la richiesta di condanne assurde e pesantissime per i 21 studenti e studentesse arrestati, pensiamo che sia necessaria una forte presa di parola contro questo questo teorema giudiziario, che come dice lo stesso nome vorrebbe farci tornare indietro, quando invece in tempi di crisi dobbiamo rilanciare in avanti per riprenderci i nostri diritti e il nostro futuro! 1 Aprile – Processo Rewind – A Torino dietro quello scudo c’eravamo tutt*!Scritto il aprile 1st, 2010 da Aska 1 in SAPERI, movimento, repressione, tags: nog8, rewind[di Uniriot Network] Il 6 luglio 2009 la procura di Torino, capitanata dal solerte procuratore generale Giancarlo Caselli, con l’operazione denominata “Rewind”, ordina 21 mandati di carcerazione a carico di attivisti dell’onda studentesca di varie città italiane. Nel corso dell’inchiesta nell’autunno del 2009, si aggiungeranno all’elenco indagati altri attivisti padovani, torinesi, bolognesi e genovesi sottoposti a misure restrittive della libertà. Soltanto nel marzo del 2010 verranno revocate per quasi tutti le misure cautelari, mentre alcuni imputati sono tutt’ora sottoposti a misure restrittive. Ciò che viene loro imputato è di aver preso parte alla grande mobilitazione del 19 maggio 2009 a Torino contro il G8 University Summit e agli scontri con le forze dell’ordine che presidiavano la zona rossa del vertice. Leggi il resto di questo articolo » Sguardi sui generisSeminario d’autoformazione su femminismi e percorsi dell’autodeterminazione
Il seminario si propone di approfondire e mettere in luce alcuni dei diversi e molteplici aspetti che compongono la questione di genere. Una questione “storica”, se vogliamo, ma che ancor oggi, proponendosi come più che mai attuale, necessita di essere ulteriormente indagata. Per farlo noi scegliamo come strumento d’approccio e di lavoro l’autoformazione, ovvero quella forma di lotta del lavoro cognitivo nel capitalismo contemporaneo che è al contempo conflitto sulla produzione dei saperi e organizzazione di un’università altra. Il nostro sarà uno sguardo che si interroga, pronto a mettere in condivisione i propri saperi e pensieri e in grado di accettare e sviluppare le eventuali contraddizioni a cui questo “genere di questione” ci porrà di fronte.
L’intero seminario sarà strutturato su un doppio livello. Ogni incontro con relatorori/relatrici esterne, sarà preceduto da uno più seminariale (il lunedì precedente il dibattito), aperto a tutti e tutte, in cui si cercherà (avvalendosi anche della collaborazione di dottorand* e ricercator*) di sviscerare insieme nodi ed interrogativi, a partire da alcuni testi, o parte di essi, come base comune da cui far nascere la discussione. Copia di tutti i testi indicati sono disponibili presso lo spazio del CUA, 1 piano di Palazzo Nuovo, ex Acquario (per info e orari tel a Marta 3401504584, Giulia 3281330416) oppure presso lo spazio Unilotta, 1 piano di Palazzo Nuovo, davanti all’aula 15 (Matilde 3480558644, Daniela 3461825663). Per qualsiasi tipo di informazione sul seminario scrivere a sguardisuigeneris@gmail.com. NB. Tutti gli incontri si svolgeranno a Palazzo Nuovo. Il programma potrebbe subire delle variazioni legate alla conferma di ulteriori relatrici. Per info: www.facebook.com/event.php?eid=367247702454&ref=mf Rewind: condannarne 21 per colpire l’Onda!Scritto il marzo 11th, 2010 da Aska 1 in SAPERI, movimento, tags: nog8, ondaPesantissime le pene richieste dal pm Sparagna anche per gli studenti che hanno scelto di difendersi con il rito abbreviato, pene che vanno dall’anno e 6 mesi all’anno e 10 mesi. Non potendosi basare su effettive prove a carico degli imputati, sono state mosse accuse per “concorso morale“, ovvero sono tutti colpevoli per il solo fatto di essere stati presenti al corteo (cosa, tra l’altro, che nessuno degli imputati ha mai negato). Nessuno degli elementi in mano all’accusa permetterebbe infatti una tale richiesta della pena.
Per un paio di loro, oggi dottorandi o ricercatori (precari), la colpa è stata anche quella di aver già partecipato ad una manifestazione come il G8 di Genova (più volte ricordato in aula), come se questa potesse essere una “colpa” da espiare in circostanze diverse e a distanza di anni! Ma, secondo il pm, anzi, sarebbe proprio una manifestazione come quella di Genova ad aver legittimato le cariche violente della polizia: “Si sa come è finita a Genova con l’estintore!”, parole che fanno davvero venire i brividi se si pensa a Carlo, alla sua famiglia, al loro dolore e al suo assassinio rimasto impunito.
Il tentativo dell’accusa è stato anche oggi quello di distinguere i buoni e i cattivi all’interno di un movimento che in quella stessa giornata ha dimostrato di essere più unito e determinato che mai, tornando insieme in corteo verso Palazzo Nuovo e assumendo con un’assemblea e un comunicato stampa nazionale tutto quanto era accaduto in quella giornata. |



















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