Archivio per la Categoria “SAPERI”
Scritto il dicembre 11th, 2011 da admin in SAPERI, tags: crisi, debito
Dopo la presentazione di ‘Finanzcapitalismo’ di Luciano Gallino, e la discussione che ne è seguita nell’aula 6 di Palazzo Nuovo, l’assemblea di UniverCity propone la continuazione della discussione del dibattito sui nodi della crisi e del debito con la presentazione del libro ‘Eurocrisi, eurobond, lotta sul debito’ di Raffaele Sciortino, dottore di ricerca in relazioni internazionali all’Università Statale di Milano.
Prima della chiusura del ciclo del 2011, nei locali di Scienze Politiche tentiamo – nella parzialità – di ‘chiudere sommariamente’ il discorso iniziato negli appuntamenti dell’autunno, credendo e sperando che siano una buona base di conoscenza, approfondimento e ragionamento dalla quale poter ripartire per una nuova stagione di conflitto, nelle e per le lotte.
Attori della crisi, lotta sul debito. Dibattito con Raffaele Sciortino
‘Per un’uscita dalla crisi, dal basso, a sinistra’
martedì 13 dicembre, ore 17:30
facoltà di Scienze Politiche, via Plana 10, aula L
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Scritto il ottobre 10th, 2011 da admin in PRIMO PIANO, SAPERI, tags: metropolis
Lun 10
h13. Pranzo studentesco. Noi la crisi ce la mangiamo!
h17. Dibattito “La lotta è un bene comune” Dalla Val Susa che resiste e non si arrende all’acampada parmense. Con Alberto Perino (Movimento No Tav) e Insurgent City (Parma).
h19. Aperitivo&Cocktail. Noi la crisi ce la beviamo!
h21. Proiezione. “Carnage” di Roman Polanski.
Mar 11
h15. Writing style. Facciamo parlare i muri della nostra città!
h18. Dibattito/Assemblea “#globalrevolution!”. Verso il 15 ottobre contro debito e austerity! Le lotte transnazionali nell’epoca della crisi. Con il corrispondenti di Infoaut.org da Santiago de Chile, con la partecipazione di compagni e compagne di ritorno dal meeting di Barcellona e Tunisi.
h20. Aperitivo, cocktail e djset.
Mer 12
h16. Dibattito “Struggle nella rete”. La rete non è territorio liberato… come organizzare l’opposizione? con quali mezzi? come estenderla sul reale? Lo spazio mediale come campo politico di battaglia. Dalla primavera araba ai riots di Londra. Con Infofreeflow da Bologna.
h18. Presentazione. “La piena del Ticino”. Racconti dall’università di Pavia contro la riforma Gelmini. Del e con il collettivo Student* in crisi di Pavia.
Dalle h20. Laboratorio musicale “Filosofia e scratch” con dj Gruff. A seguire aperitivo, apericena, cocktails e dj set all night long.
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Scritto il giugno 15th, 2011 da admin in SAPERI, torino, tags: alquati, CONRICERCA, romano alqualti
Incontro: 15 giugno 2011
10-13/14:30-18
Università di Torino/Facoltà di Scienze Politiche
Palazzina Plana – Aula L Via Plana, 10 – Torino
Sempre interessato a promuovere la critica, l’analisi e l’approfondimento teorico dentro e fuori dell’università.
Un incontro per riflettere sul suo pensiero e ricordare la sua umanità, con i co-protagonisti di storie, esperienze collettive e cicli di lotte durate un’intera vita, tra impegno, ricerca ed insegnamento.
Interventi e contributi:
Alberto Vanelli, Torino – Alessandro Casiccia, Torino – Andrea Sormano, Torino – Fabrizio Merisi, Cremona – Ferruccio Gambino, Padova – Filippo Barbano, Torino – Franco Garelli, Torino – Franco Piperno, Cosenza – Gianfranco Fiameni, Cremona – Guido Viale, Torino – Luciano Bonet, Torino – Luigi Berzano, Torino – Nicola Negri, Torino – Mario Ricciardi, Torino – Renato Rozzi, Cremona – Sergio Bologna, Milano - Vittorio Rieser, Torino
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Promuovono:

Colleghi Amici Allievi
Cantiere per l’Auto-formazione
Infos: E-mail convegnotorino@gmail.com
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Scritto il ottobre 1st, 2010 da Aska 1 in SAPERI
5000 studenti media in piazza contro la Gelmini, la polizia carica gli studenti resistono.
Comunicato degli studenti medi:
Oggi 1 ottobre 2010 nella prima manifestazione dell’anno cinquemila studenti sono tornati in piazza a gridare la propria rabbia e la propria determinazione nel bloccare la riforma Gelmini, nel mostrare il proprio dissenso verso l’attacco portato al mondo della formazione e al nostro futuro. Un futuro figlio della precarietà, un futuro che noi pretendiamo riprendere nelle nostre mani.
Il corteo, caratterizzato da una forte presenza di studenti di istituti tecnici e professionali (maggiormente colpiti dalla riforma), si è snodato per le vie del centro ed è stato in grado di mostrare bene quale fosse la controparte con il lancio di uova contro il MIUR e lo scarico di alcuni sacchi di macerie di fronte alla provincia, ente responsabile dell’edilizia scolastica. Inoltre il corteo ha deviato per passare di fronte alla Camera di commercio (uno dei possibili partecipanti al consiglio di amministrazione delle singole scuole previsto dalla Proposta di Legge Aprea). Il corteo ha poi proseguito su via Po e all’altezza di Via Sant’Ottavio si è trovato di fronte uno sbarramento della polizia. L’intenzione di noi studenti era quella di andare verso piazza Vittorio e così è stato richiesto alla polizia. Che prima ha negato il permesso ad andare in piazza e successivamente ha caricato a freddo e violentemente gli studenti. Si sono susseguite molte cariche di ingente violenza atte a intimidire gli studenti, anche rompendo i vetri del furgone che avevamo nolleggiato! Ma queste non hanno fatto nient’altro che incrementare la nostra rabbia e la nostra determinazione: il corteo si è ricompattato più volte resistendo e cercando di arginare la violenza della polizia, incitata e diretta dal responsabile di piazza della celere DiGaetano. Ci sono stati numerosi studenti feriti di cui uno è ancora all’ospedale Mauriziano. Come scrivevamo sullo striscione che apriva lo striscione: Gelmini pensavi che questa fosse la fine, ma è soltanto l’inizio. Non ci faremo intimidire né dalle politiche di disciplinamento né dalla violenza della celere. Rilanciamo quindi la mobilitazione per l’8 Ottobre contro la Riforma Gelmini, la Proposta di Legge Aprea. Inoltre vi sarà lunedì 4 ottobre un’assemblea alle 16:00 a Palazzo Nuovo per valutare i risultati del corteo di oggi e denunciare il comportamento delle forze dell’ordine. Ci preme sottolineare la genuinità della manifestazione, l’enorme partecipazione e il livello di autorganizzazione degli studenti. Non vorremmo che i questurini o qualche politicante in erba raccontasse ai giornalisti la solita favola dei “soliti noti che cercano la provocazione”.
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Scritto il settembre 27th, 2010 da Aska 1 in SAPERI, torino
 Sono trascorse appena due settimane e già ci accorgiamo del lavoro di distruzione della scuola pubblica. Non solo abbiamo dovuto affrontare un amento significativo delle tasse d’iscrizione, non solo abbiamo dovuto subire il solito ma sempre più criminale aumento del costo dei libri, ma quest’anno abbiamo iniziamo a vivere nella scuola che la gelmini ha costruito: classi sempre più affollate, maggiore rigidità disciplinare, mancanza di docenti che si è tradotta in ore buche, scuole che cadono a pezzi…
Stiamo vedendo come pian piano tutti i nostri diritti di studenti ci vengono tolti e come il costo della scuola (che dovrebbe essere gratuita, in quanto pubblica) stia aumentando sempre di più. Inoltre la qualità di insegnamento sta peggiorando vistosamente e la scuola sembra essere diventata un luogo la cui unica funzione è quella formare (con le buone o con le cattive, visti gli strumenti che la Gelmini ha fornito ai professori, come il 5 in condotta e la bocciatura con 50 giorni di assenza) non delle persone con capacità critica, ma degli oggetti disposti ad accettare un qualsiasi tipo di sfruttamento, che al giorno d’oggi si traduce nel lavoro precario.
Quest’ultimo punto è un chiaro segno che, in questa riforma, la Gelmini si occupa esclusivamente di fare gli interessi della Confindustria e del Governo, senza badare minimamente ai bisogni e ai desideri degli studenti ed alla situazione economica delle famiglie. non siamo disposti a farci sottrarre i soldi che ci spettano, ad assistere passivamente alla distruzione della scuola.
Questo i nostri nemici, la Gelmini, il Governo, la Confindustria, lo devono avere ben chiaro, perciò scenderemo in piazza con la determinazione e la rabbia che ci ha sempre contraddistinto.
CORTEO VENERDÌ 1° OTT. H. 9 P.ZA ARABRELLO
ksatorino.it
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Scritto il maggio 20th, 2010 da Aska 1 in SAPERI
Quest’anno è stato senza dubbio un anno molto particolare per noi studenti. L’autunno appena passato è stato segnato da un movimento studentesco cresciuto qualitativamente, capace di ricostruire quell’unitarietà di emozioni, idee ed intenzioni che era sfociato nell’Onda, movimento che era riuscito ad unire le varie componenti del mondo della scuola, come ci ricorda bene la giornata del 30 ottobre 2008, quando genitori, docenti, presidi, personale ata, ricercatori ,studenti medi e universitari camminavano come un corpo solo in Via Po fino ad invadere tutta Piazza Vittorio.
Ed è con lo stesso fervore che aveva animato tutto il mondo della formazione più di un anno fa che il 22 maggio scenderemo in piazza con tutte le componenti del mondo della formazione. Dai genitori agli insegnanti passando per gli studenti di ogni ordine fino a sostenere la lotta dei ricercatori dell’università durante la settimana di iniziative in tutta Italia che concluderà proprio il 22 maggio.
Scenderemo per dimostrare che non ci siamo rassegnati alla distruzione della scuola, che noi crediamo debba basarsi principi costituzionali, quindi una scuola pubblica, democratica, laica, partecipata e soprattutto gratuita. Non un sistema aziendale nel quale gli studenti sono considerati pari a prodotti, privi di un’identità e di un qualsivoglia spirito critico, abituati all’idea di precarietà, incapaci di alzare la testa, oggetti perfetti per essere sfruttati nel mondo del lavoro.
Non siamo disponibili ad accettare una riforma che mira alla distruzione della scuola pubblica, all’impoverimento dell’offerta formativa, allo smantellamento di un numero enorme di specializzazioni, all’ulteriore taglio di tutti i fondi destinati all’istruzione, compresi quelli destinati alla sicurezza ed al mantenimento degli istituti.
Ci rendiamo conto di come tutte le scuole di qualsiasi ordine e grado siano colpite dai tagli della riforma Gelmini, consapevoli delle pesanti conseguenze sugli istituti tecnici e professionali più che sui licei. Contrari ad una scuola che favorisce solo coloro che possono permettersi un’istruzione perchè il diritto allo studio dev’essere garantito per tutti.
Per noi studenti la scuola deve essere un luogo libero accessibile a tutti e gratuito.
DIAMO UN TAGLIO ALLA RIFORMA
CORTEO SABATO 22 MAGGIO, ORE 15
PALAZZO NUOVO
VIA SANT’OTTAVIO ANGOLO VIA VERDI
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Scritto il maggio 16th, 2010 da Aska 1 in movimento, SAPERI, torino, tags: nog8, onda

Tre giorni giorni di presa di parola contro l’operazione Rewind, teorema giudiziario che dopo le giornate del G8 di Torino, ha provato ad attaccare, arrestandone 21, le migliaia di studenti e studentesse dell’Onda, che si sono ribellate con forza al vertice dei Rettori e ai tagli al mondo della formazione. Ad un anno di distanza da quelle giornate, in concomitanza con l’inizio del processo e la richiesta di condanne assurde e pesantissime per i 21 studenti e studentesse arrestati, pensiamo che sia necessaria una forte presa di parola contro questo questo teorema giudiziario, che come dice lo stesso nome vorrebbe farci tornare indietro, quando invece in tempi di crisi dobbiamo rilanciare in avanti per riprenderci i nostri diritti e il nostro futuro!
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