Archivio per la Categoria “SAPERI”

[di Uniriot Network]

Il 6 luglio 2009 la procura di Torino, capitanata dal solerte procuratore generale Giancarlo Caselli, con l’operazione denominata “Rewind”, ordina 21 mandati di carcerazione a carico di attivisti dell’onda studentesca di varie città italiane. Nel corso dell’inchiesta nell’autunno del 2009, si aggiungeranno all’elenco indagati altri attivisti padovani, torinesi, bolognesi e genovesi sottoposti a misure restrittive della libertà. Soltanto nel marzo del 2010 verranno revocate per quasi tutti le misure cautelari, mentre alcuni imputati sono tutt’ora sottoposti a misure restrittive.  Ciò che viene loro imputato è di aver preso parte alla grande mobilitazione del 19 maggio 2009 a Torino contro il G8 University Summit e agli scontri con le forze dell’ordine che presidiavano la zona rossa del vertice. Leggi il resto di questo articolo »

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Sguardi sui generis

Seminario d’autoformazione su femminismi e percorsi dell’autodeterminazione
Il seminario si propone di approfondire e mettere in luce alcuni dei diversi e molteplici aspetti che compongono la questione di genere. Una questione “storica”, se vogliamo, ma che ancor oggi, proponendosi come più che mai attuale,  necessita di essere ulteriormente indagata. Per farlo noi scegliamo come strumento d’approccio e di lavoro l’autoformazione, ovvero quella forma di lotta del lavoro cognitivo nel capitalismo contemporaneo che è al contempo conflitto sulla produzione dei saperi e organizzazione di un’università altra.  Il nostro sarà uno sguardo che si interroga, pronto a mettere in condivisione i propri saperi e pensieri e in grado di accettare e sviluppare le eventuali contraddizioni a cui questo   “genere di questione” ci porrà di fronte.

L’intero seminario sarà strutturato su un doppio livello. Ogni incontro con relatorori/relatrici esterne, sarà preceduto da uno più seminariale (il lunedì precedente il dibattito), aperto a tutti e tutte,  in cui si cercherà (avvalendosi anche della collaborazione di dottorand* e ricercator*) di sviscerare insieme nodi ed interrogativi, a partire da alcuni testi, o parte di essi, come base comune da cui far nascere la discussione. Copia di tutti i testi indicati sono disponibili presso lo spazio del CUA, 1 piano di Palazzo Nuovo, ex Acquario (per info e orari tel a Marta 3401504584, Giulia 3281330416) oppure presso lo spazio Unilotta, 1 piano di Palazzo Nuovo, davanti all’aula 15 (Matilde 3480558644,  Daniela 3461825663). Per qualsiasi tipo di informazione sul seminario scrivere a sguardisuigeneris@gmail.com.

NB. Tutti gli incontri si svolgeranno a Palazzo Nuovo. Il programma potrebbe subire delle variazioni legate alla conferma di ulteriori relatrici. Per info: www.facebook.com/event.php?eid=367247702454&ref=mf
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Si è svolta stamani al Palagiustizia di Torino la prima udienza preliminare (dopo il rinvio per vizi procedurali del 24 febbraio) contro gli studenti dell’Onda arrestati in seguito al corteo nazionale di Torino del 19 maggio scorso, indetto dal movimento universitario contro il g8 University Summit. Con oggi non si possono più aver dubbi sulla natura meramente politica dell’intera operazione Rewind, volta a colpire un movimento che l’anno scorso ha tanto spaventato i poteri forti (siano essi politici, baronali o mediatici).
Pesantissime le pene richieste dal pm Sparagna anche per gli studenti che hanno scelto di difendersi con il rito abbreviato,  pene che vanno dall’anno e 6 mesi all’anno e 10 mesi. Non potendosi  basare su effettive prove a carico degli imputati, sono state mosse accuse per “concorso morale“, ovvero sono tutti colpevoli per il solo fatto di essere stati presenti al corteo (cosa, tra l’altro, che nessuno degli imputati ha mai negato). Nessuno degli elementi in mano all’accusa permetterebbe  infatti una tale richiesta della pena.
Per un paio di loro, oggi dottorandi o ricercatori (precari), la colpa è stata anche quella di aver già partecipato ad una manifestazione come il G8 di Genova (più volte ricordato in aula), come se questa potesse essere una “colpa” da espiare in circostanze diverse e a distanza di anni! Ma, secondo il pm,  anzi, sarebbe proprio una manifestazione come quella di Genova ad aver legittimato le cariche violente della polizia: “Si sa come è finita a Genova con l’estintore!”, parole che fanno davvero venire i brividi se si pensa a Carlo, alla sua famiglia, al loro dolore e al suo assassinio rimasto impunito.

Il tentativo dell’accusa è stato anche oggi quello di distinguere i buoni e i cattivi all’interno di un movimento che in quella stessa giornata ha dimostrato di essere più unito e determinato che mai, tornando insieme in corteo verso Palazzo Nuovo e assumendo con un’assemblea e un comunicato stampa nazionale tutto quanto era accaduto in quella giornata.
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ONDA_proc

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Sono passati oramai 8 mesi dalla tre giorni di mobilitazione contro il G8 University Summit tenutasi a Torino il maggio scorso. Una tre giorni di assemblee, dibattiti, azioni, ed un corteo nazionale, quello del 19 maggio, che vide scendere in piazza 10mila studenti e precari provenienti da tutt’Italia. Volevamo contestare un G8 che si proponeva ipocritamente di discutere unilateralmente di sostenibilità globale e del nostro futuro, di proporre tamponi per le emorragie conseguenti ad una crisi che loro stessi hanno prodotto, nel fallimento totale delle politiche neo-liberiste implementate da tutta quella costellazione di summit dei padroni del mondo che non ci stancheremo mai di contestare, perchè illegittimi. E così abbiamo fatto anche a maggio: l’Onda vs l’insostenibile G8 dell’università. Durante le giornate di dibattito all’interno del Block G8 Building, la palazzina universitaria occupata in seguito alla decisione del rettore-dittatore Pelizzetti di chiudere Palazzo Nuovo, si è parlato di beni comuni e delle popolazioni che difendono i loro territori dalla devastazione ambientale, della crisi dell’università e delle trasformazioni agite su scala globale contro di essa, delle nuove lotte del lavoro cognitivo e delle esperienze di mobilitazioni studentesche che hanno attraversato tutt’Europa e non solo. Leggi il resto di questo articolo »

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TORINO 9/10 GENNAIO 2010 – c/o csoa Askatasuna
Dopo un autunno che ha visto gli studenti scendere nuovamente in piazza, meno numerosi ma sicuramente più determinati dell’anno scorso, riteniamo necessario un momento  di confronto e di definizione con altre realtà studentesche nazionali, sui temi che il movimento ha già saputo toccare e su quelli che caratterizzeranno la futura mobilitazione. Leggi il resto di questo articolo »

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