Archivio per la Categoria “SAPERI”
Scritto il febbraio 7th, 2010 da Aska 1 in SAPERI, news, tags: onda
Sono passati oramai 8 mesi dalla tre giorni di mobilitazione contro il G8 University Summit tenutasi a Torino il maggio scorso. Una tre giorni di assemblee, dibattiti, azioni, ed un corteo nazionale, quello del 19 maggio, che vide scendere in piazza 10mila studenti e precari provenienti da tutt’Italia. Volevamo contestare un G8 che si proponeva ipocritamente di discutere unilateralmente di sostenibilità globale e del nostro futuro, di proporre tamponi per le emorragie conseguenti ad una crisi che loro stessi hanno prodotto, nel fallimento totale delle politiche neo-liberiste implementate da tutta quella costellazione di summit dei padroni del mondo che non ci stancheremo mai di contestare, perchè illegittimi. E così abbiamo fatto anche a maggio: l’Onda vs l’insostenibile G8 dell’università. Durante le giornate di dibattito all’interno del Block G8 Building, la palazzina universitaria occupata in seguito alla decisione del rettore-dittatore Pelizzetti di chiudere Palazzo Nuovo, si è parlato di beni comuni e delle popolazioni che difendono i loro territori dalla devastazione ambientale, della crisi dell’università e delle trasformazioni agite su scala globale contro di essa, delle nuove lotte del lavoro cognitivo e delle esperienze di mobilitazioni studentesche che hanno attraversato tutt’Europa e non solo. Leggi il resto di questo articolo »
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Scritto il gennaio 8th, 2010 da Aska 1 in SAPERI
TORINO 9/10 GENNAIO 2010 – c/o csoa Askatasuna
Dopo un autunno che ha visto gli studenti scendere nuovamente in piazza, meno numerosi ma sicuramente più determinati dell’anno scorso, riteniamo necessario un momento di confronto e di definizione con altre realtà studentesche nazionali, sui temi che il movimento ha già saputo toccare e su quelli che caratterizzeranno la futura mobilitazione. Leggi il resto di questo articolo »
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Scritto il settembre 24th, 2009 da Aska 1 in SAPERI, movimento, torino
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Scritto il luglio 18th, 2009 da Aska 1 in SAPERI, comunicati, repressione, tags: no g8, onda, rewind
Tutti fuori dal carcere gli arrestati dell’inchiesta Rewind. Due agli arresti domiciliari, per alcuni l’obbligo di firma, per altri quello di dimora e per altri nessuna restrizione. 21 misure crollate dopo meno di due settimane sotto i colpi della mobilitazione e della solidarietà del movimento, che ancora una volta non ha avuto paura del teorema Caselli/Sparagna. Che l’inchiesta fosse un atto politico lo avevamo detto fin dall’inizio, quando si manifestò a due giorni dal G8, ne avemmo conferma leggendo gli atti, che esplicitatamene parlavano di arresti preventivi, di aree e soggetti pericolosamente antagonisti. Ne fummo certi quando vedemmo scendere in campo, davanti alle tv e ai giornali il procuratore capo Caselli che si spese utilizzando paroloni come organizzazioni paramilitari e quant’altro. La scia di certezze ci portò all’udienza del riesame dove il pm Sparagna resse l’accusa parlando di future bande armate e coniando il tunnel del rischio “dalla pietra alla p38″. Fummo ulteriormente convinti di quanto sostenemmo dopo poche ore dall’operazione che si trattava di un momento di notorietà per la Questura di Torino che finalmente poteva sfoderare un pò di giacche e cravatte. Ci intestardimmo sulle nostre convinzioni quando vedemmo la fantomatica società civile e i partiti della sinistra fare attenzione a non esporsi contro Caselli, così come quel mondo dell’antimafia da salotto che per due slogan e quattro scritte si sentì in dovere di difendere colui che li rappresenta.
Avevamo ragioni da vendere ed oggi i fatti dimostrano che arrestare 21 compagni, la maggior parte incensurati, con due reati a testa è solo una farsa malamente orchestrata, e che persino la legge di cui si forgiano i suddetti paladini, non può avvallare tanto. Non è finita chiaro, ma senza sbarre e manette e diverso.
L’attacco che si è voluto portare parla il linguaggio simile ad altri teoremi del passato, della stessa famigliola del Pci, dove i conti con chi non è allineato alla miseria politica e sociale che amministrano le segreterie dei partiti, si regolano anche con la propria ala giuridica.
Questa volta è andata male e sembra più una bacchettata sulle mani che altro cari democratici di ogni risma, che voi abbiate la radice nel partito o nella magistratura.
L’onda anomala, così come il movimento antagonista non sono facili da arrestare, e mettendovi il cuore in pace, rimaniamo liberi e forti delle nostre ragioni, nel prossimo autunno, nelle vostre metropoli.
NETWORK ANTAGONISTA TORINESE
csoa Askatasuna – csa Murazzi – Collettivo Universitario Autonomo – Kollettivo Studenti Autorganizzati
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Scritto il luglio 18th, 2009 da Aska 1 in SAPERI, repressione, torino
ULTIMA ORA: buone notizie giungono in questa mattinata per l’Onda anomala. La notizia più bella e importante è che nessuno resta in carcere! Il dato politico fondamentale è che crolla miseramente come una farsa il teorema del pm Sparagna che voleva a tutti i costi dimostrare l’esistenza di una regia occulta dirigente gli scontri del 19 maggio.
Restano significative restrizioni della libertà per alcuni dei compagni coinvolti: 2 ai domiciliari, 5 con l’obbligo di dimora nel comune di residenza, molti con l’obbligo di firma, alcuni senza più alcuna misura restrittiva. Ovviamente continueremo a batterci per la libberazione totale di tutt* ma nel complesso la sentenza del riesame di queasta mattina è una vittoria incontestabile dell’Onda Anomala.
Una vittoria di tutti quelli e quelle che hanno manifestato quasi quotidianamente in queste 2 settimane, un meito di tutte le Onde locali, dei compagni e delle compagne che hanno sostenuto questa battaglia di libertà, degli avvocati della difesa che hanno smontato, pezzo per pezzo, il teromea del Pm Sparagna.
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Gli arresti del 6 luglio a danno di ventuno studenti e precari di Torino, Bologna, Padova e Napoli costituiscono un attacco senza precedenti all’Onda Anomala, oltre che un’aggressione ai movimenti sociali e agli spazi di critica e agibilità politica in questo paese. La risposta del movimento è stata immediata, forte ed efficace: una mareggiata estiva che ha portato a occupazioni e cortei nei luoghi politici della doppia crisi, università e metropoli. Ora è necessario potenziare la risposta e praticare un’altra tappa nel percorso di coinvolgimento sociale nella lotta contro l’operazione ordita da Maroni e Caselli.
Invitiamo tutte gli universitari, i precari, i parenti e gli amici degli arrestati, gli studenti di ogni grado e i tutti i soggetti sociali colpiti dalla crisi a costruire un momento nazionale decentrato di mobilitazione nella serata di venerdì 10 luglio, con manifestazioni in diverse città, e convochiamo una conferenza stampa nazionale dell’Onda a Torino per il pomeriggio di giovedì 9 luglio, per rilanciare la mobilitazione e chiedere l’immediata liberazione di tutti gli arrestati.
Onda libera tutt*!!!
Riprendiamoci le strade delle nostre città!!!
Onda Anomala Torino
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Scritto il maggio 20th, 2009 da admin in SAPERI, torino
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