Archivio per la Categoria “SAPERI”

Oggi, dalle 10.30 partità il corteo, dalla palazzina Aldo Moro, ribattezzata Block G8 Building,verso la facoltà di Architettura, al paRco del Valentino, sede del G8 University Summit. L’Onda ha dimostrato di saperci e volere fare, e nei giorni scorsi ha messo in campo azioni e assemblee per contrastare l’ennesimo summit insostenibile (da tutti i punti di vista).
*Infoaut seguirà la manifestazione dalla partenza con aggiornamenti, commenti e immagini.

*RadioBlackout, la radio libera torinese, ne seguirà la diretta fino alle 14.30. Per ascoltarla in streaming clicca qui

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Non si ferma la mareggiata dell’Onda Anomala contro il G8 dell’università di Torino. Seconda giornata di mobilitazione contro il G8 University Summit, iniziato ieri, in parallelo con l’entrata nel vivo della contestazione degli studenti e delle studentesse al Block G8 Building, in giro per la città.

Questa mattina l’Onda si mossa da palazzina Aldo Moro occupata in direzione del parco del Valentino, all’interno del quale è situato il castello che sta ospitando il vertice dell’università. Gli studenti si sono divisi in 3 gruppi, effettuando diversi blocchi della viabilità cittadina. La polizia, presente in forze a protezione del summit, si è schierata ed è stata nuovamente “inOndata” da gavettoni d’acqua e uova. Ciò ha scaturito la reazione della celere che ha caricato gli studenti, facendo 3 fermi, 2 ragazzi greci ed 1 di Milano. CONTINUA SU INFOAUT

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Torino 17, 18, 19 maggio 2009

Il 17 18 e 19 maggio si terrà a Torino il G8 University Summit, a cui parteciperanno i rettori ed i presidenti degli atenei degli stati membri del G8, insieme a quelli di molti altri paesi del mondo.
L’incontro, promosso dalla CRUI, si propone come interlocutore diretto dei capi di governo e di stato che si riunirà in Sardegna (o probabilmente a L’Aquila) quest’estate ed ha l’obiettivo di consigliare i “grandi del mondo” sui problemi dell’umanità e del pianeta, confidando sul presunto carattere “neutrale e oggettivo” del sapere prodotto dalle università.
Sappiamo tutti come il G8 abbia rappresentato nel corso dei decenni un’istituzione cardine dell’ordine neoliberista oggi evidentemente in crisi. Non ci sembra quindi credibile che a proporre soluzioni per arginare gli effetti della crisi in atto siano gli stessi soggetti che l’hanno prodotta e a doverne subire i costi sociali ed economici, sempre più insostenibili, siano invece proprio coloro (studenti, lavoratori, movimenti in difesa del territorio e dei beni comuni) che restano esclusi dai processi decisionali.
Il G8 universitario si presenta come diretto interlocutore dei capi di governo e di stato, mirando ad affermare un modello di università che risponde a specifiche esigenze di mercato e di profitto. L’ottica oramai consolidata, avviata già dal processo di Bologna, è quella che seleziona nell’offerta didattica solamente i saperi spendibili dalle imprese; ne è diretta conseguenza un impoverimento della formazione e della ricerca a discapito di chi attraversa l’università.
E’ la stessa forma di mercificazione che si applica a tutti i “beni comuni”, dal territorio ai servizi, la stessa espropriazione che l’attuale modello di sviluppo continua a perpetrare imponendo privatizzazioni e grandi opere ai danni di chi realmente produce la ricchezza sociale.
La critica ai processi di trasformazione che investono l’università vuole partire da un discorso sulla crisi globale considerando come i governi ne scarichino le responsabilità dirottando gli effetti. Crediamo che questa critica riguardi tutti coloro che pagano i costi di questa crisi e non si riconoscono negli interessi dei suoi responsabili.
Con questo appello vi invitiamo a partecipare alla tre giorni di mobilitazione, che culminerà il 19 maggio in una manifestazione nazionale che, come studenti dell’Onda, stiamo costruendo assieme a tutte le realtà dell’università, della scuola, del mondo del lavoro ed a chi, come i No Tav, i No dal Molin e il movimento antinucleare, difende il proprio territorio dalle nocività.

CONTRO IL G8 DELL’UNIVERSITA’,
L’ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE!

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Verso le nove di questa mattina una quindicina di appartenenti all’organizzazione fascista del FUAN si sono presentati a Palazzo Nuovo distribuendo, fuori dall’università, un volantino che derideva Luca, il ragazzo arrestato lunedì scorso a seguito delle pesanti cariche della polizia nell’atrio. Gli studenti e le studentesse si sono organizzati all’ingresso dell’università con un presidio antifascista, facendo poi un cordone sanitario a difesa dell’entrata di Palazzo Nuovo. Durante il presidio si è sottolineato con interventi e sfottò il ridicolo tentativo di questi di avere visibilità all’interno dell’ateneo, senza fare i conti con il loro inesistente consenso tra gli universitari. Quando oramai c’erano centinaia di studenti ad affollare il presidio, ironico e determinato, i pochi fascistelli hanno provato ad entrare in università con la forza. Dopo aver respinto questo ridicolo tentativo di sfondamento gli antifascist* non sono arretrati e ancora una volta la celere, schierata a difesa della propaganda fascista, è intervenuta spingendo gli studenti per far entrare il FUAN.
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Dopo Milano, Padova e Cagliari, tocca a Torino. La polizia entra nelle strutture universitarie per difendere un ceto poltico di neofascisti in cerca di legittimazione e procacciamento di voto per garantirsi nuove poltrone nel Senato studentesco da cui gestire fondi e lobbying sui soldi pubblici. Quest’oggi i fascisti del Fuan si sono ripresentati nei locali dell’università di Torino, improvvisando un banchetto nell’atrio di Palazzo Nuovo per le imminenti elezioni universitarie.

In città come all’università, negli anni, non è mai stato concesso alcuno spazio e agibilità politica all’estrema destra, quindi la presenza di questi personaggi non ha potuto che essere avverta dagli studenti e dalle studentesse dell’Onda come un’inaccetabile provocazione. Fin dalle prime ore della mattinata si è formato un presidio spontaneo antifascista, di fronte al quale si è interposta la celere.

Non diversamente dal passato anche quest’oggi la questura ha militarizzato l’ateneo. Il presidio antifascista, provvisto dello striscione “fuori i fascisti dall’università”, ha scandito cori e slogan, denunciato la natura fascista del Fuan, ritenendo tra l’altro inaccettabile non solo la presenza dei fascisti ma anche quella della polizia, come sempre a protezione dell’estrema destra. Di fronte alla persistenza degli studenti antifascisti, presenti in gran numero (almeno 400), che hanno lanciato uova in direzione dei fascisti e acceso fumogeni colorati, la polizia ha pesantemente caricato, selvaggiamente, dando luogo a una caccia all’uomo estesasi lungo tutto l’atrio e oltre. La celere si è accanita su ogni studente o studentessa capitato a tiro, facendo diversi feriti. Durante le cariche le forze dell’ordine hanno eseguito 5 fermi, portando gli studenti in questura e facendo tramutare 2 fermi in arresti. Leggi il resto di questo articolo »

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Il Tribunale di Torino ha condannato oggi 3 studenti antifascisti dell’Università cittadina a 1 anno (per 2 studenti, 11 mesi per il terzo) per “resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale”. Nei fatti sono stati ritenuti rei di aver partecipato ad un presidio di contestazione contro la presenza di esponenti del Fuan all’interno dell’università nella primavera del 2007. Il presidio si concluse con 2 violenti cariche della Polizia fino al primo piano dell’ateneo, ferendo uno studente (3 punti di sutura e un trauma cranico) e non lesinando generose “attenzioni” anche a altri studenti che attraversavano l’atrio, così come nei confronti di un lavoratore dell’università.
Fatto non secondario, neofascisti, Digos e Polizia entrarono nell’ateneo mezz’ora prima dell’orario d’apertura dell’università senza alcuna autorizzazione da parte del Rettore.

Una condanna politica

La gravità della sentenza sta tutta nella sproporzione tra quanto realmente commesso e quanto viene comminato agli studenti (1 anno di reclusione), studenti che furono selvaggiamente caricati e che cercarono di difendersi facendosi scudo di quanto presente nell’atrio (bacheche mobili e bidoni della spazzatura). Fatto ancora più grave, le ragioni addotte dal Pm Tatangelo (una carriera costruita sulla persecuzione dei movimenti) per giustificare la sentenza. Il Pm chiedeva di condannare gli imputati non per quanto da loro realmente commesso ma per la loro identità politica e per la loro biografia militante: un altro esempio di interramento dell’habeas corpus. Da ricordare che la detenzione domiciliare cautelativa di 20 giorni inflitta ai tre studenti fu sospesa dal Tribunale del Riesame per evidenti discrepanze tra la ricostruzione soggettiva dei Digos e quanto ripreso i video dalle copiose telecamere delle forze dell’ordine.
Il giudice ha però deciso di accettare le ragioni del Pm…

Dopo gli arresti cautelativi ci fu un’importante mobilitazione nell’università cittadina e numerosissimi attestati di solidarietà da collettivi universitari di tutto il paese. Gli studenti del collettivo universitario autonomo hanno oggi ribadito in una conferenza stampa le ragioni dell’antifascismo e la volontà di continuare a mobilitarsi su ogni livello possibile di lotta: saperi, diritti, antirazzismo,antifascismo!

Speciale Infoaut 1.0: Ricostruzione,testimonianze,cronaca degli eventi del maggio ’07

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Montaggio-video dalla mattinata di mobilitazione del’Onda Anomala torinese di martedì 2 febbaraio: il corteo, le cariche, gli interventi).
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