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[da Infoaut.org, comunicato dei compagni e le compagne del network antagonista torinese]

Dal 28 al 30 ottobre si terrà al C.S.O.A. Askatasuna il Feminist Blog Camp: come compagne e compagni del network antagonista torinese non possiamo che accoglierlo con entusiasmo!

Oltre un centinaio di blogger e non solo, provenienti da tutta Italia, attraverseranno il nostro centro sociale per costruire insieme questa tre giorni di dibattiti, workshop, condivisione di pratiche e saperi, serate musicali e performance teatrali. Importante sottolineare come il camp sia totalmente autogestito e autofinanziato, in questa cornice risiede la scelta del C.S.O.A. Askatasuna e la proposta della città di Torino fortemente voluta dalle compagne del laboratorio Sguardi sui generis, molto importante anche per offrire l’enorme vantaggio di essere così vicina alla valle che resiste.

Sarà un’importantissima occasione di scambio tra diverse soggettività collettive o singole, oltre che un’opportunità di mettere in rete le proprie esperienze di lotta e di confrontarsi sulla fase politica attuale. I temi spazieranno dall’antisessismo alla precarietà, da una riflessione critica sull’utilizzo della rete nel contesto delle rivolte del nord Africa, fino alla Valsusa del No Tav.

Ci saranno numerosi workshop incentrati sull’utilizzo della rete, partendo dal presupposto che quest’ultima non è un luogo “liberato”: i meccanismi del capitale, infatti, pervadono anche il virtuale, così come i meccanismi di disciplinamento e controllo che critichiamo quotidianamente non restano fuori dalla porta virtuale del web.

Sarà un’occasione per dibattere su come attraversare politicamente nel modo più vantaggioso per i movimenti, lo spazio della rete, poiché di fatto è innegabile il ruolo preponderante che sta svolgendo nelle lotte. Per fare un esempio potremmo citare il gioco, nato su twitter, “E’ tutta colpa dei No Tav” che, in maniera ironica, ha permesso di diffondere in maniera capillare una critica alla campagna di colpevolizzazione del movimento, portata avanti dai media mainstream.

E’ imprescindibile nel contesto odierno fare i conti con fenomeni quali la narrazione partecipata oltre che un’analisi di come la potenza mediale sia già, in potenza, potenza politica. La narrazione collettiva del post 15 ottobre romano è solo uno dei numerosi esempi che possono esser fatti e su Infoaut, grande spazio è stato dato sia alla discussione che alla produzione di analisi e punti di vista

La rete intesa, quindi, come strumento di lotta ma sempre ambivalente nel suo essere parallelamente chiave per la penetrazione economica, oltre che messa a valore costante dei nostri dati e delle nostre attitudini relazionali.

Sarà un’occasione per mettere in rete lotte che si stanno dando nelle varie città d’Italia: consci che gli attacchi all’autodeterminazione delle donne sono trasversali e che quella che qui si è chiamata delibera Ferrero ed ora proposta di legge 160, a Roma si chiama legge Tarzia e fa parte di un pensiero unico volto a minare la libertà di scelta delle donne oltre che a criminalizzarle.

Si produrranno e condivideranno saperi consapevolmente non neutrali, utilizzando l’interesezione di genere, classe e razza per leggere i processi che investono le nostre vite e… Perchè no? Si acquisiranno competenze tecniche per saperci muovere in maniera molto più agile e consapevole nel web.

Sarà un’occasione… da non perdere!

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Il programma -molto ricco- è stato organizzato in modo da poter essere seguito sia per singoli workshop che per itinerari tematici, per info e programma completo:

www.feministblogcamp.org

www.csoaskatasuna.org

sguardisuigeneris.blogspot.com

femminismoasud.noblogs.org

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Manca poco al Feminist Blog Camp! Segnaliamo il video di lancio dell’evento realizzato nei giorni scorsi:

Immagine anteprima YouTube

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La cena del compleanno dell’Askatasuna prevista per sabato 13 è stata rinviata

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Giuliano Santoro- Carta [9 Settembre 2010]

Antidemocratici

Rimaniamo solo agli ultimi giorni.
Il presidente del consiglio cerca di scassinare la Costituzione e di portare a compimento la distruzione del liberalissimo principio della divisione dei poteri affermando che il presidente di uno dei due rami del parlamento deve rispondere a lui; una deputata della maggioranza denuncia la diffusione della prostituzione elettorale; il segretario del maggior partito di opposizione dice che la politica è ormai «una fogna»; l’associazione di categoria degli industriali rivendica lo smantellamento unilaterale del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici; il sindaco di Roma e il ministro dell’interno chiedono che anche in Italia comincino le deportazioni per i migranti; la poltrona del ministero dello sviluppo è vuota nonostante quel dicastero debba gestire più di 170 tavoli di crisi aziendale [e sono solo alle aziende con più di 150 dipendenti]; il presidente del Consiglio di Stato – organo supremo della giustizia amministrativa – compare nelle liste della cricca di Anemone; un sindaco del salernitano viene freddato vicino casa sua, pare che avesse denunciato connivenze tra forze dell’ordine e criminalità.
Secondo la quasi unanime voce degli editorialisti e dei politici, l’attacco alla democrazia arriva dai contestatori della festa del Pd di Torino, colpevoli di aver rumorosamente criticato il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Secondo i suscettibili commentatori, gli unici a dover rispettare il savoir faire istituzionale devono essere quelli che hanno sempre scelto di metterci la faccia [e a volte la fedina penale] per esprimere critiche alla luce del sole. Più che mettere sul piatto il disco rotto dei «provocatori che fanno il gioco degli avversari», quelli del Pd dovrebbero riflettere sui successi dell’arena della loro festa nazionale, che ha ospitato ovazioni per chiunque si presentasse a correggere la linea del partito [Di Pietro e Vendola] e fischi per gli «interlocutori» istituzionali e sindacali [Schifani e Bonanni]. In alternativa, si potrebbe proporre l’istituzione della comoda e rassicurante «tessera del manifestante», che, dopo il successo di quella del tifoso, potrebbe portare a riempire le piazze con civilissimi e silenziosi contestatori di cartapesta muniti di deodoranti alle violette in luogo di fumogeni.
Si può ovviamente valutare l’opportunità di protestare. E altra cosa è discutere le forme e l’efficacia di un gesto piuttosto che un altro. Ma chi dice che fischiare in una piazza – o sventolare un’agenda rossa o cantare Bella ciao – equivale a essere violenti è un irresponsabile. Gridare alla guerra civile e alla democrazia in pericolo di fronte a un fumogeno significa indicare implicitamente la strada della clandestinità e del gesto individuale ai giovani precari e ai naufraghi della rappresentanza in cerca di uno spazio pubblico in cui far valere le proprie idee e uscire dalla solitudine.
Nell’Inghilterra che faceva scuola ai tempi della chicchissima «terza via», nessun giornale si inalbera quando l’ex primo ministro Tony Blair è costretto a rinunciare alle presentazioni del suo libro di memorie per timore di sacrosante contestazioni. Ma si sa, nell’era di Marchionne bloccare la catena di montaggio è compiere un gesto di sabotaggio alla produzione che vale il licenziamento in tronco. E fischiare un politico o un sindacalista è minacciare il libero confronto democratico.

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Plakkaggio Hc

I Plakkaggio HC nascono nella primavera del 2004 a COLLEFERRO. Colleferro è il collante sociale e traggono da Ella forza, attitudine, tradizione rugbystica e anticristiana. Il gruppo è composto da Chris (basso e cori) Alessandro (batteria) e Gabriele (voce e chitarra). Iniziano a suonare insieme coverizzando gruppi come Colonna Infame, Raised fist, GBH e dopo pochi mesi approdano in studio per la registrazione del loro primo demo autoprodotto “Liar” (nella formazione era presente anche il secondo chitarrista, Uras, poi fuoriuscito) che ottenne buoni riscontri da pubblico e critica, nonostante la registrazione alquanto primordiale (ma coerentissima). Iniziano i concerti in particolare a Roma, facendosi conoscere suonando di spalla a gruppi importantissimi della scena italiana e non solo come Varukers, Bloody Riot, Rebelde, Payback, The 4th Sin, The Difference, Skruigners, Nabat, Last Resort, Total Chaos, Bull Brigade e molti altri ancora. Dopo svariati concerti il trio decide di entrare in studio (Kutso Noise Home) per registrare il primo full lenght nel dicembre 2006 dal titolo “IL NEMICO”: 12 tracce di Oi!/Punk/Metal/Grind che mostrano le varie influenze dei tre membri del gruppo..

A Settembre 2009 ritornano ancora al Kutso Noise Home per dare vita a “FRONTE DEL SACCO” un agghiacciante e oscuro inno a Satana e al demone Cernunnos, alimentando il focolare radicalmente anticristiano del loro repertorio con gemme quali: Blocco Porco Dio, Granito, Padroni Delle Strade e Germe, nuovi vessilli per i futuri assassini del regime cattoclericalborghese. In attesa che il Fiume Sacco, le cui maligne acque bagnano la mai doma Colleferro, sommerga con uno Tsunami i TRADITORI, i Plakkaggio HC continuano sul campo la loro battaglia dando fuoco alle chiese ed eliminando le carogne, pronti alla definitiva vittoria del MALE.

Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/plakkaggiohc

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BOLOGNA strage di stato

strage di stato

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Un Berlusca incazzato nero. E questa volta non tanto verso magistratura e stampa. Ma per come si mettono le cose sul fronte economico, con il “fido e bravo” Tremonti che si è fatto senza mezzi termini interprete dell’urgenza di una manovra tutta tagli sfacciatamente iniqua. Dopo che sull’affaire Scajola non è stata possibile nessuna “difesa d’ufficio”, come ancora con Bertoladro, e l’iter legislativo sulle intercettazioni si va facendo più accidentato, ora il cavaliere è costretto a rimangiarsi le sue assicurazioni sulla tenuta finanziaria italiana e, soprattutto, deve riconoscere che “abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità” (chi?). Non c’è che dire: un bel colpo ad uno dei pilastri – insieme a evasione, mafia, corruzione, grandi opere, speculazione ecc. – su cui si è retto finora il largo consenso alla sua politica o, più precisamente, alla sua figura. Leggi il resto di questo articolo »

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