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Un Berlusca incazzato nero. E questa volta non tanto verso magistratura e stampa. Ma per come si mettono le cose sul fronte economico, con il “fido e bravo” Tremonti che si è fatto senza mezzi termini interprete dell’urgenza di una manovra tutta tagli sfacciatamente iniqua. Dopo che sull’affaire Scajola non è stata possibile nessuna “difesa d’ufficio”, come ancora con Bertoladro, e l’iter legislativo sulle intercettazioni si va facendo più accidentato, ora il cavaliere è costretto a rimangiarsi le sue assicurazioni sulla tenuta finanziaria italiana e, soprattutto, deve riconoscere che “abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità” (chi?). Non c’è che dire: un bel colpo ad uno dei pilastri – insieme a evasione, mafia, corruzione, grandi opere, speculazione ecc. – su cui si è retto finora il largo consenso alla sua politica o, più precisamente, alla sua figura. Leggi il resto di questo articolo »

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Come studenti dell’Onda che un anno fa scesero in piazza per difendere l’università pubblica e contestare il G8 University Summit dei rettori riuniti al Castello del Valentino, abbiamo oggi contestato il procuratore capo Giancarlo Caselli, padrino dell’operazione giudiziaria “Rewind” costruita sui fatti di quella giornata.
L’operazione, scattata il luglio scorso, portò agli arresti di 21 studenti dell’Onda più decine di ulteriori misure cautelari e denunce.
In circa 50 abbiamo fatto oggi un mini-corteo alla Fiera del Libro per poi recarci al centro congressi i cui si trovava Caselli, indossando maschere bianche, finte manette e magliette con la scritta “dietro quello scudo c’eravamo tutti/e”.
Siamo stati accolti da un discreto numero di poliziotti che, con a  capo il vice-questore Sanna, non hanno esitato a prendere a calci e pugni gli studenti che chiedevano di entrare in sala per leggere il comunicato. Il tutto è documentato da un video che a breve sarà messo in rete.
Quattro studentesse che erano già precedentemente all’interno della sala  hanno aperto un piccolo  striscione e sono state anch’esse spintonate e prese a calci e mentre gli altri da fuori continuavano a fare interventi dal megafono e a dare volantini è stata fatta entrare la celere, proprio tra gli stand della fiera, che si è schierata con caschi, scudi e manganelli.
Non ci sorprende che Caselli, democratico “inquisitore”, abbia preferito far picchiare gli studenti piuttosto che far leggere loro un comunicato. Non ci sorprende perché sappiamo bene quanto la verità faccia paura soprattutto a chi si vende come paladino della giustizia e poi manda ragazzi in galera per guadagnare le luci della ribalta e farsi ulteriore pubblicità.
Molti studenti, a distanza di quasi un anno, sono ancora sottoposti all’obbligo di firma e il tutto senza un processo concluso.
Questa è la democrazia che Caselli e i suoi tirapiedi dicono di rappresentare!
Noi studenti dell’Onda continuiamo ad essere guidati dalla nostra voglia di libertà, quella vera, e continuiamo a mobilitarci nelle nostre facoltà a difesa dell’università pubblica.
Qui di seguito il programma della tre giorni di mobilitazione ad un anno dal G8 University Summit:

Immagine anteprima YouTube

Lunedi 17 maggio – ore 17:30 – Palazzo Nuovo
dibattito e reading con Marco Philopat e Duka – “Sull’Onda del maggio torinese”

Mercoledi 19 maggio – ore 17:30 – Palazzo Nuovo
dibattito con Francesco Raparelli, dottorando all’università di Firenze – Claudio Novaro, avvocato imputati Rewind – “La potenza dei movimenti sociali, le strategie di governance del conflitto”

Venerdi 21 maggio – ore 9:30 – Palazzo di giustizia
presidio di solidarietà con gli imputat* sotto processo, in concomitanza con la terza udienza processuale e conferenza stampa dell’Onda, con la partecipazione in delegazione di studenti e studentesse da altre città – “Voi Rewind, noi ReWave”

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29/04/2010

Persiste il problema che rende infoaut non visibile a determinati browser.
Rassicuriamo gli utenti che non ci sono Virus o malware, il problema è ora di Google, che non fà la nuova scansione e toglie Infoaut dalla sua Black List. Questo succede perchè google di fatto ha instaurato un regime di monopolio sulla rete, consigliando (FORZATAMENTE) ai browser che utilizzano mozzilla di non visitare il sito che potrebbe essere infetto.

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Per tutta la giornata di ieri Infoaut ha avuto problemi tecnici dovuti ad un malfare che ci reso indisponibile il portale. Ora dalle 22.00 il sito è assolutamente a posto nonostante la segnalazione di Google ai vari browser che lo considera ancora Badare ma così non è. Con Explorer, Firefox, Chrome ad esempio il sito viene bloccato ma se utilizzate Safari no. Domani in giornata Infoaut dovrebbe tornare in linea come sempre.

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Oggi la rete per il diritto alla casa di Torino ha ottenuto un ulteriore importante risultato.

Un secondo accesso per uno sfratto è stato rinviato sino all’8 giugno.

Una madre di 2 bambini si era rivolta qualche mese fa allo sportello prendocasa perché vittima di una truffa. Nonostante abbia sempre pagato sia caparra che affitto al truffatore-mediatore e che abbia apertamente dichiarato di voler continuare a farlo col legittimo proprietario, questi non ha voluto sentir ragione ed oggi richiedeva lo sgombero a mezzo forza pubblica della famiglia.

Una giornata di comunicazione rivolta al vicinato ed alla città tutta che ha dimostrato che opporsi agli sfratti si può ed è legittimo.

Verso le 11:30 il proprietario accompagnato da un’avvocatessa arrogante 2 fabbri ed un ufficiale giudiziario chiedeva in malo modo di riavere il possesso pieno della propria proprietà, incurante del fatto che questo si sarebbe tradotto nel mettere sulla strada una madre con due figli (9 mesi e 7 anni) disposta a pagare un affitto o anche solo una cifra simbolica per il tempo necessario a trovarsi autonomamente un’altra sistemazione. Tale atteggiamento non ha però intimorito i solidali alla famiglia che attraverso l’interposizione dei propri corpi ha chiesto e ottenuto un’ulteriore proroga.

La volontà di rendita del proprietario non può calpestare il diritto ad un’abitazione di una giovane madre sola con due bambini.

La speculazione edilizia non può avere il sopravvento sulle nostre vite!!

Immagine anteprima YouTube

per una cronistoria della giornata: http://prendocasa-torino.noblogs.org

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TORINO

Fonte:prendocasa-torino.

Oggi la rete per il diritto alla casa ha ottenuto un utleriore rinvio  di due mesi per una famiglia sotto sfratto per morosità al suo terzo accesso.

In prima mattina, alle ore 7:00,  5 cellulari , tre dei carabinieri e due della polizia, hanno letteralmente militarizzato l’isolato creando notevole disagio all’intero quartiere. Da subito molto nervose le forze dell’ordine che, senza ancora la presenza dell’ufficiale giudiziario nè del legle della proprietà, hanno di fatto occupato l’esterno dell’ingresso del palazzo in cui viveva la famiglia sotto sfratto.

Da subito il vicinato si è mostrato interessato alla vicenda  scendendo per strada a vedere e partecipare in prima persona.

Verso le 10 giungono sul posto il legale della proprietà accompagnato da quattro dei sei multiprorietari, che oltre all’intero palazzo in questione posseggono altre palazzine nello stesso quartiere, e da un imporbabile ufficilale giudiziario degno protagonista di un film trash anni 80 all’italiana.

Vista la dimensione sociale che andava prendendo l’iniziativa, nonstante  l’ufficiale spingesse la proprietà alla tolleranza zero, i proprietari dopo poco si sono dimostrati propensi a trattare  per evitare ricadute negative sulla loro reputazione nel quertiere.

Si è ottenuto quindi un rinvio sino ai primi di giugno. Oltre la mamma e la bambina, presenti in casa sin dal principio, in tarda mattinata giunge anche il padre che aveva appena ottenuto un nuovo lavoro.

Da registratre il notevole e spropositato uso di forze dell’ordine che, con l’arroganza che li contraddistingue , hanno saputo ancor oggi dimostrarsi forti contro i deboli e sempre a difesa degli interssi dei ricchi prorietari difronte ad evidenti inguistizie sociali.

La famiglia, classica vittima della crisi, si è torvata in difficoltà economiche evidenti successivamente al licenziamento del padre, unico redditto posseduto.

Notevole lo sdegno dei presenti nei confronti  della gestione che, questura prefetto e amministrazione cittadina, hanno avuto per tutta la mattnata con notevole sperpero di denaro pubblico per remprimere necessità sociali.

CASE PER TUTTI/E, SFRATTI PER NESSUNO/A

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SABATO 27 MARZO- ORE 23.59- TORINO E DINTORNI….

“E’ tempo di blackout…

E’ tempo di spegnere la censura…

E’ tempo di accendere la radio e sintonizzarsi

sulle libere frequenze di Blackout, 105.250 FM….”

Questo non è un semplice appello per la sopravvivenza di una radio, né solamente un

invito alla solidarietà…

La posta in gioco è molto più alta…

Qui, in ballo, c’è un pezzo di quella cosa a cui tutti noi, in questo fottuto mondo, teniamo di più…

Qui si sta parlando di libertà…

Libertà d’informazione…

Libertà di espressione…

Libertà di dare voce a chi non ha voce…

Libertà di trasmettere senza pubblicità, senza sponsor, senza padroni…

In poche parole…libertà di esistere!!!

Il 31 marzo il comune di Torino vuole mettere il bavaglio a Radio Blackout, sfrattandola dallo stabile di via cecchi, in nome di una presunta incompatibilità con il progetto di riqualificazione dell’area…

Con questo fazioso pretesto si vorrebbe mettere a tacere l’unica esperienza (dal 1992) di radio libera, autogestita e totalmente autofinanziata, esistente in città!

Per questo motivo abbiamo intrapreso la campagna “SPEGNI LA CENSURA, ACCENDI BLACKOUT” finalizzata a rendere pubblico questo disegno oscurantista…Negli ultimi mesi si sono moltiplicate sia le manifestazioni di solidarietà di musicisti, artisti, figure del mondo culturale ed intellettuale, della nostra città e non solo, sia le iniziative di contro-informazione e visibilità della radio stessa.

Per questo motivo, oggi, sabato 27 marzo 2010, più di cinquanta tra locali, circoli, centri sociali, case occupate, emittenti radiofoniche, siti internet, profili, manderanno in onda alla stessa ora (23.59) uno spot autoprodotto dalla redazione della radio a sostegno della campagna!

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO…

ACCENDI, SOSTIENI, DIFFONDI RADIO BLACKOUT

WWW.RADIOBLACKOUT.ORG

105.250 FM

http://radioblackout.org/
http://www.youtube.com/watch?v=HcFw4v9oHUM
http://www.myspace.com/spegnilacensura
http://www.facebook.com/pages/Radio-Blackout-105250/55260639179

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