Archivio per la Categoria “sportello casa”

A svegliarci presto ci siamo abituati, Luca compreso, lo abbiamo sempre fatto in questi anni per opporci agli sfratti delle numerose famiglie che abbiamo difeso da quando abbiamo iniziato il progettto PrendoCasa.

Immagino quindi il piacere che i numerosi poliziotti e digossini che costringevamo ad alzarsi presto  per difendere gli sporchi interessi di speculatori immobiliari e affaristi abbiano incontrato ieri mattina nel rendere a Luca la cortesia nell’ambito della vergogosa macchinazione mediatica  a “danno”, cosi’ sperano loro, del movimento NOTAV.

L’aria serena ed il sorriso stampato ieri sulla faccia di Luca che ammanettato veniva fatto uscire di casa e’ la migliore risposta. “Lo facciamo per dovere non per fare spettacolo” dichiara in quel momento un confortante digossino, ma nel frattempo le foto di preavvisati giornalisti gia’ riempiono i media mainstream con selezione peraltro variabile nel corso della mattinata rimuovendo le foto dei sorridenti arrestati non appena si scovano foto piu’ “cupe”.

La migliore risposta l’hanno data le ottomila persone che ieri sera hanno invaso Bussoleno senza piangersi addosso ma anzi  rinvigorendo la lotta con un fiorire di iniziative gia’ pianificate cosi’ come e’ avvenuto e sta avvenendo in tuttt’italia e non solo.

Continueremo a lottare certi che Luca e tutti gli/le arrestat* saranno fra’ noi non appena scemi questa assurda mess’inscena!

TUTTI E TUTTE LIBER*!

prendocasa torino

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Aggiornamento ore 12:00

Una giornata cominciata con intenti completamente diversi da parte di ufficiale giudiziario e forze dell’ordine si è conclusa felicemente con un ulteriore rinvio sino a fine settembre per la famiglia di Patrizia.  Le forze dell’ordine e la questura, pronta ad inveire pesantemente contro i due compagni soli a predidiare l’andfrone del palazzo nelle primissime ore del mattino, ha desistito dall’azione di forza a seguito del barricamento all’interno della casa di patrizia e soprattutto a seguito dell’ingrossarsi del presidio di solidarietà fuori dall’abitazione ed al crescere dell’interesse mediatico sulla vicenda. Delusi questurini e ufficale giudiziario alemno quanto sentita è stata l’eplosione di gioia del presidio e soprattutto della famiglia quando le firme del funzionario dell’assessorato alla casa e l’ufficiale giudiziario hanno sancito il rinvio sino a fine setttembre con l’impegno da parte del comune nell’operarsi a trovare situazioni alternative dignitose.

Una vittoria della pratica di resistenza seguita che deve essere da esempio per le lotte future sul diritto alla casa.

Rilasciati anche i due compagni fermati stamane con denuncia a piede libero per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Leggi il comunicato di prendocasa-torino.

Da questa mattina Prendocasa Torino sta resistendo allo sfratto esecutivo di Patrizia, in Lungo Dora Voghera a Torino. Le forze dell’ordine presenti in gran numero, hanno tentato alle 6.30 di rompere il blocco dei comapgni e delle compagne che hanno resistito. Due compagni sono stati fermati e portati in questura, altri comapgn* sono barricati dentro l’appartamento di Patrizia e il presidio davanti al palazzo tiene a distanza la Celere.

Segui la cronaca con gli aggiornamenti interventi audio

di seguito due interventi registrati alle 9.30.

Gianluca Infoaut

Pierpaolo prendocasa

09:00 la polizia è schierata nell’androne del palazzo e non permette a nessuno di avvicinarsi, di fronte alla casa si è formato un presidio di solidarietà. Nel frattempo sono giunti in lungo dora  voghera anche i mezzi dei vigili del fuoco. E’ in corso una trattativa tra gli avvocati e l’ufficiale giudiziario per avere un ulteriore rinvio.

Audio:In diretta dallo sfratto

ore 06:30 la celere è gia sotto di casa di Patrizia. Invitiamo tutti e tutte ad aiutarci nella difesa di questa famiglia.

ore 06:45 due compagni di Prendocasa che si trovavano nell’androne sono stati malmenati dalla polizia appena giunta e si trovano ora in stato di fermo.

07:30 c’è stato un primo tentativo di entrare in casa per eseguire lo sfratto, ma la famiglia insieme ai compagni di  prendocasa è riuscita ed evitare lo sgombero.

Immagine anteprima YouTube

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MARTEDI 14 GIUGNO, DALLE ORE 08,00 DEL MATTINO

PRESIDIO IN LUNGO DORA SAVONA, nel giardinetto antistante l’abitazione di Patrizia.

Per portare la solidarietà del Comitato di Quartiere Vanchiglia.

Per sostenere la battaglia di Patrizia.

Per rivendicare il diritto alla casa.

Per evitare che una donna con due bambine finisca buttata per strada senza pietà.

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0re 8:00: Come  promesso siamo  di nuovo qui.

Lungo Dora Voghera  sta ormai diventando un appuntamento  ricorrente per il progetto prendocasa, Patrizia e la sua famiglia, il quartiere vanchiglietta e tutte e tutti coloro che credono ancora che la casa sia un diritto.

Come al solito puntuali sin dalle prime ore del mattino iniziamo a montare il gadzebo ed allestire il presidio:

Nello stesso giorno in cui è in corso il “democratico” referendum in casa Fiat per legittimare dall’alto la svendita dei diritti dei lavoratori, la democrazia cittadina mostra la stessa faccia responsabile della svendita di un altro diritto fondamentale: quello delll’abitare.

Restiamo dunque in attesa di uno degli esecutori dellla privazione di tale diritto: l’ufficiale giudiziario che la volta scorsa paventava il ricorso alla forza pubblica.

Ore 11:00 :arrivano  l’ufficiale giudiziario  ed il custode dell’asta giudiziaria, come al solito accompagnati dalla digos, queste le facce che si vedono, solo facce istituzionali, a negare un diritto che dovrebbero difendere, quello all’abitare, e a garantire un diritto inaccettabile quello della rendita dei privati. Privati di cui per altro ancora non si conosce l’identità, persone fisiche o agenzie, grandi immobiliari o piccoli investitori per ora sono solo supposizioni dal momento che ancora non hanno fatto vedere la loro faccia, una sola cosa è certa: non è qualcuno che ha realmente bisogno di una casa per abitarci.

L’ufficiale ha questa volta un atteggiamento molto concertativo, molto diverso dall’esibizione di muscoli attraverso lo spauracchio dell’uso della forza pubblica delle volte precedenti, e da subito dichiara di voler parlare in privato con Patrizia della faccenda, che prontamente risponde che ormai il caso è pubblico e tutte e tutti i presenti hanno il diritto di ascoltare. Si svelano allora le carte: l’ufficiale chiede insistentemente di conoscere l’eventuale nome dell’assistente sociale paventando anche soluzioni “alternative” che potrebbero trovarsi paventando la separazione del nucleo familiare con eventuali figlie e, forse!, anche la madre in comunità ed il padre… si aggiusti. Anche qui però la risposta e pronta e decisa: non c’è nessun problema nel nucleo familiare che si possa Immagine anteprima YouTuberisolvere con assistenzialismi o simili,  non si può spostare un problema politico, quello della garanzia del diritto all’abitare, su uno socio-assistenziale. L’unico problema e affrontare l’affitto, e Patrizia lascia quindi sue soli riferimenti: il presidente della Regione Roberto Cota ed il sindaco della città Sergio Chiamaparino, sono loro che devono garantire edilizia pubblica per la cittadinanza.

Si ottiene quindi un ulteriore rinvio sino al 30 marzo 2011

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http://prendocasa-torino.noblogs.org/

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Siete tutte/i invitati/e alla cena di autofinanziamento dello Sportello Casa e per festeggiare i 14 anni del Csoa Askatasuna:


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