
SABATO 5 GIUGNO ORE 8.30
PRESIDIO IN VIA XX SETTEMBRE 83
DAVANTI ALLA FACOLTA’ TEOLOGICA_Il 5 giugno si terrà a Torino, presso il Centro Cattolico di Bioetica dell´Arcidiocesi, un convegno su “Obiezione di coscienza in sanità: etica, deontologia e diritto”, con il patrocinio della facoltà di Medicina, Università degli Studi di Torino, la partecipazione dell´Ordine dei Farmacisti di Torino e la lectio magistralis, tra gli altri relatori, di Carlo Casini, presidente e fondatore del Movimento per la Vita, ssociazione cattolica integralista anti- abortista, fondata nel 1975 a Firenze, 3 anni prima dell´approvazione della legge 194.
Sono proprio gli anni in cui le donne scendevano in piazza per non morire sui tavoli da cucina delle mammane, per affermare il diritto a scegliere se e quando portare a termine una gravidanza e per poter abortire in modo gratuito e assistito, non all´estero e neppure presso ginecologi compiacenti, non a caso definiti all´epoca “cucchiai d´oro”…
A due mesi dall´elezione di Roberto Cota a presidente della Regione Piemonte, e mentre al Senato sono stati presentati ben due disegni di legge, DDL Spadoni Urbani e DDL D´Ambrosio Lettieri, per definire e regolamentare l´obiezione di coscienza dei farmacisti per quanto riguarda la contraccezione d´emergenza, l´organizzazione di questo convegno non rappresenta altro che il primo passo ufficiale nella direzione sancita dal famigerato Patto per la Vita e per la Famiglia che Cota ha sottoscritto proprio con alcune delle organizzazioni presenti al convegno di sabato.
Nelle loro intenzioni non solo il Movimento per la vita negli ospedali e nei consultori, ma anche i farmacisti, in farmacie pubbliche e private e persino in quelle interne alle strutture ospedaliere, che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, costringendo le donne ad una corsa contro il tempo da un presidio sanitario all´altro, un peregrinare che ben conosciamo: in Piemonte già 6 medici su dieci (e circa 4 su dieci tra il personale non medico) non effettuano interruzioni di gravidanza… abortire è difficile, prevenire l´aborto con un contraccettivo d´emergenza potrebbe diventarlo, con tutte le conseguenza facilmente immaginabili soprattutto per le migranti e per le giovani donne, magari minori. Leggi il resto di questo articolo »