Archivio per la Categoria “torino”
Scritto il dicembre 11th, 2011 da admin in torino, tags: rogo campo rom, torino
Commento sull’assalto al campo rom de Le Vallette, Torino a cura della redazione di Infoaut Torino]E se una ragazza sedicenne come tante di un quartiere di periferia della Torino del politically correct ha paura di confessare ai suoi di aver perso la verginità, e inventa una balla su uno stupro da parte di due Rom? E se i giornali e i media mainstream soffiano sul fuoco titolando giornali e servizi con espressioni razziste e xenofobe? E se tutto questo accade in un momento in cui in Italia il disagio sociale cresce a vista d’occhio e le condizioni di vita sono sempre peggiori, sempre più misere? Ecco che spunta il mostro.
Moltissimi sono i lati inquietanti di questa vicenda, perlopiù legati ad un fattore dirimente della nostra società moderna, la società della psicosi, del terrore di massa, della paura. E infatti è proprio la paura come forma di dominio che si manifesta in maniera terribile e schizofrenica nella giornata di ieri, in cui un corteo di solidarietà contro uno stupro di trasforma in una caccia alle streghe, con tanto di fiamme; un centinaio di persone danno assalto al campo Rom da cui si presumeva venissero gli (inesistenti) aggressori. Tutto ciò accade proprio mentre la ragazza confessa di aver detto una menzogna.
Paura. Paura di autodeterminarsi liberamente senza dover pensare a come la famiglia o l’ambiente sociale in cui si vive reagirà. Paura dello straniero perché è diverso, è mostruoso, è demoniaco, nelle migliori narrazioni del capro espiatorio. Ed è proprio di questo che parliamo quando intendiamo la paura come forma di dominio, il capro espiatorio su cui scaricare le proprie rabbie, le proprie frustrazioni, il proprio disagio, evitando così di andare ad indagare su quali siano le cause di ciò, evitando così di scoprire che la colpa è di chi ci sfrutta ogni giorno e di chi ogni giorno stimola questo meccanismo. Quale migliore esempio dell’exploit del giornale ‘La Stampa’ che titola la vicenda sul quotidiano di ieri così: ‘Mette in fuga i due rom che violentano sua sorella’. A parte il fatto che la notizia fosse inesatta anche nella narrazione del primo momento, ma in più è evidente come senza prove, senza sicurezze vengono subito individuati i colpevoli, e la caratteristica che viene sottolineata, che si fa motivo principale del titolo è che sono due rom. Oggi sul quotidiano on-line sono arrivate le scuse del giornale, ma ci chiediamo, se non fosse successo quello che è successo, se la ragazza non avesse smentito, se il campo rom non fosse andato a fuoco, i giornalisti della Stampa avrebbero comunque corretto il tiro? Abbiamo i nostri dubbi…
E’ proprio quel meccanismo alimentato dai partiti come la Lega Nord, dalle destre populiste e dai movimenti neofascisti, quel clima di paura generale, in cui i potenti possono continuare a fare i loro porci comodi e chi sta male, chi vive la miseria inizia una guerra tra poveri. E dentro un quartiere come Vallette, pieno di gente fantastica, ma pieno anche di un disagio viscerale che si compone in molti modi, ci vuole poco perché il mostro attecchisca, e si sfoghi in maniera barbara ed affamata.
Infoaut Torino
Nessun Commento »
Scritto il novembre 22nd, 2011 da admin in torino, tags: #globalrevolution, #occupy, torino
Lunedì 28.11.11, presso il Palazzo di Città, sede del Comune di Torino, si terrà un consiglio comunale aperto alla cittadinanza sulla questione FIAT. L’assemblea #OccupyTorino del 17.11.11 di via dell’Arsenale invita tutti i torinesi a mettere la casta di fronte al popolo. Mentre settori sempre più consistenti dell’indotto chiudono e i sindacati (con la parziale eccezione della FIOM) accettano supinamente condizioni di lavoro al…lucinanti per i lavoratori di qui alla chiusura, i torinesi si chiedono che cosa ci stia a fare, in questa città, la politica.
Semplice: a fare affari. Dopo l’indebitamento record di Chiamparino, che per concedere alla città poco panem e molti circenses ha svenduto la città alle banche, Intesa San Paolo e Unicredit in testa, e la sua strategia urbanistica tutta volta in favore di un potere della finanza sulla città (vedi ruolo CRT nella cultura, grattacielo Intesa, ecc), Fassino si fa promore a 360 gradi del modello Marchionne, come già il suo predecessore: svendita dei diritti dei lavoratori torinesi in cambio di sostegni politici che contano, e il ruolo meschino di giustificare l’ingiustificabile con la solita aria fritta del progresso e dei tempi che cambiano, buona per la FIAT quanto per il TAV.
La verità è che l’operazione FIAT-Chrysler è un’operazione gestita dalla finanza, Intesa San Paolo in testa, per realizzare utili di credito dal lungo trasferimento della più grande fabbrica italiana all’estero. E’ un’operazione speculativa di dimensioni mai viste, che farà arricchire immensamente Marchionne (uno dei maggiori azionisti del gruppo grazie agli accordi con Banca Intesa), i discendenti della famiglia Agnelli e i proprietari di San Paolo, regalando decenni di impoverimento e sbandamento sociale alla nostra Torino, che diverrà sempre più una città dell’1% che ne è parassita industriale e finanziario, alla faccia del 99% che ci ha sempre lavorato e ci lavora.
Ricordate quando, prima del referendum sull’accordo Marchionne a Mirafiori, Fassino disse che, se fosse stato un operaio, avrebbe votato SI? Ebbene, allora molti gli ricordarono che, a ben vedere, lui parla così proprio perchè NON E’ un operaio. Oggi non soltanto gli operai, ma i torinesi tutti, di prima, di seconda e terza generazione vengono gettati in una miseria sempre più insopportabile da questo PD con le mani nella peggiore politica, e da questa finanza sporca con le mani sulla città.
“Che fare?”
#OccupyTorino
#OccupyFassino
#OccupyEverything!!!
#GLOBALREVOLUTION!!!!
Nessun Commento »
Scritto il settembre 12th, 2011 da admin in no tav, torino, tags: no tav, notav
[h 18.00 piazza Castello (Torino) presidio di solidarietà con Nina e Marianna]da www.infoaut.org
qui di seguito il volantino che verrà distribuito oggi in Piazza Castello.
Le donne sono l’anello forte e dolce del Movimento NO TAV; quando entrano nelle lotte, lo fanno perché sentono in pericolo le radici stesse della vita, il diritto al futuro.
Nina e Marianna sono donne del movimento NO TAV.
Nina è un’operaia, madre di tre figli, impegnata nel sociale, volontaria del 118. Marianna è una ragazza ventenne, una dei tanti giovani che si sono avvicinati alla lotta NO TAV per generosità, senso di responsabilità e speranza.
Venerdì sera erano con noi, alla Maddalena di Chiomonte, lungo le recinzioni del fortino dove stanno asserragliate le “forze del disordine” a difendere un cantiere che non c’è e grandi sporchi interessi che invece sono ben presenti e mettono a repentaglio il futuro sociale, ambientale, economico non solo del territorio Valsusino, ma dell’intera collettività.
Andammo alle reti in tanti, almeno un migliaio di uomini e donne di tutte le età; fummo immediatamente accolti dal lancio fitto di lacrimogeni, sparati ad altezza d’uomo per intossicare e ferire meglio. L’aria si fece presto irrespirabile, una nebbia fitta e velenosa contro cui poco potevano i fazzoletti inzuppati di Malox e le maschere antigas. In questi casi il respiro si inceppa, le gambe diventano pesanti, occhi e polmoni in fiamme.
Quando gli uomini in armi uscirono dai cancelli per caricare la folla che resisteva ai lacrimogeni, non tutti riuscirono a mettersi in salvo; questa volta le prede furono due donne: Marianna e Nina, intervenuta con lo zaino del pronto soccorso a prestare la prima assistenza ad un ferito.
Nina e Marianna ora sono in carcere, alle Vallette: il loro arresto è stato convalidato ieri, nonostante fossero incensurate.
Come Nina e Marianna, altri giovani sono stati in precedenza arrestati, incarcerati, cacciati col foglio di via o accompagnati agli arresti domiciliari.
In un Paese nel quale sono ormai saltate tutte le garanzie democratiche e costituzionali, dove la militarizzazione dei territori e lo stato di polizia costituiscono lo strumento repressivo di quel partito trasversale degli affari che siede in Parlamento e nelle istituzioni, la generosità, la solidarietà, la difesa dei più deboli , la sete di giustizia e umanità diventano un crimine da punire col carcere. Di questo crimine sono colpevoli, come tutti noi, Nina e Marianna.
Ma il popolo NO TAV non arretra, la lotta non si arresta, la resistenza continua e si allarga ovunque ci sono ingiustizia e repressione.
A Nina e Marianna giunga il nostro abbraccio affettuoso, forte e solidale: le vogliamo libere subito!
Libertà e giustizia per tutti i compagni arrestati ed inquisiti.
Il Movimento NO TAV
Nessun Commento »
Scritto il giugno 15th, 2011 da admin in SAPERI, torino, tags: alquati, CONRICERCA, romano alqualti
Incontro: 15 giugno 2011
10-13/14:30-18
Università di Torino/Facoltà di Scienze Politiche
Palazzina Plana – Aula L Via Plana, 10 – Torino
Sempre interessato a promuovere la critica, l’analisi e l’approfondimento teorico dentro e fuori dell’università.
Un incontro per riflettere sul suo pensiero e ricordare la sua umanità, con i co-protagonisti di storie, esperienze collettive e cicli di lotte durate un’intera vita, tra impegno, ricerca ed insegnamento.
Interventi e contributi:
Alberto Vanelli, Torino – Alessandro Casiccia, Torino – Andrea Sormano, Torino – Fabrizio Merisi, Cremona – Ferruccio Gambino, Padova – Filippo Barbano, Torino – Franco Garelli, Torino – Franco Piperno, Cosenza – Gianfranco Fiameni, Cremona – Guido Viale, Torino – Luciano Bonet, Torino – Luigi Berzano, Torino – Nicola Negri, Torino – Mario Ricciardi, Torino – Renato Rozzi, Cremona – Sergio Bologna, Milano - Vittorio Rieser, Torino
_________________________________
Promuovono:

Colleghi Amici Allievi
Cantiere per l’Auto-formazione
Infos: E-mail convegnotorino@gmail.com
Leggi il resto di questo articolo »
Nessun Commento »

Aggiornamento ore 12:00
Una giornata cominciata con intenti completamente diversi da parte di ufficiale giudiziario e forze dell’ordine si è conclusa felicemente con un ulteriore rinvio sino a fine settembre per la famiglia di Patrizia. Le forze dell’ordine e la questura, pronta ad inveire pesantemente contro i due compagni soli a predidiare l’andfrone del palazzo nelle primissime ore del mattino, ha desistito dall’azione di forza a seguito del barricamento all’interno della casa di patrizia e soprattutto a seguito dell’ingrossarsi del presidio di solidarietà fuori dall’abitazione ed al crescere dell’interesse mediatico sulla vicenda. Delusi questurini e ufficale giudiziario alemno quanto sentita è stata l’eplosione di gioia del presidio e soprattutto della famiglia quando le firme del funzionario dell’assessorato alla casa e l’ufficiale giudiziario hanno sancito il rinvio sino a fine setttembre con l’impegno da parte del comune nell’operarsi a trovare situazioni alternative dignitose.
Una vittoria della pratica di resistenza seguita che deve essere da esempio per le lotte future sul diritto alla casa.
Rilasciati anche i due compagni fermati stamane con denuncia a piede libero per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Leggi il comunicato di prendocasa-torino.
Da questa mattina Prendocasa Torino sta resistendo allo sfratto esecutivo di Patrizia, in Lungo Dora Voghera a Torino. Le forze dell’ordine presenti in gran numero, hanno tentato alle 6.30 di rompere il blocco dei comapgni e delle compagne che hanno resistito. Due compagni sono stati fermati e portati in questura, altri comapgn* sono barricati dentro l’appartamento di Patrizia e il presidio davanti al palazzo tiene a distanza la Celere.
Segui la cronaca con gli aggiornamenti interventi audio
di seguito due interventi registrati alle 9.30.
Gianluca Infoaut
Pierpaolo prendocasa
09:00 la polizia è schierata nell’androne del palazzo e non permette a nessuno di avvicinarsi, di fronte alla casa si è formato un presidio di solidarietà. Nel frattempo sono giunti in lungo dora voghera anche i mezzi dei vigili del fuoco. E’ in corso una trattativa tra gli avvocati e l’ufficiale giudiziario per avere un ulteriore rinvio.
Audio:In diretta dallo sfratto
ore 06:30 la celere è gia sotto di casa di Patrizia. Invitiamo tutti e tutte ad aiutarci nella difesa di questa famiglia.
ore 06:45 due compagni di Prendocasa che si trovavano nell’androne sono stati malmenati dalla polizia appena giunta e si trovano ora in stato di fermo.
07:30 c’è stato un primo tentativo di entrare in casa per eseguire lo sfratto, ma la famiglia insieme ai compagni di prendocasa è riuscita ed evitare lo sgombero.
Nessun Commento »
Scritto il giugno 10th, 2011 da admin in movimento, torino, tags: infoaut, infoaut festival
Dopo nove intensi giorni si è chiusa la prima edizione dell’Infoaut Festival. Concerti, dibattiti, presentazioni, spettacoli teatrali, cene, tenuti insieme al Parco Ruffini dallo spirito di decine e decine di compagni e compagne che si sono immedesimati in ogni ruolo possibile: tecnico, idraulico, meccanico, cuoco, cameriere, aggiustatutto…
Gente d’altri tempi verrebbe da dire, ma invece giovani e meno giovani sono questo tempo, sono la linfa delle lotte e di un modo di fare politica, quello antagonista, che vive della passione, dell’impegno, della soggettività e della militanza di tutti e tutte.
Nove giorni bagnati quasi costantemente dalla pioggia, difficili da gestire all’aperto, ma che oggi al “the end”, vanno ricordati e valorizzati uno per uno.
Ieri sera la chiusura del Festival con il concerto a favore dell’acqua pubblica, contro il nucleare, con gli artisti intervenuti a titolo gratuito per supportare i temi e il referendum del prossimo weekend. Migliaia di persone hanno ridato quell’energia necessaria che serve di questi tempi per combattere le innumerevoli battaglie che vale la pena d’ingaggiare, dalla Valle di Susa all’urna di domenica e lunedì.
Ci eravamo posti l’obbiettivo ambizioso di ri-dare vita al Parco Ruffini, di trasformarlo in un luogo di festa di popolo e di impegno altro, capace di parlare, con il linguaggio delle lotte e dei conflitti, ad alta voce, in uno spazio pubblico, il linguaggio di quel patrimonio politico e sociale che sono i centri sociali. Nelle centinaia di persone con cui abbiamo avuto l’occasione di parlare di questo, hanno riconosciuto al Festival proprio questa valenza, quella di una forma “differente” d’interpretare la passione politica, fuori dagli schemi delle istituzioni e dei partiti.
Vogliamo ringraziare tutti e tutte: da chi ha suonato, a chi ha portato la sua esperienza e chi ha partecipato semplicemente alle iniziative. Vogliamo dare appuntamento alla prossima edizione del festival e on line, sulle pagine di www.infoaut.org.
Nessun Commento »
|