Un piano “lacrime e sangue” contro i dipendenti pubblici e privati che, da subito, vale come “indicazione per il futuro” anche per gli altri paesi dell’Unione Europea come il Portogallo, la Spagna, ma anche dall’Italia naturalmente.
Le misure annunciate sono inaccettabili: blocco pressoché totale delle assunzioni nel pubblico impiego, aumento dell’IVA dal 19 al 21%, taglio del 10% delle indennità, le pensioni di vecchiaia congelate, il 15% di riduzione dei salari, l’età del pensionamento aumentata a 67 anni, privatizzazione dei servizi pubblici .
Sosteniamo la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici, e dei giovani greci che giustamente si rifiutano di pagare la crisi del sistema capitalista.
















Articoli (RSS)