Manifestazione cittadina contro il Pacchetto Sicurezza – h 15 Porta Palazzo-Piazza Castello.

Questo paese è guidato dal peggior governo possibile: incapace di affrontare la crisi economica e sociale intende far pagare il conto a chi lavora, a chi è precario, a chi studia. Un governo in preda a squallidi istinti razzisti che mirano a far pagare il conto più salato ai migranti. Il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, approdato alla discussione del Parlamento, si fonda sul principio della disuguaglianza dei diritti come difesa della nazione, mira a trasformare tutti i migranti presenti sul territorio (non solo i clandestini) in “paria”, cioè senza cittadinanza ed è pertanto un insieme di provvedimenti fondamentalmente razzisti. Già da tempo violenti incendi di xenofobia (non solo metaforici purtroppo) divampano allegramente appiccati dai politici, alimentati dai media e tollerati da un’opposizione che nemmeno di fronte allo scempio dei valori civili riesce a prendere una posizione. Le chiamiamo leggi razziste perché la disuguaglianza è definita sulla base della provenienza, cioè su base etnica. Le chiamiamo leggi razziste sapendo di evocare uno scenario enormemente più tragico del presente perché riconosciamo nell’odioso vittimismo predicato dalla Lega contro i presunti invasori lo stesso sentimento che ha animato e prodotto nel mondo persecuzione, segregazione e sterminio.

Sulle spalle di 4 milioni di migranti già costretti a sopportare maratone notturne davanti agli sportelli e attese di 12 è più mesi per i rinnovi, ad accettare condizioni di sfruttamento sul lavoro per mantenere il miraggio del permesso di soggiorno, a buttare via titoli di studio diventati inutili o a vivere in clandestinità in attesa di una sanatoria, può pesare anche la colpa di esistere, di farsi vedere, di occupare posti sul tram, nelle scuole e nei letti degli ospedali?

Se la politica non è capace di risposte di civiltà possiamo solo sperare che i migranti in prima persona prendano la parola per difendere i loro diritti ed è per questo che abbiamo dato vita alla Rete per il protagonismo delle e dei Migranti di Torino. Una rete nata per coordinare l’attività dei gruppi e dei singoli antirazzisti e dare forza all’iniziativa dei gruppi e dei singoli migranti. Una rete che ha già dato vita ad una grande Assemblea cittadina lo scorso 15 novembre e che sta organizzando una mobilitazione cittadina contro il pacchetto sicurezza per il prossimo 28 febbraio. L’iniziativa della Rete ha un significato politico perché dà voce ai migranti e un significato simbolico perché mira a rappresentarne la forza e il protagonismo; per questo opera per organizzare nel futuro il primo grande sciopero dei migranti e per questo il 28 febbraio concluderà la manifestazione in Piazza Castello sotto la Prefettura con il “lancio delle scarpe”, perché questo governo, che non sa ascoltare le ragioni di una minoranza subalterna, non merita certo il rispetto.

Invitiamo tutti i singoli, i gruppi e le associazioni di migranti e antirazziste e le organizzazioni del lavoro torinesi ad aderire e a partecipare alla manifestazione contro il pacchetto sicurezza di sabato 28 febbraio, a diffondere e promuovere l’iniziativa nelle reti, nei luoghi di lavoro e di ritrovo e nelle mailing-list e a venire per l’organizzazione mercoledì sera in corso Brescia 14.


Una rete per il protagonismo delle e dei migranti di Torino

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