Scontato e puntuale, alla fine il no alla concessione di una sala comunale (a pagamento!) per la presentazione della mostra “Perchè il fuoco non muore” di Paolo Neri e il successivo di battito con Ingmar Moller, militante della Raf e unica sopravvissuta, é arrivato.

Da giorni sulle pagine locali di tutte le testate, i rappresentanti politici più disparati avevano fatto a gara a chi riusciva a dimostrarsi più contrario all’incontro: la Giovane Italia, insieme con il Pdl tutto, aveva persino deciso di scendere in piazza per “dare a Ingmar Moller” l’accoglienza che si merita. Di ieri sera la notizia che prefetto e questore, ovviamente, colgono le rimostranze e negano la sala di via Luserna di Rorà per problemi di ordine pubblico. Stupisce, come un semplice dibattito su un periodo importante quanto rimosso della storia recente susciti sistematicamente tanto livore bi-partisan…

L’iniziativa si sposta quindi al centro sociale Askatasuna di corso Regina 47, con il seguente programma:

domenica 28 febbraio, dalle 16, csoa Askatasuna:

  • presentazione della mostra sulla RAF “Perchè il fuoco non muore” a cura dell’autore Paolo Neri
  • a seguire dibattito con Irmgard Moeller, militante della RAF, unica sopravvissuta al massacro dei prigionieri nel carcere di Stammheim del 18 ottobre 1977
  • ore 20.00 apericena
  • a seguire proiezione del documentario “Bambule” realizzato da Ulrike Meinhof
(il programma  previsto per lunedi 1 marzo (esposizione mostra e proiezioni) è annullato)
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