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Non che il movimento fosse digiuno di precedenti incontri (in molti ancora ricordano, con sommo gaudio, la cacciata di Gianfranco Bianco dalla valle). Né tanto meno ci si può accontentare di una lettura essenzialista che interpreta il movimento No Tav come ricco di buone intenzioni ma un po’ ingenuo, lontano dalle cose de mondo. Niente di tutto questo. Il movimento No Tav è un movimento ben piantato e consapevole, eruditissimo su tutto quello che concerne gli aspetti ambientali ed economici della propria battaglia quanto attento a non farsi turlupinare dalle rappresentazioni da altri confezionate. Certo però, dai tempi in cui ci si limitava a sorridere di un tg3 regionale-organo del Sì Tav alle attuali diffamazioni programmatiche di Numa, qualcosa è cambiato. Si tratta di capire cosa è mutato e perché nell’atteggiamento dei media.
a cura delle redazione di Infoaut
La pubblicazione del libro “Eroi di carta” di Alessandro Dal Lago da parte della Manifesto Libri ha scatenato un vespaio di polemiche, congetture e retoriche. Il mainstream è stato infestato nelle ultime due settimane dal gioco (alquanto unilaterale!) della difesa a spada tratta dello scrittore Roberto Saviano, del suo “Gomorra”. Esemplificativo non è tanto il patrocinio del personaggio adottato da giornalisti, scrittori e intellettuali, quanto piuttosto l’inammissibilità della critica: non si è molto discorso politicamente e/o letterariamente a partire dalle questioni poste dal lavoro di Dal Lago, si è argomentato sul perchè bollarle come irricevibili, sul perchè debbano essere censurate. Emblematico è come si sia articolata la fucina della polemica, con in prima fila personalità sinistre amorevolmente (e moralmente!) sentitesi obbligate a partecipare alla rimodellazione del rifugio per Roberto Saviano, quasi e anche a sottolineare “Saviano è un eroe di sinistra!”. Fa specie quindi osservare come, dentro questo match dialettico, i primi ad invocare (esplicitamente o meno) alla censura del libro “Eroi di carta” siano stati proprio gli stessi notabili che sbraitano contro la presunta dittatura berlusconiana ad ogni sbadiglio del premier…! Leggi il resto di questo articolo » NUOVE TSHIRT E ACCESSORI DALL’INFOSHOP SENZA PAZIENZAScritto il luglio 28th, 2010 da admin in PRIMO PIANO, comunicati
da: www.notav.info Sono state oltre un centinaio le tende che ogni giorno hanno piantato i picchetti sui terreni che acquistammo nell’ambito dell’iniziativa “Compra un posto in prima fila”, e centinaia le persone che sono passate dal campeggio per mangiare, per partecipare ai dibattiti, per assistere ai concerti. Sono state quasi un migliaio quelle invece che hanno assistito allo spettacolo di Ascanio Celestini, facendo registrare il record di presenze ad un evento del campeggio. Tutto il campeggio è trascorso con il rimando a Chiomonte, sapendo che probabilmente sarà quello il prossimo teatro delle nostre battaglie. Ma intanto dare vita al presidio di Venaus è stata una cosa davvero bello, ci ha riportato indietro nel tempo, con i ricordi delle lotte, delle barricate delle serate con la neve e della Liberazione di quel cantiere che ancora oggi risulta una presenza ingombrante. ![]() Martedì si è tenuta la prima assemblea del campeggio con una discreta partecipazione. Venaus era ed è la casa di Raul, e quindi aprire la serata con un suo ricordo a più voci è stato emozionante quanto dovuto, nei confronti di una persona che ci manca molto e che nella nostra lotta ha creduto veramente tanto, anche sul punto di morte. L’assemblea si è rivelata come momento ennesimo di discussione, intrecciando molti temi tra di loro, come sempre avviene, ma avendo come centro le prossime iniziative da mettere in campo. Si è proposto e man mano condiviso negli interventi, di organizzare due op tre giorni a Chiomonte nelle prime settimane di settembre, con un’iniziativa del movimento che rilanci da subito, rispetto alle voglie di Virano e della lobby del Tav. Come sempre tutto è in discussione e dopo le ferie, il movimento prenderà le decisioni nel merito. Anche l’inverno di resistenza alle trivelle è stato argomento di dibattito, valorizzando una volta in più la capacità del movimento di essere presente con costanza e forza, nonostante il “tour de force” organizzato da Prefetto/Questura e Virano. Infine non fa mai male rimarcare come abbiano tirato i remi in barca rispetto ai programmi che l’osservatorio aveva prestabilito e rispetto agli annunci fatti. (vedi su questo “l’unica certezza: una valle che resiste”). Mercoledì prima serata di concerti: l’hip hop scandisce il tempo notav ricordando l’8 dicembre 2005. [ascolta i pezzi] Giovedì appuntamento resistente, con l’escursione al rifugio Geat. Una testimonianza concreta di come la Resistenza sia un principio cardine in questa lotta. Per le realtà antagoniste in assemblea venerdì nel tardo pomeriggio, il campeggio si è rivelato un momento di bilancio e discussione sul futuro prossimo, dibattendo sulla scuola, il lavoro, la crisi e gli spazi di lotta da poter aprire nel nostro Paese. La sera ottimo concerto dei Sangre Rebelde e degli Egin che con una temperatura molto bassa, e con il trasporto del vento, scaldano cuori e corpi di un prato che danza sulle note di Qui e Non toccate la mia Terra [ascolta i pezzi]. Sabato pomeriggio è stata la volta del dibattito sulle grandi opere e l’uso da parte del potere dei soldi pubblici. Un argomento che abbiamo imparato a conoscere sulla nostra pelle, che ci sta dimostrando come non sia solo l’illegalità il problema nelle opere pubbliche e nella gestione dei fondi pubblici, ma la gestione dei poteri e del sistema nella sua complessità. Con Vincenzo Miliucci abbiamo affronta tao anche i temi del referendum per la difesa dell’acqua pubblica, giudicato un momento di straordinaria mobilitazione sociale, e il progetto del ritorno del nucleare in Italia. Claudio Cancelli come sempre ha saputo mettere l’accento sulle grandi questione economiche e politiche del nostro paese rapportate all’esperienza concreta della Valle. Molti altri interventi hanno arricchito l’incontro toccando i temi dell’energia e dei movimenti di lotta a difesa dei territori. Dopo una cena partecipatissima, è Ascanio Celestini a salire sul palco del campeggio, tenendo quasi due ore di spettacolo di fronte ad un campeggio completamente esaurito. L’artista romano ha dato il meglio di sé, testimoniando attraverso la su arte e la sua partecipazione, la vicinanza al movimento no tav e i principi che ispirano la nostra resistenza popolare. Domenica il campeggio è terminato. Arrivederci al prossimo anno. Arrivederci a Chiomonte. 20 luglio 2001/ 20 luglio 2010 con Carlo nel cuore!Scritto il luglio 20th, 2010 da Aska 1 in movimento, tags: g8, genova
…siamo in tanti, siamo da tutte le parti, e carlo fino ali’ ultimo è rimasto davanti, fino a alzarsi, con un estintore in primo piano, lui ha insegnato a vedere cos’h un essere umano. Noi siamo in ballo, siamo in ballo adesso e non spegni il sole se gli spari addosso…
(assalti frontali – rotta indipendente) Il 20 luglio è una data che non si scorda. E’ il giorno in cui un movimento nascente si lanciò contro i padroni del mondo rinchiusi nella zona rossa di Genova. E’ il giorno in cui in quella battaglia per la libertà morì Carlo Giuliani, in piazza Alimonda alle 17.27, colpito da un proiettile sparato dal carabiniere Mario Placanica, dall’interno del defender su cui stava. Questo è il 20 luglio che torna tutti gli anni, il passamontagna e l’estintore di Carlo, e poi il suo corpo straziato a terra. Le giornate di Genova sono l’infuriare della battaglia, l’assedio alla città, i gas lacrimogeni conditi al cianuro, le torture di Bolzaneto e la macelleria messicana della Diaz. Dopo Genova le mutazioni furono rapide e brutali, ci fu l’11 settembre e l’introduzione nel lessico della guerra globale, ma questo è un altro pezzo della storia Genova è in tutti noi, con Carlo nel cuore.
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