Dj Aphrodite aka Gavin King è senz’altro uno dei dj drum n bass più conosciuti e rispettati al mondo. Sulla scena da quasi vent’ anni come dj e produttore, ha suonato in ogni angolo del globo: Gran Bretagna, Stati Uniti, Shangai, Rio, Mosca, Sidney, Cape Town..grazie a questo curriculum di tutto rispetto si è guadagnato i soprannomi di “King of the Beats” e “Padrino della Drum n Bass”. Ritorna a distanza di un anno al CSOA Askatasuna, per proporre uno show di un’ intensità senza precedenti; chi era presente l’anno passato ricorderà la bolgia infernale che ha scatenato tra le mura del centro sociale di corso regina Margherita 47; chi non c’era non può perdere l’occasione di assistere ad uno show unico nel suo genere: una serata che difficilmente si potrà dimenticare. Ad accompagnarlo sul palco ci sarà l’ MC Junior Red e le sue liriche ragga-muffin, giusto complemento alle tune martellanti e avvolgenti del dj. Insieme alla superstar inglese calcheranno il palco di Askatasuna la coppia di veterani della Drum n Bass meneghina Sberla e Cuca, membri della ormai decennale B-Team Crew, e il giovane dj torinese Bubbaz affiliato a 2 delle realtà più importanti dell’underground torinese: Jungle Pride e Revolt 99. Una serata imperdibile per tutti, appassionati del genere e non; uno spettacolo che le vostre orecchie e i vostri occhi difficilmente riusciranno a dimenticare.

start @ 23 C.so Regina Margherita 47 entry 7 euro

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(da Infoaut.org) Una Bilbao come non si vedeva da molto tempo. La manifestazione di sabato per i diritti dei prigionieri e delle prigioniere politiche, che come ogni anno a gennaio, vede la partecipazione di migliaia di cittadini baschi e non solo, ha raggiunto senza dubbio una partecipazione che può considerarsi storica: almeno 110 mila persone hanno partecipato al corteo, non tradendo così le aspettative degli organizzatori. Le strade di Bilbao, e le immagini ce lo dicono chiaramente, parlavano da sole: un fiume di persone, le scritte a favore dei prigionieri comparse nella notte precedente e la sfida al divieto del giudice Grande-Marlaska dell’Audencia Nacional di non pronunciare cori a favore dei prigionieri politici o analoghi. Doveva essere una manifestazione assolutamente silenziosa, ma i cori a favore dell’amnistia, dell’avvicinamento dei prigionieri ai Paesi Baschi e contro la politica penitenziaria spagnola, hanno continuato durante tutta la manifestazione a echeggiare nelle strade della capitale Vizcayna.

Il risultato della giornata di sabato ha confermato come l’assunto dei prigionieri e delle prigioniere politiche -attualmente più di 650 rinchiusi tra le carceri spagnole e francesi- sia un elemento centrale all’interno della fase politica che si sta attraversando nei Paesi Baschi.

Uno degli elementi che possono sicuramente influire per una soluzione riguardante i prigionieri e le prigioniere basche è la mobilitazione sociale che insieme ad altri fattori, non certo meno importanti, possono aprire la strada per un reale cambiamento del conflitto basco. Per questo la “colossale” manifestazione ha suscitato tanto entusiasmo non solo tra i militanti della sinistra indipendentista, ma anche da parte di quella popolazione basca che ha scommesso su questa nuova fase politica in Euskal Herria. E tra i fattori che influiscono in una risoluzione politica, c’è certamente la disponibilità dello Stato spagnolo e delle istituzioni ad affrontare la questione basca. Dopo tutti i passi fatti finora, a partire dalla fine dell’attività armata dell’organizzazione ETA, lo Stato spagnolo con a capo il neonato governo di Rajoy, decide -in continuità con il suo predecessore- di non muoversi. Eppure da qualsiasi parte si giri, sembra che vi siano segnali che non fanno altro che invitarlo ad attuare o anche solo incominciare a pensare a un possibile dialogo.

All’indomani della storica manifestazione, oltre al grande entusiasmo derivato dalla forza dimostrata dai cittadini e dalle cittadine basche, si fanno largo anche le dichiarazioni della sinistra indipendentista, che invita l’esecutivo spagnolo a dare “i primi passi d’urgenza” per i prigionieri politici: la liberazione dei prigionieri ammalati gravemente, la rettifica della dottrina Parot – in base alla quale vengono allungate le condanne di coloro che hanno già scontato la pena prevista- e l’avvicinamento di tutto il collettivo dei prigionieri politici alle carceri basche.

Per la sinistra indipendentista, vi sono tutte le condizioni favorevoli affinché lo Stato spagnolo inizi un dialogo con ETA per incominciare a sciogliere un nodo centrale come quello dei prigionieri, e la manifestazione di sabato a Bilbao ha dato un segnale importante proprio in questa direzione.

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http://www.senzapazienza.com/

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Il Kollettivo Studenti Autorganizzati è orgoglioso di presentare :

DUBSTEP DnB NIGHT VOL.II
@
BASSWARP

Dopo il successo della prima serata dedicata interamente ai bassi distorti e ai ritmi frenetici della drum’ n’ bass ecco qui un altro imperdibile appuntamento per gli amanti di dubstep e dnb.

si alterneranno ai controlli :

- Recyclesound
- Sims
- Bibi
- Erro
- Mad Save
- Mc Mr Tojo

From BASSWARP CREW

START H 22.30 con DJ PAVIO

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A sei mesi dall’esplosivo VOLUME 1, torna la serata reggae dedicata ai dj, selector, producers and singers, legati alla storia della Giamaica d’Italia, la PUGLIA!!!

Dopo Papa Buju, Englishman ed il veterano Mimmo Superbass,
questa volta la crw resident

###INTERNATIONAL ROOTS CREW###

incontra

DIRETTAMENTE DA LONDRA

###MR. FASO###

bio:
Nato e cresciuto in Puglia, da sempre appassionato di black culture in tutte le sue espressioni, crea il portale Blackapulia.com, un punto di riferimento del genere in terra Apula.
Si trasferisce a Londra dove continua a collezionare dischi e a suonare nei primi locali fino ad ottenere la residency nella regular night mensile di David Rodigan chiamata Rootikal, nell’East London. La residency lo porta a condividere la lineup con i migliori sound ed artisti UK quali Channel one Sound, Aba Shanti I, Trojan Sound, Adrian Sherwood, Disciples, Manasseh, Brother Culture, Gappy Ranks, Ras Zacharri, Reggae Roast, Daddy Freddy per citarne alcuni.
Sempre attivo in promotion a Londra ha suonato anche al fianco di sound e artisti italiani in trasferta quali OneloveHiPowa, Villa Ada Posse, 99Posse.
In Italia da emigrato e’ gia’ tornato per suonare nella terra natia ma anche in altre situazioni da Palermo a Torino.
Lo stile e’ abbastanza variegato , seppure si adatti in base alla situazione. Nel suo record case ci potete trovare reggae in tutte le sue forme, che sia dub, rock steady, rub a dub, dance hall, fin alle forme innovative in cui le basslines sono piu’ accentuate come dubstep e dnb.
Per questa serata aspettatevi una bella seleshun ROOTS and DUB.

ALL NIGHT POWERED BY

MAKINDA HI-FI 7KW

SELF CONSTRUCTED SOUND SYSTEM

Start h.23.00

Ingresso gratuito con offerta libera!

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