Posts Tagged “1maggio”
Scritto il maggio 3rd, 2011 da admin in movimento, news, tags: 1maggio
di Lele Rizzo per Infoaut.org
Storicamente il primo maggio torinese ha la capacità, grazie a chi vi partecipa dentro e contro, di incarnare i temi più importanti del dibattito politico cittadino e nazionale.
E così ancora una volta è toccato a noi percorrere quella strada che nessuno percorre, quella della chiarezza e della semplicità nell’azione politica. Ci siamo ancora una volta, presi la briga di incarnare lo spirito comune, cacciando prima il buon Coppola e poi impedendo alla Cisl di continuare il corteo ufficiale.
Chiaramente ci siamo organizzati per farlo e lo abbiamo fatto, e oggi più di ieri,mi sembra assolutamente corretto. Quando abbiamo bloccato il corteo per non far proseguire la Cisl la maggioranza delle persone del corteo si sono unite a noi, approvando e partecipando al blocco, dicendo in faccia al sindacato giallo cosa pensavano.
Siccome noi non abbiamo la velleità di rappresentare nessuno, abbiamo interpretato il sentimento comune di una piazza unita, in questo caso si, nel contestare chi giorno dopo giorno, affossa quei pochi diritti che sono rimasti.
Avendo sfilato davanti ai partiti, siamo arrivati al termine del comizio ufficiale, e siamo saliti sul palco allestito per terminare con ulteriore chiarezza la giornata. In una piazza affollata, dopo gli interventi abbiamo bruciato le bandiere dei sindacati gialli.
A differenza di quanto hanno dichiarato i vari Fassino, Chiamparino ecc…, non mi sembra che nessuno si sia indignato, anzi. Ho chiesto personalmente alla piazza di esprimersi sul gesto, e ho avuto conferma di quanto pensavo e pensavamo.
Cari Chiamparino& C. non eravamo i soliti 50; per fortuna oltre le parole ci sono in rete centinaia di foto che testimoniano con chiarezza come è avvenuta la contestazione alla Cisl e le bandiere di piazza San Carlo, e se di cinquanta bisogna parlare, contateli a gruppi per piacere.
Vi dovete rassegnare a sapere che non tutti vivono la politica come voi, virtualmente e a libro paga. C’è chi con chiarezza e determinazione può far emergere le contraddizioni vere che ci sono nella società.
Abituati alla politica da reality show vi indignate per due bandiere bruciate e perché prima abbiamo dimostrato che la manifestazione del primo maggio non è un porcile dove tutti possono venire a sguazzare con la retorica; e che i nemici dei lavoratori e delle lavoratrici non hanno casa nel loro corteo.
Dovreste scandalizzarvi di meno e accorgervi di più della realtà, non solo quando passeggiate in qualche mercato per la campagna elettorale. Vi farebbe bene.
Come ho detto ieri, comunque vi dovete rassegnare, i sindaci passano i “soliti 50″ no.
Nessun Commento »
Scritto il maggio 2nd, 2011 da admin in movimento, tags: 1maggio
[da infoaut.org]Il sindacato giallo obbligato ad utilizzare una stradina secondaria. Lo spezzone antagonista sale sul palco confederale e brucia le bandiere di Cisl e Uil mentra la piazza applaude.
Tutti coloro che pensavano che anche il corteo torinese del 1 maggio sarebbe stato ridotto e rinchiuso dentro le gabbie della sfilata sindacale, della passerella elettorale, della noiosa e compatibile ritualità, saranno rimasti sicuramente sorpresi, agitati e anche infastiditi.
La manifestazione del 1 maggio di Torino è partita subito sotto il segno della sua ingovernabilità, del rifiuto a condividere le strade con chi dietro presunte parole d’ordine come quelle del lavoro e dell’unità d’Italia pensava di potersi presentare tranquillamente in piazza nonostante sia disgustosa espressione del collaborazionismo e della complicità con i ricatti marchionniani.Subito è stato cacciato il signor Coppola, assessore in Regione e candidato alla poltrona di sindaco di Torino per il Pdl. Cacciato “l’azzurro”, èstata la volta dei sindacati gialli Cisl e Uil.
Alla Cisl & co. non è bastata la ‘fumogena contestazione’ avvenuta sempre a Torino contro il suo segretario Bonanni, hanno ancora bisogno che ci sia chi fa presente loro lo schifo del loro ruolo supino e infame, inaccettabile per quanto in linea con tutte le scelte zerbine delle dirigenze Cisl e Uil. Oggi a Torino le moine e le retoriche sulla presunta necessità dell’unità sindacale non sono stato affatto le benvenute!
La Cisl sulla sua strada ha trovato, fin dall’inizio del corteo, in via Po, le contestazioni di chi, quantomai oggi, non aveva nessuna voglia di condividere un corteo e di lasciare agibilità a chi lavora per i padroni, che siano essi Marchionne o Berlusconi. L’iniziativa del Network Antagonista Torinese ha attraversato tutta via Po, raccogliendo consenso e simpatia, trovando – quindi restituendo la cifra degli umori della piazza, della maggioranza della manifestazione – clamori, applausi e partecipazione non solamente dei sindacati di base, degli studenti e precari, ma soprattutto di tante persone ai lati degli spezzoni sindacali. Proteste che si sono protratte fino in piazza Castello, di fatto impedendo al corteo di proseguire e poi trasformandosi in un blocco che ha cacciato la Cisl dalla manifestazione, obbligando il sindacato di Bonanni a prendere altra via…! Nemmeno gli schieramenti della polizia hanno potuto evitare e/o governare il montare della rabbia e la raffica di insulti della quale era destinatario il sindacato di Bonanni.
Il corteo del 1 maggio, senza la fastidiosa presenza della Cisl, è quindi proseguito. Lo spezzone sociale si è ricomposto a metà corteo, raccogliendo la partecipazione dei centri sociali, dei collettivi studenteschi delle scuole e dell’università; almeno duemila le persone che hanno attraversato lo spazio delle realtà autorganizzate. Forte la connotazione, negli interventi e negli slogan, del rifiuto ai ricatti di Marchionne per quanto sta avvenendo nel pianeta Fiat, del disgusto e dell’opposizione al governo Berlusconi quindi alle sue miserie e guerre. Ricordato anche Vittorio Arrigoni, compagno ucciso nella Striscia di Gaza: ricordo sommerso dagli applausi della piazza, per il suo impegno coraggio e determinazione. In piazza Castello, come ogni anno, sanzionata e mandata al macero la pallina della pubblicità del Mc Donald.
Lo spezzone della Cisl messo in fuga rientra di soppiatto in via Roma ma anche lì trova ad accoglierlo il diprezzo spontaneo della maggioranza della gente presente. Hanno un bel dire dal palco Chiamparino e I bonzi sindacali che si è trattato di “infime minoranze”. Centinaia di persone hanno appoggiato la contestazione dei sindacati gialli. In piazza San Carlo, lo spezzone sociale si conquista il palco confederale e brucia le bandiere di Cisl e Uil sottratte durante il corteo chiedendo ai giornalisti di contare quante persone erano favorevoli al falò o critiche: nessun fischio e molti applausi hanno salutato la bruciatura delle bandiere dei collaborazionisti.
Come ha ricordato uno dei tanti interventi dal palco, “Caro Chiamparino… e chiunque ti sostituirà… noi saremo sempre qui a fare la nostra parte”. Questo infatti, è solo l’inizio…
Infoaut_Torino
Nessun Commento »
Scritto il maggio 1st, 2011 da admin in movimento, tags: 1maggio
distribuito in piazza oggi 1 maggio 2011
Editoriale
Il primo maggio che ci hanno preparato per quest’anno vorrebbe essere una sfilata pre-elettorale in cui precari-sudenti-lavoratori sono previsti solo come spettatori del passaggio di testimone da celebrare in pubblica piazza tra il sindaco delle Olimpiadi e chi si candida a sostituirlo.
Un filo giallo lega questi due personaggi, nella città che è stata teatro dell’ultima offensiva marchionniana: il prostrarsi supini al dettato del padrone, ancora una volta obbedienti ai voleri di Casa-Fiat, l’unico vero potere che conta in città, anche se si tratta di una multinazionale ben piazzata nei mercati finanziari globali, disincarnata dalle pesanti vestigia del passato modello produttivo. Leggi il resto di questo articolo »
Nessun Commento »
Scritto il maggio 1st, 2011 da admin in movimento, tags: 1maggio
Nessun Commento »
1.05.08 Un corteo diverso dal solito quello del primo maggio torinese, ma come tutti gli anni riflette il clima politico e sociale del momento, divenendone specchio esemplificativo della realtà. Facce depresse, partecipazione minore, scoramento post elettorale. Non per tutti però, dopo i partiti come sempre prendeva vita lo spezzone sociale, composto dai centri sociali, dagli studenti e dalle studentesse, dal sindacalismo di base, dalle associazioni di solidarietà internazionale. “Fuori dai partiti, fuori dalle istituzioni, dentro le lotte” erano le parole d’ordine con cui è stato indetto il primo maggio dell’opposizione sociale, e per tenerne fede la manifestazione si è subito imposta nei confronti dei partiti oramai extraparlamentari, contestando al passaggio l’ex presidente della camera Fausto Bertinotti, distintosi non solo per l’alto valore e fedeltà nei confronti dello stato e delle istituzioni (sulla pelle di tutti), e nemmeno solo per i danni che ha procurato il suo operato alla sinistra frammentandola definitivamente, ma anche per la sua posizione dichiarata sul salone del libro, dicendo che vi parteciperà proprio perché Israele sarà ospite d’onore, contestando il boicottaggio e chi lo pratica. La contestazione è arrivata all’improvviso tentando di raggiungere l’ex presidente con alcune foto delle ultime vittime palestinesi per mano israeliana, ed ha incontrato un insolito connubio a tentare di respingerla: un cordone di 5 stipendiati di Rifondazione, Pd e Digos. Il corteo è proseguito portando con se le motivazioni della contestazione e le ragioni del boicottaggio del salone del Libro, entrando nel merito della solidarietà al popolo Palestinese e del perchè schierarsi contro Israele. Riscuotendo successo al suo passaggio il corteo è terminato in piazza San Carlo bruciando delle bandiere Israeliane e Americane, lanciando il corteo nazionale del 10 Maggio.
Nessun Commento »
|