Posts Tagged “arresti”

La Digos della questura di Brindisi, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice delle indagini preliminari Giuseppe Licci su richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, ha arrestato 18 disoccupati di Brindisi.

Le accuse sono di occupazione di azienda, interruzione di pubblico servizio e violenza privata.

Tradotto dal linguaggio poliziesco, questi disoccupati sono rei di aver protestato davanti ai cancelli della ditta Monteco, la società che compie il servizio di raccolti rifiuti, dalla quale erano stati licenziati per “ristrutturazione aziendale”.

Per questa sacrosanta protesta, la magistratura ha deciso di fare irruzione nelle loro case all’alba e compiere 18 arresti.

E’ ormai chiara la ricetta anti-crisi di questo governo: seguire le linee economiche europee, che chiedono taglio dei servizi sociali, licenziamenti di massa, abbattimento dei diritti dei lavoratori e lauti foraggiamenti per le banche; e seguire le linee sociali di repressione del dissenso attraverso gas, manganelli ed arresti selvaggi.

Gli arresti di stamane sono la chiara ed inequivocabile presentazione della stagione governativa autunnale che attraverserà l’Italia e l’Europa.

Non siamo certo intimiditi ed oggi, a maggior ragione, siamo pronti ad intensificare la lotta contro questo sistema agonizzante che pretende di sopravvivere succhiando il nostro sangue.

Un grande abbraccio a tutti i disoccupati brindisini arrestati, una ragione in più per continuare, più che mai la nostra lotta.

Que se vayan todos!

NETWORK ANTAGONISTA TORINESE

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Si terrà giovedì 16 luglio ore 10.30 a Torino il Tribunale del Riesame per gli arrestati dell’inchiesta Rewind. Presidio davanti al Palazzo di Giustizia, corso Vittorio Emanuele II, 130

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Miseria e conservazione della Sinistra Legalitaria torinese

Attaccare il Procuratore Caselli non sta proprio bene. Va bene prendersela con le autorità normali, quelle già esposte al pubblico ludibrio ma attaccare un eroe nazionale… suvvia !

Toni e contenuti della manifestazione di ieri sera, che ha portato per le strade di Torino quasi 2000 persone a chiedere la liberazione dei 21 arrestat* dell’Onda, hanno dato fastidio a molti, c’era da aspettarselo.
Sulle pagine di Repubblica-Torino leggiamo oggi una “vibrante” presa di posizione di tale Davide Mattiello, niente-po’po’-di-meno-che… presidente di Libera Piemonte. E scusate se è poco!
Il succitato ha sentito il dovere improcrastinabile di correre in soccorso del suo principale, il Procuratore Caselli, oggetto di ripetute critiche in questi giorni che hanno succeduto gli arresti preventivi dell’operazione “Rewind”.
Il nostro deve aver vissuto come personalmente inaccettabili e lesivi della pubblica decenza i ripetuti attacchi (verbali, telematici e scritti – tanto per precisare!) contro il sommo Procuratore.
Perché invece l’arresto preventivo-cautelare di 21 ragazz* (cioè senza alcun processo che li definisse “colpevoli”) per quelli della sua estrazione è cosa normale, sana e giusta. Leggi il resto di questo articolo »

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presidio

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Riflessioni a freddo su un’operazione normalmente “anomala”
[scaricalo in versione pdf]
A qualche giorno dall’exploit dell’operazione “Rewind”, proviamo a mettere giù una  riflessione distesa e serena su senso, fine e destinatari del nuovo spot promozionale del trio istituzionale Governo-Magistratura-Forze dell’Ordine, tante volte su sponde opposte, oggi stretti in rinnovata unione contro il comune nemico, ancora una volta inividuato nei movimenti.
I movimenti ringraziano, si riconoscono nella dicotomia: da una parte i custodi dell’ordine costituito, dall’altra chi prova, con umiltà e ostinazione ma con immenso piacere, ad operare nel segno della trasformazione.
Cosa cercano con questa nuova maxi-operazione il Ministro degli Interni e la Procura di Torino? Perché tanto accanimento e copertura mediatica per una (in fondo) ordinaria operazione di repressione?
Nell’epoca in cui la Politica è (anche, in buona parte) Comunicazione, il blitz viene  coordinato a livello nazionale come nelle più spettacolari operazioni dell’antimafia. Gli ingredienti del resto ci sarebbero tutti, a partire dal protagonista-eroe, sua-santità-Caselli,  per il quale “le violenze erano preordinate” da “300 pronti a tutto”,  “organizzati in modo para-militare”.
Verrebbe da ridere se non ci fosse di mezzo la libertà di 21 giovani.
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Gli arresti del 6 luglio a danno di ventuno studenti e precari di Torino, Bologna, Padova e Napoli costituiscono un attacco senza precedenti all’Onda Anomala, oltre che un’aggressione ai movimenti sociali e agli spazi di critica e agibilità politica in questo paese. La risposta del movimento è stata immediata, forte ed efficace: una mareggiata estiva che ha portato a occupazioni e cortei nei luoghi politici della doppia crisi, università e metropoli. Ora è necessario potenziare la risposta e praticare un’altra tappa nel percorso di coinvolgimento sociale nella lotta contro l’operazione ordita da Maroni e Caselli.

Invitiamo tutte gli universitari, i precari, i parenti e gli amici degli arrestati, gli studenti di ogni grado e i tutti i soggetti sociali colpiti dalla crisi a costruire un momento nazionale decentrato di mobilitazione nella serata di venerdì 10 luglio, con manifestazioni in diverse città, e convochiamo una conferenza stampa nazionale dell’Onda a Torino per il pomeriggio di giovedì 9 luglio, per rilanciare la mobilitazione e chiedere l’immediata liberazione di tutti gli arrestati.

 

Onda libera tutt*!!!

Riprendiamoci le strade delle nostre città!!!

 

Onda Anomala Torino

 

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