
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>csoa Askatasuna &#187; chiamparino</title>
	<atom:link href="http://www.csoaskatasuna.org/tag/chiamparino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.csoaskatasuna.org</link>
	<description>aska[at]csoaskatasuna.org</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 16:30:11 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Lettera aperta al sindaco Sergio Chiamparino</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/lettera-aperta-al-sindaco-sergio-chiamparino/</link>
		<comments>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/lettera-aperta-al-sindaco-sergio-chiamparino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 21:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[minaccia sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[vanchiglia]]></category>
		<category><![CDATA[askatasuna]]></category>
		<category><![CDATA[centri sociali]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[spazi sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.csoaskatasuna.org/?p=722</guid>
		<description><![CDATA[ 
[da: comitatoquartierevanchiglia.net]
 

Egregio Signor Sindaco,

siamo i membri del ComitatoQuartiereVanchiglia, un gruppo di cittadini, adulti e bambini, giovani e meno giovani, che nell’edificio di corso Regina 47 (Askatasuna) svolge le proprie attività.
Le scriviamo in merito alle Sue recenti prese di posizione nei confronti dello spazio che condividiamo e curiamo con altri soggetti storicamente legati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Body content --> <!-- Content --></p>
<p id="text"><strong>[da: <a href="http://comitatoquartierevanchiglia.net/">comitatoquartierevanchiglia.net</a>]</strong></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<blockquote>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><em><span style="font-size: x-small;">Egregio Signor Sindaco,</span></em></span></p>
</blockquote>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">siamo i membri del ComitatoQuartiereVanchiglia, un gruppo di cittadini, adulti e bambini, giovani e meno giovani, che nell’edificio di corso Regina 47 (Askatasuna) svolge le proprie attività.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Le scriviamo in merito alle Sue recenti prese di posizione nei confronti dello spazio che condividiamo e curiamo con altri soggetti storicamente legati a quella realtà: la motivazione pubblica è che l&#8217;occupazione dello stabile sottrae illegittimamente un luogo alla cittadinanza e che a essa andrebbe restituito.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Vogliamo sottolineare che questo luogo non è sul il territorio, entità estranea osteggiata dalla gente; non è neanche nel territorio, circondato da persone insofferenti, ma è un luogo del territorio e, attraverso i progetti che lo animano, è uno spazio vissuto e integrato, posto dai cittadini di Vanchiglia tra gli spazi sociali di riferimento nella zona. Gli spazi dell&#8217;Askatasuna sono animati quotidianamente da persone di varia estrazione sociale e culturale, lontane dagli stereotipi che, spesso, si vedono riproposti per descrivere i frequentatori del centro sociale.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Questo quadro Lei dovrebbe conoscerlo, perché emerge da un sondaggio svolto lo scorso anno da architetti ed educatori del Suo Comune nel corso dell&#8217;elaborazione del progetto per l&#8217;arredo urbano nell&#8217;area pedonale di via Balbo; sondaggio che ha coinvolto le famiglie dei bimbi della Scuola Elementare Fontana, le quali hanno indicato l&#8217;Askatasuna tra i primi tre luoghi preferiti dai loro figli per il gioco e l&#8217;incontro.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Il &#8220;centro per il quartiere&#8221; che Lei vorrebbe realizzare all&#8217;Askatasuna, quindi, è già una realtà.<span id="more-722"></span></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">L&#8217;attività del Comitato parte dalla cura e gestione dell&#8217;edificio &#8220;Askatasuna&#8221; di corso Regina 47, il &#8220;cortile del quartiere&#8221;, agorà pubblica inclusiva vissuta e partecipata. Ma le azioni del Comitato sono molteplici e tra loro intrecciate, perché frutto di un percorso comune che ha la socializzazione ed il mutuo aiuto come fondamenti. Sullo stare insieme si basano, ad esempio, le iniziative della Ludoteca Popolare (Lu.Po.) che accoglie grandi e piccini per accompagnare i bambini nella loro crescita. In quest&#8217;ottica si è svolta in estate un’iniziativa dei genitori che, sul modello della &#8220;banca del tempo&#8221;, ha permesso loro di conciliare lavoro e cura dei figli nel periodo di chiusura delle scuole.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">La socializzazione dei bisogni è anche alla base del Gruppo di Acquisto Popolare (G.A.P.), che ha aperto anche alle persone economicamente più deboli la possibilità di accedere ad alimenti sani, prodotti con cura dell&#8217;ambiente e rispetto dei diritti dei lavoratori. L&#8217;esigenza di rendere la cultura e l&#8217;informazione accessibile a tutti sta trovando spazio nella Biblioteca Popolare (Bi.Pop.); e l&#8217;elenco potrebbe continuare con l&#8217;annuale sfilata di Carnevale, le feste del quartiere, le feste dei bambini, i dibattiti pubblici, i corsi ed incontri di approfondimento per gli adulti, le cene popolari, veri momenti di aggregazione e condivisione, la partecipazione attiva al dibattito interno alla Scuola, con coinvolgimento di molti genitori e insegnanti delle scuole adiacenti.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Il progetto del ComitatoQuartiereVanchiglia genera azioni che si concretizzano con un percorso &#8220;dal basso&#8221;, in cui le iniziative non sono studiate da altri e presentate al “cittadino-utente”, ma nate dalle proposte e dall&#8217;impegno volontario e gratuito delle persone; e gratuitamente vengono offerte ai cittadini non su una base di “compravendita” o servizio, ma promuovendo iniziative autogestite e auto-organizzate, vivendo la Politica nel senso profondo del termine, come cura del territorio.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Queste attività non sono organizzate e svolte in segreto tra un ristretto gruppo di iniziati, ma vengono discusse in riunioni aperte a tutti e presentate al quartiere con un periodico informativo gratuito (Di Zona), nonché illustrate attraverso il sito web (<a href="http://comitatoquartierevanchiglia.net/">www.comitatoquartierevanchiglia.net</a>).</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ci informiamo, e informiamo, su problemi reali che toccano la nostra società e l&#8217;ambiente. Problemi legati al disagio sociale, all&#8217;accoglienza dei migranti, alla tutela del territorio, alla sostenibilità dei consumi: con sguardo critico, realista e mai pregiudizievole, riflettiamo di volta in volta sulle modalità con cui queste emergenze vengono affrontate. I tagli alle politiche sociali, le azioni sui migranti che hanno sollevato le proteste dell&#8217;Alto Commissariato ONU per i rifugiati, o l&#8217;avallo allo sfruttamento del territorio, funzionale solo alle tasche di pochi, non possono lasciarci indifferenti, né tanto meno trovarci d’accordo.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Pensiamo che l&#8217;impegno in prima persona dei molti che credono e sostengono questo progetto possa solo rappresentare un contributo positivo dalla società per la società.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Cordialmente,</p>
<p style="margin-left: 0.76cm; text-indent: -0.76cm; margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; page-break-after: avoid;" align="right">ComitatoQuartiereVanchiglia</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Torino, 12 novembre 2009</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img src="http://comitatoquartierevanchiglia.net/templates/siteground-j15-83/images/headerimg.jpg" border="0" alt="" width="547" height="150" align="left" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/lettera-aperta-al-sindaco-sergio-chiamparino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>All&#8217;Askatasuna nasce la Lu.Po (Ludoteca Popolare)</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/allaskatasuna-nasce-la-lu-po-ludoteca-popolare/</link>
		<comments>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/allaskatasuna-nasce-la-lu-po-ludoteca-popolare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 21:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[vanchiglia]]></category>
		<category><![CDATA[askatasuna]]></category>
		<category><![CDATA[centri sociali]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[spazi sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.csoaskatasuna.org/?p=721</guid>
		<description><![CDATA[ Il Comitato di quartere Vachiglia ha presentato ieri pomeriggio al pubblico la nuova iniziativa di aggregazione popolare dal basso, frutto di un lavoro estivo lungo e faticoso. La risposta delle mamme e dei bambini del quartiere contro chi agita spettri di sgombero su uno dei pochissimi spazi aperti e comuni della circoscrizione: il centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Body content --> <!-- Content --><img class="alignleft" style="margin: 2px;" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/lupo-colore-4afd77439327d.jpg" alt="" width="200" height="188" />Il Comitato di quartere Vachiglia ha presentato ieri pomeriggio al pubblico la nuova iniziativa di aggregazione popolare dal basso, frutto di un lavoro estivo lungo e faticoso. La risposta delle mamme e dei bambini del quartiere contro chi agita spettri di sgombero su uno dei pochissimi spazi aperti e comuni della circoscrizione: il centro sociale è <strong><em>già</em></strong> un <strong>centro d&#8217;incontro popolare </strong>per quanti abitano in Vanchiglia.<br />
L&#8217;iniziativa, programmata da mesi, vedrà la luce a partire dal prossimo martedì. Poco potranno le interpellanze ignobili e strumentali dei vari politicanti in erba della destra torinese contro uno spazio costruito e organizzato in completa autonomia e progettualità dal comitato di quartiere.</p>
<p><strong>Video dell&#8217;inaugurazione della Lu.Po.</strong></p>
<p><strong>Parte 1</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/allaskatasuna-nasce-la-lu-po-ludoteca-popolare/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a></strong></p>
<p><strong>Parte 2</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/allaskatasuna-nasce-la-lu-po-ludoteca-popolare/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/allaskatasuna-nasce-la-lu-po-ludoteca-popolare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Spazi sociali sotto attacco] Intervista a Marco Revelli-Infoaut</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/spazi-sociali-sotto-attacco-intervista-a-marco-revelli-infoaut/</link>
		<comments>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/spazi-sociali-sotto-attacco-intervista-a-marco-revelli-infoaut/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[askatasuna]]></category>
		<category><![CDATA[centri sociali]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[spazi sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.csoaskatasuna.org/?p=714</guid>
		<description><![CDATA[La mutazione antropologica della figura del sindaco
&#8220;Ogni volta che la città entra in una fase difficile si ripropone l&#8217;evocazione del &#8216;grande problema&#8217; dell&#8217;ordine pubblico.Era così 15 anni fa, con Castellani, io ero in consiglio comunale.C&#8217;era Ghiglia che evocava il fantasma del &#8216;pericolo sociale&#8217; e tutto ilceto politico che si buttava sopra come il cane sull&#8217;osso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="text"><span><img class="alignleft" style="margin: 2px;" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/revelli-4af401ef28bf7.jpg" alt="" width="200" height="200" />La mutazione antropologica della figura del sindaco</span></p>
<div>&#8220;Ogni volta che la città entra in una fase difficile si ripropone l&#8217;evocazione del &#8216;grande problema&#8217; dell&#8217;o<em>rdine pubblico</em>.Era così 15 anni fa, con Castellani, io ero in consiglio comunale.C&#8217;era Ghiglia che evocava il fantasma del &#8216;pericolo sociale&#8217; e tutto ilceto politico che si buttava sopra come il cane sull&#8217;osso. Una tecnicaprofessionalmente affinata per <em>parlar d&#8217;altro</em>&#8230; Capro espiatorio e comodo: gli unici spazi di esperienze non omologate&#8221;.</p>
<p>Non usa mezze parole <strong>Marco Revelli </strong>(docente di Scienze Politicheall&#8217;Università del Piemonte Orientale e voce non-allineata) percommentare la recente campagna d&#8217;odio sull&#8217; &#8216;emergenza centri sociali&#8217;giocata in sincrono da leghisti, post-fascisti e il sindaco-podestàSergio Chiamparino.</p>
<p>Per Revelli un aspetto interessante della vicenda è da ricercarsi nellaforma odierna della figura del sindaco, &#8220;dalla riforma del &#8216;93,diventato collettore di tutte le scorie sociali espresse in termini dirancore, paura, aggressività, inquietudine. Sentimenti che non trovanorisposte e di cui i sindaci si fanno specchio. [...] Mutazioneantropologica di una figura non più in grado di interpretare i bisognireali della popolazione ma solo di far proprie e rilanciare leretoriche securitarie&#8221;.<br />
E&#8217; così che i sindaci-sceriffi si sono moltiplicati. La lista è lunga:Cofferati a Bologna, Veltroni a Roma, Zanonato a Padova e oggiChiamparino a Torino&#8230; per restare al solo centro-sinistra.</p>
<p>Tutto questo mentre, in una città come Torino, i &#8220;non segnalati sonotantissimi, un 30 % delle famiglie operaia sono costrette a ricorrereal prestito usuraio, alta è la morosità degli affitti nelle casepopolari, il livello dei consumi nelle periferie è crollato&#8230; tuttoquesto ci dà il quadro di una città spaventosamente impoverita&#8221;.<br />
Come dire, una città non-raccontata, distante anni-luce dallenarrazioni (e relative &#8220;urgenze&#8221;) di un&#8217;amministrazione comunale che,incapace di fare alcunché per le condizioni materiali di saccheimportanti della popolazione, gli concede la miseria pubblicadell&#8217;essere spettatore passivo-partecipante, il &#8220;riconoscimento morale&#8221;- come dice Revelli -  di essere  &#8220;povero ma incluso&#8221;.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.infoaut.org/articolo/spazi-sociali-sotto-attacco-intervista-a-marco-revelli/file/id/1127/"><strong>Ascolta l&#8217;intervista con Marco Revelli</strong></a></li>
</ul>
<p>__________<br />
<em><br />
N.b. &#8211; L&#8217;intervista è stata effettuata dalla trasmissione </em><strong>Onde Precarie </strong><em>in onda ogni giovedì dalle h 14 alle h 16 sulle frequenze di <a href="http://www.radioblackout.org/">Radio Blackout (105.250 fm)</a> </em></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/spazi-sociali-sotto-attacco-intervista-a-marco-revelli-infoaut/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.infoaut.org/articolo/spazi-sociali-sotto-attacco-intervista-a-marco-revelli/file/id/1127/" length="4383530" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Sindaco Chiamparino, la città ha ben altre urgenze &#8230;</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/sindaco-chiamparino-la-citta-ha-ben-altre-urgenze/</link>
		<comments>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/sindaco-chiamparino-la-citta-ha-ben-altre-urgenze/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
				<category><![CDATA[minaccia sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[askatasuna]]></category>
		<category><![CDATA[centri sociali]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[spazi sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.csoaskatasuna.org/?p=711</guid>
		<description><![CDATA[
Da qualche giorno si sta assistendo ad un inedito attivismo del primo cittadino circa una questione che sembra essere diventato tutto a un tratto la priorità più impellente di chi vive in questa città.
Dopo la contestazione contro la Lega Nord di sabato 24 ottobre (padani che &#8211; ricordiamo &#8211; stavano raccogliendo firme contro un progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="text">
<div><img class="alignleft" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-2-4aeef65539cbe.png" alt="" width="200" height="178" />Da qualche giorno si sta assistendo ad un inedito attivismo del primo cittadino circa una questione che sembra essere diventato tutto a un tratto la priorità più impellente di chi vive in questa città.<br />
Dopo la contestazione contro la Lega Nord di sabato 24 ottobre (padani che &#8211; ricordiamo &#8211; stavano raccogliendo firme contro un progetto di assistenza medica gratuita a migrant*) non passa giorno senza che Chiamparino non si faccia in quattro per assicurare a tutti i soggetti coinvolti sulla sua assoluta dedizione nella battaglia finale contro gli spazi occupati.</p>
<p><em>Ma chi è questo soggetto collettivo per conto del quale Chiamparino suppone di parlare?</em><br />
Certamente non si tratta della maggioranza dei torinesi (soprattutto dei suoi elettori), che probabilmente hanno ben altre urgenze e problemi: arrivare a fine mese, una qualità della vita più degna di quella oggi consentita da una città assediata dai cantieri, la cassa-integrazione che tra poco finirà gettando sul lastrico centinaia se non migliaia di famiglie, centinaia di pendolari improvvisamente senza mezzi di trasporto per recarsi al lavoro&#8230;</p>
<p>Gli unici veri interessati a sgomberare i centri sociali e gli spazi occupati in genere sono soprattutto (se si eccettua quell&#8217;infima minoranza di reazionari convinti) le forze politiche strette intorno a Pd e Pdl, sempre più lontani dai bisogni della gente comune, in cerca di capri espiatori su cui scaricare la sacrosanta disaffezione dei più alla politica istituzionale provocata dalla crisi della rappresentanza e da una genia di mestieranti della politica intenti quasi esclusivamente alla propria riproduzione di casta.<span id="more-711"></span></p>
<p>Succede così che Chiamparino scambia le esigenze di Carossa e Ravello ed altri simili omuncoli per la volontà della maggioranza dei/lle torinesi. Non è esattamente questa la temperatura media di questa città.<br />
Il sindaco sembra essersi infilato nella classico vicolo senza via d&#8217;uscita. Si lamenta che il Ministero degli Interni non fa quello che dice e dice quello che non fa. Tutti bravi a gridare minacce ai quattro venti e assicurare sgomberi in quattro e quattr&#8217;otto, più difficile poi assicurare un percorso condiviso che si assumi tutte le conseguenze di una tale ostinazione.<br />
In un&#8217;altra intervista il sindaco (si) chiedeva come gestire e cosa farsene di centinaia di antagonisti all&#8217;improvviso senza sede e dimora. Anche se cinica (suppone un detto che suonerebbe più o meno così: &#8220;non li possiamo certo ammazzare!&#8221; &#8211; del resto, siamo in democrazia!) la retorica della domanda coglie qualcosa di vero. Si consiglia vivamente di porsela con più attenzione&#8230;</p>
<p><strong>Distruggere ciò che è comune per &#8220;fare cassa&#8221; ovvero: fare gli interessi dei <em>rentiers</em> dell&#8217;Immobiliare</strong></p>
<p>Cosa c&#8217;è dietro la foga del sindaco? Il tentativo di &#8220;gestire&#8221;, molto malamente, le paturnie di qualche leghista e (post)fascista che fatica a radicare progetto e consenso in una città che, nonostante i tempi e il cambiamento della sua composizione, resta ancora culturalmente segnata dal proprio passato resistenziale, operaio e solidarista.</p>
<p>Chiamparino dice di voler trasformare l&#8217;Askatasuna in un centro d&#8217;incontro di quartiere. Il fatto è che il centro sociale è già un centro del e per il quartiere. Lo dimostrano le numerose feste organizzate ogni anno per il quartiere; le attività di una palestra popolare che conta un centinaio di iscritti impegnati in 3 differenti livelli di corso per cinque giorni la settimana.; la co-gestione senza frizioni di un giardino  con l&#8217;asilo-nido del quartiere.</p>
<p>Da 2 anni è attivo in Vanchiglia un Comitato di quartiere che si ritrova dentro una delle tante sale autogestite del centro sociale. Le attività del comitato oscillano in tutti i campi (pre- e dopo-scuola, spazio bimbi, cene e castagnate, corso di italiano per stranieri che vedrà la luce a breve). Queste attività hanno ormai una scadenza praticamente quotidiana<br />
Tra pochi giorni verrà presentata al quartiere e a quanti vorranno usufruirne la Ludoteca Popolare, costruita e preparata da mamme e maestre del quartiere.<br />
Una storia così bella non si può cancellare con un colpo di spugna amministrativo che pretende di consegnarla al deserto. In molti e molte si metteranno di traverso per impedirlo!</p>
<p><strong>Chiudere i centri sociali (antagonisti) per aprire spazi all&#8217;estrema destra </strong></p>
<p>La perla del discorso chiampariniano trova però il proprio culmine nelle pericolose aperture che il sindaco sembra intenzionato ad operare nei confronti di associazioni-ombrello che nascondono dietro una facciata culturale e &#8220;pulita&#8221; l&#8217;opera di camuffamento di gruppuscoli di estrema destra che predicano l&#8217;odio razziale, l&#8217;omofobia e la chiusura (quando non l&#8217;aggressione!) per il/la diverso/a.</p>
<p><em>A che gioco vuol giocare Chiamparino?</em><br />
Svuotare gli spazi sociali usati da migliaia di torinesi per regalarli ai profittatori dell&#8217;Immobiliare e a pochi neofascisti sotto mentite spoglie ?<br />
Scelte poco oculate, lontane dai bisogni dei più e utili solo ad ingraziarsi i favori di politicanti in erba che in assenza d&#8217;altre proposte gridano da anni la solita, ripetuta, stanca litania: &#8220;sgomberare! sgomberare!&#8221;&#8230;</div>
<p>Di ben altro ha bisogno questa città, in moli/e sarannono pronti a dimostrarlo!</p>
<div><strong><em><br />
Infoaut/Torino</em></strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.csoaskatasuna.org/2009/11/sindaco-chiamparino-la-citta-ha-ben-altre-urgenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
