Posts Tagged “crisi”
Scritto il dicembre 11th, 2011 da admin in SAPERI, tags: crisi, debito
Dopo la presentazione di ‘Finanzcapitalismo’ di Luciano Gallino, e la discussione che ne è seguita nell’aula 6 di Palazzo Nuovo, l’assemblea di UniverCity propone la continuazione della discussione del dibattito sui nodi della crisi e del debito con la presentazione del libro ‘Eurocrisi, eurobond, lotta sul debito’ di Raffaele Sciortino, dottore di ricerca in relazioni internazionali all’Università Statale di Milano.
Prima della chiusura del ciclo del 2011, nei locali di Scienze Politiche tentiamo – nella parzialità – di ‘chiudere sommariamente’ il discorso iniziato negli appuntamenti dell’autunno, credendo e sperando che siano una buona base di conoscenza, approfondimento e ragionamento dalla quale poter ripartire per una nuova stagione di conflitto, nelle e per le lotte.
Attori della crisi, lotta sul debito. Dibattito con Raffaele Sciortino
‘Per un’uscita dalla crisi, dal basso, a sinistra’
martedì 13 dicembre, ore 17:30
facoltà di Scienze Politiche, via Plana 10, aula L
Nessun Commento »
Scritto il settembre 8th, 2011 da admin in movimento, tags: crisi, debito, ribelli al debito
Ci sono anni che passano come giorni e giorni che valgono anni. Il vecchio adagio calza a pennello per la nuova situazione. L’estate appena trascorsa non è esattamente come quelle precedenti né quest’anno è iniziato come glia altri. C’è qualcosa di forte e nuovo nell’aria. Le sollevazioni dei popoli nordafricani e le piazze indignate dell’Europa Mediterranea sono state le prime risposte al l’ancien régime ma tra transizioni ordinate e buone intenzioni si profila una nuova e più agguerrita dittatura dei mercati. La crisi inizia a scavare nel profondo, modificando equilibri decennali e aggredendo le residue garanzie del patto sociale fordista. I padroni non staranno a guardare, approfittando di ogni tentennamento, passo falso e fuga in avanti per re-imporre rapporti di forza più spietati contro i poveri e gli indebitati. La soluzione inglese all’emergenza-riots si configura come la risposta tipica del mondo della proprietà contro l’underclass degli espropriati.
Tutti questi segnali ci dicono che siamo alle porte di una nuova grande trasformazione che potrebbe durare anni e in cui si giocherà una partita fondamentale per determinare i nuovi equilibri di potere e ricchezza tra le classi. Uno scontro che non si giocherà solo alle nostre latitudini di provincia ma su uno scenario mondiale. L’avvitamento della crisi sta determinando una guerra senza esclusione di colpi tra vecchie e nuove potenze e nel campo occidentale gli Alleati di ieri fanno a gara su quale banca nazionale scaricare i costi. Al fondo della catena, i vari governi nazionali (con particolare distinzione de nostro) si impegnano in una sola direzione: taglio drastico della spesa pubblica e ristrutturazione pesante dei rapporti di lavoro.
Questa volta, per davvero, “nulla sarà più come prima!”
Leggi il resto di questo articolo »
Nessun Commento »
Scritto il ottobre 7th, 2010 da Aska 1 in movimento, tags: crisi
Nessun Commento »
Scritto il maggio 27th, 2010 da Aska 1 in Senza categoria, tags: crisi
 Un Berlusca incazzato nero. E questa volta non tanto verso magistratura e stampa. Ma per come si mettono le cose sul fronte economico, con il “fido e bravo” Tremonti che si è fatto senza mezzi termini interprete dell’urgenza di una manovra tutta tagli sfacciatamente iniqua. Dopo che sull’ affaire Scajola non è stata possibile nessuna “difesa d’ufficio”, come ancora con Bertol adro, e l’iter legislativo sulle intercettazioni si va facendo più accidentato, ora il cavaliere è costretto a rimangiarsi le sue assicurazioni sulla tenuta finanziaria italiana e, soprattutto, deve riconoscere che “abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità” (chi?). Non c’è che dire: un bel colpo ad uno dei pilastri – insieme a evasione, mafia, corruzione, grandi opere, speculazione ecc. – su cui si è retto finora il largo consenso alla sua politica o, più precisamente, alla sua figura. Leggi il resto di questo articolo »
Nessun Commento »
Scritto il maggio 20th, 2010 da Aska 1 in torino, tags: alato, crisi
Cena anticrisi A.L.A.TO Assemblea Lavoratori Autoconvocati Torino
Contro licenziamenti, precarietà, salari da fame
per la continuità di reddito e l’occupazione
stabile e in sicurezza
SABATO 22MAGGIO – ORE 20.30
C/O CSOA ASKATASUNA
C.so ReginaMargherita 47
Per info e prenotazioni contatti@alato.org
Nessun Commento »
TORINO
Fonte:prendocasa-torino.
Oggi la rete per il diritto alla casa ha ottenuto un utleriore rinvio di due mesi per una famiglia sotto sfratto per morosità al suo terzo accesso.
In prima mattina, alle ore 7:00, 5 cellulari , tre dei carabinieri e due della polizia, hanno letteralmente militarizzato l’isolato creando notevole disagio all’intero quartiere. Da subito molto nervose le forze dell’ordine che, senza ancora la presenza dell’ufficiale giudiziario nè del legle della proprietà, hanno di fatto occupato l’esterno dell’ingresso del palazzo in cui viveva la famiglia sotto sfratto.
Da subito il vicinato si è mostrato interessato alla vicenda scendendo per strada a vedere e partecipare in prima persona.
Verso le 10 giungono sul posto il legale della proprietà accompagnato da quattro dei sei multiprorietari, che oltre all’intero palazzo in questione posseggono altre palazzine nello stesso quartiere, e da un imporbabile ufficilale giudiziario degno protagonista di un film trash anni 80 all’italiana.
Vista la dimensione sociale che andava prendendo l’iniziativa, nonstante l’ufficiale spingesse la proprietà alla tolleranza zero, i proprietari dopo poco si sono dimostrati propensi a trattare per evitare ricadute negative sulla loro reputazione nel quertiere.
Si è ottenuto quindi un rinvio sino ai primi di giugno. Oltre la mamma e la bambina, presenti in casa sin dal principio, in tarda mattinata giunge anche il padre che aveva appena ottenuto un nuovo lavoro.
Da registratre il notevole e spropositato uso di forze dell’ordine che, con l’arroganza che li contraddistingue , hanno saputo ancor oggi dimostrarsi forti contro i deboli e sempre a difesa degli interssi dei ricchi prorietari difronte ad evidenti inguistizie sociali.
La famiglia, classica vittima della crisi, si è torvata in difficoltà economiche evidenti successivamente al licenziamento del padre, unico redditto posseduto.
Notevole lo sdegno dei presenti nei confronti della gestione che, questura prefetto e amministrazione cittadina, hanno avuto per tutta la mattnata con notevole sperpero di denaro pubblico per remprimere necessità sociali.
CASE PER TUTTI/E, SFRATTI PER NESSUNO/A
Nessun Commento »
Un corteo importante, che arriva dopo un autunno attraversato (anche a Torino) dall’Onda degli studenti medi ed universitari. La Cgil apre il corteo da lei indetto, dirigendosi verso piazza Castello, e lì conclude nonostante una presenza di lavoratori che superava lo scarso impegno del sindacato nel promuoverlo. Significativa soprattutto la presenza delle piccole fabbriche, dove gli operai sono soprattutto giovani.
Ma lì finisce per l’appunto il corteo del sindacato istituzionale che non sa raccogliere la spinta delle piazze.
Di tutt’altra natura lo spezzone sociale aperto dai sindacati di base (Cobas,Cub e Sdl), più di 1000 tra delegati e lavoratori, in piazza per consolidare il percorso intrapreso dal 17 ottobre. Dietro lo striscione “Chi paga la crisi? Noi no!”, migliaia di giovani, student* dell’Onda (medi e universitari), precar*, migranti, genitori e la marea irrappresentabile del movimento dell’autunno che, partito dalla scuola, ha investito tutta la società. Lo spezzone sociale – com’è annunciato – si è spinto oltre piazza Castello.
Appena partiti viene chiusa una banca Unicredito in via Po, con assi di legno e tubi da ponteggio, da parte dell’Onda universitaria. Deviazione in piazza San Carlo per raggiungere i lavoratori della Comdata in presidio. Prima di raggiungere l’Unione Industriale, un migliaio di studenti medi devia e raggiunge la sede cittadina del Pdl in corso vittorio. Quì bruciano una decina di copertoni per far sentire a chi ci governa “l’odore della crisi”.
Si ricongiungono quindi col restante corteo , dove, dopo i comizi dei vari soggetti sociali presenti, bruciano un’altra decina di copertoni anche di fronte alla sede del padronato cittadino.
A fin mattinata, intorno alle 14, gli ultimi 500 (inossidabili) si sciolgono di fronte all’area in cui dovrebbe sorgere il grattacielo di Intesa-San Paolo, celebrazione del potere delle banche sulla vita di tutt*.
Centrale il nodo della crisi, attorno al quale si sono snodate e si snoderanno le resistenze dei tanti soggetti (studenti, migranti, lavoratori, precari, …) ai quali la si vuole far pagare, ma che hanno già chiarito:
“noi la crisi non la paghiamo! noi la crisi ve la creiamo!”
Nessun Commento »
|