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Scritto il giugno 10th, 2011 da admin in movimento, torino, tags: infoaut, infoaut festival
Dopo nove intensi giorni si è chiusa la prima edizione dell’Infoaut Festival. Concerti, dibattiti, presentazioni, spettacoli teatrali, cene, tenuti insieme al Parco Ruffini dallo spirito di decine e decine di compagni e compagne che si sono immedesimati in ogni ruolo possibile: tecnico, idraulico, meccanico, cuoco, cameriere, aggiustatutto…
Gente d’altri tempi verrebbe da dire, ma invece giovani e meno giovani sono questo tempo, sono la linfa delle lotte e di un modo di fare politica, quello antagonista, che vive della passione, dell’impegno, della soggettività e della militanza di tutti e tutte.
Nove giorni bagnati quasi costantemente dalla pioggia, difficili da gestire all’aperto, ma che oggi al “the end”, vanno ricordati e valorizzati uno per uno.
Ieri sera la chiusura del Festival con il concerto a favore dell’acqua pubblica, contro il nucleare, con gli artisti intervenuti a titolo gratuito per supportare i temi e il referendum del prossimo weekend. Migliaia di persone hanno ridato quell’energia necessaria che serve di questi tempi per combattere le innumerevoli battaglie che vale la pena d’ingaggiare, dalla Valle di Susa all’urna di domenica e lunedì.
Ci eravamo posti l’obbiettivo ambizioso di ri-dare vita al Parco Ruffini, di trasformarlo in un luogo di festa di popolo e di impegno altro, capace di parlare, con il linguaggio delle lotte e dei conflitti, ad alta voce, in uno spazio pubblico, il linguaggio di quel patrimonio politico e sociale che sono i centri sociali. Nelle centinaia di persone con cui abbiamo avuto l’occasione di parlare di questo, hanno riconosciuto al Festival proprio questa valenza, quella di una forma “differente” d’interpretare la passione politica, fuori dagli schemi delle istituzioni e dei partiti.
Vogliamo ringraziare tutti e tutte: da chi ha suonato, a chi ha portato la sua esperienza e chi ha partecipato semplicemente alle iniziative. Vogliamo dare appuntamento alla prossima edizione del festival e on line, sulle pagine di www.infoaut.org.
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Scritto il giugno 6th, 2011 da admin in movimento, tags: infoaut, infoaut festival
Continuano senza sosta gli appuntamenti all’Infoaut Festival, nel Parco Ruffini di Torino. Dopo il diluvio che ha accompagnato tutta la giornata di venerdì, sabato il tempo è stato più clemente e il parco è tornato a riempirsi di gente, dal quartiere e dalla città. Affollatissima la sala ristorante che sforna coperti a ripetizione fino a tarda sera. Una splendida serata con gli Asian Dub Foundation chiude i primi 3 giorni di festival, ricordando dal palco che Berlusconi deve essere cacciato e invitando il pubblico ad esprimere il proprio Sì, contro il nucleare e per l’acqua pubblica. In un’intervista prima del concerto, il bassista del gruppo mostra di conoscere bene la storia recente del nostro paese, accostando Berlusconi ad Andreotti e facendoci i migliori auguri per il nostro progetto di comunicazione alternativa ed indipendente, un’arma importante contro le distorsioni mediatiche del potere.
La domenica torna la pioggia ma non blocca la presentazioni di due bei libri di storie metropolitane, “Rumble Bee” di Marco Philopat e Il Duka e “Interminabili Disordini” di Alex Alesi. Al centro degli interventi degli autori e del dibattito che ne è seguito, la composizione dei movimenti sociali dal lungo inverno degli ’80 con le tribù resistenti di punks, new wawers, skins alle ultime recenti emersioni di un precariato giovanile sfuggente alle categorizzazioni ma capace di far paura ai ceti dominanti, le nuove generazioni apparse nella giornata romana del 14 dicembre. Nelle parole del Duka, la presentazione della sconclusionata trama del libro con le mirabolanti avventure di Malcolm, già protagonista di un raccontino sui fatti del No G8-University Summit, fa il paio con alcune osservazioni amare e ironiche sullo stato dell’editoria nel nostro paese. Ripercorrendo il suo percorso, Marco Phliopat ricorda la sua necessaria propensione alla narrativa per chi, punk e incapace di suonare, cerca di osservare l’ingiunzione etica di un Primo Moroni per il quale “i movimenti, le contro-culture devono essere raccontati!”. E sono proprio le belle parole in ricordo di Primo e dell’altro maestro Cesare Bermani, a chiudere gli interventi prima del reading e di una pioggia sempre più scrosciante che accompagna anche le note blues, soul’n'roll della Soulful Orchestra e poi di Mr. T Bone con Bunna, Vito Miccolis e Dj Vale.
La nuova settimana si riaprirà questa sera con l’appuntamento in memoria del cineasta torinese Armando Ceste, ricordato dalle parole di Steve Della Casa e dall’ospite Mastrandrea cui faranno seguito le note ska degli Statuto.
I prossimi dibattiti metteranno a centro voci narranti in prima persona sulla precarietà, vista secondo una prospettiva di genere (a cura del Laboratorio Sguardi sui Generis), e un confronto a più voci tra diverse esperienze di comunicazione dal basso ed autogestita.
Giovedì 9 giugno, tempo permettendo, il gran finale con LN Ripley, Madò che Crew, Subsonica, Linea 77 ed Eugenio Finardi, “Suoni e parole: per l’acqua pubblica/contro il nucleare”.
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Scritto il giugno 4th, 2011 da admin in movimento, tags: infoaut, infoaut festival
Prosegue all’insegna della cultura e della socialità l’Infoaut festival al parco Ruffini di Torino. In attesa di stasera, quando sul palco saliranno gli Asian Dub Foundation, e nonostante la pioggia battente, diverse centinaia di persone ieri sera hanno assistito ad un caldissimo live dei Colle del Fomento, al funky/hip-hop delle origini di GrandMaster Flash, autentica leggenda da più di vent’anni sulle scene, e all’esibizione di Tay-One.
E proseguono intanto senza sosta i lavori di tanti militanti delle redazioni locali e di compagni di tanti spazi sociali all’opera per realizzare il festival, e continuano a sventolare le bandiere No Tav nonostante le polemiche che affollano i giornali sull’imminente ripresa dei lavori; intanto segnaliamo il polverone mediatico sollevato sulla presenza di una “provocazione antisemita” (secondo l’opinione bipartisan di Pd e Pdl) riguardante la possibilità di scagliare scarpe sulla sagoma del presidente guerrafondaio israeliano Shimon Peres riprendendo quella forma di dissenso che è una delle più comuni all’interno dei paesi arabi.
Un polverone mediatico costruito ad arte per sviare il reale dato di un festival completamente autorganizzato che continuerà fino al 9 giugno a portare socialità e cultura altre a Torino, fino ad un 9 giugno che porterà le voci di molti artisti contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua (in cartello sono confermati Subsonica, Linea 77, Eugenio Finardi e altri se ne aggiungeranno)…i locali del festival sono attraversati di continuo, e banchetti di ogni tipo, da quelli degli studenti medi ed universitari a quelli contro la privatizzazione dell’acqua e il nucleare, per finire con quelli delle palestre popolari e dei vari infoshop, mostrano la complessità degli interventi sociali che questo festival rappresenta e che infoaut testimonia ogni giorno…
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Scritto il giugno 3rd, 2011 da admin in movimento, tags: infoaut, infoaut festival
Intorno alle 18h si accende il mixer, le casse sono pronte e dal microfono parte l’annuncio: i volontari e le volontarie che per giorni hanno lavorato sotto una pioggia battente si fermano per un istante, il parco Ruffini è pieno di gente curiosa che si avvicina allo spazio dibattiti, in tanti prendono posto, e la settimana di contro-culture dell’antagonismo può prendere inizio.
“L’infoaut festival non poteva che iniziare così, con un dibattito che tra la Palestina e la rivoluzione araba racconta il nostro mondo, la nostra parte che nelle coste sud del mediterraneo è riuscita a sollevarsi e continua la sua lotta contro i regimi e la crisi”. Intanto a pochi metri comincia l’allenamento organizzato dalla palestra antifa-box del csoa Askatasuna e gli stand, numerosi e ricchi di materiale proveniente direttamente dalle tante lotte dei collettivi, delle associazioni, dei progetti di lotta e contro-comunicazione colorano e segnano il lungo viale del parco con striscioni, bandiere, esposizioni fotografiche e mostre. Le parole del dibattito accompagnano la passeggiata dall’ingresso fino al palco allestito per i concerti, il tempo di prendere una birra e inizia la discussione al bancone. Confronto politico e chiacchierate informali mentre si sfoglia un libro al banchetto di un infoshop o mentre si carica sul furgone una gigantesca matassa di tubi avanzata dai lavori dell’allestimento. E’ la socialità dell’autogestione costruita con la passione di decine e decine di volontari e volontarie che per alcuni giorni insieme al lavoro quotidiano nella redazione di infoaut, passando per le valli notav, stanno contribuendo a realizzare il primo festival del portale dell’antagonismo in Italia.
Un primo esperimento collettivo che ha portato le redazioni locali di Bologna, Modena, Pisa e Palermo insieme ai tanti compagni che hanno raggiunto o stanno raggiungendo da mezza Italia il festival qui a Torino e che tra concerti e contro-culture andrà avanti per una settimana fino all’appuntamento conclusivo dedicato alle note che danno il suono alla lotta contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare.
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Scritto il maggio 20th, 2011 da admin in movimento, torino, tags: infoaut, infoaut festival

il programma può subire variazioni. tutte le info su festival.infoaut.org
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Infoaut Festival 2011- prima edizione del festival della cultura antagonista a Torino che si terrà dal 2 al 9 giugno al parco Ruffini a Torino. Sette giorni di musica, concerti, dibattiti, e mostre all’insegna della cultura alternativa a sostegno di un progetto informativo, www.infoaut.org, che da oltre tre anni dà voce – essendone parte – alle lotte e ai movimenti.
Nella sede storica delle feste popolari, Infoaut Festival presenta un programma articolato all’insegna dei contenuti e della buona musica, principalmente gratuiti. Tra bar, ristorante, area espositiva, area banchetti e zona concerti si terranno dibattiti sui temi di attualità e controinformazione.
Il live avrà due sedi: una free all’aperto, nel pieno del parco Ruffini ed una, il Palazzetto dello Sport, che vedrà il 4 giugno il concerto live degli ASIAN DUB FOUNDATION supportati da KRUST (UK), Full Cycle/V Recordings/Rebel Instinct, DJ SOULJAH (UK),Knowledge and Wisdom/Jungle Ambassordors, TENOR FLY (UK),The Veteran Congo Natty MC, JORDAN V (UK)V Recordings/Movement.
L’area live esterna vedrà alternarsi sul palco I Fratelli di Soledad, Bunna, Mr T Bone, Dj Vale ,Cato, International Roots Movement, gli El Tres, i Gang, gli Egin, Statuto.
Per lo spazio dedicato ai dibattiti tra gli altri parteciperanno per un Omaggio ad Armando Ceste, regista scomparso da più di un anno: Steve Della Casa, Beppe Rosso e Valerio Mastrandrea. Sono previsti altri incontri ancora in via di definizione.
Questa è solo una preview…
Il programma e le informazioni: festival.infoaut.org (presto on-line)

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