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	<title>csoa Askatasuna &#187; no g8</title>
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		<title>Liberi e forti delle nostre ragioni</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 15:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti fuori dal carcere gli arrestati dell&#8217;inchiesta Rewind. Due agli arresti domiciliari, per alcuni l&#8217;obbligo di firma, per altri quello di dimora e per altri nessuna restrizione. 21 misure crollate dopo meno di due settimane sotto i colpi della mobilitazione e della solidarietà del movimento, che ancora una volta non ha avuto paura del teorema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti fuori dal carcere gli arrestati dell&#8217;inchiesta Rewind. Due agli arresti domiciliari, per alcuni l&#8217;obbligo di firma, per altri quello di dimora e per altri nessuna restrizione. 21 misure crollate dopo meno di due settimane sotto i colpi della mobilitazione e della solidarietà del movimento, che ancora una volta non ha avuto paura del teorema Caselli/Sparagna. Che l&#8217;inchiesta fosse un atto politico lo avevamo detto fin dall&#8217;inizio, quando si manifestò a due giorni dal G8, ne avemmo conferma leggendo gli atti, che esplicitatamene parlavano di arresti preventivi, di aree e soggetti pericolosamente antagonisti. Ne fummo certi quando vedemmo scendere in campo, davanti alle tv e ai giornali il procuratore capo Caselli che si spese utilizzando paroloni come organizzazioni paramilitari e quant&#8217;altro. La scia di certezze ci portò all&#8217;udienza del riesame dove il pm Sparagna resse l&#8217;accusa parlando di future bande armate e coniando il tunnel del rischio &#8220;dalla pietra alla p38&#8243;. Fummo ulteriormente convinti di quanto sostenemmo dopo poche ore dall&#8217;operazione che si trattava di un momento di notorietà per la Questura di Torino che finalmente poteva sfoderare un pò di giacche e cravatte. Ci intestardimmo sulle nostre convinzioni quando vedemmo la fantomatica società civile e i partiti della sinistra fare attenzione a non esporsi contro Caselli, così come quel mondo dell&#8217;antimafia da salotto che per due slogan e quattro scritte si sentì in dovere di difendere colui che li rappresenta.<br />
Avevamo ragioni da vendere ed oggi i fatti dimostrano che arrestare 21 compagni, la maggior parte incensurati, con due reati a testa è solo una farsa malamente orchestrata, e che persino la legge di cui si forgiano i suddetti paladini, non può avvallare tanto. Non è finita chiaro, ma senza sbarre e manette e diverso.<br />
L&#8217;attacco che si è voluto portare parla il linguaggio simile ad altri teoremi del passato, della stessa famigliola del Pci, dove i conti con chi non è allineato alla miseria politica e sociale che amministrano le segreterie dei partiti, si regolano anche con  la propria ala giuridica.<br />
Questa volta è andata male e sembra più una bacchettata sulle mani che altro cari democratici di ogni risma, che voi abbiate la radice nel partito o nella magistratura.<br />
L&#8217;onda anomala, così come il movimento antagonista non sono facili da arrestare, e mettendovi il cuore in pace, rimaniamo liberi e forti delle nostre ragioni, nel prossimo autunno, nelle vostre metropoli.</p>
<p><strong>NETWORK ANTAGONISTA TORINESE<br />
csoa Askatasuna &#8211; csa Murazzi &#8211; Collettivo Universitario Autonomo &#8211; Kollettivo Studenti Autorganizzati</strong></p>
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