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Scritto il settembre 12th, 2011 da admin in no tav, torino, tags: no tav, notav
[h 18.00 piazza Castello (Torino) presidio di solidarietà con Nina e Marianna]da www.infoaut.org
qui di seguito il volantino che verrà distribuito oggi in Piazza Castello.
Le donne sono l’anello forte e dolce del Movimento NO TAV; quando entrano nelle lotte, lo fanno perché sentono in pericolo le radici stesse della vita, il diritto al futuro.
Nina e Marianna sono donne del movimento NO TAV.
Nina è un’operaia, madre di tre figli, impegnata nel sociale, volontaria del 118. Marianna è una ragazza ventenne, una dei tanti giovani che si sono avvicinati alla lotta NO TAV per generosità, senso di responsabilità e speranza.
Venerdì sera erano con noi, alla Maddalena di Chiomonte, lungo le recinzioni del fortino dove stanno asserragliate le “forze del disordine” a difendere un cantiere che non c’è e grandi sporchi interessi che invece sono ben presenti e mettono a repentaglio il futuro sociale, ambientale, economico non solo del territorio Valsusino, ma dell’intera collettività.
Andammo alle reti in tanti, almeno un migliaio di uomini e donne di tutte le età; fummo immediatamente accolti dal lancio fitto di lacrimogeni, sparati ad altezza d’uomo per intossicare e ferire meglio. L’aria si fece presto irrespirabile, una nebbia fitta e velenosa contro cui poco potevano i fazzoletti inzuppati di Malox e le maschere antigas. In questi casi il respiro si inceppa, le gambe diventano pesanti, occhi e polmoni in fiamme.
Quando gli uomini in armi uscirono dai cancelli per caricare la folla che resisteva ai lacrimogeni, non tutti riuscirono a mettersi in salvo; questa volta le prede furono due donne: Marianna e Nina, intervenuta con lo zaino del pronto soccorso a prestare la prima assistenza ad un ferito.
Nina e Marianna ora sono in carcere, alle Vallette: il loro arresto è stato convalidato ieri, nonostante fossero incensurate.
Come Nina e Marianna, altri giovani sono stati in precedenza arrestati, incarcerati, cacciati col foglio di via o accompagnati agli arresti domiciliari.
In un Paese nel quale sono ormai saltate tutte le garanzie democratiche e costituzionali, dove la militarizzazione dei territori e lo stato di polizia costituiscono lo strumento repressivo di quel partito trasversale degli affari che siede in Parlamento e nelle istituzioni, la generosità, la solidarietà, la difesa dei più deboli , la sete di giustizia e umanità diventano un crimine da punire col carcere. Di questo crimine sono colpevoli, come tutti noi, Nina e Marianna.
Ma il popolo NO TAV non arretra, la lotta non si arresta, la resistenza continua e si allarga ovunque ci sono ingiustizia e repressione.
A Nina e Marianna giunga il nostro abbraccio affettuoso, forte e solidale: le vogliamo libere subito!
Libertà e giustizia per tutti i compagni arrestati ed inquisiti.
Il Movimento NO TAV
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Scritto il settembre 1st, 2011 da admin in no tav, tags: CAMPEGGIO NOTAV, no tav, notav
Quattro gioni di campeggio e iniziative prima dell’inizio della stagione autunnale, nell’asse tra Chiomonte-Giaglione-Venaus. Dibattiti, socialità, campeggio libero e inziative contro il Tav a difesa del territorio. Dopo tre mesi di resistenza che hanno visto il movimento contrastare metro per metro l’espansione delle recinzioni del fortino della Maddalena, in vista della campagna invernale, ancora un campeggio nella Valle che Resiste e non si arrende perchè:
Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!
programma a breve
www.notav.info

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Scritto il agosto 19th, 2011 da admin in no tav, tags: no tav, notav
Una scelta improcrastinabile: conflitto o autoreferenzialità (Riflessioni sul dodicesimo campeggio No Tav)
Quest’anno il tradizionale campeggio del Comitato di Lotta Popolare di Bussoleno e del Csoa Askatasuna ha vissuto una fase nuova e diversa rispetto al passato, producendo uno dei campeggi No Tav più partecipati e attivi degli ultimi anni. Dopo la resistenza di giugno, l’esperienza della Libera Repubblica della Maddalena e la manifestazione del 3 luglio il movimento sentiva la necessità di riflettere e condividere, analizzare la fase e proiettarsi nelle sfide che lo attendono con l’arrivo dell’autunno. Molte cose si potrebbero dire sulle due settimane appena trascorse, animate da assemblee, dibattiti, concerti, attacchi al fortino militarizzato e marce nei boschi della valle; vorremmo però qui concentrarci su alcuni nodi problematici che abbiamo riscontrato, convinti che tacere sui limiti soggettivi dei movimenti non sia d’aiuto allo sviluppo del conflitto sociale, e che la dialettica aiuti la soggettività rivoluzionaria e ribelle alla comprensione del conteso politico e sociale in cui si trova ad operare. Leggi il resto di questo articolo »
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Scritto il luglio 19th, 2011 da admin in no tav, tags: no tav, notav
Dal 15/30 luglio a Chiomonte, Presidio alla centrale
VENERDI’ 15 ORE 18.00 MASSIMO ZUCCHETTI prof.Politecnico Torino Lezione sui gas CS lacrimogeni e Cancerogeni ORE 22.00 BATTITURA SONORA CANTIEREcon SAMBA BAND
SABATO 16 ORE 14.00 PULIZIA SENTIERO ORE 17.30 ASSEMBLEA PRESENTAZIONE CAMPEGGIO ORE 22.00 TERRAFERMA CONCERTO DI MUSICA POPOLARE
DOMENICA 17 ORE 10.00 PASSEGGIATA PIC NIC AL PRESIDIO CLAREA ORE 21.00 BALLO LISCIO a cura della band NANDO E I PREFISSO davanti al cancello della centrale elettrica di Chiomonte(RINVIATO CAUSA MALTEMPO)
LUNEDI’ 18 ore 10.00 TENDE AL PRESIDIO CLAREA ore 21.30 Luca Giunti (guardiaparco, fotografo, naturalista) presenta “LA VALLE VIVA” un racconto per immagini di animali, piante e uomini che condividono un ambiente affascinante e difficile
MARTEDI’ 19 ore 18.00 “IL VINO DELLA VALLE RIBELLE” incontro con i viticoltori eroici della Val Clarea
MERCOLEDI’ 20 ore 21.00 “KURDISTAN IL PAESE CHE NON C’E’ ” con Antonio Olivieri, dell’Associazione “Verso il Kurdistan”, proiezione di materiali video sulle manifestazioni del Newroz 2011, film: “Primavera in Kurdistan”, di Stefano Savona [sulla resistenza del PKK nei Monti Qandil].ore 22.3o Gruppo Jazz NO TAV JAZZ QUINTET e a seguire ska jazz rock steady THE SABAUDIANS
GIOVEDI’ 21 ore 20.30 Lezione Archeologica sugli scavi stuprati dai bulldozer SìTav
ore 21.30 serata danzante liscio con NANDO e i PREFISSO
VENERDI’ 22 ore 21.00 “IL MODELLO TAV COME STRUMENTO DI APPROPRIAZIONE DEL DENARO E DELLA RICCHEZZA PUBBLICA” con IVAN CICCONI e CLAUDIO CANCELLI introdotti da RAFFAELE SCIORTINO ore 23.00 ACCERCHIAMENTO notturno con United International Roots
SABATO 23- Dalla valle a Genova (delegazione NoTav al decennale del NoG8) ore 21.00 MUSICA VS IL TAV: EGIN (Patchanka band)
DOMENICA 24 ore 5.00 Gita NoTav al Rocciamelone partenza dal cimitero di Urbiano (fraz.Susa) abbigliamento adeguato ad una gita in alta quota (anche giacche a vento e guanti) ore 18.00 “Genova: 10 anni dopo” incontro con HEIDI GIULIANI ore 21.00 proiezione e dibattito “NoTav No Mafia” ore 22.30 BLUES MEAN + GIADA & BARBER SHOP
LUNEDI’ 25 ore 21.00 – IL LAVORO, LA CRISI, LA VALLE dibattito con Sergio Bellavita e Giacomo Divizia (Fiom), Usb, Cobas ore 22.30: MY FAVOURITE RADIO + VICIOUS SINNERS (band emergenti della Val Susa)
MARTEDI’ 26 ore 18.00 dibattito “Lega se la conosci la eviti se la capisci la combatti” a cura di festa popolare antileghista di Varese ore 21.00 “La lotta no tav e Torino, che fare dopo la fiaccolata dell’ 8 luglio?” Interverranno i firmatari dell’appello per la fiaccolata Giorgio Airaudo, Marco Revelli, Michele Curto e Massimo Zucchetti… ore 22.30 MAKER + NOSE (serata Hip Hop dalla Valle)
MERCOLEDì 27 ore 18.00 assemblea StuDaut incontra studenti della valle ore 19.00 aperitivo “MI SUN’N BLEC BLOC” + DJ SPIGOLO ore 21.00 SANGRE REBELDE + DIALCALOIZ (Rock valsusino)
GIOVEDI’ 28 ore 9.00 appuntamento partenza dal campeggio per volantinaggio mercato Chiomonte ore 14.00 la rivoluzione vien mangiando propone” dado vegetale collettivo autoproduzione del dado dalla teoria alla pratica” ore 18.00 Aggiornamenti da Gaza, con Silvia Todeschini dell’ISM Report del viaggio in Cisgiordania dal campo estivo di Aida. ore 21.00 Proiezione di “I peccati della Maddalena” sulla giornata del 3 luglio (appendice a Fratelli di TAV) di Manolo Luppichini
VENERDI’ 29 ore 21.00 “Verso l’autunno: per un movimento contro la svendita” intervengono: Ugo MAttei, Insurgent City (Parma), movimento No Tav
ore 22.30 YO YO MUNDI (musica resistente)
SABATO 30 ore 15.00 MARCIA GIAGLIONE-CHIOMONTE ore 21.30 “So much Younger than today” Viaggio nell’Italia di Gigi Meroni (con Mao, Mario Congiu, Marco Peroni)
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Tuti i Giorni: CAMPEGGIO LIBERO CENE POPOLARI A SOTTOSCRIZIONE-AREA DIBATTITI-AREA CONCERTI-LOTTA
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Scritto il luglio 14th, 2011 da admin in no tav, tags: no tav, notav
di Raffaele Sciortino
La giornata del tre luglio alla Maddalena ha tra le altre cose messo in campo una capacità straordinaria di controcomunicazione. L’assedio portato avanti con determinazione da gente comune non pacificata ha permesso di rovesciare la strategia fin qui seguita dai poteri di oscurare la protesta e la sua vera posta in gioco riducendola a notizia di second’ordine del tg regionale e delle pagine torinesi dei quotidiani nazionali. Di colpo alta velocità e movimento Notav sono rimbalzati sul proscenio nazionale.
Di colpo le persone fuori valle hanno saputo che si vogliono ancora spendere decine di miliardi in un’opera nella migliore delle ipotesi controversa e che decine di migliaia di indignados, persone “normali” come loro, sono disposte ad opporvisi con quella determinazione. Scoperta o riscoperta che sia e, attenzione, al di là del giudizio di merito sulle “responsabilità” della giornata, fuori valle ci si ritrova costretti a chiedersi cosa è veramente l’opera progettata, chi paga, a beneficio di chi, per che cosa… Non male come controinformazione agita! Leggi il resto di questo articolo »
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Scritto il luglio 11th, 2011 da admin in no tav, tags: no tav, notav
È passato già qualche giorno dalla grande manifestazione di domenica. Per domani si annuncia un nuovo appuntamento, una fiaccolata per le vie torinesi. Il tentativo esasperato di delegittimare e infiacchire il movimento No Tav dopo l’assedio del 3 luglio è andato in fumo. Dapprima il fumo velenoso dei lacrimogeni, in seguito quello insidioso delle parole in mala fede. Una doppia violenza volatilizzatasi di fronte alla forza della partecipazione solidale e attiva di tutte e tutti.
Il fumo che domenica copriva le vigne delle Valle ci dice molto della tigre di carta che si agita di fronte alle migliaia di volti No Tav. “Gettar fumo negli occhi”, nella lingua parlata – schietta e quotidiana – significa raccontare bugie, offuscare la vista, interdire uno sguardo altrimenti lucido. Questo fa la retorica pro Tav: getta fumo negli occhi! Il progresso, i dictat europei, le previsioni di sviluppo vecchie di trent’anni e già smentite dalla realtà attuale nascondono soltanto un vuoto di argomenti e ragioni.
Il Movimento No Tav ha imparato negli anni a guardare oltre quel fumo, a fare a pezzi parola dopo parola l’ideologia del profitto contrapponendo ad essa infinite ragioni che motivano il suo No. Le maschere e i foulard che domenica proteggevano i volti e i polmoni di oltre sessantamila esseri umani non sono altro che il divenire visibile e manifesto di anticorpi prodotti in vent’anni di lotta. Allo stesso modo il fumo nero e tossico dei lacrimogeni è la materializzazione della politica Si Tav, la smentita palese di ogni sua velleità democratica. Una politica che cerca di imporsi con la forza, cacciando uomini e donne dal loro stesso territorio.
A questo livello, tuttavia, l’immagine del fumo torna a dirci qualcosa di essenziale. “Tanto fumo e poco arrosto” si dice – sempre nel colorito gergo comune – di un’apparenza che dissimula una verità. I muscoli certo sono stati esibiti (eccome se lo sono!), eppure la sensazione è che nascondano, in fondo, una debolezza. La debolezza di chi non sa più che pesci pigliare e, compulsivamente, agita le braccia e la lingua. Le braccia, in questo caso, sono armate di manganelli e lingue biforcute godono dell’eco della carta stampata. Eppure si agitano entrambe nel vuoto, senza colpire nel segno o senza scalfire nell’animo la dove colpiscono la carne.
Forte, al contrario, il popolo della Valle – come sempre lo sono le genti quando si uniscono per un obiettivo comune. Questa è la lezione fondamentale che apprendiamo dalla Val di Susa: che una battaglia non comincia da una semplice scommessa, ma dalla certezza di vincere. Certo, chi vuole piegare questo movimento dispone di molti mezzi, la cui natura si è ben palesata domenica 3 luglio. Questo, però, ci dice soltanto una cosa, che – sin d’ora – i signori della Tav sono gli unici responsabili del grado di violenza agitato e agito su migliaia di uomini e donne.
Quali fumi spireranno in Valle nei prossimi mesi lo si vedrà. Come saranno respinti lo si capirà passo dopo passo. Quel che è certo è che, alla fine, proprio la Tav andrà in fumo!
Laboratorio Sguardi sui Generis
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