Posts Tagged “no tav”

‘La Valle che resiste e che non si arrende’ aveva promesso una giornata d’assedio. E così è stato! L’assedio dei cantieri della Maddalena è stato lungo e combattuto, giocato contemporaneamente su 3 fronti. Una straordinaria giornata di conflitto, l’ennesima dimostrazione della potenza di un movimento che irriducibilmente prosegue lungo la strada di una lotta intrapresa vent’anni fa. Incontrando sulla sua lunga strada sempre più amici e compagni.
Hanno voglia i Tg e i siti dei quotidiani mainstream a parlare di infiltrazioni internazionali di Black Block. C’era solo il composito popolo notav e dei beni comuni, accompagnato da un buon innesto di precariato metropolitano stanco di aver paura e consapevole della partita che si sta giocando a queste altezze.
Ha ragione invece Beppe Grillo che, anche se arrivato in ritardo, ha subito azzeccato il clima e la temperatura del momento. “In Val Susa sono tutti eroi!” ha detto. E ha colto nel segno! Tra una pioggia di lacrimogeni e la compagnia di madame NoTav scherzava sui lacrimogeni Cs (che teneva in mano) come antidoto ai …limoni.

La giornata è stata lunghissima. Un lungo assedio, come si diceva. Uomini, donne, anziani e bambini. Un trasversalità sociale da fare invidia a qualunque partito o associazionismo vario. Pezzi di popolo senza rappresentanza ma consci della posta in gioco che ci si contende in alta valle. Operai, studenti, pensionati, giornalisti freelance che parteggiamo per i notav…

Specialisti nel neutralizzare i lacrimogeni e signore che rifocillano gli intossicati. Hanno voglia a parlare di buoni e cattivi. Oggi sulle pendici della Maddalena c’era un solo popolo che faceva prove d’insorgenza. Perché il Tav è oggi in Italia il condensato concreto di cosa significa scaricare la crisi e il debito sulle tasche (e la vita) della gente.

La digos potrà ora fare i suoi calcoli, lavorare sugli ingrandimenti o insinuare minacce. Tipico di guarda il dito invece che la luna. Ma tutto questo non cambia il senso e la storia di una giornata epica!

L’avevamo scritto nei giorni scorsi. In Italia, oggi, la primavera passa dalla Val Susa o non sarà. E nei tre cortei d’indignazione se n’è vista davvero tanta. Composita, differente, variegata ma intrisa di rabbia e disgusto per un presente statuale che trova normale occupare un territorio bellissimo per realizzare un mega-mostro senza fine né utilità, gasare migliaia di persone per difendere una recinzione e spendere un mucchio di soldi per garantirne l’esecuzione.

Il popolo No Tav oggi ha dimostrato di poter assediare per ore un territorio che difficilmente potrà essere difeso da ‘loro’ per 25 anni.

Chi è che la spunterà? Noi crediamo di saperlo !

A sarà dùra… per voi!

Redazione Infoaut from the battleground

Comments Nessun Commento »

Come sarà la manifestazione di domenica 3 luglio lo scopriremo durante la giornata. Questo non per fare “melina” ma perché il cammino del movimento notav continua ad essere sempre in movimento, poco contingentato ma molto pragmatico. In molti dicono “ma come una manifestazione nazionale di domenica mattina?”, è vero e hanno tutti ragione ma dovete sapere, per chi ancora non lo sa, che vi troverete in uno scenario diverso da tutte le manifestazioni nazionali a cui avete partecipato. Siamo in montagna, a pochi passi da un forte medievale, in mezzo alla natura deturpata da un’ autostrada che in due secondi vi farà dire “hanno proprio ragione”. La manifestazione non l’abbiamo organizzata noi, dobbiamo dirlo, ma l’Italia intera, quella vera che dimostra che il vento è cambiato sul serio, ma che non fischia dalla parte del Pd come i manifesti vorrebbero far credere. Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

da notav.info

Questa mattina intorno alle 6 agenti della digos torinese hanno perquisito le abitazioni di alcuni notav tra cui Alberto Perino, e il centro sociale Askatasuna di Torino sfondando con un ariete la porta d’ingresso. Con in mano un avviso di garanzia da recapitare agli indagati e l’ordine di  perquisizione, gli agenti hanno compiuto un blitz degno di una missione militare. I fatti contestati sono relativi alla notte del 23 maggio a Chiomonte, quando il movimento respinse il primo tentativo di presa del cantiere della Maddalena.

La questura su ordine della procura torinese ha eseguito un’operazione in tempi fulminei come non avviene per nessun’altra inchiesta, il tutto teso a mettere pressione e paura nel movimento notav.

Alle luci dell’alba mentre avvenivano le perquiszioni le notizie sono iniziate a circolare e siccome sembrava, vista la contemporaneità delle perquiszioni e il dispiegamento di forze, il preludio a degli arresti è scattata la mobilitazione. Un presidio si è formato a Condove sotto casa di Alberto Perino per impedire che questo avvenisse e poi, compresa la situazione, si continua per denunciare il fatto e portare solidarietà.
A Perino viene contestato un reato d’opinione (istigazione a delinquere) relativo al comizio finale della manifestazione Rivalta-Rivoli del maggio scorso e un video su Youtube; agli altri : due studenti universitari del Collettivo Universitario Autonomo, uno dei comitati no nuclere di Saluggia e uno del CSOA Askatasuna, vari capi d ‘imputazione relativi alla prima notte di resistenza alla Maddalena. Una logica perversa da parte degli inquirenti che vorrebbero Perino ispiratore e gli altri esecutori.
Un’ennesimo atto, a cui siamo sicuri ne seguiranno altri, che vede la firma del Procuratore Giancarlo Caselli, che  dopo i suoi nemici storici, terrorismo e mafia, ora individuato nel movimento notav l’ennesimo avversario da sconfiggere.
Per le 13 è indetta una conferenza stampa
Seguiranno aggiornamenti.

Comments Nessun Commento »

- attualmente tutte le strade per arrivare al presidio sono libere e percorribili, nessun posto di blocco da parte delle forze dell’ordine o barricata impedisce di raggiungere i presidianti No Tav e la zona accoglienza/campeggio

- l’accesso è consentito a tutti.

- dalle 23 l’accesso alle macchine viene chiuso e riaperto alle 7 del mattino per evitare che le forze dell’ordine possano entrare ed iniziare i lavori per la costruzione del cantiere

- il presidio offre zone di ristoro, bar, ristorante e la possibilità di campeggiare nei prati adiacenti al presidio

- le scritte sui muri di pietra verranno cancellate nei prossimi giorni da una ditta di Bussoleno specializzata. Queste delle scritte sono iniziative non promosse dal movimento No Tav ma iniziative di singoli individui che approfittano della situazione e non rispettano le decisioni assembleari

- come presidianti NO TAV stiamo difendendo il sito della Maddalena di Chiomonte, quindi la Val di Susa, dall’apertura del cantiere voluta da una parte delle istituzioni e dalle lobby affaristiche. Nel fare ciò vogliamo tutelare la salute e il futuro della nostra valle, e garantire quella tranquillità che decenni di cantiere negherebbero a tutti gli abitanti della Val di Susa

- nel presidiare la Maddalena di Chiomonte continuiamo a dichiarare la nostra totale contrarietà all’inizio dei lavori per la costruzione della linea ad alta velocità nella nostra valle

Lunedì 30 maggio 2011

Comments Nessun Commento »

Comments Nessun Commento »

Comments Nessun Commento »

Comments Nessun Commento »