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Nuova trivella a Torino in Via Fermi, traversa di Via Reiss Romoli, protetta da forze dell’ordine e presidiata da No Tav. (APPUNTAMENTO PUBBLICO OGGI POMERIGGIO H 16.30)

Mentre in Val Susa si calmano momentaneamente gli interventi trivellatori, per gestire e “far passare” l’importante appuntamento di domani con la marcia che attraverserà Susa , Virano e soci, ringalluzziti dagli effimeri “successi” di questi giorni, puntano alla realizzazione di un nuovo buchetto nel territorio metropolitano

Virano e il prefetto Padoin e il questore hanno quindi posizionato la trivella per il “sondaggio mediatico” G61. Centinaia di poliziotti e carabinieri difendono dalle prime ore della mattina l’inutile postazione per l’inutile sondaggio. Alcuni NoTav improvvisano una protesta per qualche ora.
La presenza rinasce questa mattina…


Appuntamento per tutt* per il pomeriggio di oggi
venerdì 22 gennaio alle 16,30 per un nuovo presidio
S’invitano tutt* a portare roba da mangiare e da bere
materiale informativo e legna da ardere.
La resistenza continua.
No Tav No Trivelle!

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(si veda la scheda e si noti quanti sondaggi di cui  hanno i dati sono stati fatti nella zona, indicati con i pallini verdi http://www.torino-lione.it/sondaggi/G61.pdf) e per vostro orientamento si allega la mappa del sito con le strade di accesso.

La mappa del quartiere:


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Da mesi ormai le dichiarazioni di ministri e politici a favore della nuova linea Torino-Lione sono all’ordine del giorno: da chi minaccia di invadere la Valle con l’esercito, a chi vuole inviarci a breve le ruspe “dialogando”.
Il prossimo 6 dicembre manifesteremo a Susa per ribadire la nostra contrarietà a qualunque ipotesi di nuova infrastruttura ferroviaria nei nostri territori e allo sperpero del denaro pubblico (il nostro denaro) in qualunque opera inutile.
Manifesteremo contro la mafia dei grandi appalti e delle opere pubbliche.
Continueremo ad opporci a tutti i progetti devastanti per l’ambiente e la salute che sottraggono risorse preziose alla collettività a favore dei soliti noti. I recenti eclatanti tagli alla scuola pubblica sono solo il primo passo: per sostenere i costi elevatissimi di queste opere saranno necessari tagli altrettanto drastici alla sanità, alle pensioni, ad ogni servizio di pubblica utilità.
La Valle di Susa non è un corridoio di transito e non vogliamo che lo diventi in un futuro!
Non riteniamo ineluttabile l’aumento del traffico merci nei prossimi anni e, di conseguenza, non riteniamo giustificata l’ipotesi di costruzione di una nuova infrastruttura ferroviaria in un futuro molto prossimo (come proposto nel F.A.R.E). Pretendiamo, invece, il congelamento del traffico merci totale (ferroviario+autostradale) agli attuali venti milioni di tonnellate annui e ci opporremo alla realizzazione del raddoppio del tunnel autostradale del Frejus, anche se proposto in modo truffaldino come progetto di “galleria di sicurezza”.
Manifestiamo perché deve essere chiaro a tutti, a partire dagli Enti Locali fino alla Comunità Europea, che dal 2005 non è cambiato nulla e che contrasteremo come allora con la pratica della non violenza ogni tentativo di sondaggio o inizio lavori.
A chi come Berlusconi pensa di poter aprire i cantieri con l’uso della forza, ricordiamo che quando ci hanno provato nel 2005 sono usciti sconfitti dalla nostra valle e tutti sappiano che qui troveranno sempre la stessa determinazione.
Vogliamo ricordarlo anche a chi come Prodi simula il dialogo per ingannare gli amministratori e dividerli dal movimento, con false promesse tese non a riqualificare il territorio ma a distruggerlo definitivamente: da qui non passerete, né ora né mai, perché il futuro è una cosa seria e non ci arrenderemo né a chi usa il bastone né a chi ci offre la carota.
A un certo punto di questa lotta coniammo lo slogan
“Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!”
e da lì ripartiamo, nella convinzione di riuscirci, nella certezza che tutti insieme possiamo farlo.

Partecipare al Corteo NO TAV il 6 dicembre a Susa
è un atto concreto per difendere il tuo futuro.

NON ASPETTARE LA PROSSIMA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO PER SCENDERE IN STRADA !!

Movimento NO TAV
Susa, 18 novembre 2008

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