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Il 3 aprile, si spegneva a Torino all’età di 75 anni Romano Alquati, esponente di spicco del pensiero operaista, intelligenza sistematica ma al di fuori degli schemi convenzionali, riconosciuto come uno dei più raffinati studiosi della soggettività e della composizione di classe. Pubblichiamo qui di seguito alcuni collegamenti su Alquati

Altri contributi in ricordo di Romano Alquati:

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Bibliografia:

R. Alquati, Sindacato e partito, Stampatori Università, Torino, 1974.
R. Alquati, Sulla Fiat e altri scritti, Feltrinelli, Milano, 1975.
R. Alquati, L’Università e la formazione l’incorporamento del sapere sociale nel lavoro vivo, in Aut Aut, Firenze, luglio-agosto 1976, n. 154.
R. Alquati – N. Negri – A. Sormano, Università di ceto medio e proletariato intellettuale, Stampatori, Torino, 1978.
R. Alquati, G. Lodi, Donna, famiglia, servizi nel territorio della provincia di Cremona, Amministrazione provinciale di Cremona, 1981.
R. Alquati, Dispense di sociologia industriale, Il Segnalibro, Torino, 1986-1992, 4 vol.
R. Alquati, Sul comunicare, Il Segnalibro, Torino, 1993.
R. Alquati, Sacre icone, Calusca Edizioni, Padova, 1993.
R. Alquati, Per fare conricerca, Velleità Alternative, Torino, 1993.
R. Alquati, Cultura, Formazione e Ricerca. Industrializzazione di produzione immateriale, Velleità Alternative, Torino, 1994.
R. Alquati – M. Pentenero – J.L. Wessberg, Sul virtuale, Velleità Alternative, Torino, 1994.
R. Alquati, Camminando per realizzare un sogno comune, Velleità Alternative, Torino, 1994.
R. Alquati, Lavoro e attività. Per una analisi della schiavitù neomoderna, Manifestolibri, Roma, 1997.

Testi non pubblicati:

R. Alquati, Nella società industriale d’oggi, working paper non pubblicato, Torino, 2000/2003.
R. Alquati, Sulla riproduzione della capacità umana vivente oggi, working paper non pubblicato, Torino, 2001/2003.

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Il 3 luglio 1969 a Torino fu una giornata lunghissima: iniziò alle prime luci dell’alba ai picchetti davanti ai cancelli di Mirafiori, proseguì nel pomeriggio con la manifestazione indetta dall’Assemblea operai e studenti e protrasse fino a notte inoltrata, dopo che la polizia aveva impedito con la forza il corteo e i gruppi di manifestanti, invece di tornarsene a casa decisero di rimanere in corso Traiano dando vita, assieme agli abitanti del quartiere, a un duro e ripetuto confronto con le forze dell’ordine. All’epoca l’episodio trovò vasta eco sui giornali, fu oggetto di discussioni e di interpretazioni, divenne il simbolo e lo spartiacque della ripresa della lotta operaia con contenuti e forme organizzative nuove. Era l’inizio di quello che sarebbe passato poi alla storia come l’”autunno caldo”, anticipato dalla lotta spontanea e autorganizzata che, nella primavera, aveva sconvolto per due mesi i reparti della più grande fabbrica italiana. Gli anni Settanta, con i loro grandi movimenti di massa antagonisti al sistema capitalistico, erano alle porte.[cit. Il giorno più lungo. La rivolta di corso Traiano di Diego Giachetti]

3 LUGLIO 1969/ 3 LUGLIO 2009: 40 ANNI DALLA RIVOLTA DI CORSO TRAIANO

INCONTRO-DIBATTITO CON:

  • ALFONSO NATELLA (EX-OPERAIO FIAT, ISPIRATORE DEL ROMANZO “VOGLIAMO TUTTO” DI NANNI BALESTRINI)
  • MARCO SCAVINO

H 21.30 NEL GIARDINO DEL CSOA ASKATASUNA – corso Regina Margherita 47 – Vanchiglia -Torino

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