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	<title>csoa Askatasuna &#187; palestina</title>
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		<title>4/6Corteo per Gaza, Angela e la Freedom Flottilla</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Freedom Flottilla]]></category>
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		<description><![CDATA[h 18.30 c.so giulio cesare (Torino) Nella notte di lunedi commandos israeliani hanno brutalmente assalito la freedom flo ttilla (sette navi con a bordo circa 700 attivisti) partita qualche giorno fa dalle coste cipriote in direzione di Gaza. La loro colpa: tentare di rompere l’assedio che da anni costringe la popolazione della Striscia alla fame [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2-9.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1066" title="Immagine2-9" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2-9.png" alt="" width="290" height="364" /></a>h 18.30 c.so giulio cesare (Torino)</strong><em><br />
</em></p>
<p><em>Nella notte di lunedi commandos israeliani hanno brutalmente  assalito la freedom flo<br />
ttilla (sette navi con a bordo circa 700 attivisti) partita qualche  giorno fa dalle coste cipriote in direzione di Gaza. La loro colpa:  tentare di rompere l’assedio che da anni costringe la<br />
popolazione della Striscia alla fame e ad un continuo ricatto politico.</em></p>
<p><em>L&#8217;aggressione, avvenuta in acque<br />
internazionali, ha generato 9 morti accertati e decine di feriti tra cui  almeno uno grave.<br />
Tutti gli attivisti sono adesso sequestrati del<br />
governo Israeliano in quanto si rifiutano di<br />
firmare un&#8217;auto-espulsione in cui si dichiarano<br />
terroristi. </em></p>
<p>Tra di loro la nostra amica<strong> Angela Lano</strong> e molti altri  media attivisti.</p>
<p>Venerdi 4 Giugno è stata indetta &#8220;La Giornata  Internazionale della Collera&#8221; contro la violenza sionista.</p>
<div><strong>Partecipiamo tutt* al concentramento alle 18.30 davanti alla  stazione torino-ceres </strong><br />
<strong>condannando fermamente l&#8217;infame attacco israeliano, </strong><br />
<strong>per la fine dello stato d&#8217;assedio in cui vive la popolazione  palestinese </strong><br />
<strong>e la liberazione immediata degli attivisti arrestati.</strong></div>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>organizza: </em></span><em>Asssemblea Free Palestine</em></p>
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		<title>Gaza, a un anno dal massacro</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aska 1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[27 dicembre h. 15  presidio in piazza Castello Immagina di essere palestinese e che solo per questo hai perso la tua casa, la tua terra e sei stato cacciato per essere confinato in un campo profughi. Immagina di aver lottato per mantenere la tua identità, la tua dignità e per poter tornare alla tua terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> 27 dicembre h. 15  presidio in piazza Castello</strong></p>
<p>Immagina di essere palestinese  e  che solo per questo hai perso la tua casa, la tua terra e sei stato cacciato per essere confinato in un campo profughi.</p>
<p>Immagina di aver lottato per mantenere la tua identità, la tua dignità e per poter tornare alla tua terra , per questo sei stato oggetto delle più efferate  uccisioni e persecuzioni.</p>
<p>Immagina, inoltre, che perché rifiuti di abbassare la testa ti assediano e ti tolgono i più elementari diritti: il cibo, la casa, la cura sanitaria, lo studio, il lavoro ecc..</p>
<p>Immagina che perché ti sei ribellato a questa violenza hanno scatenato contro di te e la tua gente un’aggressione che ha  provocato  1414 morti e più di 6000 feriti.</p>
<p>Immagina che per punire il tuo tentativo di ribellione  vengano usate armi che rilasciano veleni cancerogeni o teratogeni.</p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2009/12/manifesto-freepalestine1.jpg"><img class="size-medium wp-image-767 alignleft" style="margin: 3px;" title="manifesto-freepalestine" src="http://www.csoaskatasuna.org/wp-content/uploads/2009/12/manifesto-freepalestine1-300x217.jpg" alt="manifesto-freepalestine" width="300" height="217" /></a>Immagina che tutto questo dura da più di 60 anni e che il tutto avviene con la complicità dei paesi occidentali come l’Italia.</p>
<p>Alla fine e dopo aver subito tutto questo, cosa faresti?</p>
<p>Decine di centinaia di persone come te, hanno deciso di recarsi a Gaza cercano di rompere l’assedio che strangola 1.500.000 palestinesi ivi residenti.</p>
<p>Il 27 dicembre alle ore 15 terremo un presidio in piazza Castello a Torino per dimostrare la nostra vicinanza alla gente di Gaza.</p>
<p>Assemble Free Palestine, Torino</p>
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		<title>Free Palestine: in corteo fin sotto il comune di Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 23:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il corteo nazionale a Roma prosegue nella nostra città la mobilitazione per la Palestina, contro il massacro perpetrato da Israele a Gaza. Quest&#8217;oggi l&#8217;Assemblea Free Palestine ha indetto un presidio alle 16:30 a Porta Palazzo, quartiere multietnico della città sotto la Mole, che si è poi trasformato in corteo, spostandosi da piazza della Repubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il corteo nazionale a Roma prosegue nella nostra città la mobilitazione per la Palestina, contro il massacro perpetrato da Israele a Gaza.</p>
<p>Quest&#8217;oggi l&#8217;Assemblea Free Palestine ha indetto un presidio alle 16:30 a Porta Palazzo, quartiere multietnico della città sotto la Mole, che si è poi trasformato in corteo, spostandosi da piazza della Repubblica fin sotto il comune di Torino. Almeno 200 persone hanno preso parte alla manifestazione.</p>
<p>Una mobilitazione che vuol da una parte mantenere alta l&#8217;attenzione su Gaza e dall&#8217;altra esigere parole chiare, in una dimensione locale ma molto importante, dall&#8217;amministrazione comunale e dal sindaco Sergio Chiamparino. La città è infatti gemellata con Gaza City, ma ogni rapporto è stato bloccato dal 2006 in poi con la vittoria di Hamas. Situazione aggravata anche dall&#8217;immobilismo del comune di fronte ai drammatici fatti verificatosi a Gaza per mano di Israele: non una presa di posizione contro l&#8217;aggressione, solo dichiarazioni di intento (e di comodo) del sindaco Chiamparino sulla possibile attivazione di un canale umanitario.</p>
<p>Quest&#8217;oggi l&#8217;Assemblea Free Palestine è andata a chieder conto di questo all&#8217;amministazione comunale, per una presa di posizione decisa, per smuovere la situazione in solidarietà con Gaza e per bloccare ogni progetto corrente con lo Stato d&#8217;Israele.</p>
<p><a href="http://www.infoaut.org/torino/articolo/free-palestine-in-corteo-fin-sotto-il-comune-di-torino" target="_blank">foto e interviste su Infoaut</a></p>
<p><a href="http://www.infoaut.org/torino/articolo/free-palestine-in-corteo-fin-sotto-il-comune-di-torino" target="_blank">il volantino dell&#8217;assemblea Free Palestine</a></p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/movimento/free-palestine-in-corteo-fin-sotto-il-comune-di-torino/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>in 8000 al corteo contro i bombardamenti sulla striscia di Gaza</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 23:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più di 8000 persone hanno sfilato durante tutto il pomeriggio nelle vie del centro di Torino in solidarietà al popolo palestinese contro i bombardamenti di Israele sulla striscia di Gaza. Italiani, migranti arabi di prima e seconda generazione, la Torino che non accetta il silenzio complice, una delegazione significativa del movimento NoTav e una dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft" style="margin: 2px;" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/dsc00616-496902b3e4d6b.JPG" alt="" width="200" height="150" />Più di 8000 persone hanno sfilato durante tutto il pomeriggio nelle vie del centro di Torino in solidarietà al popolo palestinese contro i bombardamenti di Israele sulla striscia di Gaza. Italiani, migranti arabi di prima e seconda generazione, la Torino che non accetta il silenzio complice, una delegazione significativa del movimento NoTav e una dalla Svizzera italiana.</p>
<p>Il corteo partito alle 15 da corso Giulio Cesare dal quartiere di porta palazzo, caratterizzato da una forte componente migrante, ha marciato dietro lo striscione &#8220;boicotta Israele sostieni la Palestina&#8221;. Numerosissime le bandiere palestinesi, numerosissimi i giovani che hanno portato solidarietà ai &#8220;fratelli palestinesi&#8221; come più volte hanno urlato dall&#8217;impianto di amplificazione con cori contro Israele, Bush e Olmert ma anche contro i presidenti arabi, in particolare Mubarak,  definito assassino perchè non ha voluto aprire le frontiere egiziane.</p>
<p>Durante il percorso del corteo sono stati effettuate delle azioni contro obiettivi simbolici: il palazzo del comune di Torino dove i manifestanti hanno provato a issare la bandiera palestinese sul balcone. La giunta comunale, pur essendo gemellata con Gaza non ha espresso il benchè minimo dissenso. Per questo i manifestanti volevano esprimere in modo forte e chiaro la loro vicinanza con la popolazione di Gaza bombardata issandovi il vessillo palestinese ma una breve carica della polizia ne ha impedito il gesto . Dopo alcuni minuti di tensione il corteo è ripartito dirigendosi in via Pietro Micca. Lanci di uova con la vernice rossa sotto la sede dell&#8217;associazione di amicizia Italia-Israele. Verso le 17:30 il corteo ha invaso piazza Castello, da  dove sono partiti le grida &#8220;Intifada! Intifada!&#8221; che hanno accompagnato la manifestazione fin sotto la sede della Rai di via Verdi, sanzionata anch&#8217;essa perchè colpevole di non mostrare i massacri compiuti dall&#8217;esercito israeliano e di essere totalmente asservita alla politica di guerra israeliana. Davanti ai cancelli della Rai viene bruciata una bandiera israeliana, tra gli applausi di tutti i manifestanti. Il corteo ha poi proseguito fino in piazza Castello, dove gli studenti medi hanno dato fuoco ad un carro armato di cartone con le bandiere israeliane, anche qui accompagnati da applausi e urla innegianti all&#8217;Intifada e contro &#8220;Israele assassino&#8221;.</p>
<p>Tornando verso Porta Palazzo i manifestanti hanno esposto una bandiera palestinese sul palazzo della Regione Piemonte, dopo aver scavalcato i 10 metri a mezzo scala. Bandiere palestinesi sono state appese anche su alcuni lampioni del quartiere di Porta Palazzo. Il corteo si è infine sciolto intorno alle 19:00 davanti alla moschea dove i manifestanti hanno espresso il proprio dissenso verso le politiche morbide degli imam torinesi. Numerosi anche gli interventi di giovani e giovanissimi studenti, immigrati di seconda generazione, che hanno spiegato le ragioni della manifestazione, gridando anche slogan contro &#8220;tutte le dittature arabe&#8221;, ma anche contro le &#8220;democrazie&#8221; europee che non stanno muovendo un dito contro la mattanza dei palestinesi. Il corteo è finito a suon di &#8220;Intifada&#8221;,&#8221;Palestina libera&#8221;, &#8220;Bush, Olmert: assassini!&#8221;, ma anche con slogan inneggianti al presidente del Venezuela Hugo Chavez, che nei giorni scorsi ha espulso l&#8217;ambasciatore israeliano.</p></div>
<div>Grandi assenti gli arabo-italiani da vetrina co<em>me Younis Tawfik. Si sa, esporsi per la Palestina, in momenti come questi, può costare il posto al caldo nei salotti che contano e i finanziamenti che rabboniscono del sindaco Chiamparino&#8230;</em></div>
<div></div>
<div><em><p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/movimento/in-8000-al-corteo-contro-i-bombardamenti-sulla-striscia-di-gaza/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</em></div>
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		<title>10/1 manifestazione per la Palestina</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/movimento/101-manifestazione-per-la-palestina/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 21:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[h 15 manifestazione &#8211; concentramento h 15 a Porta Palazzo-corso Giulio Cesare  stazione ex Torino Ceres Per ripetere il corteo di sabato 3 gennaio, contro l&#8217;offensiva massaro-sionista dentro la Striscia di Gaza con la Palestina che resiste!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="sotto_titolo_nero">h 15 manifestazione &#8211; concentramento h 15 a Porta Palazzo</span>-corso Giulio Cesare  stazione ex Torino Ceres</p>
<p>Per ripetere il corteo di sabato 3 gennaio, contro l&#8217;offensiva massaro-sionista dentro la Striscia di Gaza<br />
<em><br />
con la Palestina che resiste!</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter" src="http://i183.photobucket.com/albums/x44/gianlup/mani-1.jpg" alt="" width="717" height="519" /><br />
</em></p>
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		<title>In 2mila al corteo in solidarietà con Gaza!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 10:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;appuntamento era alla 14:30 all&#8217;ex stazione Ceres, per un presidio in solidarietà con il popolo palestinese ancora oggi sotto attacco dallo Stato d&#8217;Israele. Un appuntamento indetto dall&#8217;Assemblea Free Palestine, organizzatrice della campagna di boicottaggio della Fiera del Libro 2008 con Israele ospite d&#8217;onore, in una giornata di solidarietà nazionale lanciata dal Forum Palestina. Quindi, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 2px;" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/100_1714-495fad5049db9.JPG" alt="" width="200" height="150" />L&#8217;appuntamento era alla 14:30 all&#8217;ex stazione Ceres, per un presidio in solidarietà con il popolo palestinese ancora oggi sotto attacco dallo Stato d&#8217;Israele. Un appuntamento indetto dall&#8217;Assemblea Free Palestine, organizzatrice della campagna di boicottaggio della Fiera del Libro 2008 con Israele ospite d&#8217;onore, in una giornata di solidarietà nazionale lanciata dal Forum Palestina.</p>
<p>Quindi, a poche ore dall&#8217;inizio del corteo romano, l&#8217;appuntamento torinese contro il massacro israeliano ai danni della Striscia di Gaza da presidio si è presto trasformato in corteo itineranente. 500 persone, mossesi da corso Giulio Cesare, hanno poi attraversato Porta Palazzo, quartiere a forte densità migrante. Un corteo che sta crescendo metro dopo metro, almeno 1000 le persone che stanno partecipando ad una manifestazione che si sta dirigendo verso il centro cittadino.</p>
<p>Tanti gli uomini e le donne migranti che hanno raccolto l&#8217;invito del corteo di unirsi alla protesta contro Israele, in solidarietà con Gaza. Importante la risposta arrivata dai migranti, sia in termini di numeri che di contenuto, con un protagonismo che si sta esprimendo con la scansione di slogan e parole d&#8217;ordine che attaccano Israele e Stati Uniti d&#8217;America, così come quei governi arabi &#8220;moderati&#8221; e succubi come quello dell&#8217;egiziano Hosni Mubarak.</p>
<p>Questo è l&#8217;ennesima iniziativa pubblica della città, che arriva soprattutto dopo il corteo cittadino di venerdi 30 dicembre. Presenti le realtà autorganizzate e le associazioni solidali con il popolo palestinese.</p>
<ul>
<li><a href="javascript:openWindow('http://www.infoaut.org/torino/articolo/in-migliaia-al-corteo-in-solidarieta-con-gaza/file/id/487/','','top=30,left=10,scrollbars=yes,resizable=yes,width=400,height=400')"><strong>Ascolta la diretta con Gianluca (InfoAut)</strong></a></li>
</ul>
<p>Il corteo, come scritto sopra, si è quindi diretto verso il centro cittadino, in un crescere continuo di intensità e partecipazione. Dinnanzi all&#8217;associazione Italia-Israele, in via Pietro Micca, il corteo si è fermato per sanzionarla con un lancio d&#8217;uova, denunciando il suo ruolo in città, simbolo per il nugolo di ultra-sionisti cittadini. Manifestazione che ha visto raggiungere numeri notevi, almeno 2mila le persone aggregatesi, e che si è poi diretta in direzione della sede Rai in via Verdi, sito sotto il quale si sono verificate tensioni per entrare, spintoni e lanci di uova.</p>
<p>Il corteo in solidarietà con la Palestina, contro i bombardamenti dello Stato sionista, sta ora nuovamente attraversando il centro cittadino, affollatissimo come ogni sabato pomeriggio, conquistandosi attenzione e prendendo parola contro l&#8217;azione criminale dello Stato d&#8217;Israle.</p>
<p><a href="http://www.csoaskatasuna.org/torino/in-2mila-al-corteo-in-solidarieta-con-gaza/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>newsletter .:speciale Guerra contro Gaza:.INFOAUT</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 00:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gaza, non si fermano i bombardamenti. Piazze piene per la &#8220;giornata della collera&#8221; Giornalisti come soldati, al soldo di Israele. Con questo presupposto, e con i tanti embedded, confinati in qualche lussuoso hotel insonorizzato dai crimini dell&#8217;etnocrazia israeliana, si combatte una guerra d&#8217;immagini, che stravolge la realtà. Quella che oggi ha visto ancora una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 155px;" border="0" width="695">
<tbody>
<tr>
<td>
<div><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/09_01_02_gazafunerali3_300x200-495e8aabc22ea.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="165" height="110" align="left" /></div>
</td>
<td>
<h1>Gaza, non si fermano i bombardamenti. Piazze piene per la &#8220;giornata della collera&#8221;</h1>
<p>Giornalisti come soldati, al soldo di Israele. Con questo presupposto, 			e con i tanti embedded, confinati in qualche lussuoso hotel 			insonorizzato dai crimini dell&#8217;etnocrazia israeliana, si combatte una 			guerra d&#8217;immagini, che stravolge la realtà. Quella che oggi ha visto 			ancora una volta Gaza al centro di incessanti bombardamenti. Distrutte 			quindici case a Gaza city. Cinque</p>
<div><a title="Vai alla pagina Gaza, non si fermano i bombardamenti. Piazze piene per la 'giornata della collera'" href="http://www.infoaut.org/articolo/gaza-non-si-fermano-i-bombardamenti-piazze-piene-per-la-giornata-della-collera">Leggi</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><span style="font-size: large; color: #ff0000;"><br />
</span></strong><span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Interviste,commenti</strong></span></span><span style="color: #ff0000;">:</span></p>
<div></div>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/warshawski2-495e167aa49c5.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="95" height="95" align="left" /></h2>
</td>
<td><strong>Warchawski: Condannare le «due parti»: peggio degli assassini!</strong><br />
di Micharel Warschawski (da Infopal)    Barak, Olmert, Livni e Ashkenazi un giorno dovranno rispondere<br />
01.01.2009 			<a title="Vai alla pagina Condannare le «due parti»: peggio degli assassini!" href="http://www.infoaut.org/articolo/condannare-le-due-parti-peggio-degli-assassini"> </a> <a title="Vai alla pagina Condannare le «due parti»: peggio degli assassini!" href="http://www.infoaut.org/articolo/condannare-le-due-parti-peggio-degli-assassini">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/spread_the_word_share_this_art_by_latuff2-495dfd2a9bbb7.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="94" height="151" align="left" /></td>
<td>Kutaiba YOUNIS: Gaza condannata a resistere<br />
_di 			Kutaiba YOUNIS_ Ormai si &#8220;gioca&#8221; allo scoperto e con questa criminale 			aggressione israeliana, in molti nella regione sono in procinto di 			sparire, in una maniera o nell&#8217;altra. La più avvilente delle reazioni a 			questa carneficina è stata quella dell&#8217;ANP al suo completo[...] <a title="Vai alla pagina Gaza condannata a resistere" href="http://www.infoaut.org/articolo/gaza-condannata-a-resistere">leggi </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-6-495a3d9d71f31.png" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="123" height="90" align="left" /></h2>
</td>
<td>Paola Canarutto: &#8220;Un nuovo tentativo di pulizia etnica&#8221;<br />
Cosa pensano gli ebrei europei (e le poche voci discordanti dentro 			Israele) che si oppongono all&#8217;occupazione dei territori del&#8217;67? In 			questa intervista dai toni molto pessimisti, Paola Canarutto della Rete 			Eco (<em>Ebrei contro l&#8217;Occupazione</em>) e di Ejjp (<em>european jews for a just peace</em>)<br />
<a href="http://www.infoaut.org/articolo/un-nuovo-tentativo-di-pulizia-etnica/" target="_blank">leggi </a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-4-495a300ad5c2e.png" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="128" height="101" align="left" /></td>
<td>
<div>
<div></div>
<h2>MichelGuglielmo Torri : Il silenzio complice dei media</h2>
<p><em>Abbiamo intervistato il prof. Torri sul ruolo nefasto e complice 			dei media italiani (e in senso lato occidentali) nel loro racconare su 			quanto sta avvenendo nella striscia di Gaza. Un giornalismo la cui 			unica fonte diretta sono i </em>briefings<em> dello stato maggiore 			israeliano e che contempla &#8220;un&#8217;ampia gamma&#8221; di posizioni (dalla destra 			israeliana e i neocons statunitensi fino alla &#8220;sinistra&#8221; del New York 			Times e di Haaretz) da cui sono però assenti le posizioni e le analisi 			del mondo arabo non-allineato.</em></div>
<p><a href="http://www.infoaut.org/articolo/il-silenzio-complice-dei-media/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-3-495a2b2f89be7.png" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="129" height="113" align="left" /></td>
<td>
<div><span style="font-size: medium;"><strong>Intervista con Vittorio Arrigoni</strong></span></p>
<p>Martedì 30 dicembre alle 5 del mattino, divese navi da 			guerra israeliane hanno intercettato Dignity mentre si stava recando in 			missione umanitaria verso Gaza. Una nave ha speronato l’imbarcazione a 			prua, danneggiandola pesantemente. I report dai passeggeri e 			giornalisti a bordo dicono che sta imbarcando acqua e che ha problemi 			con il motore. Quando è stata attaccata, Dignity era chiaramente in 			acque internazionali, 90 miglia al largo delle coste di Gaza.</p></div>
<p><a href="http://www.infoaut.org/articolo/free-gaza-israele-sperona-la-dignity-in-acque-internazionali/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>SPECIALI/Approfondimenti</p>
<p></strong></span></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-2-495b9a5b4b010.png" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="125" height="96" align="left" /></h2>
</td>
<td>
<div></div>
<div>La guerra di Gaza ha unito i popoli arabi, e ha diviso i regimi</div>
<pre></pre>
<p>la guerra di Gaza, invece di scalzare Hamas, rischia di polarizzare e 			radicalizzare ulteriormente la piazza araba, e di aggravare lo 			scollamento esistente fra i regimi<a href="http://www.infoaut.org/articolo/la-guerra-di-gaza-ha-unito-i-popoli-arabi-e-ha-diviso-i-regimi/" target="_blank">leggi</a></p>
<p><a href="http://www.infoaut.org/articolo/la-guerra-di-gaza-ha-unito-i-popoli-arabi-e-ha-diviso-i-regimi/" target="_blank"><br />
</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h1><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-9-49562b25ab12d.png" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="126" height="114" align="left" /></h1>
</td>
<td>Dal “ghetto” di Gaza…</p>
<p>Coperta da una propaganda mediatica, in Occidente ma non solo, che 			mette all’indice Hamas e così giustifica preventivamente le mosse 			armate di Israele – l’aviazione dello stato ebraico ha iniziato questa 			mattina ad attaccare la striscia di Gaza in vista, secondo le fonti, di 			una incursione via terra.<br />
<a href="http://www.infoaut.org/articolo/dal-ghetto-di-gaza/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/ansa_14639894_16540-4950d30025fd9.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="114" height="124" align="left" /></h2>
</td>
<td>
<h2>Palestina, &#8220;calma&#8221; finita</h2>
<p>Il 19 dicembre, dopo una &#8220;tregua&#8221; di 6 mesi tra Hamas e Israele, 			iniziata il 19 giugno scorso grazie alla mediazione dell&#8217;Egitto, si è 			conclusa quella che il movimento islamico ha sempre preferito chiamare 			&#8220;calma&#8221;, alla luce della prosecuzione dell&#8217;occupazione e soprattutto di 			fronte all&#8217;arroganza militare e al mantenimento dell&#8217;embargo contro 			Gaza dello Stato sionista<br />
<a href="http://www.infoaut.org/articolo/palestina-calma-finita/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/aqababushmazensharon2_040603_oriz-49582a07b9a77.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="111" height="63" align="left" /></h2>
</td>
<td>
<h2>Abu Mazen e dintorni</h2>
<p>&#8220;Dovrebbero vergognarsi di se stessi, stanno mercanteggiando in nome 			della causa palestinese con le loro posizioni codarde, deboli&#8221;. Questo 			quello che ha dichiarato il leader della Libia Muammar Gheddafi contro 			i capi di Stato arabi dopo le reazioni all&#8217;attacco israeliano di Gaza. 			Letto acriticamente il messaggio non ha sbavature, è l&#8217;amara realtà di 			governi arabi bloccati dall&#8217;immobilismo cinicamente utilitaristico (dei 			loro interessi di potere). Contestualizzato, resta lo schifo comandato 			dall&#8217;opportunismo ma vien da ridere a pensare da quale pulpito di 			coerenza arriva il rimbrotto, dall&#8217;oramai e definitivamente ex &#8220;cane 			pazzo&#8221; di Reegan&#8230;<br />
<a href="http://www.infoaut.org/articolo/abu-mazen-e-dintorni/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/damascoproteste-4957eabc04aa1.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="107" height="82" align="left" /></h2>
</td>
<td>
<h2>La reazione delle piazze arabe</h2>
<p><em>Rabbia e sgomento, queste le cocenti sensazioni che milioni di 			persone stanno vivendo in queste ore, nella pesantezza di quel che 			proviene dalle immagini del massacro della Striscia di Gaza, 			nell&#8217;impotenza di fronte ad un&#8217;aggressione micidiale coperta da silenzi 			e omertà, nella solidarietà con un popolo palestinese non stanco di 			resistere dopo 60 anni di occupazione sionista.</em><br />
<a href="http://www.infoaut.org/articolo/la-reazione-delle-piazze-arabe/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span> <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La cronaca degli eventi</strong>:</span></span><span style="color: #ff0000;"></p>
<p></span></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/israelstopkillchildren0mw-495e09eb75a63.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="107" height="151" align="left" /></div>
</td>
<td>
<h1>Israele: “tregua non necessaria”. La guerra continua!</h1>
<p>440 			morti il bilancio delle prima settimana di bombardamenti Sono 			proseguiti anche questa notte i raid aerei israeliani sulla Striscia di 			Gaza. Dopo la mattanza di Jabalya (17 persone uccise per colpire un 			uomo di Hamas) i bombardamenti sono stati pesanti e incessanti per 			tutta la notte. Solerti commentatori occidentali ci assicurano che non 			ci sono però state vittime [...]<a title="Vai alla pagina Israele: “tregua non necessaria”. La guerra continua!" href="http://www.infoaut.org/articolo/israele-tregua-non-necessaria-la-guerra-continua">Leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/gaza-assault-800-495b9fcf091b9.png" border="0" alt="" width="128" height="90" /></td>
<td>
<h1>(31/12)Nessuna tregua, continua l’assedio di Gaza</h1>
<p>Israele dice no alla tregua e continua le operazioni militari. Anche se 			Hamas si è resa disponibile a trattare qualora Tel Aviv avesse fermato 			l’offensiva militare e tolto i blocchi sulla Striscia di Gaza. Le 			motivazioni israeliane, dopo le consultazioni di questa mattina del 			gabinetto di sicurezza, arrivano per voce del premier Ehud Olmert che 			sentenzia “non ci sono al momento le condizioni per un cessate il 			fuoco”. Già nella scorsa notte la “tregua umanitaria” di 48 ore 			proposta dalla Francia era stata cassata dal trio Olmert-Livni-Barak.<a href="http://www.infoaut.org/articolo/nessuna-tregua-continua-lassedio-di-gaza/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-1-495aae97348a3.png" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="124" height="104" /></td>
<td>
<h2>(30/12)La “tregua armata” di Israele</h2>
<p>La giornata di oggi è stata caratterizzata dal rincorrersi di notizie 			su di una possibile tregua di 24/48 ore. Prima il sì dei vertici della 			Difesa israeliana e di Olmert. Poi il niet degli ufficiali dello Shin 			Bet (servizi segreti interni). Infine, questa sera, il ministro 			dell’interno Ehud Barak ha confermato lo stop delle operazioni militari 			su Gaza. Con questa mossa Israele non vuole fermare gli attacchi, anzi 			la mossa diplomatica è tesa ad ottenere il placet internazionale per 			continuare nel massacro. <a href="http://www.infoaut.org/articolo/la-tregua-armata-di-israele/" target="_blank">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-3-4959313bac57a.png" border="0" alt="" width="115" height="94" /></td>
<td>
<h2>(29/12)Continuano i bombardamenti su Gaza e si prepara (forse) l’offensiva terrestre</h2>
<p>«Non resterà in piedi nemmeno un edificio di Hamas». Una dichiarazione 			agghiacciante del vice-capo di stato maggiore israeliano, generale Dan 			Hare che rincara la dose aggiungendo che la battaglia «è solo 			all&#8217;inizio, questa è una operazione diversa dalle precedenti…non 			colpiamo solo i terroristi e i lanciarazzi ma anche l&#8217;insieme del 			governo di Hamas». In altre parole l’intera popolazione palestinese, 			non solo di Gaza.<a href="http://www.infoaut.org/articolo/continuano-i-bombardamenti-su-gaza-e-si-prepara-forse-loffensiva-terrestre/">leggi</a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/immagine-6-49561fe026518.png" border="0" alt="" width="116" height="92" /></td>
<td>
<h2>(28/12)Prosegue la mattanza d&#8217;Israele contro Gaza. Sale a 400 la conta dei morti</h2>
<p>Un&#8217;ecatombe, oltre 400 morti, più di 900 feriti di cui 170 gravi. La 			strage del Sabbath, denominata &#8220;Piombo Fuso&#8221;, è continuata per tutta la 			notte. Tra sabato e domenica l&#8217;aviazione israeliana ha ripetutamente 			sganciato missili anche su obiettivi non militari, ma definiti 			ugualmente &#8220;terroristici&#8221;, come la moschea di Gaza City. La lunga lista 			dei morti, principalmente civili, suggerisce come Israele stia portando 			avanti un&#8217;azione diversa dalle precedenti, legate al controllo dei 			confini.<a href="http://www.infoaut.org/articolo/prosegue-la-mattanza-disraele-contro-gaza-sale-a-400-la-conta-dei-morti/" target="_blank">leggi</a></p>
<h4><strong><br />
</strong></h4>
</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.infoaut.org/img/gallery/thumb/israel_gaza_demonstration-49561b90d5030.jpg" border="0" alt="" width="125" height="83" /></td>
<td>
<h1>(27-28/12)In diretta dalla Palestina</h1>
<p>Nel marasma del circuito di informazioni sull&#8217;offensiva sionista contro 			la Striscia di Gaza che i media stanno immettendo dentro i loro 			contenitori, spesso con un livello di parzialità e di faziosità 			ripugnante, che certamente non meraviglia, visto il ruolo e il compito 			che interessatamente gli viene chiesto di svolgere, facciamo il punto 			sulla situazione nella Striscia di Gaza con Michele Giorgio, inviato de 			Il Manifesto in Medioriente, profondo conoscitore del mondo arabo e 			nostro abituale corrispondente soprattutto per ciò che riguarda 			Palestina e Libano.<a href="http://www.infoaut.org/articolo/in-diretta-dalla-palestina/">leggi</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>INIZIATIVE NELLE CITTA&#8217;</h2>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2>A Roma per la Palestina</h2>
<p>H 16.30 piazza della Repubblica corteo fino a Piazza Barberini Fermiamo 			il massacro dei palestinesi a Gaza! Basta con l’impunità del terrorismo 			di stato israeliano Rompere ogni complicità politica, militare, 			economica tra lo stato italiano e Israele Le bombe uccidono le persone,<br />
<a title="Vai alla pagina A Roma per la Palestina" href="http://www.infoaut.org/articolo/a-roma-per-la-palestina/">Leggi tutto</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2>Torino per la Palestina</h2>
<p>h 14.30 corso Giulio Cesare (di fronte all&#8217;ex-stazione Torino-Ceres) In 			concomitanza con la manifestazione nazionale che si terrà a Roma, 			facciamo sentire anche a Torino la voce solidale e internazionalista 			coi palestinesi di Gaza, contro la macchina di morte sionista. 			Oganizza: Assemblea Free Palestine<br />
<a title="Vai alla pagina Torino per la Palestina" href="http://www.infoaut.org/articolo/torino-per-la-palestina/">Leggi tutto</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2>Bologna: presidio x la palestina</h2>
<p>h 15.30 piazza Nettuno &#8211; Bologna I migranti arabi organizzano per 			sabato 3 gennaio alle 15,30 un sit-in in piazza Nettuno a Bologna in 			solidarietà con la palestina. Il comitato palestina bologna aderisce 			all&#8217;iniziativa. Il 3 in mollte citta italiane si organizzeranno momenti 			simili e a roma si sta organizzando per quella data un corteo. Per 			maggiori info: <a href="http://www.forumpalestina.org/" target="_blank">www.forumpalestina.org</a><br />
<a title="Vai alla pagina Bologna: presidio x la palestina" href="http://www.infoaut.org/articolo/bologna-presidio-x-la-palestina/">Leggi tutto</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2>Milano x la Palestina</h2>
<p>re 15 Porta Venezia: Manifestazione organizzata dalla Comunita&#8217; 			palestinese della Lombardia UNA MANIFESTAZIONE CONTRO IL MASSACRO DI 			GAZA DA PARTE DELL&#8217; ESERCITO ISREALIANO, CHE STA UCCIDENDO CIVILI, 			BAMBINI, DONNE, DISTRUGGENDO CASE, OSPEDALI E SCUOLE. UNA 			MANIFESTAZIONE CONTRO IL SILENZO INTERNAZIONALE E L&#8217;EMBARGO TOTALE 			DELLA STRISCIA DI GAZA IMPOSTO DA OLTRE 2 ANNI PER LA FINE 			DELL&#8217;OCCUPAZIONE ISRAELIANA DEI TERRITORI PALESTINESI.<br />
<a title="Vai alla pagina Milano x la Palestina" href="http://www.infoaut.org/articolo/milano-x-la-palestina/">Leggi tutto</a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<h2>Bari: fermiamo il massacro di Gaza!</h2>
<p>h 17 piazza Prefettura (Bari) E&#8217; partito sabato mattina l&#8217;attacco 			dell&#8217;esercito di occupazione israeliano sulla inerme popolazione civile 			palestinese già stremata da un lungo embargo che ha reso insufficienti 			e privi di strumenti adeguati gli ospedali della Striscia di Gaza. A 			pochi giorni dai primi raid aerei israeliani sulla Striscia si contano 			400 morti e 2000 feriti, di cui molti gravissimi, un bilancio destinato 			purtroppo<br />
<a title="Vai alla pagina Bari: fermiamo il massacro di Gaza!" href="http://www.infoaut.org/articolo/bari-fermiamo-il-massacro-di-gaza/">Leggi tutto</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>30/12 presidio per la Palestina</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/internazionale/3012-presidio-per-la-palestina/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 22:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[free palestine]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA! Sabato mattina è iniziata l’operazione dell’esercito israeliano a Gaza, denominata “Piombo Fuso”. Un attacco militare, in corso tutt’ora, che ha già causato un’ecatombe con oltre 400 morti e centinaia di feriti. I raid israeliani sulla Striscia stanno colpendo una popolazione, quella palestinese, già stremata da un lungo embargo che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://i183.photobucket.com/albums/x44/gianlup/PALEST29DICcopiacopy.jpg" alt="" width="724" height="1024" /></p>
<p>FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!</p>
<p>Sabato mattina è iniziata l’operazione dell’esercito israeliano  a Gaza, denominata “Piombo Fuso”. Un attacco militare, in corso tutt’ora, che ha già causato un’ecatombe con oltre 400 morti e centinaia di feriti. I raid israeliani sulla Striscia stanno colpendo una popolazione, quella palestinese, già stremata da un lungo embargo che ha reso insufficienti e privi di strumenti adeguati gli ospedali della Striscia di Gaza. Nella notte tra sabato e domenica è stata colpita la moschea di Gaza City e nella gio rnata di domenica anche l’università. E’ proprio attraverso il massacro del popolo palestinese che Israele sta cercando di delegittimare il governo di Hamas e ne è conferma la dichiarazione agghiacciante del vice-capo di stato maggiore Israeliano: “Non resterà in piedi nemmeno un edificio di Hamas, la battaglia è solo all’inizio, questa è un’operazione diversa dalle precedenti…non colpiamo solo i terroristi e i lanciarazzi ma anche l’insieme del governo di Hamas”, in altre parole l’intera popolazione della Striscia di Gaza. Le autorità israeliane hanno preparato da tempo questo scenario, utilizzando il pretesto dell’attacco “difensivo” dai missili qassam. Chiaro è il tentativo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale dal fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone sta rischiando la morte da quasi due anni per l’embargo e l’assedio dell’esercito, che ogni giorno producono vittime. Parallelamente a tutto questo prosegue il “silenzio complice” dei governi e dei media occidentali, per non parlare di molti paesi arabi che, con il Consiglio di Cooperazione del Golfo riunitosi lunedì 29 dicembre, hanno assunto una posizione di equidistanza.  Mentre il ministro israeliano della difesa Barak minaccia una possibile azione di terra (pare che si stia già preparando l’ingresso dei tanks oltre la linea palestinese), l’Egitto ha schierato circa 10.000 militari e agenti di polizia per impedire un possibile sfondamento della frontiera da parte dei palestinesi. Un attacco di terra rappresenterebbe un disastro di proporzioni immani e certamente, dal punto di vista politico, allargherebbe le dimensioni del conflitto. Il leader politico di Hamas, Khaled Meshall, ha invocato una &#8220;terza Intifada&#8221;, chiarendo che Gaza non si piegherà mai ad Israele e alle sue violenze. Hamas ha inoltre dato l&#8217;ordine, anche a tutte le formazioni, di prepararsi per la resistenza.  Alla luce di questo massacro chiediamo:</p>
<p>•    L’IMMEDIATO STOP ALL’ATTACCO MILITARE SULLA STRISCIA DI GAZA</p>
<p>•    LA FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZONE PALESTINESE A GAZA</p>
<p>•    IL CONGELAMENTO DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI, ECONOMICI E MILITARI TRA L’ITALIA E ISRAELE</p>
<p>•    LA FINE DELL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA</p>
<p>AL FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE</p>
<p>NO AL SILENZIO COMPLICE! STOP AL MASSACRO SIONISTA! Assemblea Free Palestine &#8211; Torino</p>
<pre></pre>
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		<item>
		<title>In diretta dalla Palestina</title>
		<link>http://www.csoaskatasuna.org/senza-categoria/in-diretta-dalla-palestina/</link>
		<comments>http://www.csoaskatasuna.org/senza-categoria/in-diretta-dalla-palestina/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 22:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[da Infoaut Nel marasma del circuito di informazioni sull&#8217;offensiva sionista contro la Striscia di Gaza che i media stanno immettendo dentro i loro contenitori, spesso con un livello di parzialità e di faziosità ripugnante, che certamente non meraviglia, visto il ruolo e il compito che interessatamente gli viene chiesto di svolgere, facciamo il punto sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>da <a href="http://www.infoaut.org" target="_blank">Infoaut</a></div>
<div>Nel marasma del circuito di informazioni sull&#8217;offensiva sionista contro la Striscia di Gaza che i media stanno immettendo dentro i loro contenitori, spesso con un livello di parzialità e di faziosità ripugnante, che certamente non meraviglia, visto il ruolo e il compito che interessatamente gli viene chiesto di svolgere, facciamo il punto sulla situazione nella Striscia di Gaza con Michele Giorgio, inviato de Il Manifesto in Medioriente, profondo conoscitore del mondo arabo e nostro abituale corrispondente soprattutto per ciò che riguarda Palestina e Libano.</div>
<div>
<p>Michele è ancora bloccato a Gerusalemme, visto l&#8217;impedimento che Israele esercita contro gli inviati stranieri della carta stampata e non soprattutto attraverso la chiusura del valico di Erez.</p>
<div>
<ul>
<li><a href="javascript:openWindow('http://www.infoaut.org/articolo/intervista-con-vittorio-arrigoni/file/id/474/','','top=30,left=10,scrollbars=yes,resizable=yes,width=400,height=400')"><strong>Ascolta la diretta con Michele Giorgio, inviato de Il Manifesto</strong></a><span id="more-185"></span>
<div>Gerusalemme, 28 dicembre</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<hr noshade="noshade" />
<div>
<div><em>TESTIMONIANZA</em><br />
<strong>Un pacifista nell&#8217;inferno di Gaza</strong></div>
<p>Il mio appartamento di Gaza dà sul mare, una vista panoramica che mi ha sempre riconciliato il morale, spesso affranto da tanta miseria a cui è costretta una vita sotto l&#8217;assedio.<br />
Prima di ieri stamane (ieri, ndr). Quando dalla mia finestra si è affacciato l&#8217;inferno. Ci siamo svegliati sotto le bombe a Gaza, e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia. E alcuni miei amici ci sono rimasti sotto. Siamo a 210 morti accertati finora, ma il bilancio è destinato a crescere. Una strage senza precedenti. Hanno spianato il porto, dinnanzi a casa mia, e raso al suolo le centrali di polizia. Mi riferiscono che i media occidentali hanno digerito e ripetono i comunicati diramati dai militari israeliani secondo i quali gli attacchi avrebbero colpito chirurgicamente solo le basi terroristiche di Hamas. In realtà, all&#8217;ospedale di Al Shifa, il principale della città, abbiamo visto corpi stesi sul cortile, alcuni in attesa di cure o di degna sepoltura, decine di civili.<br />
Avete presente Gaza? Ogni casa è arroccata sull&#8217;altra, ogni edificio è posato sull&#8217;altro, Gaza è il posto al mondo a più alta densità abitativa, per cui se bombardi a diecimila metri di altezza inevitabilmente compi una strage di civili. Ne sei cosciente, e colpevole, non si tratta di errore, di danni collaterali. Così, bombardando la centrale di polizia di Al Abbas, in centro, si è colpita la scuola elementare lì a fianco. Era la fine delle lezioni, i bambini erano già in strada, decine di grembiulini azzurri svolazzanti si sono macchiati di sangue.<br />
Bombardando la scuola di polizia Dair Al Balah, si sono registrati morti e feriti nel mercato vicino, il mercato centrale di Gaza. Abbiamo visto corpi di animali e di uomini mescolare il loro sangue in rivoli che scorrevano lungo l&#8217;asfalto. Una Guernica d&#8217;oggi. Ho visto molti cadaveri in divisa nei vari ospedali che ho visitato, molti di quei ragazzi li conoscevo. Li salutavo tutti i giorni sulla strada del porto, o la sera mentre camminavo verso i caffè del centro. Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia mutilata. La maggior parte erano giovani, sui diciotto vent&#8217;anni, per lo più non schierati né con Fatah né con Hamas, semplicemente si erano arruolati in polizia dopo l&#8217;università per avere un posto di lavoro in una Gaza che sotto il criminale assedio israeliano vede più del 60% della popolazione disoccupata.<br />
Non ho visto terroristi fra le vittime, solo civili, e poliziotti. Solo il giorno prima li prendevo in giro per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo, dinnanzi a casa mia. Vorrei che almeno la verità rendesse giustizia a queste morti. Non hanno mai sparato un colpo verso Israele, né mai lo avrebbero fatto, non è nella loro funzione. Si occupavano di dirigere il traffico, e della sicurezza interna, tanto più che al porto siamo ben distanti dai confini israeliani. Ho una videocamera ma ho scoperto oggi di essere un pessimo cameraman, non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.<br />
Non ce la faccio. Non riesco perché piango anche io. All&#8217;ospedale Al Shifa con gli altri internazionali dell&#8217;Ism ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, solare, era uscita per comprare il pane. Lascia 13 figli.<br />
Poco fa mi ha chiamato da Cipro Tofiq. Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l&#8217;immensa prigione di Gaza e ricominciare altrove una vita. Mi ha chiesto se ero andato da suo zio e se l&#8217;avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso. Mi sono scusato perché non avevo ancora trovato il tempo.<br />
Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri. Da Israele arriva la minaccia che questo è solo il primo giorno di una campagna di bombardamenti che potrebbe protrarsi per due settimane.<br />
Faranno il deserto, e lo chiameranno pace. Il silenzio del «mondo civile» è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte.</p>
<div>Gaza City, 28 dicembre</div>
<div><strong>Vittorio Arrigoni, attivista dell&#8217;International solidarity movement</strong></div>
<div>articolo pubblicato questa mattina da <a href="http://www.ilmanifesto.it/" target="_blank">Il Manifesto</a> e rintracciabile anche nel <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/" target="_blank">blog di Vittorio</a></div>
</div>
<hr noshade="noshade" />
<div><em>Riproduciamo qui di seguito il testo dell&#8217;intervista realizzata dalla redazione di InfoPal con Vittorio Arrigoni, in diretta dalla Gaza sotto attacco.</em></div>
<p><strong><br />
&#8220;Stanno ammazzando poveri cristi, poliziotti, altro che terroristi!&#8221;</strong></p>
<p><strong>INTERVISTA TELEFONICA A VITTORIO ARRIGONI:</strong><br />
<strong><br />
</strong></p>
<div><strong>InfoPal.</strong> Ore 13 ora di Gaza. Abbiamo appena parlato al telefono con Vittorio Arrigoni, dell&#8217;International Solidarity Movement, rientrato a Gaza con l&#8217;ultimo viaggio di Dignity, l&#8217;imbarcazione del Free Gaza.</div>
<p><strong><em><br />
Vittorio, com&#8217;è la situazione al momento, a Gaza?</em></strong><br />
&#8220;Gli F16 israeliani stanno bombardando dalle 11,30 di questa mattina. E&#8217; una vera carneficina: sono già 200 le vittime. Hanno tirato giù due palazzine di civili, vicino a casa mia, nella zona del porto. Stanno ammazzando poliziotti e cittadini&#8221;.<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Qui i nostri tg e i siti dei nostri quotidiani stanno raccontando che sono in corso bombardamenti contro &#8220;basi terroristiche&#8221;&#8230;</em></strong><br />
&#8220;Balle! Che vergogna! Stanno ammazzando poveri cristi, poliziotti, altro che terroristi! Non ho mai visto tanta violenza contro Gaza come ora&#8230;.Hanno attaccato con caccia e con la Marina da guerra&#8221;.<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Vi aspettavate questi attacchi?</em></strong><br />
&#8220;A dir il vero, no. Ieri, Israele aveva aperto i valichi lasciando entrare qualche rifornimento alimentare&#8230;L&#8217;ha fatto apposta, così oggi ha potuto prendere alla sprovvista la popolazione, i bambini che uscivano da scuola, i poliziotti che si stavano addestrando per funzioni di sicurezza interna&#8230;&#8221;.</p>
<p><em>Mentre Vittorio parla, si sente il suono delle bombe che cadono su Gaza&#8230;<br />
&#8220;Sto andando all&#8217;ospedale ash-Shifa, per vedere se hanno bisogno di sangue&#8230;&#8221;<br />
<strong><br />
</strong></em> <strong>da <a href="http://www.infopal.it/" target="_blank">InfoPal.it</a><br />
</strong>Gaza City, 27 dicembre</p>
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