Di scuola e di lavoro non si può morire!
Scritto il novembre 24th, 2008 da admin in Senza categoria, tags: scuola
Ecco cosa produce la politica dei tagli e dell’obbedienza alla razionalità economica posta di fronte a tutto. Mentre la maggior parte delle scuole italiane presenta carenze strutturali sul piano della sicurezza e della messa a norma, il governo Berlusconi continua imperterrito nella sua politica di rigore e scrifici… a spesa di tutt*, specie di quel poco che ancora residua come “pubblico”, scuola in primis.
Il bilancio provvisorio dell’incidente porta le cfre di un bollettino di guerra: un morto e 4 feriti gravi; 20 i feriti complessivi. La vittima si chiamava Vito Scafidi, un ragazzo di 17 anni. Il crollo è avvenuto nella quarta G del liceo scientifico “Darwin” di Rivoli, cittadina alle porte del capoluogo piemontese, durante l’intervallo.
Istituzioni e politici già si accalcano con le dichiarazioni rituali, le stesse di sempre: “un fatto gravissimo”, “accertare le responsabilità”, “colpa del vento”. Un cedimento strutturale – non il vento o il maltempo – sarebbe invce la causa del crollo secondo i vigili del fuoco.
E mentre a nessuno in alto viene in mente di imputare le responsabilità a decenni di politiche di taglio dell’infrastruttura sociale pubblica, già si fa avanti il solito Guarniello, faccia buona della Magistratura per preservare una presentabilità del sistema. Ma non sarà questa “faccia buona” delle istituzioni a riportare in vita un ragazzo che aggiungiamo al computo infinito e quotidiano dei morti sul lavoro per carenze di sicurezza, mentre Gelmini (che annuncia una visita in loco nel pomeriggio per strumentalizzare a proprio vantaggio la tragedia), Tremonti e Brunetta ripetono come un mantra la solita litania: “tagli,tagli,tagli”…
















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