6 dicembre: DI SCUOLA E DI LAVORO NON SI PUO’ MORIRE
Scritto il novembre 30th, 2008 da admin in comunicati, torino, tags: morti sul lavoro, ThyssenKrupp6 dicembre 2007: strage di 7 operai alla ThyssenKrupp di Torino
6 dicembre 2008: non dimentichiamo tutte le stragi e morti sul lavoro
Il 6 dicembre di un anno fa un rogo sprigionatosi all’interno dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino faceva strage di 7 operai.
Sette vite bruciate e sette famiglie lasciate nella disperazione. Ad oggi il processo contro i responsabili dell’acciaieria è aperto per il reato di omicidio. Un anno fa fece clamore la morte di questi lavoratori ma nonostante le parole spese da tutti i politici, compreso il presidente della Repubblica, sul dramma delle morti sul lavoro, le vittime della produzione aumentano giorno dopo giorno, con un macabro conto in perenne aumento. L’indignazione è tanta ma le responsabilità sfumano sempre nelle cronache, mentre in realtà sono precise, visto che ai lavoratori si chiede sempre e solo il sacrificio, gli straordinari, il vivere una
vita precaria sotto perenne ricatto, mentre c’è chi si arricchisce, sbuffa per gli incidenti, e giudica pretestuose le richieste dei lavoratori . Sono la produzione, il profitto e l’arricchimento che passano sopra tutto, e la vita di chi lavora è un piccolo numero a bilancio del quale industriali e padroni farebbero volentieri a meno. Tutti nessuno escluso, in parlamento, spendono parole di cordoglio per quelle che vengono definite “morti bianche”, ma si affannano per rendere i lavoratori uno strumento ad uso e consumo delle necessità padronali; mentre aumentano le morti, si votano leggi che aboliscono man mano i diritti chi lavora.
Dopo i recenti fatti di Rivoli, dove uno studente di 17 anni ha perso la vita per il crollo del tetto della sua scuola, balza prepotentemente agli onori di cronaca anche la sicurezza a scuola, dove secondo la Gelmini e Tremonti bisogna razionalizzare le spese. Se si muore sul posto di lavoro, se si muore a scuola, padroni e politici rimangono indifferenti, si sottraggono da qualsiasi responsabilità, ma poi sono gli stessi che chiedono e varano leggi che permettono tutto questo.
Presenza di rito ai funerali, parole di cordoglio per le famiglie ma poi tutti uniti a difendere i propri interessi, tanto a pagare sono sempre i soliti.
Manifesteremo per questo, per non dimenticare chi muore, ma anche per ricordare di chi è la colpa, di chi sono le responsabilità, di chi in qualche modo, è sempre complice.
manifestazione sab.6dicembre concentramento di fronte allo stabilimento ThyssenKrupp
Corso Regina Margherita 400, ore 09.30

















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