Ciao Armando, la Torino Antagonista ti saluta
Scritto il aprile 17th, 2009 da admin in comunicati, torinoDopo alcune esperienze di cinema underground (il suo primo cortometraggio, La lezione, è stato presentato al Festival del Cinema Indipendente Italiano nel 1969 a Torino), all’inizio degli anni ‘70 è tra i fondatori del Collettivo Cinema Militante di Torino. Nel corso degli ultimi anni ha realizzato numerosi lavori, alcuni dei quali in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma. È stato direttore artistico del Valsusa Filmfest, festival cinematografico sui temi della memoria storica e della difesa dell’ambiente. Si è occupato inoltre della comunicazione visiva di programmi culturali per conto di musei, associazioni, enti pubblici.
Nell’aprile 2004 ha inaugurato presso il circolo Amantes di Torino la mostra Terroristen, il martirio di Ulrike Meinhof. Una mostra segnaletica ri/segnata, un lavoro di rielaborazione intorno alle figure segnaletiche della polizia tedesca sul gruppo rivoluzionario Raf (Rote Armee Fraktion).
In molti lo ricordano per il suo impegno militante sulla Resistenza e per le sue interviste ai partigiani. Occhio lucido e vigile alle trasformazioni della nostra città, sempre al fianco dei movimenti, pronto a raccontare per immagini le storie degli ultimi e dei dimenticati da una società con cui non Armando Ceste non si è mai riconciliato.
Partecipiamo al dolore della famiglia e ricordiamo Armando con affetto mentre si aggira dentro il nostro centro sociale alla ricerca di immagini capaci di raccontare quello che fu il Primo Maggio 1999, una giornata di guerra, che grazie al suo film Rosso/Askatasuna rimarrà nella memoria di noi tutti.
Riportiamo qui di seguito uno stralcio di una sua intervista. Ci piace ricordare il suo spirito attraverso le sue stesse parole:
«Era il ‘68, ma non lo sapevamo, quando con tre amici abbiamo aperto uno studio, a Torino in una vecchia casa in via San Quintino, che doveva occuparsi di grafica, fotografia, pubblicità ecc… Ho iniziato così questo rapporto “tuttofare”, che continua ancora oggi, con l’immagine e la comunicazione. Ben presto però capimmo i tempi e le storie degli anni che stavamo vivendo. Mi ritrovai, insieme ad una gioventù coetanea indocile ed extraparlamentare, a serigrafare manifesti, stampare giornali, opuscoli, volantini, fotografare, filmare, ed altro ancora… “Per me oggi è più facile fare un film che vivere la vita che vorrei vivere. Se potessi vivere la vita che credo avere il diritto di vivere, penso che non farei dei film o dell’arte…” così filosofeggiava il maestro Jean-Luc Godard…
Forse ha ragione, come sempre, anche se (per me) oggi non è più facile fare un film che “vivre sa vie”. Meditando sul pensiero del grande vecchio cerco di continuare a lavorare restando leale con le ragioni di quegli anni».
Ciao Armando
Filmografia: La lezione (1969), I migliori anni della nostra vita (1987), Donato (1987), Nosferatu, ogni notte di fronte a me (1988), Das Rastel einer Strasse (1988), Morire d’amore (1988), Recita (1990), L’ultimo nastro (1991), Lontano dal golfo (1991), Jean-Marie Straub, la resistenza del cinema (1991), Finale di partita (1992), Marzo 1973 – I giorni della Fiat (1993), Due o tre cose (1994), Aria di golpe (1994), Milano 25 aprile (1994), Mai tardi (1996), Anna Karina. Il volto della Nouvelle Vague (1996), Le parole sono importanti (1996), Jean-Marie Straub. Lezione di cinema (1998), Viaggio alla fine del mondo (dove le storie vanno a finire) (1998), Rosso/Askatasuna (a proposito di un primo maggio di guerra) (1999), Romeo & Giulietta. Il gioco del film (2000), Abdellah e i suoi fratelli (2000), Erri De Luca. Dopo Genova (filastrocche sgangherate) (2001), Libera terra (2002), Fiatamlet (2003), Variazioni (doc, 2004), Porca Miseria (2005), Love Difference (2006), Amoremorte
















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